Organizzazione delle Risorse Umane - Riassunto
ORGANIZZAZIONE DELLE
RISORSE UMANE
Riassunto completo per lo studio
Elaborato esclusivamente dalle slide fornite.
Sono state eliminate ripetizioni ed esempi ridondanti, mantenendo definizioni, modelli,
formule, classificazioni e collegamenti concettuali.
Pagina 1 Organizzazione delle Risorse Umane - Riassunto
Indice
1. Strategia e risorse umane
2. Il ciclo del valore delle risorse umane
3. Persone e motivazioni
4. Programmare per crescere
5. I mercati del lavoro
6. Le persone giuste al posto giusto
7. Dal contratto collettivo al contratto individuale
8. Dal contratto al commitment
9. Sviluppare il capitale umano
10. Organizzare il lavoro delle persone
11. Gestire la performance
12. Il sistema di carriera
13. I sistemi di retribuzione
14. I sistemi di valutazione
15. La partecipazione
16. Valorizzare le differenze e la pluralità
Schema finale di ripasso Pagina 2 Organizzazione delle Risorse Umane - Riassunto
1. Strategia e risorse umane
La gestione delle risorse umane (DRU) non è soltanto una funzione amministrativa: nelle
impostazioni più evolute entra nella definizione e nell’attuazione della strategia. Le slide
mostrano un progressivo passaggio da una funzione reattiva e specialistica a una funzione
globale, integrata e orientata alla People & HR Strategy.
Strategia, struttura e gestione delle persone
Approccio Logica Contesto tipico
Lineare Prima si definisce la strategia Ambienti stabili; potere
(cosa produrre), poi la struttura concentrato al vertice.
(come produrre) e infine la
gestione delle risorse umane.
Interdipendente Strategia, struttura e gestione Ambienti complessi e variabili;
delle risorse umane si potere diffuso su più livelli
influenzano reciprocamente nel decisionali.
tempo.
Evolutivo L’organizzazione è un sistema Importanza della path
che apprende. Interagiscono più dependence: le decisioni
soggetti interni ed esterni; passate condizionano e
anche l’ambiente è influenzato interagiscono con quelle attuali.
dall’impresa.
Strategic Human Resource Management e vantaggio
competitivo
Lo Strategic Human Resource Management studia l’effetto delle attività di gestione delle
persone sulla performance aziendale. L’ipotesi di fondo delle slide è che una buona
gestione delle risorse umane possa contribuire alla generazione di vantaggio competitivo.
• Prospettiva universalistica: ricerca pratiche di gestione ritenute efficaci in modo generale.
• Prospettiva contingente: l’efficacia delle politiche HR dipende dal contesto e dalla strategia.
• Prospettiva delle configurazioni: conta la coerenza complessiva tra insiemi di pratiche e
caratteristiche dell’organizzazione.
Evoluzione della funzione HR
L’evoluzione temporale presentata nelle slide parte dall’amministrazione del personale,
passa per lo sviluppo delle tecniche di gestione, le relazioni industriali e la valorizzazione
delle persone, fino alla People & HR Strategy: le priorità relative alle persone e le
operazioni HR vengono allineate agli obiettivi dell’organizzazione e concentrate sulle leve
a maggiore impatto.
Tre configurazioni della funzione DRU
Organizzazione/strum Misura e ruolo
Configurazione Task e clienti enti prevalente
Amministrazione del Gestisce gli aspetti Spesso appendice della Correttezza
personale amministrativi del funzione amministrativa, amministrativa,
rapporto di lavoro; anche in outsourcing; legittimità normativa e
segmentazione per relazioni limitate con costo del servizio. Ruolo:
categorie contrattuali. vertice e line. administrative expert.
Gestione del personale Definisce politiche del Staff o staff-line; elevata Efficienza ed efficacia
personale e fornisce alla competenza nell’impiego delle risorse
line supporti tecnici; specialistica; HR umane. Ruolo: employee
clienti interni per specialist e HR Shared champion.
posizione e livello. Service.
Direzione e sviluppo RU Costruisce coerenza tra Staff-line molto Sviluppo di
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strategia, struttura, pervasiva; rapporti caratteristiche distintive.
bisogni e opportunità di interattivi con vertice e Ruoli: business partner e
sviluppo; attenzione a line; HR Business Partner. agente di cambiamento.
famiglie professionali,
key people e stakeholder.
Il modello multiruolo di Ulrich
Orientamento Focus sui processi Focus sulle persone
Strategico / lungo periodo Business partner: contribuisce a Agente di cambiamento:
implementare la strategia e a presidia cultura e cambiamento,
collegare HR e business. identifica problemi, costruisce
fiducia e piani d’azione.
Operativo / breve periodo Administrative expert: rende Employee champion: sostiene
efficienti ed efficaci procedure e commitment, competenze,
politiche di gestione. dialogo con i collaboratori e
qualità della gestione da parte
della line.
Da ricordare
I quattro ruoli non sono alternativi: nelle organizzazioni possono essere compresenti.
L’evoluzione della DRU richiede inoltre credibilità, comprensione del business, capacità di
leggere i dati HR e uso delle tecnologie.
Outsourcing e organizzazione della funzione HR
L’outsourcing consiste nell’esternalizzare attività come payroll, reclutamento e selezione,
formazione o gestione delle politiche retributive. Può essere ricercato per efficienza
(riduzione dei costi), efficacia (accesso a competenze specialistiche) o strategia
(combinazione di competenze interne ed esterne). La funzione può quindi collocarsi lungo
più dimensioni: internalizzazione/esternalizzazione, accentramento/decentramento,
presidio dello staff HR oppure maggiore responsabilizzazione della line e dei clienti interni.
La tensione di fondo della funzione HR
Le slide sottolineano varie contraddizioni da gestire contemporaneamente: riduzione dei
costi e investimento nei talenti; downsizing e retention; lavoro di squadra e
differenziazione delle ricompense; alte prestazioni e work-life balance; crescita prevedibile
e innovazione/rischio. Il professionista HR deve quindi combinare conoscenza del business
con conoscenza di strumenti, processi e tecnologie HR.
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2. Il ciclo del valore delle risorse umane
Il ciclo del valore descrive come le persone possano trasformarsi in una fonte di valore per
l’organizzazione. Le quattro componenti sono persone, relazioni, prestazione e
valorizzazione; non sono fasi isolate ma elementi collegati in un circuito.
Componente Significato Livelli evidenziati nelle slide
Persone Capitale umano e competenze. Le Individuale: scolarizzazione e
competenze rappresentano un professionalizzazione.
potenziale che deve essere Organizzativo: mercato interno,
attivato. training, reclutamento e selezione.
Istituzionale: scuola e ricerca.
Relazioni Contratto giuridico, psicologico e Individuale: termini contrattuali e
sociale che collega individuo e aspettative. Organizzativo:
organizzazione. inserimento e gestione dei gruppi
professionali. Istituzionale: quadro
giuridico/culturale e
segmentazione dei mercati.
Prestazione Valore generato dall’apporto delle Individuale: qualità/intensità dello
persone. sforzo e cooperazione.
Organizzativo: controllo e
organizzazione del lavoro.
Istituzionale: contesto
competitivo/tecnologico e
aspettative reciproche.
Valorizzazione Incontro con il mercato e Individuale: ricompense e
riscossione del “premio” generato sviluppo. Organizzativo: sistemi di
dal valore. ricompensa e catena del valore
del cliente. Istituzionale:
stakeholder e mercato del lavoro.
Qualità dell’esperienza di lavoro
Nelle slide il modello Great Place to Work definisce eccellente un luogo di lavoro in cui ci si
fida delle persone per cui si lavora, si è orgogliosi del proprio lavoro e si sta bene con i
colleghi. Il Trust Index considera fiducia nel management, orgoglio e spirito di squadra. La
fiducia comprende credibilità del management, rispetto ricevuto dai capi ed equità nel
trattamento e nel riconoscimento.
Le piattaforme di employer rating, come Glassdoor e Indeed negli esempi delle slide,
rendono visibili a candidati e mercato le opinioni di collaboratori presenti e passati su
contenuto del lavoro, rapporto con i manager, retribuzione e processi di selezione. La
reputazione come datore di lavoro entra quindi direttamente nella capacità di attrarre e
trattenere persone.
Quattro possibili futuri della relazione lavoratore-impresa
Scenario Tipo di relazione Idea centrale
Work as fashion Reattiva L’impresa insegue preferenze
dei lavoratori, benchmark e
mosse dei concorrenti,
modificando continuamente
programmi e politiche senza
necessariamente collegarli a una
strategia sostenibile.
War between talent Impersonale In presenza di eccesso di offerta
di lavoro, i lavoratori competono
per posti limitati e sono visti
come sostituibili; crescono gig
work, automazione sostitutiva e
offshoring.
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Work is work Professionale Lavoro e realizzazione
personale/sociale restano ambiti
più separati: impresa e
lavoratore soddisfano bisogni
lavorativi reciproci, mentre
senso e scopo sono ricercati
soprattutto fuori dal lavoro.
Purpose unleashed Comunitaria Lo scopo condiviso diventa il
principale legame tra impresa e
persone; aumentano richieste di
coerenza, prese di posizione e
trasparenza sui risultati legati al
purpose.
3. Persone e motivazioni
Dalla Scuola delle Relazioni Umane al concetto di
motivazione
Gli studi di Elton Mayo e gli esperimenti di Hawthorne mostrano che la produttività non
dipende soltanto dalle condizioni fisiche di lavoro. Nel test room la produttività aumentò
indipendentemente dai cambiamenti introdotti; le interviste misero in luce la differenza tra
logica dell’efficienza e logica dei sentimenti; l’osservazione naturale evidenziò che le
persone lavorano come gruppi con regole proprie.
La motivazione è definita nelle slide come un processo dinamico che orienta l’attività della
persona verso un obiettivo. È uno stato interiore, include scelta e spinta all’azione, è
composto da più aspetti, cambia nel tempo e presenta un profilo unico per ciascuna
persona. In forma semplificata: prestazione = abilità x motivazione x personalità.
Le teorie vengono distinte in teorie di contenuto, che cercano di capire cosa motiva, e
teorie di processo, che spiegano come si forma la spinta ad agire.
Maslow: gerarchia dei bisogni
Livello Contenuti nelle slide
Fisiologici Alimentazione, riparo, retribuzione, condizioni
lavorative di base.
Sicurezza Stabilità del lavoro e delle relazioni sociali.
Appartenenza Riconoscimento, approvazione, relazioni
amichevoli con i colleghi.
Stima Realizzazione, collocazione sociale, immagine di
sé positiva.
Autorealizzazione Creatività, originalità, opportunità sfidanti e
realizzazione di sé.
L’ipotesi classica è che un bisogno di livello più alto diventi rilevante solo dopo la
soddisfazione di quelli inferiori e che un bisogno soddisfatto cessi di motivare. Le slide
evidenziano però che i riscontri empirici non confermano rigidamente questa gerarchia:
bisogni diversi possono rivalutarsi, le persone possono rinunciare a beni primari per
bisogni superiori e i bisogni cambiano nelle diverse fasi della vita lavorativa.
McClelland: successo, affiliazione e potere
Bisogno Caratteristiche
Successo (achievement) Padronanza del lavoro, obiettivi ambiziosi e
sfidanti, forte attenzione al feedback e alla
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realizzazione delle proprie capacità. L’achiever
tende a scegliere collaboratori competenti e a
definire standard elevati.
Affiliazione Ricerca di relazioni sociali, appartenenza al
gruppo, attenzione alle dinamiche relazionali e
supporto reciproco.
Potere Desiderio di influenzare gli altri e indirizzarne il
comportamento; attenzione a reputazione,
controllo e capacità di incidere sulle decisioni.
Nelle slide è indicato come frequente nei
manager.
Herzberg: fattori igienici e motivanti
Fattori igienici Fattori motivanti
Politiche e procedure; relazioni interpersonali; Risultati significativi; riconoscimento; contenuto
ambiente fisico; retribuzione; sicurezza personale. del lavoro; responsabilità; possibilità di
La loro presenza porta soprattutto promozione e avanzamento. La loro presenza
dall’insoddisfazione all’assenza di insoddisfazione. conduce dalla semplice assenza di soddisfazione
alla soddisfazione.
Da ricordare
Nel modello duale di Herzberg, ridurre l’insoddisfazione non equivale automaticamente a
creare motivazione: occorre agire anche sul contenuto del lavoro e sulle opportunità di
crescita/responsabilità.
Vroom: aspettativa, strumentalità e valenza
Formula da ricordare
Motivazione = Aspettativa x Strumentalità x Valenza.
Aspettativa: probabilità percepita che lo sforzo produca la prestazione. Strumentalità:
probabilità che la prestazione generi una ricompensa. Valenza: valore attribuito dalla persona
alla ricompensa. Se uno dei fattori è nullo o negativo, la motivazione complessiva si riduce
fortemente.
L’aspettativa dipende anche da autoefficacia e fattori esogeni. La valenza può essere
estrinseca, intrinseca o negativa. Il modello rifiuta l’idea che basti l’esistenza di un
bisogno: la persona deve anche percepire che il proprio sforzo può incidere sulla
performance e che la performance consente di accedere a una ricompensa rilevante.
Goal setting
Secondo il modello di Locke, gli obiettivi sono una leva motivazionale se sono specifici e
ben definiti, significativi, difficili ma raggiungibili, accettati, costruiti con partecipazione,
misurati e accompagnati da feedback. Devono inoltre essere collegati a risultati
controllabili dal soggetto valutato. Le slide richiamano il criterio SMART: Specific,
Measurable, Attainable, Results oriented, Time bound.
Skinner e il rinforzo
I modelli del rinforzo spostano l’attenzione dalle aspettative alle conseguenze dell’azione.
Conseguenze percepite come positive aumentano la probabilità di ripetere il
comportamento; conseguenze negative la riducono.
Meccanismo Effetto
Rinforzo positivo Si introduce una conseguenza positiva: aumenta
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la probabilità che il comportamento si ripeta.
Rinforzo negativo Si rimuove/evita una conseguenza negativa:
aumenta la probabilità che il comportamento si
ripeta.
Punizione Si applica una conseguenza negativa: riduce la
probabilità di ripetizione.
Estinzione Viene meno il premio atteso: riduce la probabilità
di ripetizione.
Implicazioni manageriali
• Riconoscere le differenze tra individui in bisogni, attitudini e personalità.
• Assegnare il lavoro più adatto e progettare mansioni coerenti.
• Usare obiettivi chiari, specifici e sufficientemente sfidanti, ma percepiti come raggiungibili.
• Personalizzare le ricompense e collegarle alla prestazione.
• Non trascurare la componente monetaria della ricompensa.
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4. Programmare per crescere
Che
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