Geografia turistica e sviluppo locale
Lezione 1 – 14/02
Caratteristiche del turismo dal punto di vista geografico
Turista: Secondo l’organizzazione mondiale del turismo (OMT), è colui che si sposta dal luogo abituale del lavoro ad un’altra località per almeno una notte. Pernotta in un luogo diverso. Questo spostamento dovrà essere di almeno una notte e non più di un anno. È necessario il movimento. Deve attivare i trasporti e altre realtà. Ogni volta che ci si muove si deve essere registrati; la registrazione viene poi censita. Bisogna dare i documenti per questione di sicurezza e raccogliere i dati della persona.
La motivazione non è legata al lavoro, non è legata alla salute, ma al campo del benessere, del divertimento, della conoscenza. In tutte le situazioni, si ha la possibilità di scegliere il luogo in maniera libera. Non devo essere pagato per fare queste attività, sennò rientro nella categoria del lavoratore. Il turista è libero nelle scelte, e questa libertà si deve cogliere pubblicità, accessibilità con trasporto migliore.
Turismo: Intendiamo tutto quello che ruota intorno al sistema, cioè insieme di attività di spostamento e soggiorno temporaneo delle persone. Il turista necessita di:
- Trasporti.
- Attività di ricezione (hotel, villaggi, campeggio).
- Servizi attivati per turisti, ristorazione, servizi finanziari, servizi medici.
Escursionista: Attività che non dà luogo a pernottamento. Dal punto di vista economico, il turismo consiste in un flusso di persone che si muovono verso le località turistiche. Lo si può vedere fisicamente. Quando si muovono le persone si muovono anche i soldi, flusso di capitali che va verso le località, dove vengono organizzate strutture turistiche. Il sistema turistico si inserisce nel processo di globalizzazione.
Fenomeno turistico
Emergono alcune variabili:
- Spostamento.
- Durata (di almeno 24 ore).
- Trasferimento di reddito, una parte di reddito che viene utilizzato in questo contesto.
- Motivazione, bisogno per il turista di viaggiare.
La motivazione può essere distinta in:
- Propriamente turistica: motivazioni di piacere, scopi culturali, sportivi, visita a familiari e amici.
- Non propriamente turistica: studio e conoscenza, motivi religiosi, salute e benessere, motivazioni di lavoro non remunerato.
Differenza tra turismo e tempo libero
Altro tema. Tempo libero: tempo liberato. Ricavo del tempo da lavoro e lo libero per altre attività. All’interno delle attività turistiche vi sono dei margini di tempo libero. Concetto di tempo: devono andare di pari passo quantità di tempo e quantità di denaro.
Dalla regione turistica al luogo turistico
Si sposta l’attenzione dalla regione turistica al luogo turistico. Luogo turistico: definito anche in base alle nostre percezioni, che sono variabili nel tempo e nello spazio. Una località per essere considerata turistica deve essere conosciuta ma soprattutto percepita come luogo turistico.
I momenti del turismo
Jafari nel 1977 dice che il turismo è lo studio di un individuo al di fuori del suo habitat consueto, dell’industria che soddisfa i suoi bisogni, e dell’impatto che egli e questa stessa industria hanno sull’ambiente socio-culturale, economico e finanziario del paese ospitante.
L’attenzione viene focalizzata su tre variabili:
- Il turismo è un fenomeno economico.
- È un fenomeno articolato sul mercato della domanda e dell’offerta.
- Impatta sull’ambiente di destinazione.
Toschi, geografo italiano, che per primo ha parlato di geografia del turismo. Nel 1948 propone uno schema interpretativo del fenomeno turistico. Individua tre momenti del turismo:
- Turismo attivo: quando si forma la domanda. Interessa tutte le aree da cui partono gli individui. Partono i flussi verso le realtà turistiche. Per Toschi questa fase nasce nelle città.
- Turismo passivo: quello che arriva nelle località turistiche.
- Turismo circolatorio: nel momento in cui mi sposto attivo un sistema di circolazione. Ci sono dei territori che sopportano questo tipo di atteggiamento.
Economia del turismo
Branca dell’economia politica che ha per oggetto di studio il complesso di attività economiche che derivano dall’attività del turista. Il fenomeno turistico nasce nella località di residenza nel momento in cui egli programma il viaggio e la propria spesa. Il progetto si realizza con il viaggio di trasferimento. Il turista lascia una traccia della sua vacanza individuando anche una serie di problemi economici, analisi economica degli spazi turistici, problemi economici dell’offerta, organizzazione dei viaggi.
Aspetti della vacanza
Cinque aspetti fondamentali:
- Anticipazione: noi ad un certo momento decidiamo di fare una vacanza e creiamo l’idea di questa vacanza. Può essere breve o molto lunga. Si attiva il concetto di vacanza, in vari modi, anche tramite la prenotazione della stessa. È legato a dei rapporti con altri.
- Viaggio di andata: di qualsiasi tipo. Si va verso la località.
- Esperienza: può essere di diverso tipo, lunga, complessa, semplice.
- Viaggio di ritorno: rientro alla sede di partenza.
- Ricordo: è legato ad una serie infinita di situazioni. Richiama alla memoria l’esperienza vissuta.
Modello di Leiper
Individua tre oggetti studio:
- Turisti.
- Lo spazio:
- Regione di origine del viaggiatore.
- Regione di destinazione del turista.
- Regione di transito.
- Industria turistica: attività organizzative e imprenditoriali che sono coinvolte nella produzione dei servizi turistici.
Il modello di Leiper spinge a considerare il fatto che tutti i suoi elementi costitutivi sono in relazione tra di loro e interagiscono come parti di un unico sistema. Il turismo è un sistema complesso dove interagiscono: il turista, le imprese che producono beni e servizi, sistema politico e amministrativo e la comunità ospitante.
Lezione 2 – 15/02
Tassonomia del turista
Le classificazioni del turista vengono date dalla WTO e da UNSTAT. La prima distinzione fa riferimento allo spostamento del turista:
- Il turismo in uscita outgoing, turismo effettuato da un residente di un paese verso il resto del mondo.
- Il turismo in entrata incoming, turismo all’interno di un paese effettuato dai non residenti.
- Il turismo domestico domestic tourism, turismo effettuato all’interno di un paese dai residenti del paese stesso.
Motivazione del viaggio
Vengono individuate alcune classi:
- Motivazioni di piacere: tempo libero e svago, sport, visite ai parenti e amici, turismo culturale.
- Motivi professionali: congressi, convegni, riunioni, fiere con spese di norma a carico dell’impresa.
- Altri motivi: studio, motivi di salute, pellegrinaggi religiosi.
Fasi evolutive del turismo
- Prototurismo.
- Turismo moderno.
- Turismo di massa.
- Turismo globale.
Le varie fasi hanno delle durate differenti.
Prototurismo
(Dall’antichità alla rivoluzione industriale): Fenomeno elitario, riservato a pochissime persone. Questo perché per effettuare i viaggi era necessario essere ospitati a casa di individui che avessero la possibilità economica. Era tipico di studiosi, scienziati, pittori. I viaggi non hanno ancora la motivazione della vacanza in senso stretto. Hanno delle motivazioni legate alla conoscenza. Mancanza di un’organizzazione dell’offerta turistica, sono viaggi dettati dalla volontà del singolo. Flussi turistici ridotti. Impatto economico-territoriale nullo, gli individui non impattano sul territorio.
Turismo moderno
(Dalla rivoluzione industriale al 1930-40): Europa in cui l’attività prevalente era quella industriale e non quella agricola.
- Prima diffusione del fenomeno: borghesia, turismo sociale. I nuovi benestanti creati da questo sistema decidono di uscire dalle città per trovare un’alternativa alla vita quotidiana, allo stress, inquinamento. La borghesia inizia a cercare uno sbocco turistico nelle zone vicino alle grandi città (Toscana, Liguria, Rimini, Riccione) e zona montana. È molto frequentato l’accesso ai laghi. La borghesia inizia a costruire le proprie case. Di pari passo si è sviluppato il turismo sociale, in cui i bambini venivano mandati in vacanza per alleviare i problemi respiratori ecc. che si stavano diffondendo in città.
- Primo sviluppo dei trasporti: importante per una località essere facilmente raggiungibile. Se sono raggiungibile posso essere visitata e attrarre turisti.
- Tipologie del turismo: termale, balneare, alpino.
- Prima organizzazione dell’offerta e nascita di nuove professioni.
Turismo di massa
(Dal secondo dopoguerra all’economia neoindustriale): Fenomeno di massa che coinvolge tutti gli individui. Entrambi i componenti della famiglia, dopo gli anni '50, tendono a lavorare entrambi, quindi il reddito aumenta.
- Si diffonde la motorizzazione: tutte le famiglie hanno almeno un’automobile. Il fatto di avere un mezzo provato ti consente di spostarsi in tempi brevi e al meglio.
- Boom economico e demografico: conquiste sociali quali le ferie retribuite.
- Diffusione di tutte le classi sociali.
- Predominio tipologie balneare e montano (con il fenomeno della seconda casa e il lancio dei villaggi turistici).
- Concentrazione dei flussi in determinate destinazioni turistiche, anche con dei danni.
- Incremento e articolazione dell’offerta: aumenta il numero e la tipologia delle strutture ricettive, della ristorazione, dei servizi e delle attrazioni turistiche. Esplode il fenomeno turistico.
- Comprare una vera e propria attività di management turistico: sistema di gestione, studio del turismo. Il turismo diventa uno dei settori trainanti del nostro paese. Il turista cerca la risorsa naturale avere a disposizione laghi, monti, isole, spiagge ha un successo enorme.
Turismo globale
(Dagli anni ’90 in poi):
- Bisogni complessi e multidimensionali: domanda “strutturata evoluta” e viaggiatore “libero”.
- Più che la meta conta l’esperienza turistica: all’interno di una località possiamo svolgere vacanze di tipo diverso e ci portiamo a casa diverse esperienze.
- Differenziazione, personalizzazione e specializzazione dell’offerta turistica: nascita dei nuovi “turismi”.
- Il viaggiatore ha cambiato il modo di spostarsi: oggi la tendenza è di fare 2 o 3 vacanze in un anno con caratteristiche diverse l’una dall’altra.
- Altro cambiamento legato alle prenotazioni e sparizioni delle agenzie viaggi.
Motivazioni del turista
Spingono il turista a fare una determinata cosa. Comportamento = succedersi di molteplici azioni, rivolte al soddisfacimento dei propri bisogni. Le motivazioni variano tra le varie persone e per la stessa persona. Variano in base a:
- Periodo temporale ed emozionale della vita.
- Moda del momento.
- Disponibilità di tempo libero e di reddito.
La scelta della meta da parte del turista dipende da:
- Sistema di valori.
- Esperienze acquisite.
- Stato psicologico.
Gli stadi del processo di formazione della domanda:
- Bisogno.
- Riconoscimento del bisogno.
- Ricerca di informazioni: per capire dove poter rispondere a questo bisogno.
- Identificazione e valutazione delle alternative.
- Immagine delle destinazioni.
- Decisione.
- Acquisto.
Le motivazioni del viaggio
Le categorie che raggruppano i motivi prevalenti del viaggio sono utili per ricondurre questa vasta gamma di esigenze. Le principali categorie di motivazioni sono legate a:
- Finalità “sanitaria”: riposo, cambiare aria, cure.
- Migliorare il proprio modello di vita: gite scolastiche, viaggi d’istruzione, stage.
- Modificare i comportamenti abituali e luoghi in cui si vive.
- Turismo come integrazione emotiva, spirituale, culturale, professionale.
Si viaggia per soddisfare molteplici bisogni: rigenerazione, integrazione sociale, evasione, comunicazione, libertà, felicità, curiosità. Tra gli studiosi, Radzik seleziona 4 motivazioni principali:
- Natura.
- Cultura.
- Divertimento.
- Rapporti sociali.
Cohen distingue 5 generi di vacanza:
- Ricreativo / svago.
- Diversivo: fuga dalla routine.
- Esperienziale.
- Sepimentale: esperienze alternative.
- Esistenziale: verso centri spirituali.
Il turismo di massa ha contribuito a rendere più complessa l’interpretazione del fenomeno: più aumenta la domanda e più aumenta la sua eterogeneità. La domanda ora è segmentata e diversificata.
La scelta della meta
Aspetto importante:
- Accessibilità e fruibilità: organizzazione degli spostamenti.
- Strutture ricettive: alloggio, ristorazione.
- Infrastrutture.
- Presenza di attrattive e loro standard qualitativo.
- Caratteristiche naturalistiche.
- Carattere urbano / eventi.
- Immagine: associazione mentale con promozione e campagne di marketing.
- Ambiente / patrimoni culturali.
- Costo della vita.
- Situazione geopolitica: sicurezza in primis.
I cambiamenti in atto nella domanda turistica
La popolazione in questi anni è cambiata in maniera importante. È aumentata la fetta di popolazione femminile attiva dal punto di vista lavorativo. Inoltre, la popolazione è incrementata da persone single che necessitano di fare vacanze con caratteristiche diverse da altre persone.
- La propensione al matrimonio in età avanzata.
- La crescita di coppie senza figli.
- L’invecchiamento della popolazione.
Tutti questi fenomeni hanno prodotto trasformazioni delle motivazioni, delle esigenze e dei gusti dei turisti.
Alcuni trend nel profilo del turista
- È indipendente sia nelle scelte che nella realizzazione.
- Ha esperienza e cerca l’accesso diretto o indiretto (informazioni in rete) alle esperienze altrui.
- Abbandona i viaggi di gruppo a vantaggio di un approccio individuale all’organizzazione e allo svolgimento del viaggio.
- Tende a richiedere pacchetti turistici personalizzati, a scapito dei tradizionali all inclusive.
- Ha buone conoscenze tecnologiche.
- Chiede qualità nei prodotti e nei servizi e vuole ricevere ciò che gli è stato promesso.
- È più attivo e disposto ad imparare da altre culture.
- Preferisce il trasporto aereo a quello terrestre (su strada e su ferro), con una elevata propensione anche alla vacanza last minute.
- È disposto a valutare anche mete lontane da quelle classiche e poco affollate.
- Ricerca un rapporto diretto con il luogo visitato, per conoscerne la memoria storica, la cultura e l’ambiente.
Nuovi comportamenti dei turisti
- I flussi globali sono in aumento, sebbene la vacanza si esaurisca in brevi periodi di tempo.
- Le vacanze principali tendono ad essere più di una e distribuite in diverse stagioni.
- Ampia varietà di motivazioni di acquisto e di comportamento e di consumi turistici.
- Valorizzazione di tipologie turistiche non tradizionali: turismo rurale, parchi e riserve nazionali.
- La vacanza non è intesa solo come svago e relax, ma anche come esperienza di vita e di arricchimento personale.
- Crescita del desiderio di autenticità e di unicità nell’esperienza turistica.
- Aumento dell’auto-organizzazione dei viaggi.
- Maggior peso della componente ambientale / naturalistica.
- Rifiuto di spazi saturi a vantaggio di quelli nuovi e incontaminati (il mare è sempre preferito).
- Aumento dell’interesse verso i viaggi tematici ed i soggiorni finalizzati.
- Elevata attenzione al rapporto costo / qualità.
Lezione 3 – 21/02
Geografia urbana
Il turismo parte dalle città, dove gli individui vivono e lavorano. È anche il luogo di arrivo del turismo.
Regione
L’individuazione della regione si basa sulla verifica della presenza di caratteri di omogeneità e/o coesione all’interno di una determinata area. Territori vasti che hanno le stesse caratteristiche. Regioni amministrative caratteristiche omogenee dal punto di vista amministrativo. Omogeneità dal punto di vista fisico le regioni che si possono individuare facilmente sono quelle formali (presenza di determinati fenomeni fisici). Altro tipo è quella funzionale si basa sull’omogeneità dal punto di vista funzionale. Difficoltà nell’individuarle e sono quelle caratterizzate da un certo numero di persone che si sposta verso un centro per lavorare. Regioni reali legate a ricorrenti caratteri sociali (cultura, lingua, stile di vita). Non sempre corrisponde con il confine e con la divisione della regione politico-amministrativa. Regioni artificiali legate a territori o realtà che hanno aspetti particolari (aree protette, parchi naturali). Vengono circoscritte per evitare di essere troppo vissute. Oggetto di analisi è legato alla valutazione dei confini che si intrecciano con il concetto di regione. Diventa forte quando la linea va a dividere regioni dello stesso stato: difficoltà nella gestione del territorio ma anche a livello politico.
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