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Economia aziendale completo
Giurisprudenza (Università degli Studi di Brescia)
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ECONOMIA
AZIENDALE
(Appunti completi)
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Economia Aziendale
Precedentemente all'economia aziendale si era sviluppata l'economia politica, in conseguenza a ciò
successivamente a un lungo processo nacque anche l'economia aziendale come critica delle teorie
affermate precedentemente e come scisma da esse e all':
• Approccio classico (di Adam Smith) oggetto di spunti da parte degli aziendalisti
• Marxismo
• Scuole neoclassiche o 'pure' (marginaliste con Jevons 1835-1882))
• Contributo di Shumpeter (1883-1850) = approccio di apprezzamento da parte degli
aziendalisti
L'economia aziendale è una scienza sociale poiché l'azione umana in essa riveste un ruolo
fondamentale: poiché si pone l'obbiettivo di soddisfare i bisogni di
• Famiglia (proprietà privata).
• Impresa 3 aziende principali = insieme di persone con bisogni comuni
• Pubblica amministrazione = stato.
azienda= cosa da farsi
economia= leggi per il governo della casa = per guidare l'amministrazione delle risorse
L'economia aziendale nasce dalla:
Scienze economiche:
• Dalla nascita delle (seconda metà del Settecento) caratterizzate
dall'utilizzo di un metodo scientifico.
Derivazione delle tecniche:
• ovvero dall'osservazione della realtà =investigazione della
realtà economica attraverso un approccio pratico = priva di un metodo scientifico.
Le derivazioni delle tecniche sono trattazioni che hanno lo scopo di indirizzare gli operatori
economici attraverso un punto di vista pratico = strumento operativo di supporto come la
ragioneria e le tecniche di amministrazione.
ragioneria= scienza dei conti, consente la misurazione dei conti, ricavi, iscrizione di un
debito/credito = consente alle imprese di gestire da un punto di vista pratico la realtà economica.
Le tecniche di amministrazione (che possono essere di tipo mercantile e bancaria) invece
consentono di valutare la convenienza economica di un finanziamento = risolvono un problema
pratico con l'adeguata tecnica.
Senofonte
Già nel 380 a.C. scrisse un trattato di scienza di amministrazione ove si parla dell’attività
imprenditoriali, dello svolgimento delle attività produttive e della qualità della produzione;
Aristotele Fibonacci
nel 350 a.C. tratta di equilibrio economico e di suddivisione del rischio; nel
1202 importò dalle indie i numeri arabo-indiani che furono di assoluta importanza nel campo del
Fra Luca Pacioli
commercio ai fini del calcolo di tutti i valori monetari; e nel 1494 espone il
metodo della contabilità a partita doppia.
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Gli studi sviluppati riguardo l'economia aziendale si sono sviluppati grazie ai contributi di:
Giuseppe Cerboni Fabio Besta
• In Italia di: (1827-1917) e (1845-1922): entrambi studiano la
ragioneria e contribuiscono alla sua evoluzione, lavorando sulla tecnica di essa fondata sul
patrimonio.
Cerboni fonda la ragioneria sul patrimonio (capitale)= qualcosa che esprime staticamente
una precisa dimensione di valore ad un determinato istante. Concependo così la ragioneria
come scienza di amministrazione di tutte le aziende, e venga quindi a riguardare le famiglie,
le imprese e lo stato.
Besta, invece è un suo grande oppositore, sostiene che la ragioneria deve essere riferita
specificatamente all'impresa (teoria più ristretta rispetto a quella di Cerboni).
Schmalenbah,
• In Germania di: il quale riserva la ragioneria alle sole imprese private
(ambito di indagine ristretto: visione non più fondata sul patrimonio ma sul reddito=
dimensione di valore di carattere dinamico, dimensione di valore flusso= richiede un
intervallo temporale più ampio. Così facendo la ragioneria diviene una grandezza dinamica
ottenuta dal confronto tra costi e ricavi. Egli sostiene infatti che di un patrimonio conta la
capacità di reddito prospettica ovvero vale in quanto è in grado di produrre reddito in
futuro, e va valutato anticipando quella capacità.
Da ciò nasce la tesi detta dottrina dell’economia privata con un approccio empirico-
realistico all’azienda, così realistico da restringere lo studio alle sole imprese private. Con
questa dottrina interpreta la realtà come un insieme di interessi individualistici che si
confrontano fra loro nei mercati = la ragioneria viene utilizzata per misurare come
un'impresa produce reddito per individuare comportamenti al fine di ottenere determinati
risultati.
Azienda= si classifica in tre principali tipologie: impresa, famiglia e pubblica amministrazione
Impresa= particolare tipologia di azienda
Realtà economica studiata con approccio scientifico e non più solo tecnico. Metà del 700 passaggio
dalle tecniche alle scienze economiche= studiano le attività di produzione e di consumo dei beni
atti a soddisfare i bisogni delle persone. L'economia aziendale nasce come derivazione delle
tecniche.
Studioso di economia aziendale = aziendalista, l'economia aziendale nasce come risposta critica
all'economia politica.
Approccio classico= Smith considerato fondatore dell'economia moderna 1723-1790 periodo della
prima rivoluzione industriale in Gran Bretagna. SMITH:
CARATTERISTICHE DELL'APPROCCIO TEORICO DI
• Smith vede la dinamica economica quale processo nell’insieme armonico nella forma di
prezzi, scambi e mercati. Il tutto all’insegna dell’incontro/scontro di interessi personali
anche egoistici, i quali fusi insieme portano all’equilibrio del sistema. Così gli interessi degli
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uni a ottenere beni per soddisfare bisogni, e degli altri a venderli per guadagnare e
sopravvivere, si incontrano negli scambi di mercato.
Secondo Smith il mercato si autoregola per effetto di equilibri che tendenzialmente si auto
impostano e autodeterminano. In modo che il mercato funzioni in equilibrio: e questo è il
maggiore aspetto qualificante della teoria classica. La dinamica economica è data tra tre
soggetti: produttori, consumatori e stato con spesso interessi personalistici, egoistici.
Ognuno di questi soggetti ha interessi personali che una volta messi a sistema creano un
perfetto equilibrio nell'operazione di scambio. Così facendo i bisogni vengono soddisfatti
creando una condizione di equilibrio. = equilibrio tendenziale ed autonomo nello spazio e
nel tempo fra domanda e offerta. (vale per le situazioni standard). Creazione di equilibrio
che si crea autonomamente senza l'intervento dello stato.
Se negli scambi di mercato i prezzi sono molto bassi la domanda sale, se i bisogni
aumentano i produttori sono stimolati a produrre, se i bisogni diminuiscono anche la
domanda diminuisce e i produttori rallenteranno la produzione, i prezzi scenderanno, la
domanda si riprenderà: nello spazio e nel tempo si realizza l’equilibrio tendenziale fra
domanda e offerta. Teoria della
Regolazione armonica nello spazio e nel tempo della domanda e dell’offerta =
mano invisibile. Smith si riferisce alle situazioni standard, le altre vanno studiate con una
differente attenzione.
• Divisione del lavoro = specializzazione, coordinamento, controllo della produttività.
Per divisione del lavoro Smith osserva come il processo produttivo era ad alta intensità di
lavoro e mano d'opera perché le attività erano generalmente artigianali e preindustriali.
Smith introduce perciò la divisione del lavoro come disgregazione del processo produttivo
in tante piccole mansioni da attribuire a soggetti diversi, questo perché comportava una
specializzazione dei lavoratori in una determinata mansione e ciò era condizione per
realizzare condizione di maggior efficienza ( = ridurre i costi aziendali): dimostra come per
un'impresa che produce spilli sia molto più conveniente ricorrere alla divisione del lavoro
piuttosto che far produrre uno spillo a solo una persona. La divisione del lavoro consente di
raggiungere i fini aziendali in tempi rapidi, cioè consentiva di organizzarsi con efficienza.
Affidare la produzione di uno spillo a più persone per evitare innumerevoli ore di lavoro e
sprechi di materiale. Laddove la produzione di uno spillo fosse affidata a più persone porta
alla produzione di molti più spilli e a una vendita maggiore di essi perché le persone si
teoria
specializzano nel loro compito facendolo in modo molto veloce e in ottimo modo. =
degli spilli che aumenta la produttività e riduce i costi aziendali.
Efficienza = minimizzare i costi aziendali
Efficacia = raggiungimento dell'obbiettivo. Efficacia>>>>>efficienza.
Vantaggi della produttività = ribasso dei costi e rialzo dei salari, perché gli spilli vengono
venduti in maggior numero e l'azienda ha maggior denaro per pagare i lavoratori.
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MARX:
CARATTERISTICHE DELL'APPROCCIO DI MARXISMO:
Marx 1818-1883, osserva, nella sua epoca fenomeni di sfruttamento operaio, ammassamenti di
grandi fortune imprenditoriali e comportamenti disonesti dei nuovi ricchi.
Sulla base di questa realtà sviluppa una teoria secondo la quale la società è fondata sulla dicotomia
di questi due ceti: sfruttatori della forza lavoro (capitalisti) e i proletari (sfruttati) privati dei risultati
del loro lavoro. Marx si fa promotore della:
Rivoluzione sociale:
• osserva la sua realtà sociale e auspica all'uguaglianza economica di
tutti gli individui, auspica all'affermazione della dittatura del proletariato e che si crei una
società senza classi = uguaglianza, con la quale si diventi tutti economicamente eguali.
Sostiene che i capitalisti si arricchiscono ma arriveranno a un punto in cui non riusciranno a
vendere tutto ciò che hanno prodotto e ciò comporta una crisi e il fallimento del
capitalismo e alla nascita di una società senza classi.
plus-valore
• Concetto di = secondo Marx è quella parte di salario che il capitalista arreca ai
danni del lavoratore. Una parte di retribuzione che viene trattenuta dall'imprenditore, dal
capitalista, ciò genera arricchimento e capitali accumulati sulla pelle degli operai. Però è
un'idea sbagliata perché l’utile che un’impresa realizza è reperibile all'utilità percepita dal
consumatore in merito a un determinato bene rispetto alle componenti di quel bene
specifico. Nasce dalla combinazione di più fattori di produzione, da un processo molto più
articolato, l'utile non è figlio del plus-valore ma figlio della combinazione sapiente
dell'imprenditore di più fattori produttivi che determina la scelta del consumatore a
comprare quel prodotto specifico. Per questo motivo gli aziendalisti hanno preso le distanze
da questa ideologia.
Infatti, ci sono altre limitazioni di quest'approccio teorico:
⢠La realtà sociale è molto più variegata e articolata di quanto intendeva Marx, la dimensione
sociale era molto più allargata, le classi sociali non erano solo due.
⢠I fenomeni di sfruttamento della forza lavoro dipendono dalla domanda-offerta lavoro e i
lavoratori pur di poter lavorare in un contesto di disoccupazione sono disposti a qualsiasi
tipo di lavoro e condizioni retributive non alte.
⢠Il sistema si regge su investimenti in capitali sempre nuovi, non è vero che il capitalismo
crolla ma i capitali si rinnovano. È un processo circolare di continuo assestamento.
L'affermarsi del proletariato è una realtà utopica.
⢠Il sistema di economia di mercato non è destinato a crollare ma è destinato a mantenersi
nel tempo. I settori circolano: muoiono dei settori ma ne nascono di nuovi cambiando nel
tempo come le élite. = circolazione delle élite.
⢠L'attività delle imprese favorisce il miglioramento di tutti i ceti sociali compreso quello dei
lavoratori stessi: perché se l'impresa va bene è in grado di pagare salari più alti.
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L'approccio di economia politica maggiormente contestato dagli studiosi di economia aziendale è
JEVONS.
quello degli economisti neoclassici, il cui maggiore esponente è
La realtà economica è indagabile attraverso la scienza matematica.
• Perché tendono a ritenere l'economia come scienza matematica, attraverso scienze
naturali. La matematica è identificata come strumento dimostrativo della realtà economica.
Quindi avviene che l'economia politica nata come scienza sociale viene configurata da
questi studiosi come scienza naturale.
• Jevons pubblica 'General Mathematical Theory of Political Economy' nel 1962 con il quale
dimostra che con un’equazione di primo e secondo grado si possa spiegare qualsiasi
fenomeno economico.
Y = f(X) = realtà economica può e deve essere spiegata attraverso questa equazione dove
entrano in relazione due variabili prezzo e domanda. Prezzo = x, domanda offerta = y. In
base a questa equazione il punto di equilibrio sarà dove la domanda si equilibra all'offerta.
teoria senza
Gli aziendalisti hanno ritenuto questa tesi come irrealistica, denominandola '
fatti' perché:
⢠si è ritenuto che le premesse logiche fossero false, no si può misurare in grado quantitativo
la soddisfazione del consumatore. = tema di cattivo psicologismo.
⢠Si ipotizzò un vuoto giuridico= si presupponeva che lo stato non ci fosse, che non ci fossero
leggi e norme da rispettare. È una supposizione irrealistica perché l'impresa si muove e
agisce all' interno dello stato.
⢠Si presupponeva che le coordinate di spazio e di tempo non avessero rilevanza = tutto
doveva avvenire in modo istantaneo e anche la dimensione spazio era considerata
irrilevante= assenza di spazio e di tempo= elaborazione di una teoresi fortemente sganciata
dalla realtà.
⢠Si riteneva che tutte le variabili differenti dalla x e dalla y, diverse dalle due selezionate
fossero da considerarsi come costanti = non suscettibili a variazioni, cambiamenti,
mutamenti. Le variabili esogene non venivano prese in considerazione, ritenute non
rilevanti.
⢠Idea che imprese operanti in settore differenti producessero prodotti della stessa specie.
Ciò non ha nessun fondamento dal punto di vista economico e aziendale.
⢠Si riteneva che tra le imprese non ci fosse concorrenza.
⢠Idea che gli operatori economici operassero disponendo di tutte le informazioni necessarie
per prendere decisioni ottimali.
Tutte queste osservazioni avevano portato ad osservare come non fosse corretto considerare le
scienze sociali alle scienze naturali. Mentre i marginalisti consideravano la scienza sociale come
una scienza naturale e potesse essere spiegata con le stesse leggi delle scienze naturali. Non è
possibile perché le scienze sociali risentono di variabili esogene (politica, transizione climatica,
dinamiche ambientali, ). Scienze sociali incentrate sull'azione dell'uomo = ciò che non fanno le
scienze naturali come la matematica, perché l'azione dell'uomo non è inquadrabile negli algoritmi
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Sostenibilità= capacità di combinare nei propri obbiettivi dimensione economica, sociale e
ambientale, l'impresa non può tener conto solo della dimensione economica ma deve tener conto
anche della dimensione ambientale e dei diritti dei lavoratori evitando discriminazioni, garantendo
equità e inclusione dimensione sociale). Gli obbiettivi di sostenibilità influenzano l'attività delle
aziende stesse (agenda 2030) = si inizia a parlare di economia circolare attraverso il riciclo
adottando nuove tecniche e riadattando i processi produttivi.
Secondo i neoclassici se io consumatore consumo un determinato bene di una determinata specie
l'utilità marginale è decrescente.
SHUMPETER:
IL CONTRIBUTO
secondo lui la dinamica economica può essere rappresentata come un flusso circolare, come un
circuito che si autoalimenta: da un lato la produzione e dall'altro il consumo tenuti insieme
dall'impresa.
Produzione = lavorare e trasformare la materia prima in un prodotto finito, si produce per il
mercato e per vendere il prodotto.
L'elemento innovativo che introduce è che questo flusso circolare è dinamico e si basa su equilibri
in continuo rinnovamento = l'attività d'impresa passa da condizioni di equilibrio iniziali a condizioni
di disequilibrio temporanee per poi arrivare nuovamente a condizioni di equilibrio che
garantiscono un maggior successo. Per raggiungere un nuovo equilibrio è inevitabile la situazione
di squilibrio momentanea = processo rafforzativo per l'impresa che nasce dal cambiamento, perché
l'imprenditore secondo Shumpeter è un innovatore, un promotore di cambiamento che crea un
nuovo modello di businnes combinazioni
con cui fare attività di impresa = modificare le
produttive, ovvero le modalità con cui trasformo la materia prima in prodotto finito.
Innovazione di processo e innovazione di prodotto:
Di processo = modificare le modalità con cui realizzo un determinato bene o fornisco un
determinato servizio.
Di prodotto =
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