Introduzione alla microeconomia
Modello economico
Modello economico: una rappresentazione stilizzata di un problema economico, e lo usiamo per cogliere tratti salienti di un’economia, che dipende da azioni e interazioni di diverse persone e enti. Sono sempre non realistici.
La:
- Troviamo elementi rilevanti per il nostro modello.
- Descriviamo come gli agenti interagiscono tra loro e con gli altri elementi del modello.
- Determinare outcome di un modello.
- Studiare cosa succede quando qualcosa cambia.
Equilibrio è una situazione che si auto sostiene, per essere abbandonata c’è bisogno di: una forza esterna che intervenga a spingere gli agenti a comportarsi diversamente.
Caratteristiche di un buon modello:
- È chiaro, ci fa comprendere facilmente qualcosa di importante.
- Fornisce previsioni accurate.
- Facilita il confronto: ci fa capire su cosa siamo d’accordo e cosa no.
- Possiamo usarlo per migliorare il funzionamento dell’economia.
Microeconomia
Microeconomia: si occupa dello studio dei singoli agenti economici, come laboratori, imprese e manager (politiche monetarie, banche centrali, PIL, politica fiscale ecc.), scienza della scelta vincolata (alla disponibilità di risorse). È lo studio del comportamento degli agenti e di come interagiscono tra di loro, sono loro a creare l’economia.
Le istituzioni devono rispondere a tre domande:
- Chi produce e come.
- Quali e quanti beni produrre, e con quali prezzi.
- Chi fruirà dei beni e quali saranno le sue scelte.
I modelli hanno due lati, tendenzialmente ogni modello si occupa di uno di essi:
Analisi positiva: spiega cosa è accaduto in seguito a una politica economica.
Analisi normativa: l’analisi di ciò che andrebbe fatto.
↳ Esempio: affitti. Meglio un programma per il controllo degli affitti o un programma per incentivare acquisto prima casa? Si crea un modello positivo di come funziona mercato immobiliare e i possibili scenari, ci chiediamo quale sia meglio —> analisi normativa.
Economia usa tre strumenti analitici:
- Ottimizzazione vincolata: il consumatore che deve fare una scelta ottima tenendo conto di tutti i limiti. Si ha la funzione obiettiva, che è la funzione da massimizzare, e i vincoli, quindi i limiti pre imposti.
- Analisi di equilibrio: gli agenti economici in quel punto non si muovono (es. domanda e offerta, offerta = domanda).
- Statica comparata, confronto scenari possibili di rottura dell’equilibrio, si crea una nuova curva di offerta.
L’elasticità della domanda
L’elasticità della domanda è la variazione percentuale della quantità domandata determinata dalla variazione di un punto percentuale (quindi la sensibilità del prezzo alla variazione della quantità domandata). È un modo di riassumere la domanda, e contiene informazioni su cosa fanno le persone quando acquistano qualcosa. Si esprime in percentuale.
Ci dice come si comporta la domanda, di quanto cambia la domanda quando cambia il prezzo in un modo che permette di fare confronti. È utile perché collegata a:
- Le variazioni di spese e ricavi quando varia il prezzo ↳.
- Variazioni di quantità e prezzi nell’equilibrio di mercato.
Ricavo: prezzo per quantità. Come varia il risultato quando varia un prezzo? Quantità e prezzo sono collegati. Elasticità ci dice quanto cambia la domanda.
Pendenza: * prezzo-elasticità -⑲-
Elastica: x>1, quindi la variazione del prezzo di un punto percentuale se la quantità domandata è inferiore di uno.
Anelastica: x<1, quindi la variazione del prezzo di un punto percentuale alla variazione della quantità domanda di un punto (poca reattività di Q alla variazione di P).
Elasticità unitaria: x=1, la variazione del prezzo di un punto percentuale determina la variazione di Q=1.
La domanda è meno elastica nel caso di beni di necessità, il cui acquisto non è rimandabile, e meno con beni sostenuti.
Incidenza di una tassa: se viene imposta una tassa, l’elasticità determina se la paga un consumatore o il venditore; nel caso la domanda sia anelastica la tassa verterà sui consumatori, nel caso lo sia l’offerta sui consumatori.
Ampratare completorebrezza ⑲ Spostamente⑧ Milita ⑧ IIIIIIIII) ·IIIIIIII) venditore veratore ricavo totale.
Il ricavo totale è una funzione tra prezzo e quantità. Se la funzione è elastica, se il prezzo aumenta la quantità e il ricavo diminuiscono, mentre se la funzione è anelastica se il prezzo aumenta, la quantità diminuisce di poco e il ricavo aumenta. -TR P. Q=
Le preferenze del consumatore
Paniere: combinazione di beni acquistabili da un consumatore; le preferenze del consumatore dicono come un individuo valuta due panieri in ordine di desiderabilità senza valutare il costo.
Le preferenze ci dicono come un individuo valuta i panieri in ordine di desiderabilità a prescindere dal prezzo. Si studiano per ricavare la curva di domanda di un bene, che è rilevante per il venditore per capire il tetto del prezzo e per lo stato per capire chi tassare.
Ci sono tre criteri:
- Completezza, il consumatore sa sempre cosa vuole e attribuire un ordine di preferenza nei panieri.
- Transitività, cioè se il soggetto preferisce A a B e B a C preferisce A a C (scelte coerenti una con l’altra).
- Non sazietà, è meglio avere di più di un singolo bene.
Ci sono due tipi di ordinamento delle preferenze:
Ordinale: informazioni sull’ordine in cui un consumatore classifica un paniere.
Cardinale: informazioni sull’intensità delle preferenze —> ha più informazioni perché permette di sommare più gruppi insieme, ma ordinale ha informazioni sufficienze per capire le informazioni necessarie.
Funzione di utilità: concetto cardinale, è una rappresentazione delle preferenze. Misura il livello di soddisfazione che un consumatore trae da un qualsiasi paniere (grado di soddisfazione).
Utilità marginale: saggio a cui varia l’utilità dopo un determinato consumo. È la pendenza della retta alla funzione di utilità in ogni punto.
↳ AUAY travasi-Calcolando MUMUy la pendenza= wward↓ di consume Utilità utilità totale D legge della domanda: se il prezzo sale la consume spesa diminuisce.
Utilità marginale decrescente: l’unità marginale diminuisce quando aumenta il consumo del bene oltre un certo limite.
Curve di indifferenza: insieme di panieri che danno al consumatore stessi benefici (gli sono indifferenti). Se il consumatore gradisce tutti i beni, la pendenza è negativa. Le curve non si intersecano mai, e a ogni curva appartiene un paniere. Vengono rappresentate in una mappa di indifferenza -
Saggio marginale di sostituzione: la disponibilità di un consumatore a sostituire un bene con un altro mantenendo l’utilità (e quindi la soddisfazione) invariata.
Funzioni particolari
Perfetti sostituti: il consumatore vede due beni come perfetti sostituti quando il saggio marginale di sostituzione è costante tra due beni; le curve di indifferenza sono linee rette disposto scambiare per X es: 2 gatto 1 sempre a cani MRS =2G0 MUGMUc 21C= 1 ===+
Perfetti complementi: il consumatore deve sempre consumare in proporzione fissa i due beni, le curve sono segmenti ad angolo. Se D)UIS,beni minima D, Se b)(valore10 min di es: = minéz·seD=e, 10(2)u 20=- =min =10(2)e e
Funzione di Cobb Douglas: ha tre principi. L’utilità marginale è positiva per entrambi i beni, il saggio marginale è positivo se le costanti sono positive; le curve di indifferenza vanno verso il basso e il tasso di sostituzione è decrescente.
Teoria della scelta del consumatore
Vincolo di bilancio: insieme dei panieri acquistabili con un dato reddito. Tutte le combinazioni che si possono fare dei beni spendendo il reddito interamente vengono rappresentati sulla linea di bilancio. Si può stare sotto questa linea (quindi non spendere l’intero reddito), ma non sopra.
Beni x Px.X Py.Y <Y, I reddito I -e + Iamse limivisce.
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