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Capitolo 1

Si definisce "disegno tecnico" una rappresentazione dell'oggetto finalizzata alla trasmissione di informazioni: il disegno dovrà consentire al destinatario di "formare un'immagine" dell'oggetto. Questo processo è effettuato da un codice attraverso il quale la forma e gli attributi possono essere interpretati in modo univoco e completo. Il disegno è una distinta di fabbricazione, completa ed eseguita con un metodo definito. Gli antichi Greci non avevano alcuna necessità di utilizzare delle quote e solo nel Novecento si sviluppa l'uso delle tolleranze dimensionali.

Quindi il disegno tecnico permette, tramite un assieme convenzionale di linee, numeri, simboli e indicazioni scritte, di fornire le informazioni necessarie alla realizzazione dell'oggetto manufatto, senza che vi sia contatto tra il progettista e il produttore. Un disegno contiene le seguenti informazioni:

  • Geometria: forme e dimensioni
  • Relazioni funzionali: posizioni
  • Tolleranze
  • Materiali
  • Informazioni gestionali

Il problema principale del disegno è quello di poter rappresentare su un piano bidimensionale (il foglio) un oggetto tridimensionale. Il problema può essere superato facendo ricorso alla geometria descrittiva (che permette la risoluzione di problemi di geometria dello spazio in problemi di geometria piana).

Le basi teoriche della geometria descrittiva sono legate al nome di Gaspard Monge che sviluppò il metodo delle proiezioni ortogonali. Si definisce proiezione d'un punto P su un piano secondo la direzione della retta S (non parallela a π), l'intersezione P' di π con la retta PP'/S. Ora, se la retta S è perpendicolare a π (S ⊥ π) si ha una proiezione ortogonale altrimenti si definisce obliqua. La classificazione segue il seguente schema:

  • Assonometria ortogonale
  • Proiezione parallela
  • Ortogonalemetodo del terzo diedro (E)
  • Assonometrie ortografiche
  • Metodo delle freccemetodo del primo diedro (A)

Capitolo 2

La produzione industriale, ma in qualsiasi intervento, ogni fase lavorativa del prodotto deve essere organizzata e controllata in modo da consentire una resa sempre uguale; così in una sequenza di aree, chiamate normate, compare quel nome al quale fare costantemente riferimento. Ma cosa si intende per norma?

Detti perciò che la conferma di esecuzione di un aspetto di ciò si domanda, forma impegno e consenso internazionalmente. La "normazione" è l'azione che porta a stabilire ed applicare le regole. L'organismo che coordina l'attività di normazione a livello mondiale è l'ISO (International Organization for Standardization). Oltre alla norma internazionale vi sono la norma europea e la norma nazionale.

  • ISO - norme internazionali
  • UNI - norme italiane
  • EN - norme europee

Norme per il disegno tecnico

  • Fissano caratteri e linee da impiegare nel disegnamento
  • Scrittura: il documento si norma ISO; disco classifica le linee in base allo spessore ed al tratto
  • Le scale di riduzione/ingrandimento: 0.5; 1:1 (naturale); 2:1 (doppio)
  • Uso di colore: A0; A1; A2; A3; A4

Capitolo 1

Si definisce "disegno tecnico" una rappresentazione dell'oggetto finalizzata alla trasmissione di informazioni: il disegno dovrà consentire al destinatario di "formarsi l'immagine" dell'oggetto. Questo processo è ottenuto con un bozzetto attraverso il quale le forme e gli altri attributi possono essere interpretati in modo univoco e completo. Il disegno è una distinta di fabbricazione, completa degli oggetti e dei percorsi operativi. Gli antichi Egiziani non usavano né codifiche né quote. Un notevole apporto alla evoluzione delle quote è stato nel Novecento lo sviluppo della delle tolleranze dimensionali.

Alcuni sistemi tecnici prevedono, tramite un assieme convenzionale di linee, numeri, simboli e indicazioni scritte, di fornire le informazioni necessarie alla ideazione e alla produzione di un artefatto. Senza un sistema del genere, si entra tanto nel punto di vista del progettista e del produttore. L'indicazione contiene le seguenti informazioni:

  • Geometria: forme e dimensioni
  • Relazioni funzionali: posizione
  • Tolleranze
  • Materiali

Il problema principale del disegno è quello di poter rappresentare su un piano bidimensionale (il foglio) un oggetto tridimensionale. Il problema poi venne superato facendo ricorso alla geometria descrittiva (che permette la risoluzione di problemi di geometria dello spazio in problemi di geometria piana).

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Ingegneria industriale e dell'informazione ICAR/13 Disegno industriale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher l_3lia_ di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Disegno tecnico industriale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Napoli Federico II o del prof Grazioso Stanislao.
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