Sociologia generale
Corso diviso in due parti
Parte istituzionale
Questa parte ha uno scopo ben preciso: presentare il lavoro teorico che alcuni sociologi hanno svolto per poter raccontare una teoria della società ed è quello che intendiamo noi per sociologia generale. Per noi la sociologia è dunque una teoria della società e questo vuol dire che il nostro lavoro è molto ambizioso perché lavorare in modo teorico significa lavorare ad un certo livello di astrazione e bisogna usare dei concetti che non si trovano nel linguaggio quotidiano. Dovremo imparare ad usare questi concetti per pensare in modo sociologico, per concepire i fenomeni sociali come farebbe un sociologo di professione. Questo lo fanno in pochi tra tutti i sociologi, quelli che si dedicano in modo rigoroso al lavoro teorico e a maggior ragione il nostro corso è ambizioso. Noi in questo caso ci avvantaggiamo del lavoro che altri sociologi prima di noi hanno svolto: naturalmente bisogna fare una selezione perché il contributo di sociologi è tanto e diverso, non tutti sono compatibili, quindi dobbiamo per forza fare una selezione con un senso.
Parte monografica: tema civico
Memoria sociale: La società ha una sua memoria ed è in particolare che ci interessa perché studieremo come la società moderna abbia ad un certo punto affidato i propri ricordi a degli archivi. L'archivio è un'invenzione tipicamente moderna e per poter recuperare questi ricordi dall'archivio occorrono dei sistemi di indicizzazione. Quando questi sistemi si automatizzano, nascono i motori di ricerca. Il libro "Ordine del sapere" parla proprio di questo e di come l'evoluzione della memoria sociale abbia portato alla nascita dell'archivio, come abbia reso indispensabile il sistema di indicizzazione e come siano passati da sistemi di indicizzazione di tipo semantico a automatico e meccanico, e questi sono i motori di ricerca. L'argomento di questo libro nasce dalla rilevanza che oggi i motori di ricerca hanno assunto nella nostra vita per recuperare informazioni dagli archivi, però a ritroso va a cercare origini di questa rilevanza e le trova in un'evoluzione della memoria sociale.
Contributo di tre autori
- Max Weber - di cui inizieremo a parlare già oggi
- Talcott Parsons - si rifarà a Weber
- Nicholas Lhumann - sociologo tedesco che è scomparso recentemente nel 1998
Sociologia generale 1
Essi sono collegati tra di loro per ragioni biografiche e a noi non interessa granché la loro biografia, ma quest'ultima ci dice che c’è una certa affinità e una voglia di cambiare la teoria sociologica: hanno avuto a che fare molto gli uni con gli altri. Talcott Parsons è un americano che si trasferì in Germania per la tesi di dottorato, e tornando in America tradusse Max Weber - lavoro molto impegnativo perché Weber ha una scrittura molto densa - dunque Parsons divenne molto familiare con l’opera weberiana. Nicklas Lhumann, com'è noto dalla sua biografia, ebbe occasione di studiare un anno in America insieme a Parsons. Parsons era il suo tutor: Lhumann vinse una borsa di studio che gli permise di studiare a fianco di T. Parsons. Quindi stiamo parlando di tre autori molto legati tra di loro, prima di tutto per ragioni teoriche e poi anche per motivi biografici, e ci permettono di avere un'idea della teoria sociologica nel 20esimo secolo: questi autori attraversano tutto il '900, perciò non abbiamo bisogno di manuali, ci basta leggere in modo drasticamente selettivo quello che questi autori hanno scritto in merito ai concetti fondamentali della teoria sociologica per avere una prima idea di quello che si è fatto nel corso di un intero secolo di ricerca.
A scanso di equivoci, non sono gli unici autori sociologici, però sono tra i più importanti perché il loro lavoro ha sempre avuto un'ambizione: quella di fare una teoria della società, intesa come una teoria che deve essere in grado di spiegare qualsiasi fenomeno sociale a partire dagli stessi concetti. Non stiamo parlando di una teoria che spiega solo i fenomeni religiosi o politici, ma stiamo parlando di tre autori che hanno avuto l'ambizione di costruire una teoria della società che a partire da un medesimo linguaggio concettuale fosse in grado di spiegare qualsiasi fenomeno sociale. Stiamo dunque parlando di tre giganti della sociologia che ci permettono di acquisire una certa confidenza e familiarità.
Quello con il quale diventeremo più familiari è Nicklas Lhumann, noto per essere il sociologo che maggiormente ha dato un contributo a quella che noi definiremo "Teoria dei sistemi sociali", e questa teoria la studieremo davvero in modo approfondito attraverso quello che fu l'ultimo corso di lezioni tenuto da Lhumann, che venne tradotto e pubblicato: quello che leggete sono proprio le sue parole a lezione, ed è stato tradotto ed è "L'introduzione alla teoria della società". Quindi leggeremo alcune pagine di introduzione di Max Weber, di cui parleremo già oggi, leggeremo alcune pagine della struttura sociale di Parsons ed infine studieremo bene il corso con cui Nicklas Lhumann presentò la sua teoria della società in breve. Questo lavoro ci impegnerà per circa due terzi del tempo a nostra disposizione. L'ultimo mese di lezione lo dedicheremo alla parte monografica: ci occupa di un tema civico.
Memoria sociale
Ogni società ne possiede una; la società moderna affida i propri ricordi a degli archivi (archivio invenzione moderna) e sono necessari dei sistemi di indicizzazione che, quando si automatizzano, nascono i motori di ricerca.
Testi da adottare
- "L’ordine del sapere"
- "Introduzione alla teoria della società" - Lhumann
Leggere i testi, estrapolare dai testi la parte memorabile (essenziale).
Esame - 2 modalità
- Solo gli studenti che avranno svolto la relazione in aula svolgeranno una prova orale che si terrà nelle sessioni d'esame istituzionali.
- Tutti gli altri studenti (frequentanti e non frequentanti) svolgeranno una prova scritta che si terrà nelle sessioni d'esame istituzionali. La prova scritta sarà composta da domande a risposte chiuse. Il numero delle domande sarà 30. Il tempo a disposizione è di 30 minuti. Nella prova scritta si verifica la conoscenza delle teorie sociologiche e la capacità di spiegare i fenomeni sociali da un punto di vista teorico-sociale. I risultati saranno disponibili, di norma, entro i 15 giorni successivi allo svolgimento della prova orale/scritta sul portale Esse3.
Sociologia generale 2
L’esame prevede il salto d’appello: chi non supera l’esame deve ripresentarsi all’appello ancora più successivo.
Lezione 1 - 6/03
Sociologia: disciplina relativamente giovane che nasce due secoli fa ed è una delle ultime discipline sviluppatesi. Il termine sociologia è un neologismo che risale alla prima metà del 1800, un modo per prendere le distanze dalla fisica sociale (statistica oggi) che era una disciplina che stava decollando perché si era scoperto "l’uomo medio". L’uomo medio attualmente non esiste ma è colui che vediamo dalle statistiche. Se facciamo una misurazione avremo tante misure differenti individuali però se facciamo una media di queste misure, notiamo che questa media resta relativamente stabile nel corso del tempo e dunque può diventare un punto di riferimento per prendere delle decisioni. Viene nel 1800 definita fisica sociale, fisica, stesso metodo delle discipline fisiche. Il metodo della fisica sociale era il metodo delle discipline delle scienze, della natura. Facciamo delle misure dei fenomeni sociali e ricavare delle medie che ci dicono che c’è una struttura nella società che non dipende dagli individui.
Comte quando inizia a produrre la scienza della società si inventa un neologismo: la parola sociologia che diventa una teoria della società, dei fenomeni sociali. Questo accadde nella prima metà del 1800. In definitiva, la sociologia è una disciplina abbastanza giovane che non ha più di 200 anni di età e che si è sviluppata molto sul piano teorico a partire dall’inizio del 1900 - ci volle un po' di tempo per decollare come disciplina ed istituzionalizzarsi ed essere riconosciuta come una disciplina scientifica come le altre ed avesse la dignità di scienza.
Comte voleva prendere le distanze dalla metafisica (non voleva fare una filosofia della società ma una scienza della società) e studiare la scienza della società che fosse oggettiva e razionale. Un secolo dopo, nella prima metà del '900, la sociologia inizia ad istituzionalizzarsi come materia di studio e di insegnamento; la sociologia possiamo dire oggi è istituzionalizzata come materia di studio e di ricerca. Dunque la sociologia è istituzionalizzata sia come materia di insegnamento che come materia di ricerca.
Lhumann afferma che la sociologia come disciplina scientifica è ancora molto indisciplinata in quanto non c’è ancora oggi una teoria della società che sia condivisa da tutti i sociologi e dunque non c’è neanche un linguaggio teorico concettuale sociologico che sia condiviso da tutti quelli che fanno ricerca sociologica. Ognuno dunque parla la sua lingua con un linguaggio concettuale diverso e nessuno ci capisce più nulla.
Qual è l’oggetto di studio della sociologia? Se voi andate ad un congresso di sociologi e ponete questa domanda, di 100 persone otterrete 100 risposte differenti perché ogni sociologo ha un’idea diversa di quello che dovrebbe essere l’oggetto di studio della sociologia. Non c’è un’unica teoria della società e un linguaggio concettuale unico e condiviso, ciò comporta una serie di problemi che giustificano anche la scarsa reputazione di cui gode la disciplina sociologica.
L’unità elementare di riferimento che non può essere ulteriormente scomposta su cui si basa e di cui è costituita l’oggetto di studio:
- Per il biologo: la cellula
- Per il chimico: la molecola
- Per il fisico: un’onda di energia
- Per il sociologo: qual è l’unità elementare della società? Sono due le risposte alternative: due teorie della società in contrapposizione tra di loro, spesso in competizione, due approcci teorici in contrapposizione tra di loro.
Sociologia generale 3
L’unità elementare della società come l’azione sociale o l’unità elementare della società come comunicazione - ogni evento comunicativo. In realtà, in molti manuali di sociologia si trova una risposta differente, azione sociale o sistema (anziché la comunicazione), sbagliata secondo il prof. Pasos, che dice che l’azione è un sistema quindi è sbagliato.
Lezione 2 - 06/03
Quando si cerca di schematizzare lo sviluppo della sociologia si individuano due principali ramificazioni: queste due ramificazioni sarebbero da una parte le teorie del sistema e da una parte le teorie dell’azione. Esse nascono da un nodo comune, il nodo è qual è l’unità elementare della società? Cosa hanno in comune tutti i fenomeni sociali? Quando si cerca l’unità lo si fa per trovare le differenze: tutti gli individui sono costituiti da cellule ma sono differenti; tutti gli esseri umani hanno un’informazione genetica ma differente per ciascuno e questo fa sì che tutte le forme viventi siano differenti tra di loro. Lo stesso si può dire per i fenomeni sociali, noi studiamo l’unità elementare dei fenomeni sociali non per sapere cosa hanno in comune ma per capire le differenze, scoprire e motivarle. Il concetto di unità serve a scoprire le differenze.
Tuttavia, queste due grandi ramificazioni della teoria sociologica non sono queste, in quanto quando Parsons elabora la sua teoria della struttura dell’azione sociale, tratta già l’azione sociale come un sistema di azione. Quindi se la domanda è "come si possono schematizzare le grandi linee direttive della teoria sociologica nel corso del '900?" La risposta corretta è "le due vere ramificazioni sono dunque quelle della teoria dell’azione e la teoria della comunicazione come spiegato nella lezione precedente."
Sviluppo della teoria della sociologia come teoria dell’azione
Max Weber diede un contributo fondamentale allo sviluppo della sociologia generale. Egli ebbe una vita non molto semplice in quanto cadde in depressione che lo paralizzò completamente ma riuscì ad uscirne. Si dedicò ad "economia e società", ultima opera prima del decesso. L’opera viene prodotta da Max Weber nel 1920 quando scomparve prematuramente e la moglie si prese cura della pubblicazione postuma nel 1921. Il nostro punto di partenza è spostato all’opera di Weber e al suo contributo della definizione della sociologia - 1921.
Nel 1921 viene pubblicata "Economia e società", Weber: a noi interessano le prime 20 pagine perché all’inizio di quest’opera Weber produce un breve testo "I concetti fondamentali della sociologia"; egli provò a delineare i concetti fondamentali della sociologia in 20 pagine molto dense che fungono da introduzione alla sua opera. In questa introduzione il concetto fondamentale della sociologia per Weber è l’azione sociale.
Circa un decennio dopo, un giovane sociologo americano che doveva fare la sua tesi di dottorato sui grandi autori classici della sociologia di nome Talcott Parsons decide di recarsi in Germania per studiare l’opera di Weber. Egli è un giovane dottorato estremamente ambizioso e vuole rifare la teoria della società ad un livello molto superiore di astrazione rispetto a quello che aveva fatto Max Weber.
Sociologia generale 4
T. Parson tradusse l’opera di Weber e nel contempo scrisse la sua tesi di dottorato che uscì nel 1937 con il titolo "La struttura dell’azione sociale" - di quest’opera ci interessano le prime e le ultime pagine perché ci sono delle riflessioni di tipo metodologico ed epistemologico più concetti che dovremo assimilare. Parson non si fermerà a quest’opera, ma ne scriverà un paio di dozzine e continuerà la sua evoluzione teorica fino al 1970. "Il sistema sociale" scritto nel 1951 che fu un’ulteriore elaborazione della sua tesi "La struttura dell’azione sociale".
La teoria dell’agire comunicativo di Habermas
Nella seconda metà del '900 la teoria sociologica si è sviluppata ulteriormente ed un'opera che ha fatto discutere molto è la teoria dell’agire comunicativo di Habermas nel 1981. Di quest’opera non leggeremo nulla ma ci soffermeremo sull’ambiguità presente nel titolo perché Habermas tratta della comunicazione come un particolare tipo di agire sociale.
La teoria dell’agire comunicativo è il titolo del libro: dunque la comunicazione per Habermas è un particolare tipo di agire sociale. Qui ci sono altre forme di agire sociale come "L’agire strumentale" che è tipico oggi dell’economia (nell'economia si cerca di fare profitto, è dunque un agire strumentale: razionalità economica - non si guardano i valori come l’etica).
A questo agire strumentale si contrappone l’agire comunicativo orientato all'intesa reciproca tra i partecipanti. Quindi per Habermas la comunicazione è una forma particolare di agire sociale. Habermas resta a cavallo tra le due grandi tradizioni, egli è ancora un autore che ritiene che alla base della società ci sia l’agire sociale (quindi l’azione) ma che inizia a confrontarsi con i problemi della comunicazione e la tratta come un particolare tipo di agire sociale da qui la sua opera "teoria dell’agire comunicativo".
A questo autore tedesco si contrappone un altro sociologo tedesco che si chiama Nicholas Lhumann che non nasce come sociologo ma come giurista di professione (come Weber) - lavora nei tribunali e si occupa della riparazione dei danni dal nazismo. Mentre è ancora un giurista e lavora nella pubblica amministrazione, un giorno uscì una borsa di studio per studiare in America con Parson che era molto affermato in quei tempi. Lhumann prese in considerazione questa borsa di studio senza troppa convinzione, fece richiesta e la vinse.
Parsons fu "tutor" di Lhumann e da lì Lhumann capì che non avrebbe voluto scrivere un’opera come Parsons ma avrebbe voluto rifare tutto ma diversamente. Lhumann ha sempre detto che Parsons scrisse un’opera rivoluzionaria ma con una serie di problemi che non si potessero risolvere rimanendo all'interno della struttura parsonsiana.
Questi tre autori non diedero semplicemente un contributo allo sviluppo della sociologia ma sono autori che hanno prodotto un nuovo modo di concepire la società producendo un loro linguaggio di riferimento. Questi tre autori sono collegati tra di loro anche per delle ragioni biografiche. Parson è un americano che ha il coraggio di recarsi in Germania tra gli anni '20-'30 per tradurre l’opera weberiana. Lhumann studiò con Parsons in America; Lhumann iniziò a produrre abbastanza tardi alla fine degli anni '60 ma la sua opera di partenza, la sua opera "zero" dove inizia la nuova teoria della società è il libro "Sistemi sociali" pubblicato in Germania nel 1984 (Parsons ha un nome simile "il sistema sociale"). Da lì in poi Lhumann scrisse una serie di monografie dedicate ai sistemi sociali (politica, diritto, ecc.) fino all’opera che lui considera l’opera della vita ed ultima prima della sua morte "La società della società" (1997).
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Appunti Sociologia
-
Appunti Sociologia
-
Appunti sociologia
-
Appunti lezioni generiche Sociologia generale