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Martedì 27 settembre 2022

I soggetti principali del sistema nazionale

I soggetti principali del sistema nazionale sono gli stati nazionali (Italia, Germania, Stati Uniti ecc.).

Storia delle relazioni internazionali

Storia delle relazioni internazionali studia questo tema. Non è storia contemporanea, ma storia delle relazioni internazionali è delimitata soltanto dal periodo che studia quindi è molto più vasta. Questa invece è la storia limitata a dinamiche internazionali, non necessariamente assimilabili a quelle di carattere interno. La storia contemporanea comprende storia culturale o sociale ma anche altri elementi. Noi andiamo a riprendere gli elementi che caratterizzano i rapporti di poteri, relazioni con altri stati. Approccio basato sulla realpolitik. Non ci baseremo sull’attualità, guardare il passato è più semplice. Noi studiamo il passato per poter guardare il presente, tenere in considerazione dimensioni diverse.

Da dove viene questa disciplina?

Ha delle radici lontane di qualche secolo nello studio della necessità di formare i propri rappresentanti diplomatici, ambasciatori, quelli che vanno a rappresentare i diversi paesi, quelli che vanno a conferenze internazionali per parlare di problematiche o arrivare a degli accordi. Originariamente si trovava nei corsi universitari di storia dei trattati internazionali (era molto più noiosa), andava a studiare i vari trattati che erano stati firmati nella storia. Piano piano si è complicata, è diventata più “storia”, è cresciuta come disciplina. Si è staccata dalla matrice giuridica. Il primo elemento di distacco è il cambio di denominazione. Passaggio da storia dei trattati alla storia più diplomatica. Prima di firmare un trattato c’è tutta un’azione diplomatica dietro. Chi ha l’autorità di poter firmare un trattato internazionale? Qualche secolo fa era il re con la monarchia assoluta, poi il primo ministro o cancelliere, poi il ministro degli esteri. Se il ministro non può, se non è troppo importante la faccenda poteva andarci qualcuno a cui è stato delegato il potere dal governo.

La storia diplomatica

La storia diplomatica era quindi un’evoluzione della storia dei trattati, anche se sono collegati. Il potere, la decisione, le consulenze su cosa fare rispetto ad una questione internazionale era ristretto a un piccolissimo numero di persone. Quando non c’era il suffragio universale andavano a votare le classi dirigenti e parti della borghesia successivamente facoltose.

Chi diventava ambasciatore?

Chi faceva la carriera diplomatica? I borghesi ed i nobili. Con l’aumento del suffragio, i diritti.. è cambiato anche il modo di studiare ed il modo di prendere decisioni. Ora abbiamo più possibilità, più informazioni, più comunicazioni. Multinazionali con sedi in diversi paesi ora possono influenzare le dinamiche del sistema internazionale. Tutto il mondo ha avuto un'evoluzione. Da storia diplomatica a storia delle relazioni internazionali: quando le forze che agivano nel sistema internazionale cominciarono ad essere più articolate. Questo grazie al suffragio universale, aumento tecnologie, nuove scoperte e nuove comunità di persone che condividevano le stesse idee politiche.

Storia globale e storia transnazionale

Questa disciplina tiene conto di come era organizzata la società, tutto ciò che la influenza. Negli ultimi 50, 20 anni hanno iniziato ad emergere nuove concessioni, emergere 2 concetti.

  • Storia globale: globale significa cercare di portare avanti una narrazione che sia il meno eurocentrica possibile.
  • Storia transnazionale: internazionale sono i rapporti tra nazioni, transnazionale è un’evoluzione della storia contemporanea, tutte quelle relazioni che passano attraverso i confini nazionali di uno o più stati, ma non sono propriamente tali (es. tutti i partiti politici europei hanno dei legami internazionali). Fenomeno che esiste dagli anni '70 in avanti, in concomitanza con la globalizzazione (le società nazionali non sono più chiuse in se stesse).

Quello che ci interessa è come sono cambiati le relazioni, i rapporti, la società.

Mercoledì 28 settembre 2022

Seconda rivoluzione industriale

Seconda rivoluzione industriale: momento fondamentale, sia per i paesi investiti ma anche altri, perché vengono influenzati. Viene chiamata seconda rivoluzione industriale dopo la prima in Inghilterra nel '700. Chiamata così perché cambia radicalmente i connotati alle società europee e Stati Uniti. Investe una grande parte di Europa ma anche gli Stati Uniti. Cambia i connotati perché entrano in scena nuove industrie (nuove tecnologie, scoperte, innovazioni) ma anche nuove caratteristiche che vanno a influenzare direttamente le dinamiche politiche in quei paesi citati. Le nuove industrie sono quelle elettriche, idriche, siderurgiche ecc. Industrie molto avanzate, inquinano meno dell’industria tessile. Industrie che richiedono molti soldi e molti lavoratori. Implicazioni: queste industrie non sono tante, ci sono pochi ma grandi produttori. Molto grandi con una capacità finanziaria elevata. Questa capacità finanziaria può portare ad influenzare i meccanismi della politica finanziando le campagne elettorali dei politici che fanno i loro interessi ma era molto più diffuso corrompere i funzionari pubblici. Impatto sulla politica immediata: se io appoggio le azioni di tipo coloniale faccio qualcosa che va incontro a quel partito politico che lo propone. Per alimentare queste cose bisogna sostenere le campagne elettorali. Tuttavia siamo in un periodo in cui non c’è il suffragio universale, quindi bisogna conquistare l’opinione pubblica.

Età dell'imperialismo

Seconda rivoluzione industriale = età dell’imperialismo. Età dell’imperialismo: seconda metà dell’800, frutto diretto della seconda rivoluzione industriale. Cercare di favorire le decisioni politiche che spingono ad avventure coloniali. Grandi avventure coloniali perché:

  • Industria moderna richiede materie prime che si possono ricavare da questi territori (colonie) come il carbone.
  • Ricerca di territori coloniali per vendere il surplus della produzione interna (ciò che viene prodotto in più ma anche produzioni di industrie troppo poco competitive, troppo care).
  • Si comincia a spostare i prodotti dalla madrepatria per una manodopera meno costosa.
  • Orgoglio per la propria nazione. Si va nelle colonie per civilizzare queste persone “barbare”, vogliono dimostrare la loro superiorità.

Con lo sfruttamento degli operai nascono i primi sindacati: vogliono la libertà, politiche di redistribuzione, miglioramento delle condizioni di lavoro, aumento di salari, diminuzione degli orari di lavoro. Per risolvere questo problema le classi dirigenti usano due modi: politica di progressive concessioni, riforme socio-economiche.

Germania e la prima guerra mondiale

Germania: stato autoritario, il nazionalismo ricompatta il fronte interno, riduce il numero di concessioni. Quando scoppia la prima guerra mondiale 1914, tutti i paesi maggiori che sono coinvolti in quella guerra, i partiti socialisti votano a favore ai crediti di guerra in parlamento, sono favore alla guerra.

Prima guerra mondiale

Prima guerra mondiale: è uno spartiacque nella storia perché accelera radicalmente tutta una serie di processi che erano già in moto nei decenni precedenti. G.B, Francia, Russia VS Germania e Austria-Ungheria. In seguito Italia 1915 e Stati Uniti 1917 entrano con G.B e entra l'impero ottomano con la Germania. Non partecipano alla guerra tutti per le stesse motivazioni però il momento di contesa più importante è la rivalità tra G.B e Germania. Volevano entrambi il controllo sui mari perché il centro dell’economia mondiale era Londra (capitale del più grande impero coloniale). A questo si affianca il predominio sui Balcani, sempre sottoposto a spinte dalla minoranza slava all’interno e la Russia che incoraggiava l’espansione. Quando si parla di cause della prima guerra mondiale ce ne sono talmente tante che il dibattito storiografico della prima guerra mondiale è stato uno dei più lunghi e articolati. Si può dire però che la Germania sia l’unica responsabile della guerra e di tutte le sue conseguenze. Prima guerra mondiale viene chiamata La Grande Guerra, dimensione mai vista prima. Le colonie vengono coinvolte, in termini di risorse, ma anche persone coinvolte nell’esercito. Tutta la società, l’economia è messa a servizio dello sforzo bellico. Gli uomini sono al fronte quindi le donne lavorano in fabbrica. Guerra che ha conseguenze enormi. Guerra che innesca un processo di emancipazione femminile. Accelerazione immensa. Guerra di massa perché tutta la società è coinvolta. I soldati maschi coinvolti nei combattimenti sono stati 65 milioni. Un’intera generazione che ha subito tutto ciò. 10 milioni di morti. Guerra che segna radicalmente la generazione di persone giovani. Guerra che richiede una grande quantità di risorse. Guerra lunga che richiede una quantità di risorse enorme. La Germania è il paese più avanzato d’Europa ma non ha le risorse perché non ha colonie, solo poche. Usa la strategia di infliggere un colpo immediato ai nemici per buttarli subito giù. La Gran Bretagna e la Francia sono preparate meno militarmente, ma sanno che possono condurre una guerra lunga, grazie alle colonie. La guerra di trincea favorisce gli obiettivi di guerra della G.B e Francia. Guerra che dura un sacco. Strategia che strangola piano piano la Germania. Due questioni legate alle caratteristiche peculiari della guerra: 1. Sarà una lezione per tutto il resto del secolo. Chi vince la guerra? Chi resiste più a lungo, chi ha le risorse, chi ha capacità. Questa guerra rivela tutto ciò. Si vince avendo armi. Stati Uniti vincono, fanno vincere gli alleati. Per questo motivo Mussolini aprirà un’industria siderurgica in Italia. Dal 17 si ha una svolta, entrano Stati Uniti che fanno vincere gli alleati. Sul fronte orientale vince la Germania, crolla la Russia.

Lunedì 3 ottobre 2022

La Russia e la guerra

La Russia è il paese più arretrato della triplice intesa. Dal 14-15 si hanno alcune campagne vincenti ma niente di che. Ha difficoltà, mette a sua volta in difficoltà gli altri paesi come G.B e Francia. Sono intimoriti, hanno paura di ciò che può succedere. Nel febbraio del 1917 si ha la prima rivoluzione. Si crea un piccolo governo provvisorio dopo la caduta dello Zar. Gli Stati Uniti e Giappone entrano in guerra poco dopo la rivoluzione di febbraio. Cominciano a lavorare a dei piani ma non riescono perché ad ottobre c’è un’altra rivoluzione. Prendono potere dei rivoluzionari russi, comunisti = i bolscevichi. Ciò che possono fare è quello di firmare un trattato di pace con la Germania, nel 1918 la Russia esce definitivamente. Questo trattato determina la sconfitta della Russia. Fine della guerra nel fronte orientale: marzo 1918 trattato di Brest-Litovsk.

Motivazioni degli Stati Uniti

Le motivazioni degli Stati Uniti per entrare in guerra: Il presidente è Wilson (un democratico) tiene fuori il paese dalla guerra. A novembre vince di nuovo le elezioni ma gli Stati Uniti entrano in guerra.

Perché gli Stati Uniti rimangono neutrali fino al 1917?

Gli Stati Uniti stanno fuori dagli affari dell’Europa. Dottrina di Monroe: gli Stati Uniti si asterranno da qualsiasi azione in Europa e non intraprenderanno azioni coloniali in Europa. Gli Stati Uniti erano molto deboli rispetto alla Francia o G.B, dopo la guerra di indipendenza avranno un rapporto privilegiato con la G.B, questo paese ha il controllo dei mari, la flotta britannica protegge gli Stati Uniti, permettendogli di conquistare l’India per esempio. La G.B è il centro dello sviluppo mondiale, unico paese industrializzato nell’800. La G.B non ha un esercito, non ha nemici che confinano con lei, ha una flotta. Gli Stati Uniti possono permettersi la dottrina di Monroe perché la sicurezza nei mari è dovuta alla G.B. Stati Uniti ha rapporti commerciali con G.B, G.B ha le navi per spostare le merci. Questa cosa non piace alla Germania e comincia ad affondare le navi. Wilson prende atto che bisogna entrare in guerra. Lo slogan è: entriamo in guerra per rendere il mondo un posto sicuro per la democrazia. Se la Germania vince la guerra può diventare un pericolo per la sicurezza degli Stati Uniti, anche un pericolo sul piano economico e commerciale. Gli alleati cominciano a dare voce alle minoranze schiacciate dalla Germania, come per esempio la Russia e la Polonia. La G.B cerca di fare sollevare alla minoranza araba dell'impero ottomano una rivolta promettendo il loro appoggio. Nasce il problema delle minoranze e viene trattato dall’alleanza con superficialità. Gli Stati Uniti entrano nell'aprile del 17, ma nel gennaio del 18 Wilson emana un manifesto, una dichiarazione di 14 principi dove afferma che il mondo dovrà essere ricostruito dopo la nostra vittoria e sulla base di questi principi. Questi principi sono gli obiettivi di guerra degli USA. Quelli che ci interessano di questi principi sono 6:

  • La fine della diplomazia segreta: uno dei più famosi, questa diplomazia segreta era la norma, gli USA propongono un modello diverso, loro sono democratici, i trattati venivano firmati dal ministro ma poi dovevano essere approvati dal congresso degli USA, quindi dal parlamento che è la voce del popolo. DEMOCRAZIA ANCHE PER QUANTO RIGUARDA LE RELAZIONI INTERNAZIONALI.
  • Libertà di commercio e di navigazione a livello mondiale: (punto 2, 3) tutti i mari, i porti devono essere aperti a tutte le navi. Si sta scagliando verso il protezionismo commerciale. Si sta scagliando contro gli imperi coloniali.
  • Principio di disarmo: (punto 4) riduzione delle armi, sostituire armi.
  • Principio di autodeterminazione dei popoli: si sta combattendo una guerra contro gli imperi centrali, hanno molte minoranze al suo interno. “Andiamo a combattere noi democrazie per liberare le minoranze”.
  • Costruzione di un organismo (società generale delle nazioni) per fornire garanzie reciproche di indipendenza politica e territoriale agli stati: punto 14 che verrà attuato alla fine della guerra.

Gli Stati Uniti entrano in guerra, aiutano la G.B e la Francia ma gli dovrà essere concesso il ridimensionamento del mondo sulla base di questi principi. I paesi europei volevano disegnare il mondo portandolo come era prima o mantenendo vivo l’impero austro-ungarico. Gli Stati Uniti con questi 14 punti vanno in contraddizione alla visione tradizionale-autoritaria europea. Propone una visione alternativa a quella europea ma anche un’altra: AL MESSAGGIO RIVOLUZIONARIO DEI BOLSCEVICHI. Dalla Russia bolscevica viene fuori qualcosa che spaventa gli USA e l’Europa. I paesi che hanno partecipato alla guerra in seguito andranno ad invadere i confini russi per liberare il paese dai bolscevichi. Tuttavia non riescono a buttarli giù. Finirà solo nel 1922.

Martedì 4 ottobre 2022

Conferenza di pace

Conferenza di pace nel gennaio del 19 e inizio del 20, si discute su clausole che verranno inserite nel trattato di pace. Il primo viene fermato con la Germania a Versailles. Nasce la Polonia, la Jugoslavia che prima non c’erano, la Romania raddoppia. La prima guerra mondiale cambia molto i confini mentre la seconda sposta le popolazioni.

Di cosa si discute alla conferenza?

Quali tematiche? Quali sono le intenzioni degli altri paesi che non hanno partecipato in primo luogo alla guerra? E quelli delle grandi potenze? Le grandi potenze sono gli USA, G.B, Francia. Poi c’è l’Italia anche se non molto rilevante. Il Giappone ha preso alcune colonie della Germania. La G.B vuole creare una situazione di stabilità in Europa per poter continuare ad essere una grande potenza mondiale. E qual è il modo migliore per tornare alla politica precedente? L’Europa deve essere composta da vari paesi che siano potenze mondiali più o meno della stessa forza. Non è giusto punire del tutto la Germania, perché per loro non è buona cosa che la Francia predomini. Meglio la balance of power. La Francia invece voleva ottenere le colonie perse in precedenza. Voleva cercare di indebolire la Germania il più possibile così da evitare che sia un pericolo per i confini francesi. Le classi dirigenti francesi ne sono consce, vogliono indebolire la Germania attraverso decisioni molto pesanti: dividerla in 4 o 5 stati. Contro chi si scontra questa idea di smembrare la Germania? Contro i 14 punti di Wilson, va in contrasto con il principio di autodeterminazione dei popoli. Prevale l’idea degli USA, ma gli USA garantiscono alla Francia che in caso di invasione tedesca egli sarebbero intervenuti.

Elementi di conflitto alla conferenza di pace

Elementi di conflitto alla conferenza di pace portano a dei compromessi. Ci sono tanti elementi di contrasto, bisogna prendere in considerazione tutti gli obiettivi delle grandi potenze. Le priorità sono diverse da paese a paese. L’Italia voleva ottenere le terre ex italiane e che ora sono territori slavi. Ma c’è una cosa su cui tutti concordano: bisogna isolare la Russia bolscevica > è un pericolo. Si crea una paura collettiva delle classi dirigenti e dei politici. Parlando di minoranze anche se nasce il principio di autodeterminazione, rimangono molto frammentate. La Polonia ha varie minoranze. Alcuni territori sono occupati principalmente da ucraini per esempio quindi il principio di nazionalità non è proprio presente. La frammentazione etnica della Jugoslavia implica una fibrillazione politica. Parlano lingue diverse, hanno religioni diverse. Nasce un dibattito politico su queste cose quindi. L’Austria e l’Ungheria sono etnicamente molto frammentate.

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Scienze politiche e sociali SPS/06 Storia delle relazioni internazionali

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Leticiazrh di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia delle relazioni internazionali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Mechi Lorenzo.
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