Lezione 003
- 1. Qual è lo scopo principale del genere argomentativo?
R: Influenzare le opinioni altrui - 2. Qual è la funzione della premessa in un testo argomentativo?
R: Fornire un contesto al tema - 3. Cosa si intende per "paratesto"?
R: Elementi che circondano il testo principale (immagini, tabelle, ecc.) - 4. Qual è l'importanza delle fonti in un testo argomentativo?
R: Rafforzano la credibilità delle affermazioni - 5. Qual è la differenza tra una conclusione circolare e una progressiva?
R: La circolare ribadisce la tesi iniziale, la progressiva introduce nuovi elementi - 6. Quale ruolo ha l'antitesi in un testo argomentativo?
R: Presentare un punto di vista opposto alla tesi - 7. Cosa si intende per "tesi implicita"?
R: Una tesi non espressa in modo chiaro - 8. Qual è l'obiettivo dell'autore quando introduce una controargomentazione?
R: Dimostrare che la sua tesi è più forte - 9. Qual è l'importanza della struttura in un testo argomentativo?
R: Aiuta a rendere il testo più chiaro e persuasivo - 10. Quale elemento non è tipicamente presente in un testo argomentativo?
R: Nessuna risposta è corretta
Domande aperte
11. Si spieghi la differenza tra un testo espositivo e un testo argomentativo, facendo riferimento ai loro scopi principali.
L'espositivo mira a trasmettere informazioni e conoscenze in modo oggettivo; l'argomentativo mira a persuadere il destinatario della validità di una specifica tesi.
12. Perché è importante che un'autrice argomentativa consideri le controargomentazioni?
Per anticipare le possibili obiezioni del destinatario e dimostrare, confutandole, la superiore solidità della propria tesi.
13. Descriva le diverse funzioni che può assumere la conclusione di un testo argomentativo, facendo degli esempi.
Può essere circolare, se ribadisce la tesi iniziale confermandola, o progressiva, se apre a nuove riflessioni, interrogativi o possibili sviluppi futuri del tema.
Lezione 004
- 1. Qual è il ruolo della connotazione nel linguaggio?
R: Arricchisce il significato linguistico, conferendo alle parole una profondità e una complessità. - 2. Quale delle seguenti affermazioni è corretta riguardo alla relazione tra descrizione ed esposizione?
R: La descrizione può essere utilizzata sia a scopo estetico che informativo, e spesso si sovrappone all'esposizione. - 3. Quando l'autore di un testo analizzato può essere considerato persuasivo?
R: Utilizza un'aggettivazione connotativa che suscita la curiosità del lettore. - 4. Quale funzione svolge l'aggettivazione connotativa nei testi analizzati?
R: Conferisce un'aura di mistero e fascino. - 5. Cosa si intende per "denotazione"?
R: Il significato letterale e oggettivo di un termine. - 6. Qual è la principale differenza tra un testo descrittivo e uno espositivo-esplicativo?
R: Il testo espositivo mira alla costruzione di modelli concettuali, mentre quello descrittivo alla rappresentazione percettiva. - 7. Si può affermare che l'autore del testo analizzato offre un'analisi approfondita dei fatti?
R: Sì, l'autore fornisce una spiegazione dettagliata delle cause e delle conseguenze dei fatti. - 8. Qual è la differenza tra un approccio descrittivo soggettivo e uno espositivo?
R: Nessuna risposta è corretta - 9. È possibile trovare elementi descrittivi all'interno di testi scientifici?
R: Sì, anche nei testi scientifici si possono trovare passaggi dedicati alla descrizione dettagliata di fenomeni o oggetti. - 10. Quale tempo verbale viene prevalentemente utilizzato nei testi analizzati per descrivere i fatti?
R: Il presente indicativo.
Domande aperte
11. In che modo la distinzione tra denotazione e connotazione può aiutarci a interpretare un testo in modo più critico?
Permette di distinguere tra il piano dei fatti oggettivi (denotazione) e il piano del giudizio soggettivo o emotivo dell'autore (connotazione).
12. Quali sono le caratteristiche principali di un testo espositivo?
Chiarezza, oggettività, uso di lessico tecnico-specialistico e una struttura finalizzata alla spiegazione di concetti complessi.
13. In che modo la descrizione può essere utilizzata sia a fini estetici che informativi?
A fini estetici evoca sensazioni nel lettore; a fini informativi serve a specificare dettagli tecnici necessari per identificare un oggetto o fenomeno.
Lezione 005
- 1. Quali registri testuali combinano la comunicazione accademica?
R: Espositivi, argomentativi e descrittivi - 2. Quale equilibrio caratterizza la scrittura accademica?
R: Tra comunicazione chiara e dimostrazione di competenza scientifica - 3. Quali connettori segnalano la riformulazione?
R: "cioè", "ovvero", "vale a dire" - 4. Cosa permette la riformulazione?
R: Chiarire un concetto da una prospettiva diversa - 5. Quali connettori servono per introdurre un argomento?
R: "In primo luogo", "Innanzitutto", "Per iniziare" - 6. Cosa varia il grado di esplicitazione dei concetti?
R: Contesto comunicativo e caratteristiche del destinatario - 7. Cosa deve evitare l'autore nella scrittura accademica?
R: Eccessive semplificazioni e inutili tecnicismi - 8. Cosa è fondamentale definire prima di scrivere?
R: Il profilo del lettore ideale - 9. Cosa implica la scrittura accademica?
R: Un equilibrio tra chiarezza espositiva e complessità concettuale - 10. Qual è il ruolo dei connetti
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