Sistemi elettrici per l'energia
Doppi bipoli lineari
1° Capitolo
La schematizzazione negli elementi fondamentali (quali macchine sincrone, trasformatori, linee) consente di ottenere reti costituite da bipoli e doppi bipoli che possono essere agevolmente impiegate per lo studio nel regime stazionario e quasi-stazionario. Inoltre, nelle reti elettriche di potenza, si ha a che fare perlopiù con elementi trifasi simmetrici che possono essere ricondotti (anche in regime squilibrato) a quello di circuito monofase.
Nel doppio bipolo non conosco la relazione che intercorre tra i singoli poli, ma so solamente quella tra i doppi bipoli. La relazione tra le grandezze può essere scritta come:
Ypp = (Ip/Ep)Ea=0
Yae = (Ia/Ep)Ea=0
Ypa = (Ip/Ea)Ep=0
Yae = (Ia/Ea)Ep=0
Mutue ammettenze
Posso, di conseguenza, introdurre la matrice delle ammettenze data da:
| Ip | Ia | = | Ypp | Ypa | Yap | Yaa | Ep | Ea |
I Y EE = Y-1 * I
dove Y-1 = Z⇒ È possibile, inoltre, introdurre la matrice di trasmissione (detta anche "ibrida") chiamata così perché pone in relazione le grandezze di partenza con quelle d'arrivo.
Matrice di trasmissione
Ep = A Ea + B Ia
Ip = C Ea + D Ia = Ep Ip = A BC D Ea Ia
Posso correlare le ammettenze con A, B, C, D:
Ip = Ypp Ep + Ypa Ea ⇒ Ep = Ypa Ea + Yae Ep
Ia = Yap Ep + Yaa Ea ⇒ Ea = Eq (Ypp-Ypa) Ypa
Quindi:
- A = -Yap/Yep
- B = 1/Yap 1/Z
- C = Ypa Ypq
- D = Yap Ypp
Caratteristiche dei doppi bipoli
I doppi bipoli si dicono:
- Reciproci = se le due mutue ammettenze fra le porte sono uguali. Nel nostro caso, avendo scelto versi delle correnti e delle tensioni concordi fra loro in partenza e discordi in arrivo, il principio della reciprocità impone: Yap = - Ypa
Ovvero: 1/B = -(C + (Yaa - Yap)/(Yap))(Yap/Yap) => 1/B = -C + (AD/B) => AD - BC = 1 ovvero det(Π) = 1
- Simmetrici = un doppio bipolo reciproco è detto simmetrico se le due autoammettenze viste alle 2 porte sono uguali. Yaa = -Ypa
Ovvero: -A - Yap = -bYap A = b
La condizione, quindi, di doppio bipolo reciproco e simmetrico porta ad avere: A2 - BC = 1
In cascata
Dati due bipoli passivi in cascata aventi matrice di trasmissione Π1 e Π2:
Vp = M1 · Wm
Wm = Π2 · Wa
Vp = (Π1 · Π2) · Va
Quindi, la matrice di trasmissione M del doppio bipolo equivalente risulta dal prodotto (ordinato) delle matrici di trasmissione (Π1 e Π2) dei due doppi bipoli in cascata.
In parallelo
Lo studio del parallelo di due doppi bipoli impone non soltanto l'uguaglianza fra le due tensioni alla partenza e le due all'arrivo ma anche le uguaglianze: Em = Etu e Ers = Euv
Era = Efa
Epa = Eqa
Ia = Iaq + Iap
Ia = Ipa + Iqa
Il regime del parallelo non può essere definito in modo adeguato dalle sole relazioni di tensione corrente di ciascuno dei doppi bipoli, perché queste relazioni prescindono dalle tensioni £IN, EIN, EIV.
L'impiego di queste relazioni consente, però, di risolvere il problema nel caso particolare in cui i nostri R, S e Y2 siano vincolati da collegamenti equipotenziali. La condizione è l'ena'alto vodubiota per i modelli monofoni delle reti trifase simmetriche, alla selekzalle zime e alla sequenza ininvisa.
La trattazione del parallelo di doppi bipoli si presenta semplice se si connessionario le pattici allequindi la matrice ammettenza Yeq del doppio bipolo equivalente è pari
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