La sociologia
Pensare sociologicamente significa cogliere ciò che c’è di insolito e inusuale in ciò che, a prima vista, appare normale e familiare. Il sociologo osserva la realtà quotidiana come qualcosa di non scontato. Un esempio di questo approccio si trova nelle ‘Lettere Persiane’ (1721) di Montesquieu, dove il filosofo indica l'importanza di riuscire a vedere il generale nel particolare. Dall’osservazione di situazioni particolari è infatti possibile individuare regolarità nel comportamento umano e nei processi sociali.
Dal punto di vista sociologico, le persone non scelgono del tutto liberamente, poiché nulla è realmente “naturale”. Il mutamento sociale è costante ed è influenzato dalle relazioni e dalle strutture sociali.
Charles Wright Mills e l’immaginazione sociologica
"Non si può comprendere la vita dei singoli se non si comprende la società, e viceversa".
Gli individui si muovono in contesti sociali limitati, condizionati da forze più ampie. Spesso non riescono a vedere i propri problemi in relazione ai mutamenti storici o alle trasformazioni della società.
L’immaginazione sociologica è la capacità di cogliere il legame tra problemi personali e questioni sociali, tra la propria biografia e i processi storici.
La sociologia secondo Jedlowski
Per Jedlowski, la sociologia raccoglie, analizza e interpreta i dati, per creare concetti e nuove teorie.
Le origini della sociologia
La sociologia nasce come scienza moderna dai profondi cambiamenti sociali ed economici avviati dalla Rivoluzione industriale e dalla Rivoluzione francese.
Processo di modernizzazione
- Trasformazione economica: l'industrializzazione, cioè una trasformazione dei modi di produzione e l’affermazione del capitalismo; masse di contadini si spostano nelle città, nascono nuove professioni, si disgregano strutture familiari e tradizioni e avviene una perdita dei legami comunitari.
- Trasformazione politica: la democratizzazione e la Rivoluzione francese segna la nascita di una nuova idea di uguaglianza e responsabilità politica: l’azione collettiva può trasformare la società. La sociologia diventa così uno strumento per comprendere e promuovere il mutamento sociale.
- Trasformazione culturale: scienza moderna, fondata sulla conoscenza empirica e nella ricerca sperimentale.
La sociologia nasce dunque per comprendere e spiegare tali trasformazioni, chiedendosi come la società riesca a mantenersi unita pur attraversando mutamenti radicali.
Paradigmi sociologici
La sociologia utilizza molte lenti che osservano i fenomeni sociali ognuno da una prospettiva diversa. Alcuni vedono il conflitto come un problema (assenza di ordine), altri come una risorsa per rompere vecchi equilibri e favorire il cambiamento.
Essa è infatti una scienza multi-paradigmatica, dove coesistono approcci anche opposti.
- Positivista: la società esiste indipendentemente dalla coscienza degli individui e può essere studiata oggettivamente, come un fenomeno naturale. I fenomeni sociali sono “cose” da osservare in modo distaccato, cercando spiegazioni oggettive. Durkheim è uno dei principali esponenti.
- Interpretativista: per comprendere i fenomeni sociali è necessario assumere il punto di vista dei soggetti coinvolti. Senza comprendere le motivazioni individuali, non si può capire la società nel suo insieme. Il matrimonio, la religione o le altre istituzioni esistono perché le persone ci credono e le mettono in pratica. La realtà è dunque una costruzione sociale. Weber è uno dei principali esponenti.
Karl Marx (Germania, 1818 – 1883)
Marx è uno dei pensatori che più hanno influenzato la storia del pensiero e dei movimenti politici mondiali. Iniziò la sua carriera come giornalista radicale, attività che gli costò l'espulsione da diversi paesi e lo costrinse a una vita di povertà ed esilio. La sua formazione è di matrice hegeliana.
Dialettica e superamento (Aufheben)
Il termine tedesco ‘aufheben’ significa “superamento” e implica tre momenti: conservare, far scomparire e portare a un livello superiore.
La dialettica è dunque un movimento: da una affermazione (una realtà esistente) si passa a una negazione (la sua distruzione o messa in crisi), fino a una sintesi che supera entrambe e instaura un nuovo stato di cose (superamento).
Marx applica questa logica al contesto storico e culturale: ogni forma di società contiene le contraddizioni che porteranno al suo superamento. Così la società capitalistica, nata con la rivoluzione industriale, è destinata a essere superata da una società di livello superiore.
Il concetto di alienazione
Marx riprende da Hegel anche il concetto di alienazione, ma ne cambia il significato. Per Marx l’alienazione è una condizione che si verifica quando il lavoratore produce non per sé, ma per un altro soggetto, perdendo così il controllo sul proprio lavoro, sui mezzi di produzione, sul prodotto e sul processo produttivo. Per superare questa alienazione serve un’azione pratica e rivoluzionaria, che cambi concretamente le condizioni materiali di produzione.
Le idee e le teorie sono il riflesso delle condizioni materiali in cui gli uomini vivono. Non è la coscienza a determinare l’essere, ma l’essere sociale a determinare la coscienza.
Il modo di produzione capitalistico
Nel suo lavoro più importante ‘Il Capitale’ Marx analizza il modo di produzione capitalistico, che definisce composto da:
- 1. Mezzi di produzione: terra, fabbriche, macchinari e materie prime;
- 2. Rapporti di produzione: relazioni sociali tra chi possiede i mezzi di produzione e chi possiede solo la propria forza lavoro.
Nel capitalismo, i lavoratori vendono sul mercato la propria forza lavoro in cambio di un salario. Il lavoro ha un valore di scambio (il salario) e un valore d’uso (la capacità di produrre nuovo valore). Poiché la forza lavoro produce più valore del costo per mantenerla, si genera un plusvalore, che il capitalista trattiene come profitto, e che rappresenta una forma di sfruttamento. Il capitalismo è l'unico sistema dove il denaro è il fine e non il mezzo.
Marx sviluppa così una prospettiva nota come "materialismo storico", che analizza le condizioni materiali concrete degli uomini piuttosto che le idee astratte.
Da qui deriva il concetto di struttura e sovrastruttura:
- La struttura: costituita dalle forze produttive e dai rapporti di produzione.
- La sovrastruttura: comprende le istituzioni e le rappresentazioni che riflettono e leg
-
Appunti Sociologia
-
Appunti di Fondamenti di Sociologia
-
Appunti e riassunti di sociologia, testo consigliato Fondamenti di sociologia di Giddens e Sutton
-
Appunti sociologia generale