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Appunti di politica comparata

Facoltà di scienze internazionali, dello sviluppo e della cooperazione.

Comprare il manuale. Il primo esonero sarà basato su quello che faremo in classe e sul libro.

Invece per il secondo esonero basteranno gli appunti presi a lezione. La presenza è obbligatoria.

Il primo esonero si terrà il lunedì 3 aprile 2023 per fare gli esoneri, in orario di lezione e avrà 21 domande a risposta multipla. Il secondo esonero con data ancora da definire avrà 11 domande a risposta multipla. Bisogna tassativamente fare entrambi gli esoneri, nel caso non si faccia il secondo esonero si dovrà fare l’esame nell’appello ordinario su tutto il programma. Gli esami saranno scritti in presenza.

Che cos’è la politica?

Il concetto di politica è molto difficile da definire, ognuno di noi ha un concetto diverso di politica perché è un concetto estremamente complicato e complesso. Anche il concetto di democrazia è difficile da definire perché includono una varietà troppo ampia di fenomeni e di modalità di azione, quindi bisogna approcciarsi in modo intuitivo oppure si scompongono in tante parti e si analizzano tutte le parti.

Se noi pensiamo a cosa sia la politica è probabile che noi pensiamo alle istituzioni quindi quello che succede in parlamento, al governo, al presidente della repubblica e ai partiti politici. Sono tutte quelle figure, organizzazioni e istituzioni che che formano le istituzioni che dirigono lo stato.

Politica istituzionale o politica dall’alto

Questa è quella che si chiama cioè tutto quello che ha a che fare con le pubbliche istituzioni elettive, con le attività dei partiti politici, con l’attività legislativa ecc. competitiva.

Un’altra faccia della politica è quella In questo caso abbiamo dei privati cittadini, dei partiti politici che competono per il potere. È quella politica che viene prima della politica istituzionale, quando privati cittadini si candidano per un’elezione e competere per essere eletto. Diversi partiti politici e diverse forze sociali competono per ottenere il potere.

Politica non democratica

La politica non democratica esiste in situazioni dove non c’è la competizione per il potere e il parlamento (anche se ci fosse il parlamento non conterebbe nulla perché decide tutto il leader e la sua cerchia più stretta). Questa è una politica che funziona in modo diverso perché non c’è una corrispondenza rispetto ai desideri degli elettori, talvolta non c’è neanche in democrazia però nelle dittature sicuramente non c’è.

Politica dal basso

C’è anche tutta una politica dal basso che è quella dei movimenti, quella delle manifestazioni, quella dei cittadini che si auto-organizzano e formano associazioni, creano petizioni. Questa è una faccia della politica completamente diversa, non ha a che fare con le istituzioni e spesso non ha a che fare con i partiti politici ma ha a che fare con i cittadini che si attivano per ottenere qualcosa.

In generale è un modo di manifestare pacifico. Esistono anche modi di manifestare non pacifici, secondo alcuni sono manifestazioni politiche e secondo altri è criminalità. Tra gli studiosi non c’è accordo su una serie di aspetti e fenomeni. Molti attentati terroristici sono mossi da finalità politiche ma per alcuni non basta per qualificarlo come una forma per fare politica. Anche la guerra è un argomento di dibattito per definirla un modo di fare politica o meno.

Scelte

La politica non è solo istituzione o competizione, la politica è anche e soprattutto scelte politiche che poi si concretizzano in atti legislativi e provvedimenti. Questa è una funzione vera e propria della politica cioè quella di creare decisioni. Una società ha bisogno di essere diretta e organizzata e di questo si occupa il sistema politico prendendo decisioni e facendo scelte.

Questa è la faccia delle politiche pubbliche quindi le scelte che un governo e un parlamento possono fare scegliendo tra possibilità alternative. Quando siamo nell’ambito delle politiche pubbliche scegliamo tra diverse alternative. In questo caso non c’è qualcuno che ci dice che una scelta sia meglio dell’altra, ma ci saranno dei rapporti che mettono in evidenza i vantaggi e gli svantaggi di alcune scelte. Il fatto di scegliere è una scelta politica perché un governo che viene eletto segue una determinata ideologia, è votato da certi cittadini che hanno certi interessi e quindi sceglie di conseguenza.

Questo ambito delle scelte è l’ambito più controverso delle politiche. Ci sono questioni che riguardano valori profondi delle persone e possono creare dei dibattiti molto duri come l’eutanasia, la fecondazione assistita, unioni o matrimoni delle persone dello stesso sesso o adozioni, aborto e contraccezione. Sono tutte questioni dove diventa particolarmente difficile decidere perché su queste questioni non si possono trovare alternative, o sei favorevole o sei contrario quindi è più facile che si creino delle divisioni più intense.

Politica mediatica

L’aspetto mediatico negli ultimi anni è diventato sempre più importante. L’attività politica è stata cambiata radicalmente prima dai mezzi di comunicazione di massa soprattutto dalla televisione poi da internet e dai social. Oggi si fa sempre di più politica sui social quindi i media sono diventati sempre più importanti e questo ha cambiato il modo di fare politica.

In generale in quest’ambito entriamo di più nel dibattito pubblico al di fuori delle istituzioni. Nel momento in cui si parla di politica al di fuori dalla televisione come in un bar si sta facendo politica ma anche in quest’ambito ci sono controversie. Secondo alcuni è fare politica anche informarsi sulla politica.

Tipi di politica

  • Politica istituzionale
  • Politica dal basso
  • Politica democratica vs non democratica
  • Politica e violenza
  • Politiche pubbliche
  • Politicizzazione delle issues
  • Comunicazione politica
  • Azioni di carattere politico

Quali sono gli obiettivi della politica

Paragrafo 5:

A cosa serve la politica secondo gli studiosi?

Gli obiettivi della politica sono:

  • Assicurare l’ordine della collettività
  • Regolare l’assegnazione di costi e benefici
  • Creare coesione tra i membri di una collettività (rapporti interni)
  • Stabilire confini di separazione da altre collettività (rapporti esterni)

Assicurare l’ordine della collettività

Secondo alcuni studiosi lo Stato nasce proprio per assicurare l’ordine alla collettività. Cioè c’è una collettività che non è regolata da leggi e a un certo punto si rende necessario creare delle istituzioni politiche proprio per assicurare l’ordine. Quindi si cedono una parte delle proprie libertà a qualcuno che governa in cambio della protezione che si riceve, quindi l’ordine è assolutamente fondamentale.

Tanto è vero che dove ci sono quei paesi dove non si è in grado di assicurare l’ordine si parla di stati falliti come la Somalia, l’Afghanistan e ad altri Paesi di questo tipo. Quindi l’ordine è fondamentale perché ci possa essere uno Stato, una società e una vita ordinata.

Regolare l’assegnazione di costi e benefici

Sono tutte quelle scelte di politica pubblica. Ci sono determinate risorse scarse che un governo deve decidere come assegnarle. Si regolano sia i costi, le tasse, le penalità per chi non rispetta le regole sia i benefici. Questi sono aspetti più materiali, più strumentali della politica.

Creare coesione tra i membri di una collettività (rapporti interni) e stabilire confini di separazione da altre collettività (rapporti esterni)

Questi non degli obiettivi che invece hanno a che fare con aspetti più simbolici, valorizzi, ideali. Per creare coesione t

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Scienze politiche e sociali SPS/04 Scienza politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher iosonoaria di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Politica comparata e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Luca Storti.
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