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Economia applicata all’ingegneria

01 - Teoria della domanda

Economia

Economia: Scienza che studia le leggi che regolano la produzione, la distribuzione e il consumo delle merci, con riguardo sia all’attività del singolo agente economico, sia al più generale assetto sociale di uno stato, di una collettività nazionale o sovranazionale (che sta diventando sempre più importante con la globalizzazione -> si manifestano fenomeni a livello sovranazionali, problematici perché tutto quello che si manifesta così con istituzioni mondiali deboli).

Si distingue in due branche:

  • Microeconomia: Branca dell’economia che studia il comportamento dei singoli agenti economici e delle imprese, o di sistemi con un numero limitato di agenti, nel prendere decisioni riguardanti l'allocazione di risorse scarse e le interazioni tra questi individui e imprese sui mercati dei fattori della produzione dei beni di consumo.
  • Macroeconomia: Branca che studia l'economia a livello aggregato, ovvero si occupa della struttura economica e della performance economica di interi stati o di entità sovranazionali, di come possono favorire o ostacolare lo sviluppo.

PIL: misura grezza dello sviluppo economico.

I sistemi economici

Sistema economico: l’insieme delle relazioni tra gli operatori economici e del modo di produzione di una società. I sistemi economici possono nascere ed evolvere in modo naturale oppure possono essere influenzati o definiti dal settore politico. Nel primo caso si parla di sistemi economici liberisti, nel secondo caso di sistemi economici ad economia pianificata.

Tra questi due estremi è possibile trovare un’ampia casistica di situazioni intermedie:

  • Sistemi liberisti (capitalisti). Nelle economie capitaliste la produzione viene effettuata da una moltitudine di imprese private che offrono beni e servizi sul mercato. L’allocazione delle risorse è determinata dal mercato, dall’incontro dell’offerta e della domanda. La proprietà delle imprese è privata. In caso di assenza di intervento pubblico il sistema è detto sistema capitalistico puro.
  • Sistemi a economia pianificata (collettivisti). Nel sistema collettivista il mercato viene sostituito dalla pianificazione centrale da parte di un’autorità collettiva centrale (Stato). Nell’economia pianificata l’allocazione e la distribuzione delle risorse è decisa direttamente da un organo centrale. La proprietà delle imprese e delle risorse è collettiva (Stato).
  • Sistemi misti (di mercato regolati dallo stato). Il sistema ad economia mista unisce le caratteristiche del sistema capitalistico con quelle del sistema collettivista. Nel sistema ad economia mista il mercato ha un ruolo centrale nell’allocazione delle risorse. Le imprese sono proprietà dei privati. Tuttavia, lo Stato interviene in particolari settori strategici per l’economia nazionale tramite il controllo di aziende particolari, l’offerta di beni pubblici, i trasferimenti/incentivi e le aziende pubbliche.

Tre modelli teorici:

  • Teoria della domanda: studia il comportamento del consumatore (quantità domandata sul mercato) indagando sulle regolarità empiriche adottate dai consumatori sul mercato dei beni economici in funzione di alcune variabili quali il prezzo, il reddito e le preferenze.
  • Teoria dell’offerta: studia il comportamento del produttore (quantità offerta sul mercato) indagando sulle regole empiriche che ne guidano le scelte in funzione dei prezzi dei beni, del loro costo di produzione e delle tecnologie produttive. 2fl tti fiti titi ttiti t ff t fi tti ti ttiti tti ti fi tt fi ff ti ti tt ti tti titt tt ff ti tt ti ti fi ti ff tti tt ti ff titt ti ti ti tti ti ti ti ff ti ti tt ti tt tt ti ti tt ti tt ti tt ti
  • Teoria dei mercati: studia le modalità con cui produttori e consumatori trovano un accordo sullo scambio dei beni economici in funzione delle loro caratteristiche.

Teoria del consumatore (domanda)

Concetti fondamentali:

  • Bisogno: soggetti che percepiscono dei bisogni e cercano di soddisfarli con dei beni. Espressione di una carenza, di una debolezza, di un vuoto che richiedono di essere colmati, per evitare del disagio o della sofferenza. (es: ho bisogno di mangiare)
  • Bene: mezzo materiale o immateriale atto a soddisfare un bisogno. (es: vado a comprare carne in macelleria)
  • Utilità/Benessere: grado di soddisfacimento dei bisogni. (es: quanto un bisogno è stato soddisfatto -> quanta fame ho?)
  • Bene economico: bene disponibile in misura scarsa rispetto al pieno soddisfacimento di un bisogno. (Un bene diventa economico quando ha una scarsa disponibilità, es: acqua in Africa, denaro) -> l’economia esiste perché esistono beni economici.

Teoria della domanda

Rivalità ed escludibilità nel consumo

Beni che il mercato non può produrre, la cui produzione spetta allo stato).

  • Rivalità nel consumo: condizione per cui l’uso di un bene da parte di un soggetto non incide sulla facoltà di goderne completamente da parte di terzi (50g di pasta, gasolio, faro, difesa nazionale, conoscenza, posto del parcheggio a Trieste) -> i beni devono essere caratterizzati da un sistema che li riproduca automaticamente.
  • Escludibilità nel consumo: condizione per cui è impossibile di estromettere selettivamente terzi dalla fruizione di un determinato bene a causa di ragioni tecniche o economiche (paesaggio, parcheggio pubblico gratuito, acqua di falda).

La natura dei beni economici

Il comportamento del consumatore

  • L’utilità cardinale (misurabile): implica la capacità di ogni individuo di assegnare un valore numerico esatto ad ogni scelta di consumo per ogni bene di consumo e per ogni quantità di consumo.
  • L’utilità ordinale (confrontabile): nozione di utilità in cui i panieri dei beni sono disposti su una scala ordinale senza essere associati ad alcuna grandezza assoluta.
  • L’equilibrio del consumatore: condizione dove il consumatore, date le sue preferenze, il suo reddito e il prezzo dei beni sceglie la combinazione che massimizza la sua utilità.
  • La domanda del consumatore: quantità richiesta dal consumatore di un certo bene o servizio dato il prezzo, il reddito e le sue preferenze.
  • L’elasticità della domanda: variazione nella domanda di un certo bene in seguito ad una variazione di prezzo o di reddito. 3ti titi ti tti ti ti tti t ti ti tt ti tt ff ti tt tt tt tt ti ti ti tt ti tt tti ti tt tt

La funzionalità totale di Cobb-Douglas

Il consumatore preferisce il bene x2 piuttosto che il bene x1 (Perché x2 è elevato alla 0,7 mentre x1 è elevato alla 0,3).

26/02

Funzione di utilità marginale di Cobb-Douglas

Funzione di utilità marginale in grigio.

Funzione di utilità totale in blu.

Guida il comportamento del consumatore, perché abbiamo un certo bisogno di soddisfacimento dei nostri bisogni, e quando facciamo delle scelte, andiamo verso la scelta che in quel momento che ci procura un incremento di utilità maggiore -> utilità marginale (Pensare in termini di utilità marginale!!)

Aiuta a stabilire qual è la scelta migliore massimizzando il consumo.

Considero l’andamento delle singole utilità marginali: Ad esempio: x1 l’acqua che bevo io, x2 l’acqua che beve il cane.

Ascissa: quantità totale della risorsa.

Quando il consumo di xa è basso -> utilità marginale alta di xb.

Diminuisco il consumo di a per “darlo” a b -> guadagno (sposto la risorsa da un impiego in cui è meno utile in uno in cui è più utile). 4ti ti ti tt ti ti ti ti ti ti titi

La funzione di utilità è caratterizzata da una funzione di utilità marginale decrescente (perché caratterizzata da una derivata prima).

Funzioni di utilità e disutilità

Funzione di disutilità non lineare ma crescente rispetto al consumo del bene.

Punto di ottimo: eguaglia il punto di utilità totale/marginale e di disutilità totale/marginale.

Funzioni di utilità nelle tre dimensioni

La costruzione di una funzione di utilità (ordinale) nelle tre dimensioni:

  • Si prendano in considerazione due beni x1 e x2 e si compongano dei panieri contenenti diverse combinazioni nei due beni.
  • Si chieda al consumatore di assegnare i panieri a n insiemi ciascuno dei quali si compone di panieri per i quali il consumatore è indifferente e, quindi, capaci di produrre la medesima utilità;
  • Si ordinino i panieri in funzione della preferibilità (utilità).

Il paniere più interessante sarà quello arancione.

Se il soggetto ha fatto le sue scelte correttamente -> le combinazioni si dispongono.

Se il benessere ottenuto da tutte le combinazioni all’interno dello stesso insieme è costante -> se aumenta la disponibilità di x1, la disponibilità di x2 diminuisce per mantenere l’utilità costante.

Funzioni di iso-utilità:

  • A utilità costante.
  • Hanno concavità verso l’alto (perché hanno marginalità decrescente).
  • Non si incrociano mai. 5ti ttitt ti titi ti titi tt tt ff ti ti tt tt ti ti ti tt fi ti tt ti ti tt

Saggio marginale di sostituzione

-> per avere utilità costante.

Può essere calcolato punto per punto oppure tra due punti.

Rapporto di sostituzione tra x1 e x2 può considerare anche unità centesimali.

Funzione continua -> coefficienti ssi.

03/02

L’equilibrio del consumatore

Punto di equilibrio:

  • -> proprietà:
  • Punto della funzione di isoutilità -> di conseguenza vige la seguente uguaglianza:
  • Saggio marginale di sostituzione uguale alla pendenza della retta di bilancio.
  • Il rapporto tra vantaggio (unità marginale) e svantaggio (prezzo pagato), è uguale -> se uno dei prezzi cambia -> il rapporto cambia (se P1 scende, l’utilità marginale ponderata relativa ad x1 aumenta -> aumenta il vantaggio del bene x1. Se aumento x1, l’utilità marginale scende -> diminuendo l’utilità consumata, l’utilità marginale aumenta. Il prezzo di x2 rimane costante.
  • Si eguagliano le utilità marginali ponderate.

La curva dell’utilità marginale è decrescente.

Se diminuisco il consumo di un bene -> utilità marginale aumenta. 6ti ti ti ti ti ti titi ffi ti ti fi ti titi ti tt ti ti

Equilibrio usato per studiare come il consumatore si adatta al variare dei prezzi dei beni, reddito, preferenze dei consumatori.

L’equilibrio del consumatore e prezzo

Cambia il punto di equilibrio se il prezzo di uno dei due beni aumenta.

Rette tratteggiate: rette di bilancio.

P1 (prezzo di x1) aumenta -> con la stessa quantità di x2 posso comprare una quantità inferiore di x1 -> non posso permettere le combinazioni tra x1 e x2 comprese tra le rette di bilancio.

Effetto di reddito positivo favorisce il consumo dei beni, se negativo il contrario.

Distinguere variazioni indotte dalle variazioni indotte dalle variazioni di prezzo e da quelle indotte da …

Effetto di reddito vs effetto di sostituzione

Punto di equilibrio.

Annullare l’effetto di reddito -> per ottenere l’effetto puro di sostituzione.

P1 aumenta -> benessere diminuisce (funzione di utilità blu più basso rispetto alla funzione di utilità arancione).

Scarto tra funzione arancione e funzione blu -> “consumatore scontento”.

Come faccio a rendere il consumatore “contento”?

Compensazione che trasla verso l’alto la retta di bilancio blu rendendola tangente alla funzione di isoutilità iniziale -> tre punti di equilibrio (iniziale, dovuto all’effetto di sostituzione -> decremento consumo x1, decremento consumo x2, tolta la compensazione).

In una variazione di prezzo riconosco l’effetto di sostituzione e l’effetto di reddito.

Il soggetto massimizza il suo benessere (Max Ut).

X2: retta.

Saggio marginale di sostituzione. Funzione diretta. Funzione indiretta. 7ffffti ff tt titi tttt ti tt tt tt tt ff ff tt tt ff titt tt tt ttff ti titi tt tt titt ti ti tt ff tt tt ti ti tt tt ti tt tt tt

Funzione diretta

Funzione di domanda: se R (reddito) aumenta, x1 aumenta.

Funzione iperbole: modeste variazioni di prezzo -> approssimazione lineare non perfetta -> infatti useremo la funzione di domanda lineare:

Caratteristiche:

  • Il prezzo proibitivo: prezzo oltre il quale il consumo del bene viene azzerato.
  • Quantità di saturazione=30: non consumo più di 30 perché con prezzo 0 -> consumo massimo 0.
  • Pendenza della funzione di domanda: molto pendente -> quantità di saturazione raggiunta rapidamente, sennò al contrario.

Rendita del consumatore

Funzione aggregata di domanda

È semplicemente la somma delle funzioni di domanda dei singoli individui che compongono il mercato. Ad esempio, graficamente, la domanda di mercato è data dall'aggregazione della domanda di "Tizio" e di “Caio". 8tt ti ti tti ti fi tt ti tt

Parametro con cui la domanda reagisce ad una variazione di prezzo: elasticità della domanda al prezzo ε.

Pendenza della funzione di domanda -> numeratore (?) -> domanda lineare (elasticità che dipende dal prezzo, cresce all’aumentare del prezzo) -> domanda iperbolica (elasticità costante al variare del prezzo).

Elasticità > 1 -> domanda elastica (quando reagisce in maniera forte alla variazione del prezzo).

Elasticità < 1 -> domanda rigida (quando reagisce poco alla variazione del prezzo -> perché il bisogno di quel bene è saturo oppure perché il prezzo non può far la differenza) quando diminuendo il prezzo, la quantità domandata aumenta di 0,5).

Beni a domanda elastica: es.

Beni a domanda rigida: es. farmaci, beni di prima necessità, non diventano più convenienti se ne compriamo una maggior quantità.

L’equilibrio del consumatore e reddito - l’elasticità della domanda al reddito

Unisce tutti i punti di equilibrio al variare.

Quando il reddito aumenta, la retta reddito-consumo aumenta.

Domanda lineare. 9ff titi tti ti ti ti ti ti ti tt ti ti ti ti

Curva reddito-consumo

L’elasticità incrociata della domanda

Positiva quando i beni sono succedanei?

Negativa quando i beni sono complementari.

5/03

Dalla scorsa lezione:

Punto di equilibrio: Punto di tangenza fra retta di bilancio con la funzione di isoutilità più elevata in termini di benessere -> massimo benessere dato un reddito e dati i prezzi delle vendite.

Il punto di equilibrio può variare: come varia al variare del reddito -> curva di reddito-consumo: al variare del reddito come varia la composizione del paniere (premia i beni tipici del consumo di chi ha un reddito elevato).

Variazione al variare del prezzo di un bene -> importante perché i prezzi variano molto perché variano le condizioni di mercato in cui si trovano (ad esempio dipendono dalla stagionalità, dal cambiamento climatico, da perturbazioni di carattere politico).

Funzione di domanda: regola con il quale il consumatore entra in un mercato, perché dice in funzione del prezzo quanto comprare. Può avere varie forme: dalla funzione di utilità con Douglas (iperbole), ma non consente di controllare bene gli eventi e le situazioni estreme (poco elastica); funzione di domanda lineare, semplificazione accettabile della funzione di utilità.

Nota la funzione di domanda, abbiamo conosciuto parametri che ne descrivono le caratteristiche: elasticità della domanda di prezzo. 10ti tititi fi tt tt ti ti tt ti ti ti ti ti ti tt ti ti

L’equilibrio del consumatore fra risparmio e indebitamento

Dipende dalla dimensione del consumo attuale c1 (alpha1 misura della utilità percepita dal consumo attuale), dal livello di consumo futuro c2, elevato alla alpha2.

Posto: Funzione di utilità intertemporale.

Saggio marginale di sostituzione della funzione di utilità temporale:

Voglio ottimizzare le mie scelte in una dimensione intertemporale, il problema diventa di massimo vincolato con dei vincoli:

  • -> c1<= R1 + R2(scontato dagli interessi)
  • -> c2 <= R2 + R1(interessi che maturano su R1)

Quanto posso spendere al massimo nell’anno 1 e nell’anno 2? Introduco il reddito.

R2 sarà la somma del reddito R2 e il risparmio eventualmente ottenuto dal R1.

Problema del tempo -> tasso di interesse sul debito (es. canone di atto sul prestito).

Quindi se risparmio: posso avere gli interessi che incasserò sulla spesa risparmiata.

Soluzione grafica: Punto di ottimo: intersezione R1,R2. 11tt tti tti fiti ti tt ti tt ffi tt ti ti

02 - Teoria dell’offerta

Definizioni:

Azienda: organismo composto da persone e beni organizzati per produrre beni e servizi, da non confondere con l’impresa. Per produrre ha bisogno di un soggetto che si prenda la responsabilità economica.

Imprenditore: soggetto che organizza la produzione e se ne assume il rischio economico, A

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher sssara2004 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Microeconomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Trieste o del prof Rosato Paolo.
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