Tecniche infermieristiche
Appunti di Alice Miani
La figura del Tecnico Veterinario è disciplinata dalla Norma UNI 11874, pubblicata nel dicembre 2022.
Fino a poco tempo fa, questa professione non era regolamentata; oggi è riconosciuta come professione
non ordinistica, pertanto non prevede l’obbligo di iscrizione a un ordine professionale. La norma definisce
specifici requisiti in termini di conoscenze, abilità, autonomia e responsabilità. La presenza di un assistente
o tecnico veterinario all’interno di una struttura non è obbligatoria, ma facoltativa, in base alle esigenze
della singola struttura.
Le sue competenze, capacità e conoscenze riguardano:
• accoglienza del cliente
• approntamento di spazi e strumentazioni di trattamento clinico e chirurgico
• assistenza alle procedure clinico-chirurgiche
• trattamento di documenti clinici ed amministrativo contabili. Tutte le informazioni contenute nella cartella
clinica sono di proprietà del proprietario dell’animale, e il Tecnico Veterinario è tenuto al rispetto del
segreto professionale.
Il tecnico veterinario è il professionista che assiste il Medico Veterinario secondo le sue istruzioni (non c’è
libertà di diagnosi e scelta del trattamento, quindi meno responsabilità), durante l’erogazione delle
prestazioni medico-chirurgiche, nell’organizzazione della struttura e nella gestione del rapporto con il
cliente e il suo animale (rapporto cliente-animale: è il cliente il “problema”, che spesso non capisce),
mettendo in atto le linee organizzative dettate dal Medico Veterinario relative all’andamento generale della
struttura, coadiuvando lo stesso nell’attività professionale.
È fondamentale che il Tecnico Veterinario agisca con attenzione e consapevolezza delle proprie
responsabilità professionali e legali, nel pieno rispetto delle norme e delle competenze previste dal proprio
ruolo.
Il Tecnico Veterinario può svolgere la propria attività sia come dipendente sia come libero professionista
con partita IVA.
• Lavoro dipendente: in questo caso si è assunti da una struttura veterinaria, con diritto a ferie e malattie
pagate (mentre non sono pagate se si è liberi professionisti).
• Lavoro con partita IVA: si collabora con più strutture veterinarie e si emette fatture intestate alle diverse
strutture con cui si lavora. Per mantenere la posizione di libero professionista, è necessario collaborare
con almeno due strutture diverse; in caso contrario di fatto si dovrebbe essere assunti come dipendenti
(sennò si può fare qualche domiciliare). Il professionista con partita IVA gode di maggiore autonomia
organizzativa, compresa la possibilità di interrompere la collaborazione senza obbligo di preavviso.
Le diverse tipologie di strutture veterinarie includono:
Studio Medico Veterinario con o senza accesso di animali (prestazioni di base e/o attività di
→
● consulenza), quindi può anche accedere solo il proprietario.
Ambulatorio Medico Veterinario attività clinica e determinate prestazioni specialistiche ma senza
→
● degenza notturna.
Clinica Veterinaria aggiunge prestazioni clinico-chirurgiche e diagnostiche specialistiche con presenza
→
● di degenza notturna. Locale per diagnostica radiologica dedicata e per analisi di laboratorio. Locale
separato per casi clinici infettivi trasmissibili (isolamento). h24
Ospedale Veterinario assistenza h.24 con presenza continua di almeno un medico veterinario + servizi
→
● specialistici.
Laboratorio di Analisi attività conto terzi (richiesta veterinaria) di diagnostica fisico-chimica, ematologica
→
● ecc… con rilascio di referto. Non è consentita attività clinica e/o chirurgica.
Distinzione area visita e area chirurgica in tutte le strutture, inoltre è importante anche che ci sia un’area
separata per gli infetti (anche se non obbligatoria).
La sanità veterinaria degli animali d’affezione, è comparata alla sanità umana per prestazioni e possibilità
diagnostiche. È una sanità di tipo privato, dove iniziano ad affacciarsi sul mercato le assicurazioni sanitarie 1
(basate sul modello inglese). Le cliniche più grandi hanno strumenti per diagnostica all’avanguardia, ma
sono gestite da Corporate estere, con aumento dei costi per il cliente (e quindi grandi investimenti).
Il supporto all’attività clinica ed organizzativa comprende l’accettazione e l’accoglienza del cliente e del
paziente (con aree separate per cani e gatti).
È importante ricordare procedure come:
• Accettazione ed accoglienza di cliente e paziente (area separata cani/gatti)
• Compilazione della scheda clinica su gestionale informatico (informativa privacy e consenso informato →
Tutela Legale), il Motivo della visita ( controllo, follow-up, vaccinazione, chirurgia ecc…) e l’identificazione
dell’animale (controllo Microchip, specie, razza ecc…). Importante quindi imparare a usare il gestionale
della clinica.
• Peso (per il dosaggio dei farmaci)
• Prima valutazione del paziente (stato del sensorio - se è vigile, depresso, ecc. quindi come il paziente
reagisce agli stimoli esterni, visto che alcune patologie influiscono su questo - , dolore, agitazione e/o
paura, aggressività ecc…)
Fase 1: Raccolta informazioni
• Segnalamento: identificazione dell’animale (specie, razza, età, sesso, peso, ecc.).
• Anamnesi: raccolta delle informazioni fornite dal proprietario sullo stato di salute, l’alimentazione,
l’ambiente di vita e l’eventuale insorgenza dei sintomi. È quindi il passato clinico sia fisiologico che
patologico del paziente.
• Osservazione indole e avvicinamento
Fase 2: Visita clinica
- Esame obiettivo generale (visita classica): si osserva la acute (eventuali cicatrici ecc.), mucose, linfonodi…
- Esame obiettivo particolare dei singoli apparati in base ai segni clinici rilevati. È un esame più specifico.
Fase 3: indagini strumentali ed esami collaterali
- Diagnostica per immagini: radiografie, ecografie, TAC, risonanze, ecc.
- Prelievi di materiale biologico: raccolta di campioni (sangue, urine, feci, liquidi, cisti, ecc.) per analisi di
laboratorio.
La Scheda Clinica del Paziente include:
1) Segnalamento specie, razza, sesso, età ed identificazione. Stato riproduttivo (castrato, gestante o
→
intero). Per i cani è obbligatorio per legge il microchip: il microchip deve essere applicato entro il primo
mese di vita e prima della cessione dell’animale. In caso di assenza del microchip, è compito del
personale ricordare al proprietario l’obbligo di provvedere all’impianto.
2) Anamnesi Recente origine geografica e condizioni di allevamento, viaggi, spostamenti,introduzione
→
di nuovi individui, dieta ed appetito
3) Anamnesi Remota precedenti malattie, sintomi, ricoveri, interventi ed allergie (ambiente, alimenti o
→
farmaci). Vaccinazioni e trattamenti antiparassitari.
4) Dati sul perché della visita momento d’insorgenza, eventuali terapie fatte in casa…
→
5) Atteggiamenti e Segni particolari posizione del corpo e arti, tremori, ecc… ad esempio:
→
• Cifosi = paziente raccolto su se stesso, ingobbito. Può essere associata a dolore addominale
• Lordosi = iper estensione del rachide (ovvero la colonna vertebrale). Condizione contraria alla cifosi.
È dovuta a una maggiore contrazione dei muscoli estensori del collo e della
schiena.
• Miosi: luce intensa, stimolo parasimpatico (= calma il corpo, “modalità
riposo”. È il sistema del “riposa e digerisci”)
• Midriasi: buio, stress, stimolo simpatico (= attiva il corpo, “modalità
allerta”. È il sistema del “combatti o fuggi”) 2
Chiedere anche se ci sono altri animali in casa, se va fuori, se viaggia frequentemente o viene portato in
vacanza ecc.
Oltre alle informazioni ambientali, è necessario raccogliere anche l’anamnesi fisiopatologica,
comprendente:
• lo stato vaccinale e i trattamenti antiparassitari;
• eventuali patologie pregresse o in corso;
• interventi chirurgici, terapie farmacologiche, reazioni avverse o altre informazioni cliniche rilevanti.
In sintesi, durante questa fase si deve raccogliere tutto ciò che può influire sulla salute e sul benessere
dell’animale.
Esame obiettivo generale
L’esame obiettivo generale consente una prima valutazione complessiva dello stato di salute dell’animale.
• Stato del sensorio:
• Vigile: attento e reattivo agli stimoli.
• Depresso: risponde lentamente, ma è cosciente.
• Stuporoso: reagisce brevemente a stimoli intensi, poi torna rapidamente allo stato di torpore.
• Comatoso: non risponde a stimoli esterni.
• Mucose:
Ispezionare le mucose orali, oculari e vaginali, osservandone il colore e l’aspetto:
• Rosa: normale.
• Pallide: possibile ipoperfusione o anemia.
• Porcellanacee: anemia marcata.
• Itteriche: presenza di bilirubina elevata (patologie epatiche o emolitiche).
• Congeste: mucose arrossate per aumento dell’afflusso sanguigno (iperemia) o, in caso di
disidratazione, per concentrazione della componente corpuscolata del sangue rispetto a quella
liquida.
• Cianotiche: bluastre, indicano ipossia o ipotermia (il sangue viene richiamato agli organi vitali
sacrificando i tessuti periferici).
Le mucose forniscono informazioni sullo stato di ossigenazione e circolazione. È corretto dire “mucose
pallide”, non “anemiche”, poiché l’anemia è una condizione patologica diagnosticabile solo con esami
specifici.
• Temperatura corporea:
Misurare con termometro rettale; valori fuori norma indicano febbre, ipotermia o alterazioni metaboliche.
• Linfonodi:
Palpare i principali linfonodi superficiali:
• Prescapolari,
• Retrofaringei,
• Poplitei (situati nella parte posteriore del ginocchio; se sani, si percepisce una piccola pallina che
scivola tra le dita).
I linfonodi ascellari e inguinali superficiali non si palpano di norma in un animale sano, perché di piccole
dimensioni e profondi. Tuttavia, devono essere controllati — e segnalati in cartella — se si sospetta un
processo infiammatorio o neoplastico nelle zone del corpo da cui raccolgono la linfa, come arti anteriori,
torace o mammelle.
Feline grimace scales
La Feline Grimace Scale è uno strumento rapido e affidabile che permette di valutare il dolore nei gatti
attraverso l’osservazione di specifiche caratteristiche facciali.
Utilizzando i dati raccolti, il team veterinario può prendere decisioni cliniche più informate e migliorare la
gestione del dolore.
L’utilizzo di scale del dolore è comune in medicina veterinaria:
• Nei cani la valutazione è più semplice, poiché sono più espressivi.
• Nei gatti, invece, è più complesso perché tendono a mascherare il dolore e mostrano segnali più sottili. 3
Nella Feline Grimace Scale si osservano principalmente:
• Orecchie: in un gatto rilassato sono rivolte in avanti; in un gatto sofferente si abbassano lateralmente o
all’indietro.
• Occhi: il gatto dolorante tende a socchiudere o chiudere gli occhi.
• Pupille: la dilatazione può indicare stress o dolore.
• Vibrisse (baffi): si orientano verso il basso o in avanti nei gatti sofferenti. Mentre in un gatto normale e
rilassato, le vibrisse si trovano in posizione neutra, cioè leggermente aperte e rivolte lateralmente, non
troppo in avanti né completamente aderenti al muso.
• Muscolatura della bocca: può apparire tesa o contratta.
L’osservazione di questi segni permette di attribuire un punteggio e determinare il livello di dolore per
intervenire in modo tempestivo e appropriato.
I ruminanti tendono a nascondere il dolore, essendo animali da preda, ma possono comunque manifestare
segnali attraverso l’espressione facciale. In particolare, la zona del musello è indicativa: la muscolatura delle
labbra, quando è tirata o contratta, permette di comprendere se l’animale è a suo agio o soffre. Anche
occhi e orecchie forniscono informazioni utili, poiché occhi spalancati o orecchie abbassate possono
segnalare stress o disagio.
Gli alpaca, essendo meno espressivi, richiedono un’osservazione più attenta della posizione delle orecchie,
della testa e della coda per valutare il loro stato di benessere. Inoltre, gli alpaca possono essere colpiti da
parassiti dei globuli rossi che li distruggono durante la moltiplicazione, causando anemia grave. In questi
casi può rendersi necessaria una trasfusione di sangue.
FACIES: la facies indica l’espressione del muso dell’animale, che può mostrare alterazioni caratteristiche in
caso di dolore o malessere. Alcune patologie causano modificazioni tipiche: ad esempio, nel tetano il muso
può apparire contratto in una sorta di “sorriso” rigido a causa della contrattura dei muscoli facciali.
Abbigliamento
Utilizzare un abbigliamento consono con casacca e scarpe dedicate. Un marsupio contenente penna,
forbici, pinze emostatiche, laccio emostatico, ecc.
Inoltre, è indispensabile l’utilizzo dei DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) per ridurre il rischio di
zoonosi — malattie trasmissibili dagli animali all’uomo — come rabbia, leptospirosi, rogna, pulci e altre.
Zoonosi più comuni:
• Dermatofitosi (Ringworm):
Micosi superficiale causata da dermatofiti, funghi della pelle appartenenti a diversi generi.
Il principale agente responsabile nei cani e nei gatti è il Microsporum canis, che può trasmettersi anche
all’uomo.
Le dermatofitosi sono più frequenti nei periodi caldi e in ambienti umidi.
• Malattia da graffio del gatto:
Causata da Bartonella henselae, un batterio Gram-negativo trasmesso tramite graffi o morsi di gatto.
Provoca ferite dolenti ed edematose che possono durare diversi giorni e spesso evolvono in 4
linfoadenomegalia (ingrossamento dei linfonodi).
Possono contribuire anche altri batteri normalmente presenti sulle unghie e mucose orali del gatto.
Terminologia clinica
Molti termini medici sono composti da più parti: prefisso, radice, eventuali congiunzioni e suffissi.
La comprensione di queste parti aiuta a interpretare correttamente il significato dei termini clinici.
Da ricordare sono i seguenti termini:
• Cardiomegalia aumento delle dimensioni del cuore
→
• Epatosi alterazione degenerativa del fegato
→
• Pielonefrite infiammazione che coinvolge il rene e la pelvi renale
→
• Disuria/Stranguria difficoltà e dolore ad urinare
→
• Polifagia aumento della quantità di alimenti ingeriti
→
• Peri/Mio/Endocardite infiammazione del pericardio, della parete muscolare cardiaca e della parete
→
interna del cuore
• Endometrite infiammazione dell’endometrio (parete interna uterina)
→
• Perimetrite infiammazione dello strato di rivestimento dell’utero (sierosa: perimetrio)
→
• Metrite infiammazione dell’utero a tutto spessore
→
• Mastopatia / Mastite patologia generica che indica infiammazione della mammella
→
• Ovarioisterectomia intervento chirurgico che comporta l’asportazione delle ovaie e dell’utero
→
Alcuni suffissi da ricordare, relativi a processi patologici:
• Iasi infezione generalmente parassitaria (psoriasi, acariasi, miasi, giardiasi…)
→
• Ismo stato patologico (ipertiroidismo, meteorismo, strabismo…)
→
• Ite processo infiammatorio (peritonite, otite, piodermite…)
→
• Oma processo neoplastico (androblastoma, carcinoma…); fanno eccezione: otoematoma e glaucoma
→
• Osi processo patologico a carattere degenerativo (nefrosi, epatosi…)
→
Terminologia Chirurgica
• Tomia taglio, creazione di una breccia chirurgica (laparotomia)
→
• Ectomia taglio e rimozione chirurgica (Colecistectomia)
→
• Stomia creare chirurgicamente un taglio tra due organi cavi (gastroduodenoscopia) o verso l’esterno
→
• (tracheostomia)
• Rrafia sutura (colporrafia)
→
• Pessia/Pessi fissaggio (gastropessi, abomasopessi…)
→
• Plastica creazione o ricostruzione chirurgica (palatoplastica)
→
• Centesi perforazione e prelievo di liquidi o aria nella cavità peritoneale (addominocentesi…)
→
Prefissi relativi a malattie o processi patologici
• a - an senza, privo di (anemia, aplasia, anuro…)
→
• anti contro (antibiotico, antipiretico…)
→
• bradi lento (bradicardia, bradipnea)
→
• contro opposto (controlaterale, controindicazione)
→
• de rimozione, perdita (deidratazione, demielinizzazione… )
→
• dis difficile,
→
• “sofferto” (disfagia, disuria, dispnea)
• iper elevato, eccessivo (ipertermia, ipertrofia…)
→
• ipo ridotto, insufficiente (ipotermia…)
→
• mal cattivo, scadente (malocclusione, malassorbimento)
→
• poli molti (polifagia, polidipsia, poliuria…)
→
• pio infiammazione purulenta (piometra, piotorace, piodermite…)
→
• tachi veloce (tachicardia, tachipnea)
→ 5
Prefissi relativi al contenuto patologico di una cavità
• idro contenuto liquido a bassa % di proteine (idrotorace, idropericardio, idrosalpinge) con eccezione:
→
• ascite
• emo contenuto ematic
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