Poliedri e formulazioni
Poliedro P ⊂ ℝk è l'insieme dei punti che soddisfano un numero finito di disequazioni lineari, ossia P = {x ⊂ ℝn : Ax ≤ b} con A ⊂ ℝm,n, x ⊂ ℝn, b ⊂ ℝm.
Un poliedro è sicuramente una regione connessa, individuato dai vincoli che sono iperpiani in n dimensioni.
Dividono Rn in iperioni ammissibili e non, che individuano uno spazio connesso.
Esempi poliedri e formulazioni
Dimensione dello spazio degli interi k=1 e dei reali h=1.
Zk ⊂ Rh, x = (x1, x2), x2 ⊂ x ⊂ ℝ -> la prima componente deve essere intera, la seconda reale.
I valori (x1, x2) ammissibili giacciono sulle rette x1 = k, k ⊂ Z individuate.
Dimensione dello spazio degli interi k=2 e dei reali h=0 - Zk = Rh -> spazio delle soluzioni ammissibili, individuato da punti che hanno entrambe le coordinate intere: (x1, x2) ⊂ Zh.
Consideriamo dette soluzioni ammissibili in Z1 e dei vincoli che circoscrivono la regione connessa di tali punti:
- V: x2 ≥ 0,5
- W: x1 ≤ 4,8
- P: x1 ≤ 6; 3, x2 ≤ 0,5 definiscono il poliedro P = {x ⊂ ℝ2: x2 ≥ 0,5; x1 ≤ 4,8; x1 ≤ 6; 3, x2 ≤ 0,5}
Il segmento definito da queste condizioni contiene tutti i punti ammissibili.
Poliedri e formulazioni
Poliedro P ⊆ ℝn è l’insieme dei punti che soddisfano un numero finito di disequazioni lineari, ossia: P = { x ∈ ℝn : Ax ≤ b} con A ∈ ℝm × n, x ∈ ℝn, b ∈ ℝm.
Un poliedro è sicuramente una regione connessa, individuata dai vincoli che sono iperpiani in n dimensioni. Divide ℝn in iperpoliedri ammissibili e non, che individuano uno spazio connesso.
Definizione
Per un poliedro P ⊂ ℝk è una formulazione per un insieme x ⊆ x'⊆ ℝk se e solo se x = P ∩ (Zk × ℝl), dove Zl è l’insieme delle soluzioni ammissibili del problema e l’insieme dei vincoli del problema è un insieme finito di disequazioni lineari che definiscono un poliedro P.
Se P contiene tutte e sole le soluzioni ammissibili e l’insieme dei vincoli è una formulazione.
Esempi poliedri e formulazioni
Dimensione dello spazio degli interi k = 1 e dei reali h = 1.
Zᵏ × Rˡ , x = (x₁,x₂) x₁ ∈ Z x₂ ∈ ℝ → la prima componente deve essere intera, la seconda reale. I valori (x₁,x₂) ammissibili giacciono sulle rette x₁ = k, k ∈ Z individuate.
Punti che soddisfano x₁ ∈ Z e x₂ ∈ ℝ.
Dimensione dello spazio degli interi k = 2 e dei reali h = 0 - Zᵏ × Rˡ - spazio delle soluzioni ammissibili, individuato dai punti che hanno entrambe le coordinate intere: (x₁,x₂) ∈ Zᵏ.
Consideriamo dette soluzioni ammissibili in Zᵏ e dei vincoli che circoscrivono la regione connessa di tali punti:
- X₂ ≥ 0,5
- X₂ ≤ 4,0
- X₁ ≤ 4,9
- X₁ ≥ 0,5 definiscono il poliedro P = { x ∈ ℝ2: x₂ ≥ 0,5; x₁ ≤ 4,9; x₁ ≥ 0,5; x₂ ≤ 4,8} x₁ ≥ 0 intero x₂ ≥ 0 intera → NB. x₁ è più stringente di x₂,0, quindi il primo implica il secondo, ma non viceversa
Allora: P è formulazione per xᵢ × ℤᵏ e solo se x ≠ P ∩ (Zᵏ × ℝˡ) x P è formulazione e i vincoli contengono tutte le soluzioni ammissibili, e non solo altri vincoli xm cercati e contenute in P.
σ è considerazione xᵢ ⊆ ℝk: x ∈ xᵢ s.t., x₁, x₂ ≤ 5; x₁, x₂ ≥ 0.5.
P è P che non contiene x.
Sia xm anche interi Zl ={ x₁,x₂: x₁ ≥ 5 } se Siano punti P non è formulazione.
31 consideriamo le seguenti soluzioni ammissibili:
v1 x2 ∈ Zl e P := { x ∈ R2 : x verifica u1,u2,u4 }
P ∩ Zl esclude delle soluzioni ammissibili di x : P ∩ Zl ≠ X quindi P non è formulazione per x dato.
Definizione
DEF Dato x ∈ zR le due formulazioni P1 e P2 per X, allora P2 è migliore di P2 se P2 ⊂ P1.
x * { j ∈ l } ⊂ Zl → P2 è migliore perché è più stringente di P1 : P2 ⊂ P1.
Presupposto necessario: P1 e P2 devono essere formulazioni.
P indica la formulazione migliore possibile.
Combinazione convessa
Combinazione convessa insieme di punti, che è possibile ottenere da una combinazione convessa di altri punti dati.
P → è il segmento che congiunge i due punti P = (xP
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