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Cinema delle origini e classico

Articolato in due parti: cinema delle origini e classico (I ciclo) - moderno e contemporaneo (II ciclo).

Il disprezzo di Godard e il cinema senza avvenire

Il disprezzo di Godard, frammento. (Il cinema è un'invenzione senza avvenire, Louis Lumière). Il cinema ha futuro? Cinema: storia di grandi equivoci. Questo film in Italia fu doppiato completamente cancellando il plurilinguismo rendendolo grottesco (sulle piattaforme ora disponibile in più lingue) - fruizioni diverse (Blonde direttamente su Netflix).

Godard, Qu'est-ce que le cinéma? (libro del suo mentore Bazen Che cos'è il cinema?).

Libri e risorse

Info. Libri: Manuale di storia del cinema, Rondolino; Storia e cultura del cinema: Figure, forme, temi di Caccia + visione di alcuni film.

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Origini del cinema

28 dicembre 1895, data ufficiale e convenzionale di nascita. (9 maggio 1893 e 22 marzo 1895). I fratelli Lumière, fotografia a Lione nell'ultimo 800, diventano i padri del cinematografo (dispositivo che inventano). In quella data c'è un evento particolare: a Parigi, nel Salone Indien di un Gran Café (bar per élite culturali) in Boulevard de Capucin, si svolge la prima proiezione pubblica a pagamento del cinematografo Lumière (ma già il 22 marzo avevano presentato qualche loro breve film in una sede di un'istituzione governativa che sosteneva l'industria, pubblico invitato e non pagante, legate all'istituzione). Noi europei consideriamo il 28 dicembre, perché era pubblica a pagamento (condizione dell'arte dell'industria cinematografica - gruppo che, dopo pagamento di un biglietto, assiste a delle immagini fotografiche in movimento, fino a tempi recenti, modo unico di fruire il cinema).

Per arrivare a quella data c'è una parte della storia del cinema con tre filoni di ricerca e di spettacolo prima del cinema: proiezioni sullo schermo, immagini in movimento e riproduzione fotografica della realtà. Fotografia anni 20, prima significava proiettare dei disegni (lanterne magiche). Storia di quello che si chiama pre-cinema con questi 3 grandi filoni.

Il cinematografo aveva bisogno di precondizioni tecniche, sono i primi ad essere arrivati a sfruttarli (anni di rivoluzione industriale in cui scienza e magia spesso si confondono), spesso attrazione nei parchi divertimento percepito come trucco (come i raggi X). Queste precondizioni sono proprietà ottiche e caratteristiche della visione (scomposizione in elementi statici e successione a velocità sufficiente - almeno 16 fotogrammi al secondo), proiezione su schermo stabile, apparecchiature e pellicole fotografiche (cinematografiche 1889), meccanismo a intermittenza (risolto da Louis alla fine del 94, meccanismo simile a quello della macchina da cucire + etichetta blu, pellicola per immagini fotografiche).

Lanterna magica, thaumatropio, zootropio ecc...

Il 28 dicembre del 1895 coinvolge anche gli USA oltre l'Europa, pre-cinema, epoca delle grandi esposizioni universali, una nel 1889 e una nel 1900, occasioni per incontri e scambi tra i pionieri del cinema. Tra quei due momenti, nel 1889 il cinematografo ancora esistente, si incontrano i Lumière e Thomas Edison (inventore del fonografo, riuscito a riprodurre il suono e lampadina), (a cui si attribuisce il 9 maggio del 93, era un grande imprenditore di se stesso, e con William Dickson inventa il kinetoscopio (mostrano le immagini) e kinetografo (riprendono le immagini). 2-1. Uno a fruizione individuale l'altro a fruizione pubblica. Ecco perché in Europa non si considerano padri del cinema, il loro modo di proporre le immagini è quello della fruizione individuale. Che tipo di immagini? Piccoli film di pochi secondi, con piccole situazioni quotidiane. E le riprendono nel Black Maria (somiglia ai furgoni cellulari della polizia dell'epoca) = primo teatro di posa.

Due centri del cinema dell'origine: per gli europei 28 dicembre 1895, per gli americani 8 maggio 1893, sfruttamento del kinetoscopio di Edison. (Bazen riflessione, il cinema nasce in un momento di grande rivoluzione tecnologica, poiché arriva a mettere insieme tante invenzioni che si sono succedute nel tempo fonografo, fotografia ecc.. i Lumière furono i primi, ma tanti erano i pionieri anche grazie esposizioni. Questo insieme di invenzioni porta al cinematografo (in realtà domitor = dominare la realtà, cinematografo = idea del movimento).

L'obiettivo era quello di riprodurre la realtà, ovvero realismo (prima immagini, poi foto anni 20800 e pellicola di celluloide di 35 mm (garantiva resistenza e larghezza sufficiente per il supporto meccanico) già usata da Edison, quella che sarà la prima pellicola cinematografica). All'inizio era questa la forza del cinema = riprodurre intensamente la realtà, in quella proiezioni dei Lumière, parte del pubblico non era a pagamento, tra gli invitati (ricerca imprenditoriale e di sfruttamento del mezzo nel mercato) c'erano direttori di teatri, come Méliès, che nelle sue memorie racconta che all'inizio pensa di stare ad assistere a proiezione di foto statiche e poi movimento. C'era molta meraviglia (aneddoto del treno dei Lumière, ambiente di confusione tra scienza e magia). Giornalista: la morte smetterà di essere assoluta = rimangono in eterno.

Molto della loro esperienza di fotografia i Lumière portarono nella loro vedutte. Si concluse la loro attività nel 1906, non arrivano a concepire l'idea che il cinema possa raccontare delle storie. Loro sono dei tecnici, proveranno a sfruttarlo commercialmente, ma una decina di anni dopo inizieranno a nascere le industrie cinematografiche in Francia.

Nascita del cinema vs nascita dei film. Lumière vs Edison. I piccoli film di Edison di una 10 che si vedevano nel kinetoscopio, la velocità alla quale scorreva la pellicola (i Lumière la fisseranno a 16 fotogrammi al secondo). Kinetoscopio e kinetografo = due strumenti, fruizione personale === film // cinematografo = un macchinario, fruizione pubblica === vedute.

I Lumière non riproducono meramente la realtà, uscita degli operai dalla fabbrica dei Lumière a Lione, e chiedono a loro di vestirsi a festa + scelta di inquadratura = inizio di messinscena e rappresentazione / evidente anche nell'arrivo di un treno, con la costruzione dell'inquadratura, spazio tagliato di spiego con forte senso di prospettiva (grazie anche al sistema dell'etichetta blu di Louis Lumière applicato alla pellicola), con già l'idea del fuoricampo e scala dei piani (corpi che si avvicinano). Vederlo voleva dire riconoscere la quotidianità e autoriconoscersi, grande enciclopedia del mondo borghese della Francia dell'800 con le loro 1400 riprese.

Il cinematografo e gli operatori Lumière girano anche in luoghi lontano e riprendono vedute di quei luoghi, funzione di mostrare mondi lontani (e molto spesso arrivo degli operatori Lumière coincide con la nascita del cinema in certi paesi) si viaggia con gli occhi; ciò coincide anche con l'implementazione della locomozione e quindi del movimento (treno-cinema). Si parla quindi anche di eventi della cronaca mondana, politica e culturale (arrivo di scienziati ad un convengo, incoronazioni, marce militari ecc..), antenato dei cinegiornali (1905 in Francia - odierni tg). Ci sono anche vedute all'aria aperta (vs Black Maria di Edison), ritagliano parti del mondo reale, anche vedute domestiche. (figlia di un genere della fotografia, la ritrattistica, quindi anche scelta di inquadratura). Nel loro catalogo, c'è anche l'innafiatore innaffiato, dove c'è una narrazione abbozzata, è una gag presente già nei fumetti presenti nei quotidiani.

I film da soli non fanno cinema, serve una proiezione condivisa da più persone a pagamento che guardano immagini in movimento.

Caratteristiche vedute dei Lumière con i loro sottogeneri: aria aperta, rappresentazione-messinscena, inquadrature, profondità di campo.

Come la sfruttano commercialmente: l'idea è quella di non vendere dispositivo e film, ma noleggiamo pacchetto comprensivo del cinematografo con un operatore Lumière (Promio e Mesguich, dipendenti che portano il cinematografo nei luoghi più lontani con destini diversi, vengono cacciati dagli Stati Uniti = cinema qualcosa di americano, molte reazioni diverse che provocano; spesso da queste avventure esotiche nascono altri elementi del linguaggio cinematografico come la veduta di Venezia prima carrellata). Questo sistema di sfruttamento si rivela deleterio perché nel momento che non vendi una cosa che tutti vogliono, altri proveranno ad imitarti, nel 1896, sono 122 che inventano dispositivi molto simili al cinematografo.

Georges Méliès

Altro padre del cinema. È un illusionista, figlio sempre della buona borghesia parigina, ma sogna cose impossibili (mentre i Lumière sono figli della scienza), proprietario di un teatro famoso, specializzato nella magia bianca.

Invitato dai Lumière il 28 dicembre e ci vede una grande opportunità, che porterà compiutamente a raccontare delle storie. Per incrementare i trucchi scenici, ma i Lumière non vendono e va a cercare e pare da un pioniere inglese si fa costruire un simil cinematografo (che brevetta con il kinetoscopio) e comincia a pensare come usarlo nel suo teatro.

Aneddoto, Méliès riprende alla piazza dell'opera a Parigi un passaggio di un carro, la macchina si inceppa e davanti carro funebre, carro = carro funebre. (Lumière, sconfitta interruzione flusso della realtà) ma per Méliès è la scintilla che accende la sua creatività, interrompe la ripresa.

Il cinematografo può usarlo per integrarlo nel programma dei suoi trucchi e gira i suoi film attraverso dei trucchi scenici prima del cinematografo, accanto ai trucchi ottici e meccanici che la macchina gli consente (come sovraimpressioni con le mascherine, uomo con la testa di cauciù).

Si sta parlando di riprese in teatro.

Cinema documentario _ Lumière / cinema fantastico _ Méliès. (anche se si interscambiano entrambi). Appartengono allo stesso regime, del cinema dell'attrazione = alimentano la stessa sensazione di stupore e di meraviglia, vogliono stupire lo spettatore, mostra per stupire, ma non racconta. (differenza di questo cinema delle origini) … poi si passerà a delle storie raccontate per coinvolgere lo spettatore, ma queste tracce rimangono ancora oggi come i film con gli effetti speciali, i film pornografici.

Dracula, di Coppola = origine comune di vampirismo e cinema, (buio sala-vampiro notte con le tenebre // vampiro bara, come le pellicole al chiuso dei loro contenitori). Siamo a Londra, nell'ultimo 800, poco dopo la nascita del cinema, questa sequenza chiarisca il porsi del cinematografo tra la scienza e la magia, e anche il luogo del cinema (Méliès nel suo teatro, Lumière nello scantinato di un café). All'epoca manca un luogo deputato alla sola proiezione dei film, i Lumière lo fanno nei café, in una sala polifunzionale nei magazzini di Parigi, e alla fine del 96 c'era una sala dedicata esclusivamente; ma l'idea di avere dei luoghi esclusivi diventerà un'esigenza dopo un decennio. In America con Nickelodeon e sale fisse a Parigi tra il 1904-05. La sequenza del film di Coppola ci fa capire dove si mostrano: fiere, circhi. (dove ci sono lanterne magiche, ombre cinesi, raggi X) = cinema all'inizio è un'attrazione da baraccone.

Il cinema delle origini = cinema delle attrazioni, ecco perché non c'è un luogo deputato, convive con altre attrazioni.

Le proiezioni del cinematografo, forma di spettacolo popolare guardato un po' con disprezzo dalla borghesia, e sarà un problema = conquistare i pubblici più d'élite.

È un cinema dove mostrare conta più di raccontare, rapporto tra spettatore e film c'è grande desiderio di immedesimazione (cinema hollywoodiano farci entrare in una storia, con linguaggi specifici come i raccordi), il cinema delle origini tiene ancora fuori lo spettatore, non è ancora raccontare, ci sono dei proto-racconti; ma quello che conta sono i piaceri e gli stimoli visivi. Quindi cinema in cui non entriamo nelle immagini ma rimaniamo fuori a stupirci.

Sebbene le differenze tra Lumière e Méliès, ma non bisogna radicalizzare; avevano due diverse idee di cinema, i Lumière figli della fotografia, Méliès figlio dell'illusionismo e del teatro e quindi attinge alla rappresentazione teatrale. Rispetto alle possibilità delle vedute dei Lumière, vincerà la spettacolarità dei Méliès che porterà il cinema verso il racconto; ma ricordiamoci che siamo in un regime di grande fluidità. Es. Con i Lumière primo replay della storia del cinema. Tutti fanno tutto e poi si specializzeranno. Non esiste ancora l'idea di copyright, all'epoca ci si preoccupava di combattere delle guerre sui brevetti sul dispositivo, i film si potevano controtipare (duplicarlo). Molti film di Méliès spacciati per americani. Si tratta di un cinema ambulante o foraneo. Fino al 1907 il business era di vendita di film al metro, mentre oggi si noleggiano.

I Lumière mostrano fatti e paesi lontani, sotto genere = attualità, vedute che mostrano fatti storici come incoronazione, eruzione di un vulcano, operazioni di soccorso per un naufragio. Esplorazioni palombari e eruzione del Martinique sono ricostruite. Incoronazione di Edoardo VII, i Pathé riprendono il vero corteo fuori da Westminster e Méliès fa un'attualità ricostruita dell'incoronazione. Quello che conta è conoscere e vedere, non è importante la veridicità. Si intravede già una fame di racconto, ecco perché i Lumière ad un certo punto interrompono la produzione, non erano attrezzati per questo. Il cinema prende la via teatral-spettacolare di Méliès.

Fatti contingenti che misero a rischio la sopravvivenza del cinema: 1897 a Parigi in un grande mercato di beneficienza, simula una strada medievale, e tra le varie attrazioni c'è il cinematografo che prende fuoco perché la celluloide è infiammabile = conferma che in quei luoghi li si fa una brutta fine, (condizioni di sicurezza precarie influenzerà la cattiva fama del cinema) = luoghi poco sani moralmente e poco sicuri. Il cinema muto non è mai stato muto = situazione spettacolare mai stato silenzioso. (spesso pianista che accompagnava, rumore dei proiettori, luoghi di grande promiscuità, figura dell'imbonitore = colui che sta accanto allo schermo e aiuta il pubblico a capire cosa sta vedendo, parla sulle immagini dando le coordinate, fino a quando arrivano gli intertitoli).

L'idea che anima il cinema è quella tra la veduta dei Lumière e la scena quadro di Méliès, quest'ultima prende il sopravvento. Entrambe dentro il cinema delle attrazioni, Burch, studioso del cinema nel 1978, lo definisce un modo di rappresentazione primitivo: distanza per Méliès tra prima fila e palcoscenico (conseguenza della frontalità, si parla di campi medi o lunghi. Giornalista 900 commentava film con piani più ravvicinati non riesco a non pensare che quei corpi manchino di pezzi di corpo = per lo spettatore vedere particolari o corpi non interi, comporta pensare che siano mutilati), frontalità/fissità (macchina da presa ferma, fissa), illuminazione verticale/naturale (gabbia di vetro di Méliès, non c'è l'idea di illuminazione artificiale), scenografie dipinte (almeno fino al 1915 basata sulle quinte teatrali), esteriorità spettatore (diverso rapporto spettatore-immagini); autarchia/autonomia del piano (Méliès usa l'interruzione ripresa, nascondendolo allo spettatore come la trasformazione della donna-scheletro, lavora quindi sulle inquadrature ma tiene il lavoro nascosto: fermo macchina, sovraimpressioni, esposizione multipla, mascherina, ingrandimento/rimpicciolimento spostamento mdp (nascosto)) tutto questo è ancora in una mono inquadratura, non c'è ancora l'idea del montaggio. Con il tempo capisce che se il futuro è un racconto più complesso, + inquadrature, Méliès cominciò già nel 1899, l'affare Dreyfus è la ricostruzione dell'omonimo processo, ogni quadro esaurisce un momento/snodo della vicenda, semplice giustapposizione, messa in serie dei quadri (così costruite sono anche la passione di Cristo), non c'è rapporto sono ancora autarchici, autonomi.

Viaggio sulla luna di Méliès, per l'epoca è un colossal dura 12-13 minuti, costoso da acquistare, lo fa gratis a un po' di proiezionisti e poi lo vende. È colorato a mano. Ancora modo di rappresentazione primitivo = stessa scena ripetuta due volte, razzo arriva all'occhio della luna / razzo arriva sulla luna, non c'è l'idea di costruzione per raccordi.

Visione, Hugo Cabret (come girava Méliès).

Viaggio attraverso l'impossibile, si specializza in questi viaggi, inizia sulla terra e con un mezzo particolare attraversa vari luoghi. Figlio delle rivoluzioni industriali e del positivismo, c'è anche un treno che porta i protagonisti sul sole. Struttura stessa di viaggio sulla luna. Siamo già dentro un momento del cinema di Méliès molto evoluto rispetto alle sue precedenti opere; dal punto di vista del linguaggio mentre i primi film comprendevano una fissa (anche camuffando la presenza di più inquadrature - nasconde fermo macchina), unipuntualità = tutto si risolve nell'arco di una sola inquadratura; mentre questi del 1902-1904 articolano il racconto in più quadri (vedute i Lumière, Méliès sono quadri scena o tableau; le prime figlie fotografia seconde del teatro).

I Lumière nel 1905 chiudono baracca perché, come dice Louis, non erano attrezzati per andare in quella via spettacolare-teatrale che altri avevano segnato; confessa di essere figlio di un'altra impostazione tecnico-culturale.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/06 Cinema, fotografia e televisione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Bea.lemme di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di storia del cinema e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM) o del prof Rocca Giovanna.
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