Pianificare e progettare il territorio: urbanistica
Urbanistica = rapporto tra territorio e uomo; gestisce il territorio.
Amministrazione pubblica e Comune
La pubblica amministrazione, a livello territoriale, è il Comune.
Il Comune è formato da comunità, territorio comunale, casa; Sindaco e rappresentanti eletti, consiglio comunale, uffici, maggioranza e minoranza, giunta comunale formata dagli assessori della lista di maggioranza.
Diritto pubblico e privato
Diritto privato = rapporto tra singolo privato e interesse privato.
Diritto pubblico = rapporto tra gli enti pubblici e l'interesse della collettività.
- Diritto costituzionale
- Diritto processuale
- Diritto penale
- Diritto amministrativo, in cui c'è quello urbanistico
Fonti del diritto
Le fonti del diritto sono fatti o atti dai quali traggono origine norme giuridiche, ovvero comportamenti esterni consolidati nella società.
Fonti oggettive scritte, derivano da un fatto non volontario.
Fonti derivanti dalla volontà di un organo di Stato = atto.
Le fonti internazionali derivano da accordi.
Le norme derivano da atti normativi.
Le fonti di produzione producono norme: si hanno i fatti che regolano la produzione, sulla norma-creazione, emanata o agevolano le fonti.
Le fonti di cognizione sono quelle attraverso cui si conosce la norma: Gazzetta della Repubblica, conoscenza delle norme.
Decreto del 1942: una pluralità di soggetti, in condizione costante di tempo, deve avere un comportamento; la consuetudine è una diffusa e unanime.
Esempio di consuetudine: sia un obbligo che la fiera chiude stretta; mandato di contratto con legge.
La legge non può essere contro legge; la legge racchiude norme.
Fonti-atto: scritta, stampati, documenti delle Istituzioni, dimostrazione della forma, concretizzare una norma.
Una norma distingue gli atti in base a chi li produce.
Costituzione e fonti costituzionali
La Costituzione è una raccolta di principi dell'ordinamento giuridico costituzionale.
Ci sono fonti di rango supremo, principi non modificabili, fissa nella Costituzione; una parte mobile di fonti di rango costituzionale.
- Costituzione
- Fonti fatto costituzionale
- Leggi di revisione costituzionale
Fonti di grado comunitario
Regolamento: a chi si rivolge?
Direttiva: quanta libertà lascia?
Decisione.
Parere e raccomandazione.
Il regolamento si rivolge a tutti gli Stati membri; la direttiva si rivolge agli Stati membri; la decisione si rivolge ad alcuni Stati membri; parere e raccomandazione.
Il regolamento non lascia libertà e viene fissato un obiettivo dato, con un modo per raggiungerlo; la direttiva lascia libertà, ma vi è uno scopo comune e un obiettivo dato a ogni Stato per raggiungerlo; decisione e parere.
Gerarchia delle fonti
Fonti di grado primario e subprimario
- Leggi ordinarie dello Stato
- Atti aventi forza di legge: decreto legislativo, decreto legge, referendum abrogativo
- Leggi regionali
- Leggi delle Province autonome di Trento e Bolzano
- Statuto ordinario
Fonti di grado secondario
- Regolamenti governativi
- Regolamenti ministeriali
- Regolamenti degli enti locali
- Statuti degli enti locali
- Ordinanze
Fonti fatto e antinomie
In caso di contrasto delle fonti, antinomia: quale deve prevalere? Soluzione: scegliere tra due norme.
Prevale la norma di livello più alto; qualora riguardi lo stesso grado gerarchico, si sceglie la più recente.
Principi fondamentali e Corte costituzionale
Insieme delle regole fondamentali dell'ordinamento dello Stato; i principi fondamentali trovano concreta attuazione nelle leggi fondamentali.
Gli articoli 1-12 della Costituzione non si possono modificare, dal 139.
La Corte costituzionale deve verificare la conformità alla Costituzione e dare garanzia dei principi.
Possibilità di referendum, accuse mosse al Presidente della Repubblica, giudice.
Caratteristiche
- È collegiale
- Ha una forma riconducibile allo Stato, potere autonomo, non recognoscens superiorem
- Ha funzione giurisdizionale autonoma
- La sede della Consulta costituzionale è Palazzo della Consulta
- È un organo costituzionale ufficiale
Composizione della Corte costituzionale
La Corte costituzionale è composta da 15 membri: 5 designati dalle supreme magistrature, 3 dalla Corte di Cassazione, 1 dal Consiglio di Stato e 1 dalla Corte dei conti; 5 eletti dal Parlamento; 5 scelti dal Presidente della Repubblica.
Per funzionare è necessario un minimo di presenze: 2/3, almeno 11.
Alla composizione ordinaria si può aggiungere, nel caso di giudizio di accusa al Presidente della Repubblica, una composizione allargata di 16 membri estratti a sorte da una lista di cittadini con criterio di eleggibilità a senatore: minimo 40 anni, 45; magistrati, avvocati, docenti universitari, a riposo, politica.
Nominati ogni 9 anni. La Corte costituzionale è chiamata in carica quando vi è un giudizio in via principale o un giudizio incidentale.
In via principale, la questione emerge direttamente tra Stato e Regione, conflitti dell'analisi della legge.
Nel giudizio incidentale, la questione emerge in via incidentale.
Costituzione del 1948 e federalismo
Costituzione 1948: federalismo tra più Stati, unione.
18/11/2001: modifica del Titolo V, entrata in vigore, puntando al decentramento del potere e ribaltando gli articoli del titolo.
La riforma colpisce gli articoli 114, 132; sono abrogati gli articoli 115-124-128-129-130, con abrogazione, annullamento o sostituzione.
Titolo I e articolo 117
Modificati. L'articolo 117 cambia l'essenza del potere.
Nel vecchio testo, la Regione aveva il potere legislativo e allo Stato rimaneva il potere; la potestà legislativa era divisa in blocchi.
Con la modifica, la potestà legislativa è in 3: esclusiva dello Stato, concorrente Stato-Regione, residuale alle Regioni. Tutto il resto è in mano alle Regioni.
Dopo: prima, federalismo, decentramento del potere. Ogni Regione è dovuta dotare di una propria legge regionale urbanistica, legge urbanistica 1942.
Enti territoriali
Articolo 114 sugli enti territoriali: la Repubblica è composta da Comune, Provincia, Città metropolitana, Regione e Stato.
Prima si diceva che la Repubblica si suddivideva in Comuni, Province, Regioni e Stato; oggi Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni sono enti autonomi con propri statuti e poteri.
Roma è capitale della Repubblica.
Dal 2001, le città metropolitane sono riconosciute più di prima; enti territoriali di area vasta, raggruppano Comuni, cancellando la Provincia con inversione dall'alto al basso dell'elenco.
Territorio, popolo e sovranità
Il territorio italiano è delimitato da confini di terra, 22 km di confini marini, 12 miglia nautiche, territorio aereo, suolo, sottosuolo, mare, spazio aereo e portuale.
Territorio, popolo e sovranità sono inscindibili e complementari tra loro, patrimonio dello Stato.
Il territorio è il posto fisico su cui lo Stato esercita il suo controllo e la sua vigilanza; lo Stato esercita la sovranità.
Il popolo è l'insieme degli individui ai quali lo Stato riconosce la qualifica di cittadini, con diritti e doveri; è un insieme di uomini organizzato su cui lo Stato esercita poteri, delegati dal popolo ed eletti.
Territorio, popolo e sovranità formano lo Stato, sono inscindibili e complementari tra loro.
Nella Costituzione ci sono 3 poteri o funzioni: legislativo, in mano al Parlamento; esecutivo, in mano al Governo; giudiziario, in mano alla magistratura.
La magistratura è indipendente dal Parlamento e dal Governo.
Territorio urbano, possesso e proprietà
Il territorio urbano è il contesto più aggregato in cui viviamo: unione di manufatti dell'uomo, elementi edilizi e servizi che soddisfano necessità.
Le proprietà sono pubbliche e private; il proprietario è diverso dal possessore, ma non può possedere un oggetto senza esserne proprietario.
Il possesso è l'oggetto posseduto: corpus, stato d'animo, animus del possessore.
La proprietà è nella Costituzione, articolo 42.
Il diritto di proprietà è un diritto reale: diritto del proprietario sulla cosa.
Articolo 42 della Costituzione
Articolo 42 della Costituzione: la proprietà è pubblica e privata.
Nell'antica Roma non c'era una gerarchia sociale tra patrizi e plebei; la proprietà era accessibile a tutti.
La proprietà pubblica appartiene allo Stato, a enti o a privati; i beni economici.
La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto e di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e renderla accessibile a tutti.
La proprietà privata può essere espropriata, salvo indennizzo, nei casi previsti dalla legge per motivi di interesse generale.
La legge stabilisce le norme e i limiti della successione legittima e testamentaria, e i diritti dello Stato sulle eredità.
Codice civile, articolo 822: proprietà pubblica.
Codice civile, articolo 832: proprietà privata.
Codice civile, articolo 922: modi di acquisto della proprietà.
Codice civile, articolo 834: decadenza del diritto di proprietà, esproprio.
Codice civile, articolo 565: successione legittima, passaggio tra parenti.
Codice civile, articolo 587: successione testamentaria.
La successione è il passaggio della proprietà tra persone che hanno vincoli di parentela o non parentela.
Codice civile, articolo 586: diritti dello Stato sull'eredità; in presenza di crediti e debiti, lo Stato diventa creditore; se non c'è testamento e non ci sono parenti, lo Stato acquisisce il bene del defunto fino al prezzo.
Codice civile e diritto di proprietà
Il diritto di proprietà è essenziale per il funzionamento dello Stato.
Codice civile del 1942, articoli 810-1772: libro 3 della proprietà.
Il Codice civile del 1942 è fonte base del diritto civile; contiene norme, è un atto che sta alla base, 2969 articoli, libri: persone e famiglia, successioni, proprietà, obbligazioni, lavoro, tutela dei diritti.
Articolo 922: modi di acquisto della proprietà
L'articolo 922 riguarda i modi di acquisto della proprietà: come diventare proprietario di un bene.
- Articolo 923: occupazione. Occupo un bene e, con il tempo, ne divento proprietario.
- Articolo 927: invenzione. Invento qualcosa e ne divento proprietario.
- Articolo 934: accessione. Il proprietario del suolo è proprietario anche delle cose presenti sul suolo, accessorie.
- Articolo 940: specificazione. L'oggetto costruito con un materiale specifico diventa proprietà del proprietario del materiale.
- Articolo 939: unione o commistione, acquisto di un bene mobile.
- Accessione per piantagione.
- Articolo 1158: usucapione. Utilizzo un terreno abbandonato e, dopo un po', divento possessore e proprietario.
- Per effetto di contratti, libro 4.
- Per successione, libro 2.
Proprietà privata e Unione europea
La proprietà privata è un diritto fondamentale dell'Unione europea.
Il trattato disciplina la proprietà privata a livello europeo.
Articolo 17 della Carta dei diritti fondamentali dell'UE
1. Ogni persona ha il diritto di godere della proprietà dei beni che ha acquisito legalmente, di usarli, di disporne e di lasciarli in eredità. Nessuna persona può essere privata della proprietà se non per causa di pubblico interesse, nei casi e nei modi previsti dalla legge e contro il pagamento in tempo utile di una giusta indennità per la perdita della stessa. L'uso dei beni può essere regolato dalla legge nei limiti imposti dall'interesse generale.
2. La proprietà intellettuale è protetta.
Simile all'articolo 42 della Costituzione, con qualche differenza.
Limiti della proprietà privata
Limiti della proprietà privata: distanza, non denza, bevalaee, se privato, femti di buonnato gestione.
Limiti nell'interesse privato: rapporto con un altro privato; obblighi positivi, far passare acque dal terreno proprio, case e fondi interclusi, nell'interesse dell'agricoltura.
Limiti nell'interesse pubblico: demanio; rapporto con il pubblico, obblighi negativi, non fare; vincoli urbanistici, atti ablatori, procedimenti di esproprio che ti portano via la proprietà.
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