Impianti elettrici industriali
Norme giuridiche
Sono tutte quelle norme che regolano il comportamento dei singoli soggetti.
Legge 1 marzo 1968, n. 186
Art. 1: Gli apparecchi e gli impianti elettrici e elettronici devono essere eseguiti a regola d'arte.
Art. 2: Gli apparecchi e gli impianti elettronici eseguiti secondo le norme CEI sono a regola d'arte.
DM del 22 gennaio 2008 n.37
Art. 1: Il presente decreto si applica agli impianti posti al servizio degli edifici, indipendentemente dalla destinazione d'uso, collocati all'interno degli stessi o delle relative pertinenze.
Art. 5 comma 1: Per tutti gli interventi di installazione, di ampliamento o trasformazione di un impianto deve essere redatto un progetto.
Art. 5 comma 2: Stabilisce i limiti dimensionali degli impianti oltre i quali è necessario che il progetto di ampliamento, installazione o trasformazione sia redatto e firmato da un tecnico specializzato e iscritto all'albo professionale. (I limiti principali sono: impianto fino a 6kW di potenza e dimensioni, per stabili civili ad uso abitativo, non superiori a 400mq).
Art. 7 comma 1: Al termine dei lavori l'impresa installatrice deve rilasciare al committente la dichiarazione di conformità (DICO) alle normative degli impianti.
Art. 7 comma 6: Tutti gli impianti realizzati precedentemente al DM n.37 2008 possono essere "sanati" mediante l'ispezione e l'eventuale revisione da parte di un tecnico specializzato che può rilasciare la dichiarazione di rispondenza (DIRI).
Norme tecniche (UNI-EN-ISO)
- UNI: Ente certificatore nazionale
- EN: Ente certificatore europeo
- ISO: Ente certificatore internazionale
Marcatura CE: Certifica che l'intera vita del prodotto sia conforme alle norme in vigore, dalla progettazione fino allo smaltimento.
Componenti fondamentali del sistema elettrico
Generazione → Trasmissione → Utilizzo attivo
La gestione dei flussi di energia da produrre in base alla richiesta dell'insieme di tutti gli utilizzatori si chiama dispacciamento.
Ventilazione sistemi di trasformazione della tensione (trasformatori)
È necessario per garantire la sicurezza un adeguato raffreddamento dei dispositivi di trasformazione della tensione. Può essere di due tipi:
- Ventilazione Naturale (Calcolo superficie 1): affidata all'ambiente circostante senza ausilio di energia.
- Ventilazione Forzata (Calcolo portata 2): affidata a ventilatori.
Posizionamento cabina di trasformazione secondo il criterio del baricentro dei carichi
Occorre in fase di progettazione decidere la posizione nello spazio della cabina di trasformazione. Si tiene conto della potenza annuale assorbita da ogni utenza in KVA e si calcola il baricentro in base alla loro posizione relativa ad un punto specifico dello stabilimento. Le formule sono anch'esse fornite da norme CEI necessarie, secondo l'articolo 2 della legge n.186 1968, alla realizzazione dell'intero impianto a regola d'arte. Si tratta però di una posizione che non sempre, per vari motivi, può essere utilizzata. Viene perciò tenuto conto dei calcoli solo a scopo indicativo, spostando la cabina leggermente secondo le necessità.
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Appunti di impianti industriali elettrici/termici
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Appunti del corso di Macchine e impianti elettrici
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Impianti Elettrici (Appunti ed esercizi). Prof. Benato