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Università degli Studi di Padova

Corso di laurea magistrale a ciclo unico in ingegneria edile - architettura

Corso di tecnica e pianificazione urbanistica e laboratorio

Prof. Pasqualino Boschetto

Domande d'esame relative all'Anno Accademico 2022-23

Elenco delle domande che vengono estratte per ogni prova orale in forma scritta. La prova consiste in 10 domande da sviluppare in forma scritta nel tempo max di 100 minuti. Ogni domanda ha lo stesso peso.

Tecnica dell'urbanistica (leggi)

  • Contenuti del PAT
  • Procedimento di formazione del PAT
  • Contenuti del PI
  • Procedimento di formazione del PI
  • Dimensionamento del PAT e del PI
  • Misure di salvaguardia
  • Quadro conoscitivo
  • La VAS
  • Accordo di programma
  • Accordi tra soggetti pubblici e privati
  • Accordo di pianificazione mediante procedura concertata
  • Tipi di PUA
  • Procedimento di formazione e contenuti dei PUA
  • Comparto urbanistico e PdL convenzionato
  • Perequazione urbanistica
  • Credito edilizio
  • Compensazione urbanistica
  • Standard urbanistici e dotazioni di servizi
  • Differenze fra ZTO e ATO
  • Obiettivi e contenuti del PTRC
  • Obiettivi e contenuti del PTPC
  • Le leggi del 1939
  • Il DM del 1968 sulla zonizzazione
  • Quali sono gli strumenti urbanistici generali e quelli attuativi
  • Cosa vuol dire piano conformativo o non conformativo
  • Quali sono le opere di urbanizzazione primaria e secondaria
  • Il consorzio di lottizzazione
  • La validità dei vincoli urbanistici
  • Le principali novità della LR Veneto 11/2004 rispetto alla LR Veneto 61/1985
  • Valori e utilizzo del volume urbanistico standard per abitante teorico insediabile

Storia dell'urbanistica

  • Gli utopisti prescientifici
  • Le principali leggi "urbanistiche" del secondo Ottocento in Europa
  • Il Ring di Vienna
  • La Parigi di Haussmann
  • La città giardino di Howard
  • La città industriale di Tony Garnier
  • Elementi generali dei 3 insediamenti umani di Le Corbusier
  • Lo schema della città industriale di tipo lineare
  • La ville radieuse di Le Corbusier
  • Le novità principali del Movimento Moderno
  • Il contributo dei paesi scandinavi: il Piano di Copenaghen
  • Il castrum romano e il reticolato romano
  • Il contributo di Ippodamo da Mileto (maglia ippodamea)
  • La città medioevale e il lotto gotico
  • Caratteristiche principali della piazza Medioevale
  • Caratteristiche principali della piazza Rinascimentale
  • Caratteristiche principali della città e della piazza Barocca
  • Differenze principali fra New Harmony di Owen e il Falansterio di Fourier
  • Gli elementi principali del piano di Sisto V di Roma
  • Gli elementi principali del piano di espansione di Ferrara di Ercole I e Biagio Rossetti
  • I problemi causati dalla Rivoluzione Industriale alle città

Aspetti progettuali

  • Concetti e obiettivi della figurabilità di K Lynch
  • Le categorie utilizzate da K Lynch nell'immagine della città
  • Principali differenze dei 3 casi studio di K. Lynch
  • Le viste seriali come strumento di analisi e di progettazione
  • Alcune categorie strumentali di Townscape
  • Differenze principali fra il metodo di Lynch e di Cullen AR (Architectural Review)
  • Elementi caratterizzanti la teoria di Cullen

Sistemi territoriali particolari e tecniche di analisi

  • Elementi principali della Città Metropolitana o dei Sistemi Metropolitani
  • Territorio, Ambiente e Paesaggio, definizioni e differenze principali
  • La differenza tra GIS e SIT
  • L'utilizzazione del SIT in pianificazione del territorio
  • Le cartografie principali utilizzate negli strumenti urbanistici

Tecnica dell'urbanistica (leggi)

  • Le principali differenze fra Licenza edilizia, Concessione edilizia e permesso di costruire
  • Differenze principali fra Volume urbanistico e Volume edilizio
  • Contenuti principali del Regolamento edilizio comunale
  • Differenze sostanziali fra Manutenzione ordinaria, Manutenzione straordinaria, Ristrutturazione edilizia, Restauro conservativo, Nuova costruzione, Ristrutturazione urbanistica
  • La legge regionale 14 del 2017 sul contenimento del consumo di suolo e rigenerazione urbana (rif. Seminario ing. De Gennaro)
  • Il tema energia all'interno della pianificazione urbanistica (rif. Seminario arch. Alberti)

Introduzione

Ho realizzato questa dispensa per superare la prova scritta dell'esame di Tecnica e Pianificazione Urbanistica e Laboratorio del prof. Pasqualino Boschetto. Questo lavoro è frutto dello studio, della sistemazione e dell'integrazione degli appunti presi a lezione durante gli Anni Accademici 2020-21, 2021-22 e 2022-23. Ho suddiviso le domande d'esame in 5 macrogruppi principali:

  • Tecnica dell'urbanistica (leggi)
  • Storia dell'urbanistica
  • Aspetti progettuali
  • Sistemi territoriali e tecniche di analisi
  • Tecnica dell'urbanistica (leggi)

È un materiale utile non solo per gli studenti dell'Università di Padova, ma anche per tutti coloro (studenti e non) che vogliono apprendere e studiare i principali concetti dell'Urbanistica. Buono studio.

Tecnica dell'urbanistica (leggi)

Contenuti del PAT (art. 13)

La legge 11/2004 ha rotto il vecchio PRG (obbligatorio con la legge 1150/1942) in due parti: PAT e PI. Lo scopo è rendere la pianificazione più particolareggiata e meno soggetta a rallentamenti burocratici, facilitare la gestione e la pianificazione del territorio, facilitare la parte amministrativa e burocratica e ridurre i tempi. Il PAT è uno strumento di pianificazione che delinea le scelte strategiche di assetto e sviluppo del territorio comunale. Fissa gli obiettivi e le condizioni di sostenibilità degli interventi e delle trasformazioni ammissibili. Il PAT è un piano strutturale strategico, più a carattere generale rispetto al PI e si deve dimensionare nell'arco di 10 anni. Il PAT è costituito da:

  • Documento preliminare
  • Relazione tecnica
  • Elaborati grafici (4/5 tavole in scala 1:5000 riguardanti come temi: vincoli, trasformabilità, invarianti e criticità)
  • Norme Tecniche Attuative (libriccino in cui si riporta ciò che nelle carte non ci stava)
  • Quadro conoscitivo
  • VAS

Procedimento di formazione del PAT (art. 14)

1° fase: adozione
La giunta comunale elabora un documento preliminare programmatico con l'elenco degli obiettivi. Può stenderlo l'ufficio tecnico su incarico del sindaco o dell'assessore all'urbanistica e ha 50 pagine. Quando ho tutti i documenti pronti che costituiscono il PAT, li porto in consiglio comunale. È il consiglio comunale che deve adottare o meno il piano (tutte le sue parti).

2° fase: approvazione
Entro 8 giorni dall'adozione, il piano è depositato a disposizione del pubblico per 30 giorni consecutivi presso la sede del comune (il pubblico può visionare il PAT per 30 giorni). Decorsi questi 30 giorni, chiunque può formulare delle osservazioni entro i successivi 30 giorni (il pubblico può formulare osservazioni per i successivi 30 giorni). Nei successivi 30 giorni il consiglio comunale formula delle controdeduzioni e la giunta comunale dà un parere ad ogni osservazione. Dopodiché si spedisce tutto in provincia dove la giunta provinciale ha 120 giorni di tempo per approvare o meno il piano. Il comune ha 15 giorni di tempo per renderlo effettivo. Il piano diventa efficace 15 giorni dopo la pubblicazione del provvedimento di approvazione nel BUR. Il piano approvato è depositato presso la segreteria del comune a disposizione del pubblico e ha validità a tempo indeterminato.

Contenuti del PI (art. 17)

Il PI viene introdotto con la legge 11/2004. È un piano operativo e il suo contenuto è di maggior dettaglio rispetto a quanto contenuto nel PAT. È uno strumento urbanistico che individua e disciplina gli interventi di tutela, valorizzazione, organizzazione e trasformazione del territorio programmando la loro realizzazione, completamento, i servizi connessi e le infrastrutture per la mobilità. Disciplina l'assetto urbanistico ed edilizio dell'intero territorio comunale. Si attua attraverso interventi diretti o indiretti per mezzo dei PUA. È di competenza comunale e ha validità di 5 anni (tempo di mandato del sindaco). Il PI è più consistente del PAT dal punto di vista cartografico e di documenti. Il PI è costituito da:

  • Relazione tecnica programmatica
  • Elaborati grafici (tavole in scala 1:2000)
  • Norme Tecniche Operative
  • Prontuario per la qualità architettonica e la mitigazione ambientale
  • Registro dei crediti edilizi
  • Quadro conoscitivo

Procedimento di formazione del PI (art. 18)

1° fase: adozione
Il sindaco predispone un documento preliminare e lo illustra all'interno del comune nel corso di un consiglio comunale.

2° fase: approvazione
Entro 8 giorni dall'adozione, il piano è depositato a disposizione del pubblico per 30 giorni consecutivi presso la sede del comune. Decorsi questi 30 giorni, chiunque può formulare osservazioni entro i successivi 30 giorni. Nei successivi 30 giorni il consiglio comunale formula delle controdeduzioni. Il documento viene visionato anche a livello di giunta regionale. Se il piano viene approvato, viene pubblicato nell'albo pretorio del comune e nel BUR e diventa efficace 15 giorni dopo la sua pubblicazione.

Dimensionamento del PAT e del PI (art. 31 -> PAT, NTO -> PI)

Dimensionamento del PAT (art. 31)
Il PAT prevede un'idonea dotazione di aree per servizi in ragione del dimensionamento teorico effettuato sulla base delle diverse destinazioni d'uso. Consiste nel dimensionamento delle dotazioni minime di aree per servizi pubblici. Le dotazioni minime di aree per servizi in ragione delle diverse destinazioni d'uso non possono essere inferiori a:

  • Residenza: 30 mq x abitante teorico
  • Industria e artigianato: 10 mq ogni 100 mq di superficie delle singole zone
  • Commercio e direzionale: 100 mq ogni 100 mq di superficie lorda di pavimento
  • Turismo: 15 mq ogni 100 mc o 10 mq ogni 100 mq nel caso di insediamenti all'aperto

Il PAT dimensiona le aree per servizi per i singoli ATO. Il dimensionamento residenziale è effettuato sommando ai residenti insediati gli abitanti teorici. Lo standard per abitante teorico insediabile è quantificato in 150 mc di volume residenziale lordo urbanistico. Per definire il n° teorico di abitanti insediabili (Ab): [Vu / 150 mc = X x 30 mq] con 150 mc = volume teorico per singolo abitante e 30 mq = da destinare ad ogni singolo abitante.

Dimensionamento del PI (NTO)
All'interno delle Norme Tecniche Operative troviamo gli indici e gli standard per il dimensionamento. Gli standard sono:

  • Superficie territoriale (ST): aree lotti edificabili (SF) + opere urbanizzazione primaria e secondaria
  • Superficie fondiaria (SF): superficie territoriale (ST) – opere urbanizzazione primaria e secondaria
  • Superficie lorda di pavimento (SLP): somma superfici calpestabili dell'edificio
  • Superficie utile netta (SU): stanze vere e proprie (no balconi, terrazze, armadi a muro e aree comuni)
  • Indice di utilizzazione territoriale (UT): SLP / ST
  • Indice di utilizzazione fondiaria (UF): SLP / SF
  • Indice di fabbricabilità territoriale (IT): V / ST
  • Indice di cubatura fondiaria (IF): V / SF

Misure di salvaguardia (art. 29)

  • Sono regole di diritto intertemporale utilizzate in urbanistica allo scopo di evitare che nel periodo intercorrente tra l'adozione e l'approvazione definitiva di un piano vengano rilasciati provvedimenti che consentono attività trasformative edificatorie del territorio.
  • Sono misure di natura obbligatoria, vincolata e temporanea.
  • Il comune è tenuto a sospendere ogni intervento di trasformazione edilizia e urbanistica del territorio che risulti in contrasto con prescrizioni o vincoli contenuti nei piani.
  • Sono tecniche adottate affinché non vengano modificate le condizioni su cui si basano PAT, PI, PTRC e PTCP.
  • Hanno validità di 3 anni, ma possono essere prorogate fino a 5 anni dalla data di adozione del piano.
  • In fase di transito da un vecchio piano abolito ad un nuovo piano entrato in vigore, il comune è tenuto a sospendere interventi di trasformazione edilizia e urbanistica del territorio che risultino in contrasto con i piani.
  • Sono una forma di tutela che sospende gli interventi di trasformazione urbanistica e edilizia del territorio che siano in contrasto con gli assetti delineati dal nuovo strumento urbanistico.

Quadro conoscitivo (art. 10-11-11 bis)

  • Si trova sia nel PAT che nel PI.
  • È un database contenente tutte le informazioni territoriali. È simile al GIS.
  • È una banca dati in cui inserisco i dati che servono per raccogliere informazioni su quel territorio e a fare una serie di analisi ai fini progettuali.
  • È uno strumento informatico.
  • È un sistema integrato di informazioni e dati necessari alla comprensione delle tematiche svolte dagli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica.
  • Le fonti sono qualsiasi ma i dati sono riferiti al mio territorio comunale.
  • Il QC provvede alla rappresentazione organica e alla valutazione dello stato del territorio e dei processi evolutivi che lo caratterizzano.
  • Le basi informative che costituiscono il QC sono parte del sistema informativo comunale, provinciale, regionale e dei soggetti pubblici e privati.
  • Le basi informative contengono dati e informazioni finalizzati alla conoscenza sistematica degli aspetti fisici e socio-economici del territorio, pianificazione territoriale e programmazione regionale e locale.
  • L'aggiornamento del QC è trasmesso alla giunta regionale per il monitoraggio.
  • L'amministrazione comunale, in sede di pianificazione, andrà ad inserire tutti i valori rilevati e il riferimento alle relative analisi.
  • Il QC deve essere presentato all'ufficio competente della regione che ne verifica la correttezza.
  • Viene valutato secondo un numero (ICQ) da 1 a 10. Necessita di ottenere almeno 6 per l'approvazione.
  • Il QC rappresenta lo stato di fatto del territorio comunale e viene redatto attraverso un'analisi del territorio.
  • L'amministrazione comunale deve allestire quanto prima il QC, inviarlo in provincia, ma di fatto in regione. L'ufficio regionale competente lo analizza e lo guarda e dà un valore, ovvero un n° che deve essere almeno 6.
  • La giunta regionale individua condizioni e modalità per lo scambio e l'integrazione di dati e informazioni e per il collegamento dei rispettivi sistemi informativi al fine di creare una rete unificata.
  • La giunta regionale verifica gli archivi alfa-numerici dei dati e delle informazioni necessari per la formazione del QC mediante l'impiego di idonee procedure al fine di assegnare un indice complessivo di qualità (ICQ). Inoltre, definisce i parametri di valutazione e stabilisce il valore minimo di accettabilità dell'indice di qualità (IQ) da assegnare ai contenuti del QC.
  • Deve esserci la convalida del QC. Finché non c'è la convalida del QC la provincia/regione non prende in considerazione nessun altro elaborato.

La VAS (art. 4 e Direttiva 42/2001/CE dell'UE)

È la Valutazione Ambientale Strategica. È una procedura, valutazione o documento introdotto assieme al QC con la LR 11/2004. Comuni, province e regioni provvedono alla VAS. La VAS viene redatta per PAT / PATI / PTRC / PTCP. Lo scopo è quello di promuovere uno sviluppo sostenibile e durevole e assicurare un elevato livello di protezione dell'ambiente. È un modo di valutare gli impatti ambientali delle scelte di piano. Questo documento valuta delle misure compensative che vadano a mitigare incrementi di edificato all'interno del tessuto urbano. Serve a mitigare / compensare l'impatto ambientale che avrà l'adozione del PAT. L'obiettivo principale della VAS è quello di valutare gli impatti ambientali dei piani urbanistici prima della loro approvazione. La VAS costituisce per il piano un elemento costruttivo, valutativo, gestionale e di monitoraggio. La VAS garantisce un elevato livello di protezione dell'ambiente e integra considerazioni ambientali nelle fasi di elaborazione, adozione e approvazione di piani o programmi per promuovere lo sviluppo sostenibile. È un processo di valutazione integrata e partecipata. La giunta regionale definisce criteri e modalità di applicazione della VAS. Dovrebbe essere una procedura attiva, ma è passiva (presa alla fine del piano, non modificabile). La VAS è un obbligo che si fa alla fine a livello pratico. Quindi prima si fa il piano e poi lo si sottopone alla procedura di VAS. La VAS viene presentata all'ufficio competente della regione che ne verifica la correttezza, deve essere approvata dalla giunta regionale. La regione si preoccupa dell'adozione e approvazione della VAS. Mentre la VAS si applica a piani o programmi, la VIA riguarda progetti o opere specifiche. La VAS viene effettuata durante l'elaborazione di piani o programmi, mentre la VIA quando il progetto è già ultimato.

Accordo di programma (art. 7)

È una convenzione tra enti territoriali (province, comuni, regione) e altre pubbliche amministrazioni mediante la quale le parti coordinano le loro attività per la realizzazione di opere pubbliche, interventi o programmi di intervento. È un accordo tra diversi enti che permette la riduzione dei tempi amministrativi. Le opere pubbliche richiedono l'azione integrata e coordinata di comuni, province, regioni.

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/20 Tecnica e pianificazione urbanistica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher AlessandroBorgato di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecnica e pianificazione urbanistica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Boschetto Pasqualino.
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