Funzioni in più variabili
Immaginiamo che A sia un insieme di n variabili reali. Una funzione è una qualsiasi corrispondenza univoca tra gli elementi di A e l’insieme dei numeri reali:
F: A ⊆ Rn → R
z = F(x1, x2, ..., xn)
Si definisce dominio naturale di F: A ⊆ Rn → R il più grande sottoinsieme di R nel quale è possibile svolgere le operazioni.
Codominio: è l'insieme dei valori che può assumere una funzione al variare della variabile indipendente nel suo dominio di definizione.
Funzione di produzione Cobb-Douglas
Una funzione di produzione associa agli input produttivi Capitale K e Lavoro L il valore della produzione: Y = F(K, L).
Un esempio di funzione di produzione di tipo Cobb-Douglas è la funzione:
Y = 10K1/2L1/2
Il dominio naturale della funzione di produzione Cobb-Douglas è:
dom F = {(K, L) ∈ R2: K ≥ 0 e L ≥ 0}
Curve di livello
Sia F: A ⊆ R2 → R. Si definisce curva di livello k di F l’insieme:
{(x, y) ∈ dom F: F(x, y) = k}
Le curve di livello non si intersecano mai. Sono curve di livello:
- Le curve di indifferenza;
- Gli isoquanti;
- Gli isocosti;
- Le isobare;
- Le isoterme.
Proprietà delle funzioni in più variabili
Una funzione F: A ⊆ Rn → R si dice limitata superiormente quando esiste L ∈ R t.c. F(x) ≤ L ∀x ∈ dom F.
Sia F: A ⊆ Rn → R limitata superiormente. Un punto x* ∈ dom F si dice punto di massimo globale quando F(x*) ≥ F(x) ∀x ∈ dom F.
Una funzione F: A ⊆ Rn → R si dice limitata inferiormente quando esiste l ∈ R t.c. F(x) ≥ l ∀x ∈ dom F.
Sia F: A ⊆ Rn → R limitata inferiormente. Un punto x* ∈ dom F si dice punto di minimo globale quando F(x*) ≤ F(x) ∀x ∈ dom F.
Estremanti locali
Sia x0 ∈ Rn. Si dice intorno di raggio ε di x0 l’insieme:
Uε(x0) := {x ∈ Rn: ‖x - x0‖ < ε}
Sia F: A ⊆ Rn → R. Un punto x0 ∈ dom F si dice punto di MASSIMO LOCALE quando esiste Uε(x0) tale che:
F(x0) ≥ F(x) ∀x ∈ dom F ∩ Uε(x0)
Sia F: A ⊆ Rn → R. Un punto x0 ∈ dom F si dice punto di MINIMO LOCALE quando esiste Uε(x0) tale che:
F(x0) ≤ F(x) ∀x ∈ dom F ∩ Uε(x0)
Ogni estremante globale è anche locale.
Le derivate parziali
Si definisce derivata parziale di F rispetto alla variabile x la derivata prima di f: x + 2y.
Fx(x, y) = fx(x) = 3x
Vettore gradiente
Il gradiente di una funzione F: A ⊆ Rn → R è il vettore che raccoglie le derivate parziali:
∇F(x1, ..., xn) = [Fx1(x1, ..., xn) ... Fxn(x1, ..., xn)]
Teorema di Fermat
Siano F: A ⊆ Rn → R e x0 ∈ int A un estremante almeno locale di F. Se F è derivabile in x0, allora:
Fxi(x0) = 0 ∀i = 1, ..., n
Il punto x0 è un punto stazionario.
Matrice hessiana
Sia F: A ⊆ Rn → R due volte derivabile in x ∈ int A. Si dice matrice hessiana la matrice (n × n) delle derivate parziali seconde:
- In generale, la matrice hessiana non è simmetrica.
- È sempre quadrata.
- Sulla diagonale principale ci sono tutte le derivate seconde pure, il resto miste.
Minori principali
Data una matrice quadrata H di ordine n, si definisce minore principale di NW di ordine k, k = 1, ..., n, (Hk) il determinante della sottomatrice quadrata di ordine k ottenuta dall’intersezione delle prime k righe e k colonne di H.
Ottimizzazione
Può essere:
- Libera
- Vincolata
Ottimizzazione libera
Condizione necessaria: I punti stazionari non sono necessariamente estremanti. Se i minori principali di NW della matrice hessiana non sono nulli:
Se < 0 e > 0 allora X è MASSIMO locale.
Se > 0 allora X è MINIMO locale.
Se non corrisponde a nessuna di queste due catene allora x è un PUNTO DI SELLA.
Ottimizzazione vincolata
Siano F: A ⊆ Rn → R, G: A ⊆ Rn → R, i = 1, ..., r < n, il problema di ottimizzazione vincolata è tale che il numero di vincoli è minore del numero di variabili.
Teorema di Lagrange
Condizione necessaria: Se il determinante della matrice hessiana della funzione lagrangiana è positivo si ha un punto di MASSIMO LOCALE. Se il determinante della matrice hessiana della funzione lagrangiana è negativo si ha un punto di MINIMO LOCALE.
Calcolo finanziario
Contratti che prevedono scambio di somme di denaro nel tempo:
- Mutui
- Prestiti personali
- Crediti al consumo
- Leasing
- Obbligazioni
Operazioni di capitalizzazione
Una somma di denaro disponibile oggi viene scambiata con una futura certa (es: acquisto di un BOT). Elementi:
- Capitale iniziale (C)
- Montante (M), M > C
- Durata (T) è data da t - t0
Operazioni di attualizzazione
Una somma di denaro disponibile in futuro e certa viene scambiata con una somma disponibile oggi (es: sconto di effetti). Elementi:
- Nominale a scadenza (S)
- Valore attuale (A), S > A
- Durata (T)
Interesse e sconto
Interesse = I = M - C > 0
Sconto = D = S - A > 0
Modelli di capitalizzazione e attualizzazione
- Modello Additivo: M = C + I e A = S - D
- Modello Moltiplicativo: M = C × f e A = S × f
Il montante è direttamente proporzionale a C. A è direttamente proporzionale a S e deve essere sempre minore di S. Gli interessi dipendono dalla durata.
M = C + I(t) = M(t). Il montante dipende dalla durata M(t) = C × f(t).
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