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Appunti lezioni di storia moderna - Prof. Favarò

Lezione 1

Storia e memoria

I fenomeni che hanno avuto impatti storici forti sono concatenati fra di loro → processi lunghi → il cambiamento subitaneo è raro. Lo storico ebreo Braudel racconta nei campi di concentramento il mondo mediterraneo nell'età di Filippo II → sostiene che la storia segue tre tempi diversi:

  • Avvenimento
  • Congiunture
  • Lunga durata → metafora del mare in tempesta

La demografia permette di vedere i mutamenti della popolazione → letti nella lunga durata della storia → es. la peste blocca l'aumento demografico → nel 1348 la mortalità supera il 50% in Europa → cesura interna all'età medievale che nello studio demografico ha un grosso peso. Dopo il 1348 inizia una crescita lenta e diversa a seconda delle aree fino al 1620 circa, in cui si arresta.

Il Cinquecento, nonostante le difficoltà e le guerre, è un secolo di crescita, sviluppo e progresso → ciò caratterizza tutto il XVI secolo, arrestandosi più o meno nel 1620 → per questo si parla di Lungo Cinquecento → perché le sue caratteristiche non durano 100 anni, come tutti gli altri secoli, ma 120.

Il Seicento è caratterizzato da varie crisi (es. nel 1624 si verifica una nuova ondata epidemica che colpisce la Sicilia, Malta, ecc.):

  • Crisi agricola
  • Crisi produttiva dell'industria tessile mediterranea a favore delle industrie olandesi
  • Crisi politica → per le rivoluzioni che si verificano in Sicilia, Catalogna, Portogallo, Francia, ecc
  • Crisi economica e demografica → guerra dei Trent'anni → 1618-1648 → scoppia con la diffusione del calvinismo nel territorio imperiale → alla sua conclusione, nel 1648, ci si trova davanti a un'Europa nuova → equilibrio politico diverso

La monarchia spagnola è una potenza indiscussa nel Cinquecento, nonostante le varie difficoltà → le altre potenze non hanno ancora acquisito la forza e l'unità della Spagna. L'obiettivo di tutte le nazioni è avere un determinato re, una determinata etnia e una determinata religione → la Spagna ci arriva prima (cioè tra Quattrocento e Cinquecento). Nei secoli successivi la Spagna inizia a subire una decadenza, perde quell'unità. Sorgono poi altre potenze → Francia (con Luigi XIV), Inghilterra (con una monarchia parlamentare → diversa dalle altre nazioni), Olanda. Quest'ultima nel Cinquecento non esiste, ma esistono le Fiandre (Paesi Bassi), che dipendono dalla monarchia spagnola → quando si verifica la rivolta, si attua una divisione di questo territorio in: Paesi Bassi meridionali (ancora sotto il potere spagnolo) e attuale Olanda (autonoma dalla monarchia spagnola).

Nel Seicento l'Europa è pluriconfessionale. In età moderna continuano a esistere caratteristiche dell'età medievale. Malthus → esponente della nuova economia classica → mette in relazione l'andamento della popolazione con quello delle risorse → il consumo delle risorse cresce seguendo una proporzione aritmetica.

Settore primario → prodotti che offre la natura; Settore secondario → trasformazione di un prodotto primario in secondario → es. industria tessile; Settore terziario → trasporti.

Cicli malthusiani → di Thomas Malthus → stretto rapporto tra popolazione e risorse naturali disponibili sul pianeta → pressione demografica in relazione alla povertà e alla fame nel mondo.

Le rivoluzioni di fine Settecento (francese, americana e industriale) pongono fine e segnano il superamento di alcuni principi fondamentali dell'età moderna → per questo vengono considerate come una cesura. Società di ceti (clero, nobiltà e Terzo Stato) vs società di classi (si impone dopo la Rivoluzione industriale).

Passaggio da suddito a cittadino → diritto dell'individuo (es. la libertà di stampa → anche se, durante l'età moderna, vi sono forti censure, non sempre esercitate da poteri ecclesiastici, ma anche da quelli laici). Il termine rivoluzione è un termine astronomico prestato all'ambito politico → indica un cambiamento subitaneo.

NB è noto che la Rivoluzione francese inizi nel 1789 con la presa della Bastiglia, ma in realtà la rivoluzione non avviene quel giorno → infatti dal 1700 al 1789 si verifica la metabolizzazione dei principi dell'Illuminismo. I potenti aderiscono a quest'ultimo per avere un introito fiscale → infatti, sradicando la società basata sui privilegi e facendo pagare le tasse a tutti in modo omogeneo, si toglie al clero e alla nobiltà il privilegio di essere esentati dal pagamento delle tasse → tutti devono pagare in quanto non ci si può più permettere di aumentare troppo le tasse.

Il processo di industrializzazione in Inghilterra (quindi la rivoluzione industriale) si compie in un secolo → quindi, nemmeno in questo caso si verifica un cambiamento subitaneo → la forza-lavoro umana non viene subito soppiantata dalla forza-lavoro meccanica, ma vi è una compresenza.

La crescita economica è data dall'aumento della produzione. Lo sviluppo economico implica l'esistenza della crescita economica, ma è accompagnata anche da un cambiamento economico → es. da un'economia di sussistenza (volta al sostentamento della popolazione) a un'economia di mercato → es. non ha senso che la Sicilia produca la lana, che viene già prodotta in Inghilterra, ma ha senso che la Sicilia, produttrice di grano, ne produca abbastanza sia per il mantenimento dei cittadini che per esportarlo in Inghilterra e scambiarlo con la lana → infatti questo processo costa meno alla Sicilia.

Età medievale vs età moderna → a esclusione delle rotte atlantiche, percorse dopo il 1492, i rapporti tra Europa e Oriente sono già consolidati all'inizio dell'età moderna; cambia l'organizzazione dello scambio → in età medievale, gli scambi erano circoscritti a un determinato spazio → la fiera → vigeva il baratto. In età medievale vi erano varie monete di diversa scala, il cui valore era basato sul peso. Si evitava il più possibile il pagamento monetario. Due strumenti importanti erano la lettera di fiera e la lettera di cambio. Con quest'ultima l'acquirente si impegnava a fornire una determinata cosa nella fiera successiva al fine di chiudere la transazione.

I mercanti iniziano poi a costituire delle compagnie (mettendo insieme capitali, strumenti ecc) per ridurre i rischi → vi erano soci attivi, che vanno a reperire la merce, e soci passivi → con le lettere di cambio gestiscono le loro transazioni. Dall'età medievale all'età moderna → mercante-banchiere → essi sono i primi che si garantiscono un'accumulazione di capitali e diventano i principali prestatori di denaro per la nobiltà. Tra il Cinquecento e il Seicento le monarchie sono in crisi → bancarotta → il debito pubblico diventa politico → la monarchia non riesce a ripagare i debiti ai mercanti-banchieri e vende titoli nobiliari. Il 95% degli introiti è destinato agli eserciti perché la guerra richiede tanto denaro per essere combattuta bene → inoltre l'esercito va pagato sempre.

Lezione 2

Nel Settecento si verificano tre rivoluzioni → tre momenti di rottura che portano alla modifica dell'assetto che si era costituito nell'arco di tre secoli.

In età moderna lo Stato ha esigenze:

  • Militari
  • Burocratiche
  • Finanziarie → non sempre le monarchie riescono ad affrontare le esigenze finanziarie tassando i propri sudditi → vero è che aumentano la tassazione al fine di risolvere le crisi finanziarie, ma è anche vero che per un certo periodo i nobili e il clero erano esenti dalla tassazione (in questo modo l'inasprimento delle tasse ricadeva sempre su una fetta della popolazione, cioè sul Terzo Stato). La tassazione poteva essere diretta o indiretta (più facile → si tassavano, alzandone il prezzo, i consumi di prima necessità, quindi di quei consumi di cui il popolo non poteva fare a meno → es. olio, carne, ecc)

NB l'inasprimento delle tasse poteva avvenire fino a un certo punto, perché poi il popolo poteva rispondere con rivolte. NB2 il suddito deve pagare le tasse al feudatario, ancor prima del sovrano.

Rivolta → fenomeno che non ha consapevolezza, non ha l'obiettivo di scardinare un sistema per imporne uno nuovo → è l'espressione di un dissenso che ha messo in discussione un sistema che prima era stato accettato e condiviso; una rivolta mira all'eliminazione degli effetti di una disposizione non condivisa e al ripristino di uno status quo precedente → dunque, il concetto di rivolta è diverso da quello di rivoluzione.

Carlo V è l'ultimo sovrano che ha caratteristiche medievali → ha una corte itinerante e combatte personalmente, a differenza del figlio Filippo II che, invece, si crea una corte fissa a vicino Madrid e da lì non si muoverà mai. Il problema dell'estensione di un governo è trovare un sistema governativo a distanza → il viceré è l'alter ego del sovrano.

Lezione 3

Rivoluzione scientifica

Rivoluzione scientifica → metà del Seicento. Prima qualsiasi narrazione storica doveva rispettare la narrazione delle Sacre Scritture. La scoperta dell'America ha messo in crisi l'idea europea di un mondo tripartito. Nella narrazione storica si seguivano due orientamenti secondo una concezione ciclica della vita, paragonando la vita dello Stato alla vita dell'uomo. Si comincia a riflettere su quale sia la forma migliore di stato nelle prime decadi del Settecento.

Quest'ultimo è il secolo dei pamphlet, delle gazzette, dei giornali → la loro diffusione permette di conoscere ciò che succede in altri luoghi. Il passaggio da un testo manoscritto a un testo stampato avviene in modo lento. L'Inghilterra di fine Seicento è presa come modello di riferimento. Il sovrano ha l'obiettivo di centralizzare il potere per:

  • Rafforzare lo stato
  • Rafforzare il principio dinastico
  • Governare su una società omogeneamente etnica e religiosa

La Francia del Cinquecento è caratterizzata dalla debolezza dinastica → al potere vi sono i bambini, che governano con l'aiuto della madri → es. Caterina de' Medici → il fatto che sia straniera permette ai nobili vicini di muoversi per scalfire il trono e impossessarsene.

La Spagna gode di forza dinastica per la successione al trono di eredi fino al Settecento, quando Carlo II, ultimo degli Asburgo, muore senza eredi al trono → guerra di successione spagnola. Nel Cinquecento l'Olanda non esiste, viene riconosciuta nel 1648.

Leggere la storia forzandone gli eventi al fine di concatenarli è un processo pericoloso → es. la storiografia italiana del Settecento e dell'Ottocento si interroga sul motivo per il quale l'unificazione italiana sia avvenuta così in ritardo → la teoria che fino al Novecento ha avuto successo è la “leggenda nera” → essa attribuisce la colpa alla dominazione spagnola → dal 1559 alle prime decadi del Settecento, la monarchia spagnola dominava alcuni regni d'Italia, mentre su altri aveva una certa influenza → si sosteneva così che, dal momento che l'Italia veniva oppressa sia direttamente che indirettamente dalla monarchia spagnola, non le era permessa alcuna autonomia → questo non è vero, perché in Italia non c'era una realtà politica in grado (quindi con strumenti e forze politiche necessarie) di inglobare al proprio interno altri territori → saranno in grado di farlo i Savoia, i quali porteranno infatti all'unificazione italiana del 1861.

Nella seconda metà del Seicento la città di Messina si ribella a Palermo perché si sente privata di alcuni privilegi e chiede aiuto al sovrano francese Luigi XIV per ribellarsi alla monarchia spagnola, la quale la accuserà di fellonia (tradimento) e come conseguenza porterà all'eliminazione degli archivi storici di Messina → questo fatto causerà la perdita di identità della città.

Microstoria → approccio che parte da un elemento particolare per ricostruire un quadro più generale → serve per ricostruire il quadro generale della vita quotidiana partendo da un quadro particolare.

Nel 1989 si verifica la caduta del muro di Berlino, che segna la fine della guerra fredda → quest'evento porta a uno sguardo diverso, non più basato sulla contrapposizione tra Occidente e Oriente → si compie allora una rilettura del passato che potesse trovare delle connessioni, degli elementi comuni superando gli approcci nazionalistici → si parla di global history → essa è volta a superare l'eurocentrismo → gli Anglosassoni hanno un modo diverso da noi di fare storia → è più sintetico → basano la scrittura su una tesi rispettando la verità, sulla rielaborazione di un'idea senza fatti concreti (es. gli storici italiani citano più fonti per dare veridicità) perdendo così la peculiarità di certi fatti.

Micro spatial history → ripulire i due orientamenti storiografici (global history e microstoria) per creare una metodologia che conservi gli aspetti positivi delle due eliminando quelli negativi. Un elemento fondamentale per lo storico è l'archivio.

Fonti primarie → documenti prodotti da un'istituzione coeva al periodo preso in esame (es. lettere che il re riceveva o inviava), conservati in archivio, non rielaborati da nessuno.

Fonti secondarie → monografie, testi, ecc, presenti in biblioteca → le bibliografie che racchiudono gli argomenti interessati. Strategia di equilibrio di potere → esigenza di dare un aspetto da capitale del regno a una città → es. Palermo è piena di monumenti che sono utili strumenti per la ricostruzione del periodo del regno siciliano → Palermo diviene infatti la capitale di questo regno e questi monumenti testimoniano la necessità di darle un aspetto da capitale.

Lezione 4

I documenti in archivio sono conservati all'interno di un corpus → in questo modo è possibile capirne il contesto; quando troviamo documenti online, essendo estrapolati dal corpus, non ne capiamo il contesto.

Fonte primaria → prodotta direttamente da chi andiamo a studiare; Fonte secondaria → prodotto bibliografico che presenta dei risultati delle fonti esaminate (es. cartografie, monografie, ecc).

Nel XVIII secolo nasce l'opinione pubblica → es. nascono le gazzette. Bisogna collegare ai documenti archivistici la storia di una città → dunque, esaminare anche l'assetto urbanistico o quello che ne rimane → Palermo è un esempio perfetto per questo tipo di lavoro.

Nel 1535 Carlo V conquista Tunisi → a conclusione di ciò compie un viaggio simbolico → (NB in questo periodo Francia e Spagna si contendono il suolo italiano) va in Sicilia e a Napoli → per la prima volta il sovrano va a trovare i suoi sudditi in un momento in cui la reggenza spagnola non si è ancora stabilita in Italia → Carlo V attribuisce alla Sicilia il ruolo di frontiera della monarchia spagnola → in questo senso la si deve fortificare, in quanto più esposta al rischio di attacchi, al fine di bloccare l'avanzata dell'impero ottomano → fortificandosi, la Sicilia, può difendere i regni che si trovano alle sue spalle.

Quando l'impero ottomano avanza si trova subito davanti la Sicilia e Napoli → due regni che appartengono alla monarchia spagnola → per questo si ritiene necessario fortificare i due regni → es. in Sicilia viene costruito un porto affinché possa ospitare le nuove imbarcazioni (es. le galere) → per questo motivo cambia dunque l'assetto della città di Palermo. Quando Carlo V arriva in città dorme nel Palazzo Ajutamicristo → in realtà il palazzo reale era l'attuale Palazzo dei Normanni, non ritenuto però idoneo dal sovrano.

La Biblioteca regionale era prima un collegio gesuitico, la cui struttura venne ritenuta idonea a diventare una biblioteca → i gesuiti erano ricchi, vicini al potere, detentori del sapere → l'ordine dei gesuiti venne fondato negli anni Quaranta, il primo fu a Messina.

La chiesa gesuitica palermitana della Casa Professa e l'attuale biblioteca formano una collocazione strategica → nella parte alta della città, vicino al Palazzo reale, si trovavano i gesuiti (vicino ai Quattro Canti) → luoghi della città che detenevano il potere; nella parte bassa della città, invece, si trovavano i domenicani, i teatini, ecc → inoltre, i teatini si erano poi collocati in una facciata dei Quattro Canti (attuale sede di giurisprudenza) → non è un caso che da ciò nacque una disputa tra gli stessi teatini e i gesuiti per la detenzione del potere.

Il viceré era un uomo spagnolo, di cui il sovrano si fidava → era in carica per un triennio generalmente rinnovabile → egli poteva allontanarsi dal territorio → in questo spazio di tempo si nominava il presidente del regno ad interim (un siciliano), in carica fino a quando quello tornava o finché non si nominava un altro viceré.

NB la forza militare spagnola era rappresentata dal corpo di fanteria → questa si trovava sempre a presidio delle città e in caso di battaglia si imbarcavano sulle galere e combattevano.

Tra l'età medievale e l'età moderna cambiano le armi → da armi bianche ad armi da fuoco. Per quanto riguarda la questione della peste → anche a Palermo esistevano i lazzaretti, sulla cui creazione aveva insistito Ingrassia al fine di separare i malati (contagiati) dai sani.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/02 Storia moderna

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher sofiam13 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia moderna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Palermo o del prof Favarò Valentina.
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