LABORATORIO DI CONTROLLO E
VALIDAZIONE DEL PROGETTO
Sommario
1 - Qualità: parole, persone paradigmi ... e norme ........................................................... 4
Parole .......................................................................................................................... 4
Produzione (industriale) ................................................................................................. 5
Produzione (industriale) ................................................................................................. 7
CASCO e l'invasione delle "ultranorme" .................................................................... 13
I requisiti dei sistemi di gestione per la qualità .......................................................... 14
Chi non vuole la qualità e perché ............................................................................... 16
Intervento esterno – Impresa B4T .................................................................................. 18
[vuoto] ....................................................................................................................... 18
2 - Lavori Pubblici (LLPP) ............................................................................................... 19
Perché questa lezione? .............................................................................................. 19
La storia della normativa sui Lavori Pubblici (LLPP).................................................... 21
Principi fondamentali del nuovo Codice degli Appalti (D.Lgs. 36/2023) ...................... 29
RUP (Responsabile Unico del Progetto) e Programmazione secondo il nuovo Codice
(D.Lgs. 36/2023). ........................................................................................................ 31
Progettazione secondo l'Art. 41 del nuovo Codice (D.Lgs. 36/2023) e l'Allegato I.7 ...... 34
Processo di verifica ................................................................................................... 37
Intervento esterno – Salvatore Barbara ......................................................................... 41
[vuoto] ....................................................................................................................... 41
3 – Testimonianza del Comune di Milano ....................................................................... 42
Un accenno alla macchina del Comune di Milan + Il RUP + Being Salvatore Barbara
(dietro le quinte di M4) + Il geometra .......................................................................... 42
4 - Specifiche: dalle esigenze alla costruzione .............................................................. 44
L'importanza delle specifiche e del quadro esigenziale ............................................. 44
La figura del "Buon Compratore" (The Good Buyer) .................................................... 44
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Ripartiamo da zero .................................................................................................... 44
Strategia di specifica ................................................................................................. 46
Quadro Esigenziale (QE)............................................................................................. 47
Quadro Esigenziale (QE) e il Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP). ............ 50
Intervento esterno – Architetto Mariagrazia Felicella ..................................................... 52
5 - La Qualità nel Progetto di Architettura e nel Bene Edilizio ......................................... 54
L'Evoluzione del Ruolo delle Norme nel Progetto Edilizio ........................................... 55
Il Ruolo e la Classificazione delle Norme Tecniche .................................................... 56
La Normativa Europea nei Prodotti da Costruzione .................................................... 57
Prestazioni Ambientali dei Prodotti ed Etichette Verdi (Ecolabel) ............................... 60
Protocolli di Certificazione della Sostenibilità Ambientale ........................................ 62
Le spinte Europee ...................................................................................................... 66
Evoluzione Storica e Normativa delle Costruzioni ...................................................... 68
L’Approccio Prestazionale e l’Evoluzione dell’Edilizia Residenziale Pubblica............. 71
Intervento esterno – Claudio Benghi .............................................................................. 76
[vuoto] ....................................................................................................................... 76
6 - Il progetto delle opere strutturali .............................................................................. 77
Il progetto delle opere strutturali secondo il codice appalti ....................................... 77
Le norme relative alle costruzioni e la loro stabilità ................................................... 78
Le verifiche relative alle opere strutturali e il loro progetto ........................................ 88
Intervento esterno – Marco Cervio ................................................................................ 90
[vuoto] ....................................................................................................................... 90
7 - Il progetto degli impianti (climatizzazione, elettrico, idraulico ...) ............................. 91
Il progetto delle opere strutturali secondo il codice appalti ....................................... 91
Le norme relative agli impianti nelle costruzioni, nel loro sviluppo storico ................ 93
Intervento esterno – Tommaso Lorenzi (Ing. Energetico) ............................................... 108
[vuoto] ...................................................................................................................... 108
8 - Accreditamento....................................................................................................... 109
QSC Srl (Quality Survey Controls) ............................................................................. 109
ACCREDIA – Ente Italiano di Accreditamento ............................................................ 117
Requisiti e accreditamento degli enti ispettivi – la validazione di progetti ................. 124
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Pag. 3 a 128
04 marzo 2026
1 - Qualità: parole, persone paradigmi ... e norme
Parole
Introduzione e il concetto di Qualità
La "Qualità" non come un termine isolato, ma come un fulcro circondato da una vasta "nuvola"
di concetti correlati. Tra questi spiccano termini operativi e strategici come:
Gestione e Controllo: Total Quality Management, Quality Control, Standard,
Compliance.
Relazione con il mercato: Customer Satisfaction, Client, Buyer, Promise, Feedback.
E icienza produttiva: Zero Defects, E iciency, Reliability, Maintainability.
Il riferimento normativo: ISO 9000:2015
Per dare una definizione rigorosa, si introduce la norma ISO 9000:2015.
Storia ed evoluzione: Questa norma è il risultato di circa 40 anni di evoluzione nelle pratiche
aziendali, iniziata negli anni '80.
Espansione del vocabolario: La terminologia tecnica è cresciuta esponenzialmente:
ISO 8402:1986: Conteneva solo 23 termini.
o ISO 8402:1994: Salita a 67 termini divisi in 4 sezioni.
o ISO 9000:2015: Attualmente conta ben 138 termini organizzati in 13 sezioni.
o
Futuro: È già in fase di preparazione un nuovo draft (ISO/DIS 9000) con votazioni previste
per il 2025.
L'evoluzione della definizione di Qualità
La definizione è cambiata nel tempo, passando da una visione basata sul "prodotto" a una
basata sull'"oggetto" e sui "requisiti":
1986/1995: Si parlava della "totalità delle caratteristiche di un prodotto o servizio" atte
a soddisfare bisogni espressi o impliciti.
2015 (Attuale): "Grado in cui un insieme di caratteristiche intrinseche di un oggetto
soddisfa i requisiti". Pag. 4 a 128
Analisi della definizione attuale
Si scompone la definizione della ISO 9000:2015 in punti chiave:
Oggetto: Può essere qualcosa di reale o immateriale (come un servizio).
Non è un valore assoluto: La qualità non esiste "in generale", ma solo in relazione a dei
requisiti specifici.
Valore Relazionale: La qualità nasce dal rapporto tra chi chiede (Cliente) e chi o re
(Fornitore).
Il Match: La qualità è la misura di quanto le caratteristiche dell'oggetto corrispondano
ai requisiti del cliente. Se c'è corrispondenza (match), allora c'è qualità.
Gli attori e il paradigma
Il processo coinvolge tre attori fondamentali:
Cliente (Customer): Ha dei bisogni che traduce in requisiti.
Oggetto (Object): Possiede le caratteristiche che devono soddisfare tali requisiti.
Fornitore (Provider): È l'attore principale, colui che deve pianificare e organizzare le
attività per produrre oggetti con le caratteristiche richieste.
Il paradigma della qualità, in sintesi, pone il cliente al centro e a ida al fornitore il compito di
comprendere il cliente e regolare i propri processi interni per soddisfarlo appieno.
Produzione (industriale)
Oltre la transazione economica
I termini "cliente" e "fornitore" non devono essere visti solo in ottica monetaria. Ogni scambio
umano è connesso a un valore e a un bisogno:
Rapporti a ettivi: Esistono bisogni e requisiti, anche se non c'è uno scambio
economico.
Ruoli sociali: Il rapporto genitoriale o le funzioni religiose non prevedono
monetizzazione diretta del servizio.
Servizi pubblici: Il controllo del tra ico, la prevenzione del crimine, l'educazione e la
sanità sono "servizi" a cui abbiamo diritto, erogati da istituzioni che hanno un costo ma
che non paghiamo direttamente al momento dell'uso. Pag. 5 a 128
Definizioni Normative
La norma tecnica fornisce definizioni precise per gli attori del processo:
Cliente (Customer): Persona o organizzazione che riceve (o potrebbe ricevere) un
prodotto o servizio. Può essere il beneficiario, l'acquirente o anche qualcuno di interno
all'organizzazione stessa.
Fornitore (Provider): Un'organizzazione (persona o gruppo) con proprie funzioni,
responsabilità e autorità strutturate come un sistema organizzato per raggiungere
obiettivi.
La "forza" del concetto di qualità nasce dall'idea industriale di mettere il cliente al centro e
organizzarsi al meglio per soddisfarlo.
La Scienza della Produzione: F.W. Taylor
Per capire la qualità, bisogna tornare a oltre un secolo fa, alla nascita della produzione
industriale.
Chi era Taylor: Frederick Winslow Taylor (1856-1915) fu un operaio specializzato
diventato ingegnere capo e poi consulente. Nel 1911 pubblicò The Principles of
Scientific Management, testo fondamentale per l'organizzazione scientifica del lavoro.
Il nucleo del suo pensiero: Taylor sosteneva che non si devono progettare solo le
macchine, ma anche il PROCESSO di produzione. Questo include lo studio scientifico
del rapporto uomo-macchina e delle singole azioni del lavoratore per aumentare la
produttività.
Le critiche al Taylorismo: Sebbene innovativo, il sistema è stato criticato (sia in ambito
marxista che dagli industriali giapponesi degli anni '60) per l'eccessiva ottimizzazione
che porta ad alienazione, lavori ripetitivi e mancata valorizzazione psicologica della
forza lavoro.
Henry Ford e l'Ingegneria Gestionale
Taylor è considerato il fondatore dell'ingegneria gestionale. Il suo lavoro è strettamente legato
a quello di Henry Ford, che applicò questi principi alla produzione di massa.
Esempio chiave: La Ford Model-T (1913), l'auto americana "per tutti", prodotta attraverso
catene di montaggio che rendevano concreto il concetto di processo ottimizzato. Pag. 6 a 128
Produzione (industriale)
L'evoluzione dei Paradigmi
Il docente identifica una sequenza storica di paradigmi che hanno trasformato la gestione delle
organizzazioni produttive:
Collaudo (fase iniziale).
Controllo della qualità.
Assicurazione della qualità.
Gestione della qualità.
Qualità totale (il punto di arrivo contemporaneo).
Paradigma 0: Il Collaudo
Collocato temporalmente tra il 1890/1920 e il 1940, questo paradigma riflette l'era di Taylor.
La visione: Avere un prodotto di qualità era considerato un problema principalmente del
cliente.
Il processo: Il sistema produttivo organizzato realizza il prodotto e lo consegna al cliente.
Il Collaudo: Avviene a valle della produzione. Se l'esito è positivo, il cliente paga; se è
negativo, il prodotto viene restituito o scartato. In questa fase non c'è una riflessione
strutturata su come evitare l'errore prima che avvenga.
Paradigma 1: Il Controllo della Qualità
Sviluppatosi tra il 1940 e il 1960 (periodo bellico e post-bellico), questo paradigma segna una
svolta: il problema della difettosità diventa centrale per l'azienda stessa.
Prevenzione e Correzione: Le aziende iniziano a studiare come minimizzare i difetti e
formalizzano strutture interne dedicate.
Il Sistema di Controllo: Viene introdotto un feedback costante tra il prodotto finale e la
produzione. Pag. 7 a 128
Azioni: Non ci si limita a scartare il pezzo rotto, ma si attuano azioni correttive (per
rimediare a un errore avvenuto) e azioni preventive (per evitare che l'errore si ripeta).
Paradigma 2: L'Assicurazione della Qualità
Questo paradigma si a erma tra il 1960 e il 1980. In questo periodo avviene un cambiamento
fondamentale: l'azienda non si limita più a controllare i prodotti finiti, ma cerca di garantire
(assicurare) che l'intero processo sia in grado di generare qualità.
Il concetto di Fiducia: L'assicurazione della qualità serve a dare fiducia al cliente.
L'azienda dimostra, attraverso prove documentate, di essere capace di soddisfare i
requisiti.
Spostamento del Focus: Non ci si concentra più solo sul "fare bene il prodotto", ma sul
"dimostrare di saperlo fare bene" in modo costante.
Strumenti: Nascono i primi "Sistemi Qualità" strutturati. Pag. 8 a 128
Paradigma 3: La Gestione della Qualità
A partire dagli anni '80, il concetto evolve ulteriormente in Quality Management.
Coinvolgimento dei vertici: La
qualità non è più un compito
tecnico relegato a un u icio
specifico, ma diventa una
responsabilità della direzione
(management).
Pianificazione Strategica: Si
introducono concetti come la
pianificazione della qualità e il
miglioramento continuo.
Tra il 1980 e il 2000, il concetto di "Assicurazione della Qualità" evolve in un vero e proprio
sistema di gestione.
Focus sul Sistema: L'attenzione si sposta dal singolo processo produttivo all'intera
organizzazione come sistema complesso.
Gestione della Filiera: Il sistema si occupa ora dell'intera catena di fornitura (supply
chain), poiché anche i subfornitori e le parti non direttamente produttive influenzano la
qualità finale.
Ruolo del Management: La qualità è guidata dal top management, è proattiva e include
l'analisi dei rischi fin dalla fase di progettazione. Pag. 9 a 128
I Requisiti del Nuovo Paradigma
Perché un'organizzazione possa operare secondo questo
paradigma, devono essere soddisfatte quattro condizioni
fondamentali:
Orientamento esplicito: L'organizzazione deve dichiarare
formalmente di lavorare "per la qualità".
Documentazione: Le modalità operative devono essere
scritte in procedure che descrivono chi fa cosa e come vengono gestiti controlli, analisi
e prevenzione.
Norme Internazionali: I requisiti organizzativi devono seguire standard validi
globalmente (come le norme ISO).
Verifica Terza: L'azienda deve accettare che un ente indipendente analizzi e certifichi la
conformità dell'organizzazione a tali requisiti.
La Piramide della Fiducia: Certificazione e Accreditamento
Il sistema si regge su una struttura gerarchica che garantisce la fiducia nel mercato:
Certificazione: Un ente di diritto privato verifica e certifica l'azienda fornitrice.
Accreditamento: L'ente certificatore è a sua volta controllato da un ente superiore che
lo "accredita", garantendo che operi con competenza e imparzialità.
Evoluzione in Italia:
SIT (1979): Servizio di Taratura in Italia.
o Sinal (1988): Sistema Nazionale per l'Accreditamento di Laboratori.
o SINCERT (1991): Accreditamento per organismi di certificazione di sistemi,
o prodotti, personale e ispezione.
>> ACCREDIA (2009): Le tre organizzazioni precedenti confluiscono nell'Ente
Unico Nazionale di Accreditamento (Accredia – normativa di riferimento ISO
17020 – validazione della validazione si fa con i piani di controlli).
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Paradigma 4: La Qualità Totale
L'ultima fase evolutiva è il Total Quality
Management (TQM), che si sviluppa dagli
anni '90 in poi.
Oltre il Cliente: L'obiettivo non è
più solo la soddisfazione del
cliente finale, ma la soddisfazione
di tutti i soggetti coinvolti
(Stakeholder), inclusi dipendenti,
fornitori e la società in generale.
Visione Olistica: La qualità permea ogni singolo aspetto e persona dell'organizzazione.
I protagonisti della Qualità in Italia
Vengono presentate due figure chiave che hanno importato e adattato la cultura della qualità
nel contesto industriale italiano:
Giovanni Mattana: Fisico e direttore qualità in Telettra. Esperto di a idabilità e membro
di SINCERT/S
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