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Che cosa è la sociologia del tempo libero?

La sociologia del tempo libero è un fenomeno sociale. Si occupa del tempo libero come un fenomeno che si manifesta materialmente. I fenomeni sociali sono le "strutture" generate dalla società. Il tempo libero è un fenomeno sociale perché è generato dalla società, ossia è formalizzato e istituzionalizzato dalla società ed è generato dalle relazioni tra gli individui che interagiscono tra di loro e con la società. La sociologia del tempo libero si pone il compito di analizzare il tempo libero come un’attività sociale.

Il tempo

Per studiare il tempo libero bisogna sapere cos’è il tempo. Il tempo libero può anche essere un problema (es. il lockdown). Sant’Agostino disse: "io so che cos’è il tempo ma nel momento in cui mi si chiede che cos’è il tempo non lo so più". Con questa affermazione, Sant'Agostino vuole dire che il tempo è una composizione legata allo scorrimento, al divenire. All’interno di esso troviamo il passato, il presente e il futuro. Nel tempo c’è la vita. Il tempo è tutt’ora un mistero, non scorre dappertutto allo stesso modo. Scorre più veloce in montagna e più lentamente in pianura. Bisogna sempre contestualizzare di che tempo stiamo parlando. In termini generali, parliamo del tempo della vita.

La complessità della temporalità la tocchiamo con mano con il riferimento agli eventi materiali che si manifestano. Il divenire del tempo diventa fondamentale nel momento in cui la società si sviluppa e diventa sempre più mobile. L’orologio da polso si afferma con la modernità e diventa uno strumento indispensabile quando la mobilità passa attraverso le linee ferroviarie che hanno bisogno dell’orario, hanno bisogno che sia indicata la partenza e l’arrivo e che sia scandita in forma temporale questa percorrenza in termini di mobilità. La vita dell’essere umano è fatta di tempo, finché c’è tempo c’è vita. Il tempo è naturale, cioè appartiene alla natura, è biologico. Nel momento in cui l’essere umano si appropria del tempo, lo misura, lo quantifica e lo trasforma, assegna al tempo forme diverse che passano attraverso le attività che vengono svolte e queste attività si svolgono nel tempo.

Il tempo libero acquisisce sempre più valore e importanza perché se ne scopre il significato. Scoprire il significato significa assegnare valore al tempo. Il tempo è una misura. Il tempo veniva misurato tramite la proiezione del sole, ossia tramite la meridiana. Il calendario è importante perché ha un valore significativamente culturale. Suddivide il tempo oltre la dimensione del quotidiano. Nel calendario troviamo i giorni, le settimane, i mesi e gli anni. È espressione di una sempre più articolata organizzazione della comunità, della società. Scandisce il tempo nel medio-lungo periodo. Ha una funzione sociale e sono segnati i giorni festivi, i giorni profani (il più importante è il carnevale). Il Novecento è stato il secolo del tempo. La domenica è il giorno del tempo libero, è il giorno del riposo. Il tempo libero nasce come tempo del riposo, sul piano simbolico, religioso.

Il tempo libero

Il tempo libero assume valori e significati diversi rispetto ai contesti culturali, territoriali, formativi. Il tempo libero a lungo è stato un'eccezione. Facciamo prima a capire cos’è il tempo libero a partire dalle negazioni, cosa non è il tempo libero. Se ho degli obblighi in quell’arco di tempo, allora quel tempo non è più libero. Nel dizionario Treccani è stato inserito il termine "tempo libero" anche se definire il tempo libero è estremamente problematico. Il tempo libero non è oggetto di discussione, le persone raramente parlano tra di loro su cosa fanno durante il tempo libero. La complessità del tempo libero è data dal fatto che nel tempo libero spesso siamo disorientati. La routine (abitudine) scandisce l’orientamento del tempo. Una delle caratteristiche del tempo libero è data dall’opportunità di scegliere. Si sceglie perché si ha l’opportunità di scegliere. La scelta è legata a delle preferenze. Il tempo libero è il tempo in cui le scelte individuali rivolte al piacere, alla soddisfazione, al divertimento sono orientate ad essere concretizzate e soddisfatte.

Con il tempo libero l’individuo entra in relazione con il proprio tempo e con il tempo degli altri. Nel tempo libero si vuole essere felici. Il tempo libero diventa tale e qualificato tale perché ne viene riconosciuta l'essenza espressa in forma di libertà. È riconosciuto come tale in quanto è l’individuo a godere del tempo, è l’individuo a gestire in piena autonomia, libertà e responsabilità il tempo. Il senso comune considera il tempo libero come il tempo del non lavoro, ma non è sufficiente l’assenza del lavoro per poter parlare di tempo libero. Il tempo libero si configura come un tempo in cui ci si dedica a qualcosa. È sempre stato malvisto dalla società produttiva fondata sul lavoro. Il tempo libero è un privilegio; le persone che godono di tempo libero sono privilegiate. Il tempo libero che diventa abbondante non è più inteso come una risorsa, il rischio è di perdere il senso del limite. Il tempo libero è una risorsa come nel caso del riposo.

La caccia ha rappresentato per secoli l’attività più diffusa del tempo libero (per quanto riguarda i maschi). Il tempo libero a partire dalla società moderna diventa sempre più un tempo programmato, si programma il proprio tempo libero. Una società più è sviluppata più genera tempo libero. Già di per sé, il tempo è qualcosa che sfugge, ancora di più lo è il tempo libero. Il tempo libero è un tempo eccezionale e condizionato, di ciò non si ha consapevolezza. Il tempo libero è naturalmente un tempo limitato. Il tempo libero è qualcosa di molto personale, di molto soggettivo, riguarda la sfera intima privata e la capacità di dedicare e di gestione. Il mondo economico sfrutta anche il tempo libero. Il tempo libero va speso e utilizzato bene. Il tempo libero come riposo serve a recuperare le forze, le energie spese nell’attività lavorativa. Inconsciamente ci ritroviamo nel tempo libero a consumare energie ancora più che se stessimo lavorando. Ci ritroviamo stremati e affaticati nel tempo libero che dovrebbe essere riservato al recupero energetico, al ristoro, alla ricreazione.

A partire dalla società moderna, il ritmo è dato dalla velocità e il tempo libero perde i tratti iniziali che lo caratterizzano, è sempre meno lo spazio del luogo e del riposo. Il concetto di riposo legato al tempo libero fa riferimento all’ozio inteso come il non fare niente. Il tempo libero è indispensabile per l’individuo anche in contesti in cui il tempo libero è negato, l’individuo per sopravvivere si deve ritagliare degli spazi di tempo libero. Se correliamo il tempo libero alla libertà, dobbiamo stare molto attenti nel sostenere che il tempo libero vive anche lì dove la libertà viene negata. Nel mondo classico dove non c’è la libertà ma la schiavitù, è molto difficile parlare di tempo libero. Se il tempo libero è correlato all’attività ludica, ossia al gioco, alla festa, esistono anche in quelle società.

Il tempo libero è tale perché in quel lasso di tempo è libero, autonomo, responsabile, di fare ciò che si vuole, non ha degli obblighi. Appartiene all’individuo ma spesso non si ha coscienza dell’importanza e del valore del tempo libero. È un contenitore, contiene molte attività e per questo è difficile studiarlo perché è fortemente individuale e soggettivo. Nel tempo del lavoro si è occupati, nel tempo libero si è dedicati, si è dediti. Nel tempo libero l’individuo ha delle possibilità che altrimenti non avrebbe perché non ha degli obblighi. La libertà si oppone e si contrappone alla schiavitù ma si contrappone alla costrizione. Il tempo libero è pieno di contraddizioni. Le contraddizioni sono generate dalla difficoltà di dare una definizione quanto più completa possibile del tempo libero stesso perché la discriminante è data dall’aggettivo qualificativo "libero" che assume un significato diverso se inteso come "l’essere liberi di" dall’essere "liberi da". In un caso (essere liberi di) affermiamo una libertà positiva che si concretizza nell’essere liberi di fare, nell’altro (essere liberi da) abbiamo una libertà negativa, significa sottrarsi, liberarsi.

Concezioni diverse di tempo

Si ha una diversità della concezione del tempo in Occidente rispetto alla concezione del tempo in Oriente. La cultura occidentale è caratterizzata dalla linea, scorrere del tempo lineare, mentre la cultura orientale è caratterizzata dal cerchio, scorrere del tempo circolare. L’analogico e il digitale non sono la stessa cosa, sono entrambi legati al tempo. Il tempo analogico è legato alla storia, è lineare, è il tempo tradizionale nel quale è presente il passato e il futuro; il tempo digitale è frutto della frammentazione del tempo analogico, è un tempo tecnologico. Il tempo tecnologico precede il tempo digitale. Con il presentismo si annullano il passato e il futuro e si ritiene essenziale il presente. Il tempo libero in quanto fenomeno sociale ritiene che il tempo viene quantificato in quanto misurazione avvalendoci di strumenti.

Qualità e quantità

La quantità identifica un numero, nella quantità c’è il peso. Si fa riferimento a una qualità che fa riferimento al versante economico dal punto di vista di produzione in funzione del consumo. Nel tempo libero di qualità, percezioni e sensazioni sono fonte di stimolo per lo sviluppo della conoscenza ossia la conoscenza esercita un valore primario a partire dal tempo libero.

Diverse tipologie di tempo libero

Tempo materiale

Il tempo materiale è il tempo della quotidianità in cui l’individuo è occupato a soddisfare dei bisogni primari. Il tempo materiale si contrappone al tempo spirituale. Il tempo libero è il tempo del ristoro, del piacere e del godimento. Il tempo libero può essere definito come il tempo del ristoro; il riferimento al ristoro è importate perché si ha il recupero delle forze, il godimento, il piacere legato a ciò che si sta facendo. L’ozio è la fonte di tutti i vizi. La materialità del tempo libero è data dalla soddisfazione di bisogni che portano all’appagamento dell’individuo.

Tempo libero e pausa

Nell’arco della giornata anche la persona più occupata, più stressata, ha la necessità di ritagliarsi dei momenti di tempo libero. Nella società contemporanea basta pensare al concetto di pausa, di mettere da parte l’attività che si sta svolgendo per non fare niente, per riposarsi, staccare dall’attività lavorativa. La pausa prolungata si traduce in ferie ed in vacanza, in un tempo che fondamentalmente libera l’essere umano dall’attività lavorativa. Il tempo libero è una pausa. La pausa è un lasso di tempo in cui si smette di svolgere un’attività per dedicarsi ad altro.

Tempo libero privato e tempo libero pubblico

Esistono spazi che l’individuo può frequentare perché ha del tempo a disposizione, ha del tempo libero. C’è un tempo libero privato e un tempo libero pubblico. Il tempo libero privato è il tempo dell’affettività, della quotidianità in cui le attività si svolgono prevalentemente nell’ambiente e nel contesto privato. Il tempo libero pubblico si svolge negli spazi pubblici o negli spazi aperti al pubblico. A partire dalla modernità, il tempo libero si configura anche sul piano spaziale; ci sono degli spazi che si dedicano al tempo libero (giardini pubblici, etc.). I ricordi sono individuali, personali. Memoria, ricordi, storia etc. li ritroviamo nel tempo libero, soprattutto nel tempo libero privato, relazionale, affettivo, della cura.

Tempo interiore e tempo esterno

È possibile distinguere il tempo interiore, soggettivo ossia personale, dal tempo esterno, oggettivo ossia universale. Il tempo interiore è un tempo biologico, naturale. Il tempo interiore è il tempo della mente che, anche nelle dittature più terribili e nelle situazioni più estreme, gode di momenti di libertà. È questa libertà che permette all’individuo di vivere.

Tempo della festa

Il tempo del sacro è importante perché genera forme di solidarietà che permettono di cementare i legami sociali. Il tempo del sacro ricade nel profano attraverso il tempo della festa. Il tempo della festa è un tempo irregolare dove le regole sono date dalla festa. La festa è il tempo del piacere, il tempo del godimento. Alla festa si sostituisce l’evento. Nelle feste si temporalizza la memoria civile.

Tempo spirituale e ideale

Il tempo spirituale è un tempo ideale, è il tempo in cui si entra o ci si pone, ci si prospetta di entrare in quell’azione con il divino. Il tempo spirituale è un tempo ultraterreno, un tempo eterno. L’eternità non ha tempo. Si ha un’interazione forte tra la società, il tempo e il tempo libero. La società organizza il tempo sotto forma di quantificazione, di espressione culturale, materiale attraverso gli strumenti di misurazione del tempo, dalle meridiane agli orari.

Tempo della meditazione

Il tempo libero è visto come il tempo del non fare niente ma è molto difficile non fare niente. Il non fare niente dal punto di vista positivo lo ritroviamo nella meditazione. La meditazione è un concetto orientale e fa parte del contesto religioso. L’inattività fondamentale necessaria per la meditazione è il pensiero, ossia riuscire ad annullare, controllare, il fluire dei pensieri. Le persone che non fanno niente, continuano a pensare, a riflettere. Il tempo libero diventa il tempo del rimuginare. Il tempo libero è di per sé un tempo operativo. È nel tempo libero che l’individuo riflette, pensa, opera attraverso la mente.

Tempo e vita

L’essenza dell’esistenza è il divenire del tempo. Nel divenire del tempo, l’essere umano viene annullato dal divenire, dall’evoluzione del tempo a cui non può sfuggire. L’esperienza della vita è un’esperienza che è condizionata dal tempo. La vita è un dono ma può essere anche una condanna. Una persona condannata all’ergastolo vede scorrere il proprio tempo, la propria vita appiattita dalla condanna a cui non può sfuggire. Dal punto di vista organico, il battito cardiaco, la frequenza cardiaca permette di riconoscere il divenire della vita rapportata al corpo. La vita è biologica, il tempo della vita è scandito dall’età dell’uomo: l’infanzia, l’adolescenza, l’età adulta e la vecchiaia. Aumentando gli anni, sembra che ci sia un’accelerazione del tempo anche se esso rimane sempre uguale. I bambini hanno difficoltà nel cogliere il passare del tempo. Nel tempo noi troviamo le tre dimensioni: presente, passato e futuro. Il presente è l’attuale, è l’evento che si manifesta. Il presente nel divenire automaticamente si trasforma in passato e si prospetta come futuro. Nel presente c’è l’accadere, nel passato c’è l’accaduto e nel passato c’è l’accadrà. Il futuro è il tempo sconosciuto.

Tempo dell'educazione e dell'istruzione

Educare nel tempo libero o attraverso il tempo libero significa che c’è un apprendimento e una conoscenza che va oltre i contesti istituzionali. L’istruzione svolge una funzione educativa di trasmissione della conoscenza e del sapere. Oggi con la tecnologia si ha una sorta di autoapprendimento. È cambiato il modo di rapportarsi all’educazione e alla conoscenza. Si sottolinea il valore dell’educazione permanente. L’educazione, l’istruzione e così anche il tempo libero rispondono a dei bisogni. Il desiderio di essere istruito ce l’ha chi è privato di essere istruito ma capisce l’importanza dell’istruzione. Il tempo dell’istruzione è un tempo formativo. L’educazione passa attraverso i comportamenti che vengono adottati spesso per similitudine. Ci si comporta così come si comportano gli altri, coloro che ci stanno accanto. L’istruzione e l’educazione sono funzionali alla produzione.

Tempo relazionale

Il tempo relazionale è il tempo in cui si entra in rapporto con gli altri, è un tempo empatico. L’empatia presuppone l’attenzione e l’apertura all’altro. Nell’empatia si è accomunati dal sentire, c’è empatia nel momento in cui si condivide con la stessa sensibilità quel divenire. Nell’empatia c’è una partecipazione, un coinvolgimento. Nel tempo libero possiamo dedicarci alle relazioni affettive.

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Scienze politiche e sociali SPS/07 Sociologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher sofiasgarzini di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia del tempo libero e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi "Carlo Bo" di Urbino o del prof Russo Massimo.
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