Lezioni di Storia della Filosofia
Prof. Vittorio Morfino
Università degli Studi di Milano-Bicocca
Riassunto delle Lezioni per la preparazione all'esame
Yoseph Scaglioni
Anno Accademico 2025/2026
Storia della Filosofia · Lezioni Prof. Morfino A.A. 2025/2026
Indice
- Il problema della modernità filosofica
- CARTESIO – Il dubbio metodologico e il cogito
- LOCKE – Empirismo e critica alle idee innate
- HUME – Critica alla causalità e scetticismo
- KANT – La rivoluzione copernicana
- HEGEL – Idealismo e dialettica della storia
- FEUERBACH – Alienazione religiosa e ateismo
- MARX – Materialismo storico e critica dell'economia
- Seminario: Aristotele e Marx a confronto
- IL CAPITALE – Analisi dei capitoli principali
- Concetti chiave da memorizzare
- Domande tipiche d'esame
Yoseph Scaglioni · pag. 2
Storia della Filosofia · Lezioni Prof. Morfino A.A. 2025/2026
1. Il problema della modernità filosofica
Il filo conduttore delle lezioni è il passaggio dalla filosofia medievale alla modernità: come fondare la conoscenza senza Dio come garante?
Il problema centrale
Come distinguere, all'interno dello spazio d'interiorità del soggetto, un'idea vera da una falsa? Questa domanda attraversa tutta la filosofia moderna da Cartesio a Kant.
| Concetto | Significato |
|---|---|
| Cartesio | Dio garante della corrispondenza interno-esterno. Cogito come primo fondamento. |
| Locke | Nessuna idea innata. Mente come tabula rasa. Scienza più debole senza Dio. |
| Hume | Critica alla causalità. Le leggi naturali sono credenze abituali, non certezze. |
| Kant | L'Io penso sostituisce Dio. Il soggetto legifera sui fenomeni. |
| Hegel | Lo Spirito (= genere umano) produce inconsciamente la storia. |
| Marx | La struttura economica determina la coscienza, non il contrario. |
Yoseph Scaglioni · pag. 3
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2. Cartesio – Il dubbio metodologico e il cogito
Con Cartesio inizia la modernità filosofica. Il primo gesto: dubitare di tutte le conoscenze ricevute per trovare una verità che garantisca tutte le altre.
I tre livelli del dubbio
- Dubbio dei sensi – I sensi a volte ingannano (remo nell'acqua, torre lontana). Non bastano come fondamento.
- Dubbio del sogno – Nel sogno percepisco un mondo che non esiste. Anche le verità della vita quotidiana sono messe in dubbio.
- Il genio maligno – Figura divina malvagia che mi fa credere che 2+2=4 e che il mondo esterno esista, quando invece è tutto inganno. Mette in dubbio anche la matematica.
Il cogito ergo sum
Se il genio maligno mi inganna, allora io penso. Se penso, esisto. Il cogito ergo sum è la prima verità indubitabile: vera ogni volta che la pronuncio.
Le tre classi di idee
| Concetto | Significato |
|---|---|
| Avventizie | Provengono dall'esterno (stelle, pianeti). |
| Fattizie | Inventate da noi (chimera, unicorno). |
| Innate | Presenti fin dalla nascita. Fondamentale: l'idea di Dio. |
Il ruolo di Dio in Cartesio
Dio è garante della corrispondenza interno-esterno. Poiché Dio è buono, non può permettere che il genio maligno esista. Con Dio riotteniamo le verità matematiche e il mondo fisico (calcolabile con la scienza).
Concetti chiave - Cartesio
- Dubbio iperbolico: considero falso tutto ciò che è degno di dubbio →
- Genio maligno: separa interno da esterno problema della modernità
- Cogito ergo sum: prima verità indubitabile
- Idee chiare e distinte (qualità primarie) = idee della matematica
- Idee oscure e confuse (qualità secondarie) = percezioni sensibili
- Dio: ponte tra interno ed esterno, garante delle leggi universali
Yoseph Scaglioni · pag. 4
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3. Locke – Empirismo e critica alle idee innate
Locke adotta lo sguardo cartesiano (la mente come spazio interno) ma lo rovescia: la mente è una tabula rasa alla nascita. Tutta la conoscenza viene dall'esperienza.
La critica alle idee innate
Locke usa la "riflessione" (occhio interiore) per esaminare la mente. Risultato: non trova alcuna idea innata. In particolare non c'è un'idea innata di Dio (prova: intere popolazioni dell'America non hanno questa idea).
Le conseguenze
Senza Dio come garante: impossibile formulare leggi universali necessarie. Locke può solo fare una tassonomia delle idee che arrivano dall'esperienza. La sua è una "scienza più debole". → Alla fine del 4° libro dimostra Dio con il principio di causalità: se c'è un effetto, c'è una causa Dio esiste necessariamente.
Sintesi Locke
- Mente = tabula rasa. Conoscenza = esperienza + riflessione → →
- No idee innate no Dio come garante no leggi universali
- Scienza possibile solo come classificazione (tassonomia)
- Locke accetta il mondo esterno per scontato (no genio maligno)
Yoseph Scaglioni · pag. 5
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4. Hume – Critica alla causalità e scetticismo
Hume porta alle estreme conseguenze Locke: senza Dio, il principio di causalità è solo una credenza abitudinaria.
La critica alla causa-effetto
Il fatto che A abbia sempre seguito B non garantisce che lo farà sempre. Non è possibile universalizzare dall'esperienza. La causalità è una credenza basata sull'abitudine, non una certezza.
Conseguenze per la scienza
Senza causalità universale, la fisica e l'astronomia perdono il loro fondamento. Tutte le leggi naturali sono basate su credenze. L'esperienza non si totalizza mai: non si può fare esperienza di tutto.
| Concetto | Significato |
|---|---|
| Locke vs Hume | Locke non mette in dubbio la causalità. Hume sì. |
| Effetto | Le |