Appunti IPE
Sommario
Lezioni teoriche
Lezione 1: 24/02/2025 – 1. Introduzione
Lezione 2: 26/02/2025 – 2. Approcci teorici
Lezione 3: 03/03/2025 – 3. Attori
Lezione 4: 05/03/2025 – 4. Contesto
Lezione 5: 10/03/2025 – 5. Commercio
Lezione 6: 12/03/2025 – 6. Moneta e finanza
Lezione 7: 26/05/2025 – 7. Sviluppo economico e disuguaglianza
Lezione 8. 19/03/2025 – 8. Legittimità
Seminari
Seminario 1: 24/03/2025 – I. Ambiente e clima
Seminario 2: 31/03/2025 – II. Dal neoliberismo alla deglobalizzazione?
Seminario 3: 27/05/2025 – III. IA e lavoro
Seminario 4: 14/04/2025 – IV. Il dollaro e i suoi contendenti
Seminario 5: 12/05/2025 – V. Gender e fenomeni migratori
Seminario 6: 26/05/2025 – VI. Cooperazione economica regionale: il caso europeo
Legenda acronimi
GPE: global political economy
IPE: international political economy
IR o RI: relazioni internazionali
OI: organizzazioni internazionali
OEP: Open economics politics
FMI o IMF: Fondo monetario internazionale
WB: World Bank, Banca Mondiale
WTO: World Trade Organization, organizzazione mondiale del commercio
Lezione 1: 24/02/2025 – 1. Introduzione
International political economy
2 caveat: uno di natura terminologica, l’altro di natura disciplinare
1° caveat di natura terminologica: International o Global political economy?
• Il dibattito terminologico nella disciplina verte sulla questione se si debba parlare di international o global political
economy; questo perché la disciplina nasce con la dizione di international political economy (IPE);
• secondo gli autori Seabrokke e Young, la dizione IPE enfatizza le relazioni tra Stati e governance intestatale; questa
terminologia suggerisce che gli attori principali di riferimento sono Stati;
• Perché vi è focus statocentrico? perché la disciplina nasce negli anni 70 nell’ambito delle relazioni internazionali
per studiare rapporti economici tra Stati e come la politica interferisce su di essi.
• Nel corso del tempo c’è cambiamento con la globalizzazione che porta avanti tanti attori diversi (multinazionali,
banche, società civile) nell’economia internazionale e qui gli studiosi suggeriscono che IPE è etichetta riduttiva e
bisogna parlare di global political economy (GPE) e che bisogna superare il focus statocentrico per ampliare la
platea di attori e interazioni, analizzando anche attori non statali e dinamiche sistemiche globali
Differenze principali tra IPE e GPE
• IPE analizza principalmente gli Stati e le organizzazioni internazionali dove la membership è statuale (FMI, banca
mondiale, organizzazione mondiale commercio)
• GPE è un approccio più ecumenico alla disciplina, vi è sguardo ad attori privati e transnazionali e dinamiche di
governance globale.
• È distinzione di mero dibattito economico: nella prassi le due etichette vengono usate in maniera intercambiabile;
IPE è etichetta ancora usata ma studiosi sono consci del contesto globalizzato; quindi, non si parla di IPE in maniera
ristretta, quindi con focus unico solo sui rapporti tra stati. Nel corso useremo questa terminologia in modo
intercambiabile.
Una disciplina sfidante
IPE è una disciplina sfidante perché tiene insieme tanti aspetti e ha alcune caratteristiche identificate da Seabrooke e
Young:
• Scala: analizza fenomeni di portata globale, connessi a molti livelli di governance
• Complessità: non si concentra solo su processi politici o economici, ma include anche processi ambientali e sociali
interconnessi
• Mancanza di un quadro teorico unificante: a differenza della biologia o della fisica, non c’è un framework teorico
condiviso né una teoria dominante universalmente accettata, gli studiosi di IPE hanno tanti approcci teorici che
vengono utilizzati
2° Caveat di natura disciplinare
• IPE si sviluppa all’interno della scienza politica quindi IPE si sviluppa in un ambito disciplinare dai contorni ben
à
definiti e con un’importante agenda di ricerca
• A volte erroneamente qualcuno può pensare che IPE a livello disciplinare sia all’interno della scienza economica,
ma non è così; IPE è un sottosettore disciplinare della scienza politica (interessata a rapporti di potere tra attori
-> capire chi ottiene cosa e perché in quali circostanze)
• Quindi, IPE non è “la metodologia della scienza economica applicata all’analisi del comportamento politico e delle
istituzioni”, come si potrebbe pensare riduttivamente
What do IPE scholars talk about? Questa è una nuvola delle parole più ricorrenti fatta da Seabrooke e Young che
estrapolano temi più ricorrenti nell’IPE: vi è tanta varietà di temi come il
rapporto tra politica ed economia, tema della globalizzazione, potere, lavoro,
democrazia, ambiente, ecc. IPE è una disciplina ampia che tocca tanti temi ma
con una caratteristica distintiva: rapporto stretto tra economia e politica.
Una strada a doppio senso
IPE presenta due caratteristiche distintive:
1. Interconnessione tra politica ed economia: Chi studia Political economy è interessato all’intersezione tra sfera
della economia e della politica, gli studiosi di IPE ritengono che siano interconnesse e che non si possano separare,
e il punto di partenza della loro analisi è vedere come queste due sfere di azione siano interconnesse. La politica
influenza le scelte economiche e viceversa. Quindi vi è una commistione tra la sfera economica e politica à
“Political economy is neither the study of politics nor the study of a separate sphere delineated as ‘the economy’:
relationships of power are everywhere in the way the economy is organized”
2. Cui bono: L’altra caratteristica distintiva è chi beneficia, il cui bono (a chi giova?) chi prende di più, chi vince e
à
chi perde? Come vengono allocate le risorse? C’è sempre qualcuno che si avvantaggia più dell’altro; questa
attenzione al cui bono viene esemplificata dall’affermazione di Lasswell: who gets what, when and why?
Sfere d’azione Le sfere analitiche d’azione dell’IPE sono 4:
1. Internazionale
2. domestica
3. Politica
4. Economia
Scienza politica e relazioni internazionali
L’IPE nasce negli anni 70 all’interno delle relazioni internazionali perché era la disciplina attenta al rapporto tra Stati. È una
disciplina anche molto permeabile; IPE è un settore disciplinare con contatto costante con scienza economica, è disciplina
ricettiva anche di insights e suggestioni di discipline come economia, storia, geografia politica e sociologia.
Citazione di Susan Strange (una delle fondatrici di IPE in UK); la disciplina deve essere una prateria aperta, non deve ad
essere ad appannaggio solo di studiosi di scienza economica, ma aperta ad altre suggestioni disciplinari: “IPE is a vast,
wide open range where anyone interested in the behavior of men and women in society [can] roam just as freely as the
deer and the antelope. There [are] no fences or boundary-posts to confine the historians to history, the economists to
economics. Political scientists [have] no exclusive rights to write about politics, nor sociologists to write about social
relations.”
In sintesi
• Secondo Gilpin, l’IPE può essere definita come “la reciproca e dinamica interazione nelle relazioni internazionali
tra l’anelito alla ricchezza economica e quello al potere politico”
• Quindi l’IPE si basa sulla reciproca e dinamica interazione tra politica ed economia sono le due dinamiche di
à
studio che sottostanno a due logiche di azione diverse (secondo McNamara):
1. Logica del mercato: si fonda sulla ricerca della ricchezza economica («dove gli attori sono presumibilmente
guidati dalla logica dell’efficienza nella ricerca del profitto economico»)
2. Logica della politica: si fonda sulla ricerca del potere politico («dove gli attori sono primariamente motivati
dalla logica del potere»)
• Ma queste due logiche interagiscono. IPE è interessata a mettere in rilievo la logica del mercato e logica del potere
politico e la loro interazione
• IPE è una disciplina interessata alla ripartizione del potere (cui bono?) ma ha anche una propensione a problemi
reali e contemporanei IPE è sempre stata caratterizzata da un profondo interesse alla spiegazione di fenomeni
à
reali», di fenomeni, cioè, che costituiscono problemi in cerca di soluzione politica
Temi di ricerca
Alcuni tra i contributi più importanti dell’IPE si sono avuti nello studio delle politiche commerciali, monetarie e
• finanziarie (commercio, moneta, finanza, globalizzazione sono temi iniziali di ricerca) anche alla luce del
à
processo di globalizzazione, altri temi di studio sono quelli delle politiche sull’aiuto allo sviluppo e sulle dinamiche
degli investimenti esteri diretti, nello studio della regolamentazione e del governo del sistema economico e
finanziario internazionale
Più di recente altri temi di ricerca sono ambiente, genere e migrazione IPE si è espansa in termini di ambiti di
à
• ricerca, mantenendo focus su interazione tra politica ed economia.
Origini della disciplina
IPE nasce negli anni 70, nell’ambito delle relazioni internazionali. Perché proprio negli anni 70? Cosa accadde in quegli
anni a livello internazionale? In breve:
• Crisi del petrolio buona parte dei paesi occidentali era dipendente da fonti energetiche esterne;
à
• cambiamenti della guerra fredda inizio del periodo della distensione
à
• fine della convertibilità del dollaro in oro fine del sistema di Bretton Woods fondato sul dollar standard
à
Dopo la fine della Seconda guerra mondiale, la disciplina delle relazioni internazionali era stata dominata da problematiche
di sicurezza per via della guerra fredda, quindi a livello di studio i temi più discussi erano: focus sul bilanciamento tra le 2
superpotenze, URSS e US, come spiegare l’equilibrio di potenza e problemi di riarmo. Negli anni 70 cambia il contesto
internazionale, si apre lo spiraglio nella guerra fredda con la distensione tra URSS e US, ma al contempo cambia il contesto
economico internazionale, dove ci sono 2 grandi shock nell’ordine economico internazionale:
1. Crollo del sistema di Bretton Woods (Bretton Woods fu momento fondamentale nell’IPE, accordo trovato alla
fine della WWII, accordo su cui viene costruito ordine economico mondiale a livello internazionale, ha fornito le
fondamenta del sistema economico, viene deciso sistema liberale multilaterale; Bretton Woods ruotava attorno
a dollaro, perno e garante della stabilità). Ma nel 1971 la centralità del dollaro viene meno: il governo americano
interrompe convertibilità del dollaro in oro, muore Bretton Woods ma rimane il suo spirito nelle relazioni
internazionali economiche.
2. Anni degli shock petroliferi (embargo petrolifero dell’OPEC): paesi dell’OPEC nel 1973 e 1979 riducono la
produzione petrolifera per far aumentare i prezzi. Fu un momento di consapevolezza per i paesi occidentali di
essere dipendenti dai paesi esteri, fu un momento di vulnerabilità.
Altri eventi che incisero a livello economico furono la crescita delle economie europea e giapponese, le pressioni
inflazionistiche degli US.
Non più un sistema dominato solo da problemi di sicurezza
Si apre così uno spiraglio nell’IPE: nella loro ricostruzione della nascita dell’IPE, Katzenstein, Keohane e Krasner ricordano
che prima degli anni 70 «fino a che le preoccupazioni sulla sicurezza dominavano l’attenzione di accademici e policy-
makers, il vuoto intellettuale nello studio della politica economica internazionale poteva essere ignorato». Quindi, prima
degli anni 70, la preoccupazione principale era la sicurezza militare, gli studiosi di IR potevano ignorare il rapporto tra
economia internazionale e IR, questo fino ad anni 70 quando si creano grandi sfide economiche e c’è distensione URSS-
US.
IPE nasce in momento di grande cambiamento, anni 70 mettono in discussione le fondamenta precedenti. L’IPE che nasce
si occupa di mappare cambiamenti e spiegarne cause e conseguenze IPE nasce per comprendere cosa stava accadendo.
à
Inizialmente il focus era su questi temi:
• concetto di interdipendenza economica: in un periodo di globalizzazione, vi è un momento di consapevolezza
sull’importanza dell’interdipendenza economica; quindi, c’è un grande dibattito sul concetto di interdipendenza
e se sia un vantaggio o svantaggio, fonte di sicurezza o vulnerabilità (il dibattito sull’interdipendenza diventerà poi
il dibattito sulla globalizzazione negli anni 90).
• Egemonia americana e pluralità di attori: nel 1971 US non sono più il centro monetario e politico del sistema
creato a Bretton Woods. Ci sono altri attori che forgiano interdipendenza e primi studiosi di IPE sono attratti dallo
studio di società multinazionali; quindi, attori privati che operano nell’arena internazionale; IPE studia non solo
attori pubblici, ma anche attori privati che possono avere impatto pubblico e su relazioni politiche ed economiche
internazionali.
• L’attenzione degli studiosi si sposta su relazioni economiche internazionali.
Non solo RI: il ruolo della politica comparata
All’origine della disciplina IPE c’era anche apporto di politica comparata: l’IPE deve molto anche agli studi che hanno
indagato la dimensione domestica delle scelte economiche internazionali politica domestica (studio es. su
à
assicurazione del potere a livello statale interno)
Tra i padri fondatori della disciplina vi è Katzenstein, che alla fine di anni 70 presta attenzione a scelte economiche degli
Stati, per cercare di capire perché alcuni Stati si aprono a commercio internazionale, capitali internazionali e altri no à
Katzenstein si occupa di politica estera economica degli Stati più avanzati (pubblicando una issue nel 1977 su questo tema).
Per dare una risposta a questi quesiti, Katzenstein guardava a quello che succedeva a livello domestico (legislatura,
parlamenti, governi), mettendo in dialogo IR e politica comparata.
Altri studiosi sono Gourevitch (noto per studi sull’impatto delle crisi economiche internazionali a livello domestico) e
Ruggie (Ruggie analizzò accordo di Bretton Woods) sono esponenti dell’embedded liberalism
à
Non solo gli Stati Uniti
Le RI e la politica comparata sono discipline che nascono negli US e nelle sue università, così come scienza politica e
relazioni internazionali. Ma per IPE non è così: La disciplina non ha come luogo di origine solo US, ma si crea una prima
cellula di IPE anche nell’UK (Susan Strange), ci sono sviluppi analoghi anche nelle università inglesi. L’analisi della nascita
e dello sviluppo dell’IPE sarebbe incompleta senza prendere in esame l’apporto della scienza politica europea e, in
particolare, del lavoro di Susan Strange. Per IPE c’è componente anche europea, si sviluppa in contemporanea anche in
UK, non solo in US. IPE ha avuto madre fondatrice (Susan Strange) in ambiti tradizionalmente maschili.
La data di nascita del settore disciplinare viene datata al 1970 con la pubblicazione dell’articolo di Strange “International
Economics and international relations: A case of mutual neglect”. In questo pamphlet, Susan Strange attacca sia le RI sia
scienza economica dicendo che hanno operato su binari paralleli e la mancanza di dialogo ha impedito analisi di aspetti
importanti, invita a far dialogare le due discipline per comprendere realtà e ragionare sui grandi cambiamenti. Secondo
altri autori, l’anno di nascita di IPE è nel 1971 quando la Strange fondò l’International Political Economy Group (IPEG).
Susan Strange è una figura centrale, era una scholar provocatrice, il suo lascito è stato fondamentale nella disciplina, dando
nascita a British school of political economy.
Strange critica il vuoto creatosi tra economia internazionale e le IR, che veniva attribuito al disinteresse verso alcuni
cambiamenti fondamentali nell’economia globale da parte degli studiosi dell’una e dell’altra disciplina. Strange invitava,
quindi, le colleghe a sviluppare un approccio che occupasse la «terra di mezzo» tra l’analisi politica e quella economica à
Il compito dell’IPE è quello di colmare questa terra di mezzo tra analisi politica e quella economica.
Somiglianze e differenze
Il fatto che la disciplina si sia sviluppata sia in UK sia in US ha vantaggi perché non è monopolizzata da imperialismo
americano, ma è stata più ecumenica. IPE ha un nucleo comune ma con una varietà di approcci, di modi di interpretare la
relazione tra politica ed economia. Benché si fosse cercato dialogo sia in Europa sia in US, IPE si è sviluppata in maniera
diversa contrapposizione tra American e British school:
à
- American school è disciplina più formalizzata e più vicina all’economia, idea di scienza politica modellizzata,
- mentre British school dà avvio a IPE più eclettica, con caratteristiche “normative” per fare critiche all’esistente
per migliorare il reale
In genere IPE è una disciplina con caratteristiche distintive e nucleo chiaro (attenzione a ripartizione dei benefici,
attenzione a realtà e problemi reali, interazione tra politica ed economia), ma anche molto variegata e frammentata (vedi
contrapposizione tra american e british school, tanti approcci teorici che vanno a detrimento dell’unità della disciplina), ci
sono tante prospettive. Discovery, advocacy, critique
Nel Capitolo di Seabrooke e Young, viene enfatizzato anche
come viene studiata l’IPE e qual è focus degli studiosi, mettono
in evid
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