Teorema
Se una successione converge allora è limitata (Insieme di tutti i valori presentano un minorante e un maggiorante).
Succ. convergenti ⊆ Succ. limitate.
Esempio
Es. la successione \( (-1)^n \) da \( m=0 \) è limitata ma non convergente.
Limitata: \(-1 \le a_m \le 1\) ∀ \( m \ge 0 \).
Non converge: per assurdo, supponiamo che \( l \in \mathbb{R} \) sia \( \lim_{m \to +\infty} (-1)^m \).
Posto \( \varepsilon = \frac{1}{4} \) ∃ \( m_0 \) tale che ∀ \( m \ge m_0 \) si ha \( |a_m - l| \).
Disequazione triangolare \( a_{2m} \) \( a_{2m+1} \).
2 = \( |-1 - (-1)| \le | -1 - l + l - (-1) | \le |a_{2m} - l| + |l - a_{2m+1}| \).
Se \( 2m \ge m_0 \) (e \( 2m+1 > m_0 \)) allora \( |a_{2m} - l| \).
Dunque, se \( m > m_0 \), allora \( 2 \).
Dimostrazione
\((a_m \text{ converge} \Rightarrow a_m \text{ limitato})\).
Sia \( l \in \mathbb{R} \) il lim di \(\{a_m\}_{m \to +\infty}\), cioè \(\lim_{m \to +\infty} a_m = l\).
Fisso \(\varepsilon = 1\); per (a defin. di) limite, ∃ \( m_0 \) tale che ∀ \( m \ge m_0 \) si ha \( l - 1 \).
[Grafico]
Sia ora \( m \) = min \(\{ a_0, a_1, a_2, \ldots, a_{m_0-1}, l-1 \} \).
\( M \) = max \(\{ a_0, a_1, a_2, \ldots, a_{m_0-1}, l+1 \} \).
Per costruzione, ∀ \( m \ge 0 \) si ha \( m \le a_m \le M \Rightarrow \{ a_m \}_{m=0}^{+\infty} \) è limitata.
Teorema
Se una successione converge allora è limitata (Insieme di tutti i valori presentano un minorante e un maggiorante).
Succ. convergenti Succ. limitate.
Es. la succ {(-1)m}m=0+∞ è limitata ma non convergente.
Limitata: -1 ≤ am ≤ 1 ∀ m ≥ 0.
Non converge: per assurdo, supponiamo che l ∈ R sia l = lim amm → +∞.
Posto ε = 1/4 ∃ m0 tale che ∀ m ≥ m0 si ha |am - l| < 1/4.
Disuguaglianza triangolare α2m α2m+1.
2 = | a2m - a2m+1 | = | 1 - (-1) | = 1 + 1 = 2 ≤ | 1 - l | + | l + (-1) | = | a2m - l | + | l - a2m+1 |.
Se 2m ≥ m0 (e 2m + 1 > m0) allora | a2m - l | < ε = 1/4 | a2m+1 - l | < 1/4.
Dunque, se m ≥ m0 allora 2 < 1/4 + 1/4 = 1/2 assurdo.
Dimostrazione
(am converge ⟹ am limitato).
Sia l ∈ R il lim di {am}m=0+∞, cioè limm → +∞ am = l.
Fisso ε = 1; per (a defin. di) limite, ∃ m0 tale che ∀ m ≥ m0 si ha l - 1 < am < l + 1.
Sia ora mmin = {a0, a1, a2, ... , am0-1, l - 1}.
M = max {a0, a1, a2, ... , am0-1, l + 1}.
Per costruzione, ∀ m ≥ 0 si ha mmin ≤ am ≤ M ⟹ {am}m=0+∞ è limitata.
Proposizione
Una successione {am}m=0+∞ converge ed l∈R se e solo se la succ { |am-l| }m=0+∞ converge a zero.
Dimostrazione
lim am = l m→+∞ significa: ∀ ε>0 ∃ m0 t.c. ∀ m≥m0 si ha |am-l| < ε.
lim |am-l| = 0 m→+∞ sign.: ∀ ε>0 ∃ m0 t.c. ∀ m≥m0 si ha |am-l-0| < ε.
Definizione
Una succ. {an}m=0+∞ si dice divergente a +∞ se ∀ k>0 ∃ m0 ∈ R tale che ∀ m ≥ m0 si ha am > k > 0.
Si dice invece che {an}+∞m=0 diverge a -∞ se ∀ k>0 ∃ m0 ∈ R tale che ∀ m ≥ m0 si ha am < -k.
Si scrive lim am → +∞ (-∞).
Esempio
Es. lim (m2 - m) = +∞ m→+∞.
Verifica: sia k>0 voglio am > k : m2 - m > k.
m2 - m - k > 0 (Risolvo in m).
M1,2 = 1 ± √(1 + 4k)/2.
m < 1 - √(1 + 4k)/2; 1 + √(1 + 4k)/2 < m.
Posto m0 = 1 + √(1 + 4k)/2 ho dimostrato che se m > m0 allora am > k.
Definizione
Una succ che non converge ne diverge si dice irregolare (o oscillante, o indeterminata).
Es. {(-1)m}+∞m=0 è irregolare.
Non converge (visto), né diverge (?).
Osserv. E' implicito nella def. che se una succ diverge a +∞, allora e' superiormente illimitata.
Teorema
Una succ. {am}m=0+∞ monotona crescente ammette limite.
Questo limite e' uguale all'estremo superiore dell'insieme dei valori assunti dalla succ. {a0; a1; a2;...; am...}.
Più precisamente, se la succ e' limitata, allora e' convergente.
Se la succ. e' sup. illimitata allora e' divergente.
(Analogo per succ. monotone decrescenti (inf.)).
Dimostrazione
Sia {am} : mon. crescente limitata.
Dimostro am converge al sup (a0; a1;...).
Sia E = {a0; a1;...; am} limitato.
Sia S = sup E ∈ ℝ.
Voglio far vedere che limm → +∞ am = S.
Sia ε > 0, devo far vedere che ∃ m0 t.c. ∀ m ≥ m0 si ha S-ε < am < S+ε.
Poiché S = sup E, S e' un maggiorante per E e dunque ∀ m ≥ 0 am ≤ S + ε.
Poiché S = sup E, S e' un minimo dei maggior, cioè se E non e' un maggior di E.
Dunque ∃ m̄ ∈ ℕ t.c. am̄ > S - ε. Per la monotonia di li {am}, ∀ m ≥ m̄.
Posto m0 = m̄, ∀ m ≥ m0 si ha □.
Successione monotona crescente illimitata
Sia ora {am}m=0+∞ : mon. crescente illimitata.
Allora {am}+∞m=0 diverge a +∞.
Dimostrazione
∀ m ≥ 0 A0 ≤ Am ⇒ A0 è un minorante di E: {A0, A1, ...}.
Dunque E, E = {Am}m=0+∞ sono illimitati sup.
Segue ∀ k > 0 ∃ m in t.c. Am > k per monotonia ∀ m ≥ m Am > k ∃ Am.
Posto m0 = M0, si ha che ∀ m 0, Am > k quindi lim Am = +∞ = sup E.
Esempi fondamentali
1) Sia q ∊ Rc si consideri la succ {qm}m=0+∞ progressione geometrica di ragione q.
qm/qm-1 = q (costante) prop lim qm.
Dimostrazione
q>1 sia k>0.
qm > k ⇔ logq(qm) > log k ⇔ m >logq k = m0.
q=1 qm=1 ∀m (∀ ε>0 m0 = 0 |qm-1| = |m0-1| = 0 < ε).
|q|<1 fisso ε>0 |qm-0|<ε |qm|<ε ⇔ log|q|(|qm|) >log|q| ε m > logε.
m q = -1 (-1)m irreg: già visto.
2) ∑ m αα ∞m=1 α ε R prop lim mα =.
Dimostrazione
α>0 sìa k>0, voglio m>k (Risolvo in M) ⇔ ln (m)α1 kα = m0.
3) α>0, α≠1 {m→+∞ logα m = +∞ prop. m→+∞ lim logα m = {+∞ se α>1, -∞ se 0<α<1.
Dimostrazione
α>1 sia k>0, voglio logα m > k ⟺ α> αk ⟺ m>αk = Mo □.
Osservazione
I lim visti per le 3 succ. precedenti non cambiano se al posto di m scriviamo una qualsiasi altra succ. bm t.c. bm → +∞ per m → +∞ (Escludiamo il caso q<0).
Es. so che 2m → +∞ per m → +∞.
So che bm = √m = m½ → +∞ per m → +∞.
Dunque m→+∞ lim 2(m½) = +∞.
Es. 3√log2 m → ?
bm = log2 m → +∞ (Es. 3).
3√m → +∞ (Es.2) ⇒ 3√log2 m → +∞.
Teorema (permanenza del segno)
1a versione
Sia m→+∞ lim am = a ∈ R (convergente) a>0.
Allora {am}m=0, +∞ è definitivamente positiva (∃ Mo t.c. ∀ m ≥ Mo si ha Am >0).
Dimostrazione
Sia ε = a/2 > 0.
Allora ∃ m0 t.c. ∀ m ≥ m0 si ha a/2 = a - ε < am < a + ε.
Ho dimostr. che ∀ m ≥ m0 si ha am > a/2 > 0.
2a versione
Se am ≥ 0 ∀ m ≥ 0 (oppure definitiva).
Se limm→+∞ am = a.
Allora a ≥ 0.
Dimostr. per assurdo a < 0.
Per il teorema precedente {am}m=0+∞ è defin. negativa.
Assurdo per l’ipotesi su am □.
Corollario
Supponiamo limm→+∞ bm = b ∈ ℝ.
E limm→+∞ cm = c ∈ ℝ, e supponiamo che ∀ m ≥ 0, bm ≤ cm.
(Basta che bm ≤ cm definit.).
Allora b ≤ c.
Dimostrazione
Chiamiamo am = cm - bm ≥ 0.
Inoltre tra poco dimostr. che limm→+∞ (cm - bm) = c - b ⇒ limm→+∞ am = c - b ⇒ c - b ≥ 0.
Per il teorema prec. c ≥ b □.
Teorema (del confronto o dei 2 carabinieri)
[am]+∞m=0, [bm]+∞m=0, [cm]+∞m=0 3 succ.
Supponiamo: am ≤ bm ≤ cm ∀ m ≥ 0 (oppure defin.).
limm→+∞ am = limm→+∞ cm = l ∈ ℝ.
Allora limm→+∞ bm = l.
Dimostrazione
Sia ε > 0 poiché limm→+∞ am = l, ∃ m0 t.c. ∀ m ≥ m0 si ha l - ε < am < l + ε.
Poiché limm→+∞ cm = l, ∃ m1 t.c. ∀ m ≥ m1 si ha l - ε < cm < l + ε.
Chiamo m2 = max (m0, m1) se m ≥ m2 valgono (*) e (**).
Teorema (confronto nel caso di divergenza)
Suppon. am ≤ bm ∀ m ≥ 0 (oppure defin.) e che limm→+∞ am = +∞.
Allora limm→+∞ bm = +∞.
Corollario
- Suppon |am| ≤ bm ∀m ≥ 0 e limm→+∞ bm = 0 allora limm→+∞ am = 0
- Suppon {am} limitata e limm→+∞ bm = 0 allora limm→+∞ am bm = 0
Dimostrazione
|am| ≤ bm ⟹ -bm ≤ am ≤ bm per 1 2 caramba a-→0.
(2) (am)+∞m=0 lim. significa che ∃ M > 0 t.c. -M ≤ a- ≤ M ⟹ |am| ≤ M.
|am bm| ≤ |am| |bm| ≤ M |bm| → 0.
Per il punto 1, am bm → 0.
Es. |sen(m)m| = |sen mm| ≤ 1m = M-1 → 0 ⇒ limm→+∞ sen(m)m = 0.
Algebra dei limiti
{am}+∞m=0 e {bm}+∞m=0 2 succ. convergenti ad a ∈ ℝ, b ∈ ℝ allora:
limm→+∞ (am ± bm) = a ± b.
limm→+∞ am bm = a·b.
Se b ≠ 0, allora limm→+∞ ambm = ab.
Se a > 0, allora limm→+∞ ambm = ab.
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