Storia medievale
L'età di Diocleziano
4o-6o sec. = tardoantico = periodo che getta le fondamenta per il medioevo. 4o sec. = età costantiniana. Ha origine con Diocleziano → Nonostante abbia ancora una visione unitaria dell'impero, Diocleziano cerca di renderlo più efficiente. Vuole risolvere la crisi del 3o secolo, causata dal problema della secessione, che avveniva tramite l'esercito.
Inizialmente istituisce una diarchia. Divide l'impero in:
- Occidente, affidato a Massimiano, con centro a Milano (non Roma, perché già minacciata da popolazioni barbare)
- Oriente, affidato a lui, con centro a Nicomedia
Successivamente, inventa il sistema della tetrarchia. Divide l'impero in:
- Territorio del cesare d'occidente, con centro a Treviri
- Territorio dell'augusto d'occidente, con centro a Milano
- Territorio del cesare d'oriente, con centro a Sirmio
- Territorio dell'augusto d'oriente, con centro a Nicomedia
Contrario alla gerarchizzazione dell'impero, stabilisce che:
- Ogni augusto scelga il suo cesare perché gli succeda dopo la morte
- Dopo un massimo di 20 anni gli augusti debbano dimettersi e lasciare il titolo ai cesari
- L'augusto d'oriente è superiore e le sue leggi si applicano anche in occidente
Diocleziano nomina come suo cesare Galerio. Massimiano nomina come suo cesare Costanzo Cloro (= padre di Costantino).
Amministrazione di Diocleziano
- 101 province guidate da un governatore
- 12 diocesi guidate da un vicario
- 4 prefetture guidate da un prefetto (= più stretto collaboratore del tetrarca)
Il sistema di Diocleziano aumenta di molto la burocrazia. Ha l'obiettivo di far conoscere a tutti i cittadini le decisioni del governo. Il potere civile è separato da quello militare. Modello che verrà ripreso dai primi regni latino-barbarici.
Piano economico
Si rivela un fallimento:
- Usa la nuova burocrazia per censire gli abitanti dell'impero.
- Fa un editto dei prezzi (documento arrivato fino a noi), che si rivela inefficace.
- Cerca di risolvere l'inflazione emettendo molta nuova moneta, ma ottiene l'effetto opposto.
- Prende il metallo prezioso dall'ultima grande persecuzione ai danni dei cristiani. Comunità cristiane = illegali, ma così ricche da aver costruito una chiesa davanti al palazzo reale di Nicomedia. Diventa violenta solo in caso di rifiuto di abiura. Ha successo solo nei territori direttamente controllati da Galerio e Diocleziano.
305: Diocleziano si ritira e impone a Massimiano di fare lo stesso. I cesari diventano augusti.
L'età di Costantino
Costantino = figlio nato fuori dal matrimonio, ma legittimato di Costanzo Cloro (sposato con la figliastra di Massimiano). Madre di Costantino = Elena, di umili origini e cristiana. Costantino conosce bene i cristiani → Biografo di Costantino = Eusebio di Cesarea.
Ascesa al potere di Costantino
305: Diventano augusti Galerio (oriente) e Costanzo Cloro (occidente). Costanzo Cloro nomina cesare Severo. Galerio, infrangendo le leggi, nomina cesare suo nipote Massimino Daia. 306: Costanzo Cloro muore in Britannia. Costantino si precipita in Britannia, dove le legioni, insoddisfatte da Severo, contro le leggi della tetrarchia, lo acclamano imperatore. Contemporaneamente, in Italia, Massenzio (=figlio di Massimiano) si impone come augusto d'occidente. Massenzio aveva come base di potere l'aristocrazia senatoria. Massenzio sposa la figlia di Galerio.
Galerio per cercare di risolvere la situazione:
- Nomina Severo augusto d'occidente
- Nomina Costantino cesare di Severo spera nel favore dei cristiani
Rimasto escluso, Massenzio chiede aiuto al padre.
307: Massimiano riprende il controllo delle sue vecchie legioni. Assedia a Ravenna Severo, che, tradito dalle sue stesse legioni, è costretto ad abdicare. Costantino diventa augusto d'occidente. In occidente si ritrovano due augusti. Galerio interviene militarmente contro Massenzio, ma non ottiene nessun risultato. In cambio del riconoscimento del suo titolo e del matrimonio con la sorella di Massenzio, Fausta, Costantino rimane neutrale.
310: Costantino entra in conflitto con Massimiano, che aveva inutilmente cercato l'aiuto di Diocleziano, lo sconfigge e costringe al suicidio. 311: Galerio muore. Massimino Daia (molto più debole) diventa augusto. Sceglie come suo cesare Licinio. 312: Costantino libero da Galerio, attacca Massenzio e lo sconfigge alla battaglia di Ponte Milvio. Costantino rimane unico augusto d'occidente e si allea con Licinio. 313: Licinio sconfigge Massimino Daia.
323: Dopo alcune campagne militari vittoriose, Costantino riduce il territorio di Licinio quasi solo alla penisola balcanica. 324: Licinio accetta di riconoscere Costantino come superiore e di ritirarsi. Poco tempo dopo Costantino lo fa uccidere.
326:
- Costantino vorrebbe celebrare i 20 anni di regno a Roma, ma posticipa la celebrazione per una disputa con il senato, che vorrebbe riportare nella città la capitale dell'impero
- Anno degli omicidi, Costantino fa uccidere: l'undicenne Liciniano, figlio di Licinio; il primogenito Crispo; la seconda moglie Fausta
Costantino trama progetti religiosi e territoriali
327:
- Costantino celebra a Roma i 20 anni di regno. Si rifiuta di salire al campidoglio per offrire sacrifici agli dei pagani e inizia a trasformare Roma in una città cristiana:
- Dona il palazzo Laterano al vescovo di Roma
- Inizia la costruzione della basilica di San Pietro
- Inizia a cercare una nuova capitale sceglie Bisanzio. Stabilisce che il maggior pericolo per l'impero siano i Goti e si dedica quasi unicamente al confine sul Danubio, trascurando quello sul Reno.
327-330: Costantino si dedica alla costruzione della nuova capitale, che chiama Costantinopoli. Replica tutti gli edifici fondamentali di Roma, ma dà alla città una netta vocazione cristiana.
330: Costantino si trasferisce a Costantinopoli, con tutti i senatori disposti a lasciare Roma.
337: Costantino muore.
Politica religiosa
Costantino cristiano, ma fa dei cristiani la sua base di potere durante il suo regno c'è una conversione di massa. 313: Editto di Milano:
- In realtà è un rescritto = attuazione di un precedente editto di Galerio
- Massimino Daia = escluso dall'editto. 313: Licinio lo sconfigge militarmente
- I cristiani sono liberi di celebrare la loro religione, ma sono obbligati a pregare per l'imperatore
- Sono chiariti i dubbi riguardo i beni da restituire ai cristiani dopo le persecuzioni
325: Concilio di Nicea:
- Costantino decide di mettere ordine tra i vari ordinamenti del cristianesimo
- Silvestro 1o (= vescovo di Roma) e quasi tutti gli altri vescovi occidentali non ci vanno. La chiesa fa capire a Costantino di "non avere bisogno di lui"
- Sono stabiliti i dettami dell'ortodossia cattolica
- Sono rese illecite (solo formalmente) tutte le eresie
Arianesimo:
- Eresia diffusa tra i barbari (Franchi esclusi)
- Più facile da capire perché Gesù = creato
- Diventa un tratto identitario distintivo da Roma
Politica territoriale
Costantino = contrario alla suddivisione dell'impero. Applica alcune innovazioni:
- Privilegia le legioni mobili, da usare come "pronto intervento" senza però ampliare l'esercito
- Aumenta molto la guardia personale dell'imperatore, indebolendo ancora i confini
- Riorganizza i vertici militari dando grande importanza ai magister militum. Titolo spesso attribuito ai comandanti barbari
Politica economica
Come Diocleziano, anche Costantino non riesce a risolvere la crisi. Lega l'economia a una nuova moneta aurea il solidus aureus, usato per i beni di lusso e per pagare funzionari amministrativi e comandanti dell'esercito. Aumenta il divario tra ricchi e poveri. Per coniare la moneta saccheggia i templi pagani.
Successori di Costantino
Alla morte di Costantino l'impero è diviso tra:
- Costantino 2o, in estremo occidente
- Costante, a occidente (con l'Italia)
- Costanzo 2o, in oriente
- Dalmazio (=nipote di Costantino), in Grecia
337: L'esercito interviene (segno che probabilmente Costantino non aveva lasciato testamento) e uccide Dalmazio. Costanzo 2o prende la parte del cugino morto. 337-350: i tre figli di Costantino si fanno la guerra finché non sopravvive solo Costanzo 2o. Si sceglie per successore il parente (pagano) Giuliano, detto dai cristiani, l'apostata.
361: Morto Costanzo 2o, Giuliano diventa imperatore. Giuliano:
- Vuole recuperare la cultura classica e il rapporto con il senato. Smette di privilegiare i cristiani
- Riprende la guerra contro i Parti
363: Dopo un governo complessivamente positivo, Giuliano muore in battaglia. L'esercito nomina imperatore Valentiniano.
Divisone dell'impero da Valentiniano
364: Valentiniano divide l'impero in:
- Oriente, sotto il controllo del fratello Valente
- Occidente, sotto il suo diretto controllo. Ha un nuovo periodo di splendore
375: Valentiniano muore lascia 2 eredi:
- Graziano
- Valentiniano 2o
- (Magno Massimo viene acclamato augusto dalle sue truppe in Britannia)
383: Graziano è trucidato dalle legioni. 388: Magno Massimo è ucciso dalle legioni. 392: Valentiniano 2o muore impiccato (forse costretto).
I Visigoti
Il termine "Goti" deriva solo dalle fonti romane:
- Probabilmente è la trascrizione di come loro stessi pronunciavano il proprio nome
- Tacito colloca i "Gothones" in Polonia
- Jordanes (autore goto) scrive una storia del popolo, chiamandolo dei "Geti"
Alla fine del 4o sec. i Goti erano divisi in:
- Ostrogoti (=Goti dell'est), insediati sul Don
- Visigoti (=Goti dell'ovest), insediati sul Dnestr. Avevano stipulato un foedus con i romani
370: Nel territorio degli Ostrogoti arrivano gli Unni. Unni= popolo di cui sappiamo molto poco. La nostra principale fonte è Ammiano Marcellino, che li descrive come bestie. Erano probabilmente nomadi provenienti dalla Mongolia, privi di leggi e/o organizzazioni sociali. 370-375: gli Unni devastano gli accampamenti degli Ostrogoti. I due popoli uniti si insediano in Pannonia. 375: i Visigoti (circa 100.000) chiedono a Valente di attraversare il confine sul Danubio.
Valente accetta = prima volta che un intero popolo attraversa pacificamente il limes romano. Valente assegna ai Visigoti la Tracia (= regione di Costantinopoli) per poterli contemporaneamente controllare e sfruttare militarmente. La legge dell'ospitalitas avrebbe previsto che ai nuovi insediati venissero assegnate 1/3 delle terre o equivalente in rendite. Gli abitanti della Tracia non la rispettano con il pretesto che i Visigoti sono ariani. Ai Visigoti non viene dato nulla, i loro figli sono presi in ostaggio e gli uomini arruolati forzatamente nell'esercito.
378: Il deteriorarsi dei rapporti sfocia in un conflitto militare battaglia di Adrianopoli:
- I Visigoti, guidati da Fritigerno, vincono, anche grazie alle diserzioni dei barbari presenti nell'esercito romano
- Valente muore sul campo
- Si perde il mito dell'invincibilità romana
- La battaglia viene annoverata tra i grandi disastri di Roma (insieme a Canne e Teutoburgo)
Teodosio I e gli accordi con i Visigoti
Davanti al problema della successione a Valente, Graziano e Valentiniano 2o, inviano in oriente Teodosio I. Stringe un nuovo foedus con i Visigoti, che sposta in Illirico e a cui affida la difesa militare della regione.
380: Teodosio, fervente cristiano, pubblica l'editto di Tessalonica, con cui il cristianesimo diventa l'unica religione ufficiale e legale nell'impero. 392: In occidente, morto Valentiniano 2o, il senato mette sul trono il filopagano Eugenio. 394: In Slovenia Teodosio sconfigge Eugenio e Abrogaste (= magister militum di Eugenio). Teodosio non sceglie un nuovo governatore per l'occidente.
Teodosio = ultima persona a governare da sola tutto l'impero. Prima di morire Teodosio conduce in Italia:
- Il secondogenito Onorio
- La figlia di secondo letto Galla Placidia
- Il magister militum e suo parente per matrimonio Stilicone (= primo barbaro nella famiglia imperiale)
395: Morte di Teodosio. L'impero viene diviso in:
- Oriente, al diciottenne Arcadio
- Occidente, all'undicenne Onorio. Nei fatti è Galla Placidia a governare
Con la divisione di Teodosio, per la prima volta le due parti dell'impero diventano entità autonome.
Alarico e la ribellione dei Visigoti
392: Gli Unni arrivano in Illirico. I Visigoti guidati da Alarico si ribellano. Arcadio, sfruttando il loro essere ariani come pretesto, ordina stragi ed eccidi. Alarico decide di evitare lo scontro e di spostarsi verso il meno difeso e governato dell'inesperto Onorio occidente. I Visigoti entrano in Italia attraverso le vallate di Veneto e Venezia-Giulia.
402: su consiglio di Stilicone, Onorio, sposta la capitale a Ravenna, considerata imprendibile perché:
- vicina al mare
- circondata da paludi
- fortificata
402-406: I Visigoti sono combattuti e sconfitti da Stilicone, che è però costretto a sguarnire il confine sul Reno, permettendo ad altre popolazioni (es. Franchi in Gallia e penisola balcanica) di entrare. Stilicone stipula una bozza di accordo con i Visigoti. Il senato lo accusa di aiutare i barbari. 408: Stilicone viene condannato a morte per tradimento. I Visigoti interpretano la morte di Stilicone come una violazione dei patti e, ignorando Ravenna (= rifugio di Onorio e del vescovo di Roma) si accampano sotto Roma, dove rimane solo Galla Placidia.
408-410: Alarico rimane sotto Roma cercando di raggiungere i suoi obiettivi pacificamente. 410: Fallite tutte le trattative, vedendo la sua autorità in pericolo, Alarico ordina il saccheggio della città (inviolata dal 4o sec. a.C.) (sguarnita perché Onorio aveva voluto tutte le difese a Ravenna). I pagani accusano del sacco i cristiani, mentre i cristiani accusano i pagani.
Dal sacco Alarico ottiene:
- Bottino
- Ostaggi
- Galla Placidia
I Visigoti in Gallia
Lasciata Roma i Visigoti si dirigono verso sud fino a raggiungere la Calabria. 410: Alarico muore. Viene seppellito con metà del bottino di Roma. Ataulfo succede Alarico e decide di risalire verso nord. Fa un accordo con Onorio:
- Si insedia nella Gallia meridionale:
- Scacciano i Franchi
- Creano il loro legittimo regno romano-barbarico (nel 6o sec. i Visigoti si convertono al cattolicesimo)
- Scelgono come capitale Tolosa
- Sposa Galla Placidia:
- Fa da mediatrice culturale i Visigoti adottano leggi basate sul diritto romano
- Da ad Ataulfo un figlio, che però muore bambino
415: Ataulfo muore di morte violenta. Galla Placidia torna a Ravenna da Onorio, dove sposa il generale Costanzo. Il figlio dell'unione, Valentiniano 3o, diventerà imperatore sotto la reggenza della madre alla morte di Onorio.
La Britannia dai Romani agli Anglosassoni
410: Onorio ordina di abbandonare l'isola perché:
- provincia più lontana dalla capitale d'occidente
- provincia più costosa
410-450: la Britannia viene completamente abbandonata. Le popolazioni celto-romane rimangono completamente preda degli anglosassoni (anche provenienti dal nord-Europa). Si spostano:
- Verso ovest in Galles e Cornovaglia
- Nella Gallia nord-occidentale, che prende il nome di Bretagna
La Britannia diventa anglosassone. Gli anglosassoni distruggono tutte le precedenti infrastrutture. Tra 450 e 8o sec. si perdono:
- Il latino
- Il cristianesimo (nonostante le missioni di papa Onorio 1o, tra 5o e 6o sec.)
- Qualsiasi fonte sull'isola
Le prime fonti sulla Britannia anglosassone
Le prime fonti in nostro possesso sulla Britannia anglosassone sono:
- Beda, "Historia ecclesiastica gentis Anglorum", di stampo religioso = meno utile
- Nennio, "Historia Britannum", racconta la guerra tra Britanni e Anglosassoni dal punto di vista degli sconfitti. Nomina per la prima volta re Artù come un comandante che resiste agli Anglosassoni
Dalle poche fonti che abbiamo sappiamo che gli Anglosassoni si organizzano in 7 regni:
- Northumbria
- Mercia
- Essex
- Wessex
- Sussex
- Kent
- East Anglia
7o sec.: Papa Gregorio 1o Magno manda monaci per evangelizzare la Britannia. Il monaco Agostino fonda la sede di Canterbury nel Kent. In Irlanda si era autonomamente creata una solida rete di monasteri = origine dei futuri insediamenti urbani.
Attila e gli Unni
Unni popolo unitario. Sono una confederazione di popoli tra cui Ostrogoti e Gepidi. Inizialmente attaccano la Tracia, ma Teodosio li stabilisce in Pannonia, dove riscuotono un tributo dall'imperatore. 443: Attila è acclamato capo degli Unni insieme al fratello Bleda. 444: Attila fa assassinare il fratello (su modello romano).
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Appunti
-
appunti di diritto medievale
-
Appunti storia del diritto medievale e moderno 1
-
Appunti Storia del Diritto Medievale e Moderno - parte 1