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26/02 Struttura dei costi

Distinzione tra costi variabili e fissi

Distinzione per lo + tra costi variabili (dipendono dalla quantità prodotta) e fissi.

C(q) = F + cq —> funzione di costo (totale costi per produrre quantità Q).

CF = F

CV = cq

F e c sono due costanti.

Se aumento la produzione di 1 unità, i costi variabili aumentano di c.

Ragionare in termini di costi marginali (costo sostenuto per aumentare o ridurre al margine la produzione) e medio.

CM = ΔC = C(2) - C(1)

CM = ΔC = |C(1) - C(2)|

Calcolo quanto variano i costi passando a un’unità aggiuntiva o inferiore.

Con la funzione di costo totale, il costo marginale è c (perché i costi fissi, non dipendendo dalla quantità, non si riflettono sui costi marginali).

Distinguere tra costi marginali e costo medio = costi unitari (quanto in media costa produrre) ≠ costo marginale.

CU = F + cq

Impatto sui costi: i costi fissi si ripartiscono sulle unità, a seconda della qualità prodotta, ciò impatta anche sul prezzo, che deve essere necessariamente superiore.

Anche per i costi variabili divido i costi variabili per le quantità.

Decisioni del manager

Decisioni del manager (quando guarda ai costi marginali/quando invece i costi unitari).

Nel decidere quanto produrre, non considero i costi fissi, poiché non cambiano: dunque il costo medio non è variabile decisionale per decidere.

La variabile decisionale è il costo marginale.

Per decidere se produrre o meno allora considero la variabile costi medi.

Relazione tra costi medi e marginali

La comparazione tra i due ci dice se il costo unitario sale o scende o rimane costante a seconda che il costo marginale sia inferiore o superiore al costo.

(Calcolo la derivata del costo unitario.)

  • Se maggiore di 0 allora il costo unitario sta crescendo.
  • Posso vedere se il costo marginale è superiore o inferiore al costo medio.

5 + 5 + …

Costo medio: (5+5)/2 = 5

Costo marginale

Se 5 + 5 + 2

Costo medio: 4

Se 5 + 5 + 10

Costo medio: 6 2/3

Economie di scala

Scala della produzione = quantità prodotta.

È possibile che variare la scala della produzione generi risparmi di costi.

I costi totali aumentano se produco di + (per lo meno non decrescono), ma quello che importa sono i costi medi.

La variabile chiave è la presenza di costi fissi.

Comparazione tra costi unitari e costi marginali.

Se il costo marginale > costo unitario: allora il costo unitario crescerà.

Nel caso in cui il costo unitario > costo marginale —> siamo in una situazione di risparmio di scala.

S = CU (costo unitario) / CM (costo marginale)

S > 1 = significa che il costo unitario è maggiore, dunque ci sono delle economie di scala.

S < 1 = allora non ho risparmio.

S = 0 = non ho alcuna variazione di costi in termini di risparmio o perdita (cambiare la scala non cambia i costi).

Esiste una relazione tra la misura delle economie di scala e l’elasticità del costo.

Δ C(a)

N c.q C(a) ΔC q —> inverso dei costi unitari.

Δq Δq cq = CM/CU —> 1/S

Costi irrecuperabili

Costi irrecuperabili (sunk).

Interessano per considerare i costi di entrata in un mercato —> influenzano se entrare o no in un mercato.

Non influenzano la decisione di quanto produrre, ma solo se entrare o meno nel mercato.

Utile per capire la quantità di competitors all’interno di un mercato.

Costo economico ≠ costo contabile

L’economia è la scienza di assegnazione di risorse scarse tra destini alternativi, ossia ogni volta che prendo una decisione, ci sono + opzioni.

Al scegliere di un’opzione, rinuncio all’altra.

Tra i costi di A ci sono tutte le mancate conseguenze dallo scegliere lo scenario B (costo opportunità).

La definizione di costi da considerare è quella che include i costi opportunità.

Data la definizione π = ricavi - costi (profitto): se considero le decisioni dal punto di vista comportamentale, devo considerare tutti i costi.

I profitti includono sempre anche la considerazione del costo opportunità.

Se l’imprenditore non ha remunerazione, si rende conto che il costo opportunità >>>> troppo alto.

Se i soci si rendono conto che la remunerazione

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Benedettaaa02obb di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia industriale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Elli Enrico.

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