Estratto del documento

Storia medievale: approfondimenti tematici

  • Non diviso tra parte di manuale e parte monografica (il manuale te lo studi da solo).
  • Manuale diviso in due parti, (fino a pagina 186 la prima parte).
  • Prof propone di studiare da soli la seconda parte del manuale (cesure e tornanti).
  • Chi passa la prova di midterm ha un orale specifico senza lo scritto.
  • Forum su virtuale.
  • Allo scritto ci sono 5 punti bonus (quindi un 25 è molto buono e non lo fa rifare).
  • Fra 18 e 24 si può rifare.
  • Anche se lo rifai considera il voto più alto.
  • Non è obbligatorio dare l’orale nello stesso appello dello scritto.
  • Domande aperte al computer massimo 10 righe, 15 minuti per domanda (no risposte approfondite ”test ricognizione”).
  • Midterm solo sulla seconda parte del manuale.
  • Immagini del manuale non decorazione, ma da riconoscere.
  • Compito normale = un’immagine, una cartina, una domanda di metodo (primi 3 capitoli manuale), una domanda su un concetto (una parola specifica), due domande generiche.
  • Midterm = due cartine, due concetti, due domande generiche (tutto sulla seconda parte).
  • Per le prove scritte non ci si prepara ripetendo ad alta voce, bisogna scrivere.
  • Orale parte da discussione su una slide casuale + approfondimenti (i due vanno in coppia, es: Comacchio va con i castelli e le rispettive lezioni).

Fichte

  • Discorsi alla nazione tedesca (1808).
  • L’identità tedesca non esisteva né dal punto di vista linguistico, né dal punto di vista dell’identità.
  • Tedesco lingua che viene costruita in questo periodo.
  • Secondo Fichte tutti i diversi dialetti accomunati da una radice comune, richiamo a un’identità originaria della nazione.
  • Richiamo alla Germania di Tacito e alla battaglia di Teutoburgo.
  • Esercito guidato da Arminio = germani = tedeschi = prussiani, esercito romano = francesi (i francesi erano appena arrivati a Berlino).

La Germania di Tacito

  • Tacito è un autore imperiale del I secolo, scrive per l’aristocrazia senatoria poco dopo l’affermazione del principato.
  • Nasce come un pamphlet (opera piuttosto breve orientata ideologicamente che vuole sostenere un’idea politica con un’argomentazione retorica orientata a giustificare quello che si sta dicendo) → Tacito vuole sostenere che nella repubblica c’erano valori solidi che con il principato si sono persi, soprattutto lo spirito guerriero.
  • Germania costruita come uno specchio, i Romani leggendo dei Germani dovrebbero riconoscere come erano.
  • Germani presentati come autoctoni, cioè originari di quel luogo e che non hanno subito mescolanze → opposto di Roma che era estremamente multiculturale.
  • Argomentazione autoctonia = chi abbandonerebbe l’Italia, l’Africa o l’Asia per andare in Germania?
  • Testo fondamentale per chi vuole costruire un legame (astorico) tra i Germani e i Tedeschi.

I Monumenta Germaniae Historica

  • Creazione effettiva dell’Impero Tedesco nel giro di 60 anni, 2/3 generazioni (1814-1871).
  • Heinrich vom Stein = uomo politico e intellettuale prussiano:
    • Editto del 1807 libera i contadini prussiani dalla servitù della gleba.
    • Stadteordnung del 1808 introduce un sistema di autogoverno delle città.
    • Costituisce un gruppo di intellettuali incaricati di creare un senso di identità nazionale.
  • Societas Aperiendis Fontibus Rerum Germanicorum Medii Aevi fondata a Francoforte nel 1819 e pubblica il primo volume nel 1826 → Monumenta Germaniae Historica (monumenti della storia della Germania).
  • Cosa si intende per “Germania” nei Monumenta? Corrisponde più o meno all’impero romano d’occidente → documentazione dell’intero mondo occidentale romano (comprendendo sia visigoti, che franchi ecc).
  • A partire dal V secolo tutti questi territori erano stati progressivamente occupati da popoli originari dell’area “autoctona” dei Germani → appartenenza allo stesso ceppo.
  • I Monumenta sono utili per lo studio del medioevo, ma bisogna sapere il contesto culturale nel quale vengono scritti.
  • Carlo Magno era francese o tedesco? (Karl der Grosse oder Charlemagne?)
  • La domanda non ha senso perché nel VIII-XI secolo non esisteva né la Francia né la Germania → uso puramente strumentale della storia.
  • 843 trattato di Verdun, divisione in tre dell’Impero Carolingio → Hitler rivendica di aver riunito l’impero carolingio.

Costruzione identitaria in Italia

  • Manzoni scrive l’Adelchi, tragedia sulla fine del regno longobardo in Italia.
  • Con Manzoni nasce la “questione longobarda” in Italia.
  • Regno dei Longobardi 568-774 (nove generazioni).
  • Giovanni Villani (cronista fiorentino del ‘300) = i Longobardi avevano “signoreggiato” per gran tempo in Italia (espressione geografica, non nazionale) tanto da convertirsi in paesani in tutta l’Italia → non c’è una differenziazione etnica.
  • Machiavelli (nel ‘500) = non si pone il problema dell’identità etnico-nazionale, venivano da fuori ma sono stati talmente tanto tempo in Italia che non erano più forestieri.
  • Muratori = Longobardi e Romani diventano un popolo solo.
  • Marzo 1821 = Ticino fiume sul quale viene costruita Pavia, capitale dei Longobardi. In età contemporanea primi scontri tra Piemonte e Lombardia sotto autorità austriaca.
  • Italia una d’arme, di lingua, d’altare, di memorie, di sangue e di cor.
  • Unità d’Italia e Tedesca presentate come una riconquista e non una costruzione nuova, per avere più legittimità.
  • Tedeschi = identificazione piena con i barbari, che escono vincitori contro i Romani.
  • Italiani = tutti i popoli barbari visti come invasori, Manzoni apre la questione sul se i Longobardi siano italiani. → Identità nazionale risiede nella romanità.
  • Gentile vuole scrivere il dizionario biografico degli italiani, idea anglosassone → in UK non è problema stabilire chi inserire, basta che siano sull’isola. In Italia ci si pone il problema su chi inserire → si decide che gli Italiani iniziano a essere italiani dal medioevo.
  • Identificazione dell’identità storica italiana con i comuni medievali, che avevano respinto l’”invasione” di Federico Barbarossa (non è propriamente un’invasione in quanto quella dei comuni era un’azione eversiva all’interno di un regno).
  • Partecipazione dei cittadini alla politica, solo i cittadini più ricchi però partecipavano, come succedeva nella società borghese dell’ottocento.
  • Questo mito crolla quando crolla l’Italia liberale con il regime fascista, e il mito nazionale torna ad essere l’impero romano.

Periodizzazione e concetto di tempo

  • Storicizzazione e come vengono trattate le fonti scritte e archeologiche.
  • La storia ha naturalmente a che fare con il tempo.
  • Si dice “tempo storico” perché il concetto di tempo in sé è troppo complicato, non si può considerare oggettivo → da epoca a epoca e da cultura a cultura si possono avere concezioni diverse, principalmente due:
    • Tempo ciclico = pensare il tempo come un continuum che torna sempre su sé stesso, visione più antica perché legata ai ritmi biologici (stagioni, giorno/notte, ciclo biologico). Rappresentazione dell’uroboro (drago/serpente che si morde la coda).
    • Tempo lineare = tempo che ha un inizio ma non una fine, influenze religiose monoteiste, la fine c’è ma non si sa quando. La tappa iniziale è la creazione del mondo dalla quale si crea una cronologia. Progresso e finalità complessiva con l’avanzare del tempo. Non necessariamente religioso, anche Marx lo usa.
  • Nel XIII secolo si riscopre la scolastica aristotelica con Tommaso d’Aquino, movimento che tende a rappresentare la realtà con schemi.
  • Gioacchino da Fiore, Liber Figurarum, divisione delle età del mondo seguendo una linea temporale rappresentata da una freccia → visione escatologica verso il ritorno di Cristo.
  • Medioevo età di mezzo, chiamarlo così non vuol dire necessariamente aderire a una visione ciclica o lineare.
  • Nel XV secolo si inizia a parlare di rinascita → idea che sottende una concezione di tempo ciclico, con il medioevo come punto più basso.
  • Idea di recupero di cose andate perdute, non di creazione di nuove (rinascimento con classicità, riforma protestante con valori della Chiesa delle origini).
  • Voltaire e Illuminismo, il passato è composto da varie epoche nelle quali è possibile individuare un progressivo sviluppo della società e della cultura → sottende una concezione di tempo lineare.
  • Diverse concezioni di Medioevo:
    • Intellettuali del Rinascimento = pausa di civiltà.
    • Riformatori della Chiesa = degrado dei valori della vera fede.
    • Illuministi = età intermedia tra classicità e modernità.
    • Romantici = età positiva, vede nascere i popoli alle origini delle nazioni.
  • Dividere le vicende storiche in periodi è una scelta culturale.
  • Periodizzazione = operazione culturale volta a suddividere il tempo storico, attribuendo a ogni scansione un significato e un senso ben individuato.
  • (Non posso fare la tesi su “le città”, devo fissare un periodo e in caso anche un luogo).
  • Scegliere un determinato periodo storico e dargli un nome è un’interpretazione.
  • Per costruire una periodizzazione occorre:
    • Definire punti di partenza e arrivo.
    • Impiegare unità di misura temporali comparabili.
    • Individuare periodi caratterizzati da un segno comune.

Inizio e fine del Medioevo

Tradizionale o istituzionale

  • 476, deposizione di Romolo Augustolo per mano di Odoacre, valore simbolico ma non percepito dai contemporanei.
  • 1454, pace di Lodi.

Religiosa

  • 313, editto di Milano, Costantino. Accettazione della religione cristiana nell’impero.
  • 380, editto di Tessalonica, Teodosio. Imposizione del cristianesimo come religione di stato.
  • 1522, concilio di Worms.
  • 1545 concilio di Trento.

“Barbarica”

  • 410, sacco di Roma di Alarico.
  • 1453, presa di Costantinopoli.

Economica

  • 622, Egìra e fine commercio mediterraneo.
  • 1492, scoperta dell’America (il manuale dice anche la peste nera del 1348 ma la prof non approva del tutto).

→ Le date di inizio e di fine devono essere coerenti secondo un criterio (se si sceglie la visione istituzionale e si inizia con il 476, non si può finire con il 1492).

  • Henri Pirenne = professore belga di storia medievale, specializzato nelle città delle Fiandre. Durante la prima guerra mondiale il Belgio viene invaso dalla Germania e da quel momento cerca di decostruire la grande influenza dei “germani” sulla storia e pubblicò “Le città d’Europa” che contiene la “teoria Pirenne”.
  • Tesi classica = dopo il dominio dei Romani le popolazioni Germaniche si espandono in tutta Europa diventando loro la classe dominante.
  • Pirenne in “Maometto e Carlomagno” = La fine dell’occidente non è stata colpa dei Germani, ma l’affermazione dell’Islam → il mondo romano finisce quando il Mediterraneo finisce di essere il “Mare Nostrum” → Il medioevo inizia nel VII secolo perché l’occupazione islamica rende il commercio impossibile, e l’Europa è costretta a chiudersi in un’economia locale.
  • Teoria da subito criticata, considera come “Europa” solo la fascia che comprende il nord della Francia, il Belgio e la Germania, infatti nell’Europa meridionale il sistema di città commerciale non si è mai perso. Finisce nel V secolo la produzione specializzata sulle rive del Mediterraneo tipica dei Romani (non si produceva tutto dappertutto), ma rimane il cabotaggio di produzioni elitarie.
  • Peter Brown, The Making of Late Antiquity = creazione del periodo “tardo-antico”, IV-V-VI secolo → periodo cerniera tra classicità e medioevo, la romanità è ancora molto presente nella società.
  • European Science Foundation, The Transformation of the Roman World = Appena dopo crollo URSS, bisogno di ripensare il concetto di Europa, storici del primo medioevo provenienti da stati distanti tra loro. Nasce con una finalità politica precisa, superare le barriere nazionali nella costruzione storiografica.
  • Tradizione accademica e manuali:
    • Italia e Francia dividono il medioevo in due = alto Medioevo V-X, basso Medioevo XI-XV (divisi dalla riforma della Chiesa dell’XI secolo).
    • Germania e mondo anglosassone lo dividono in tre = early, high, late Middle Ages (Regni romano-barbarici, Carlo Magno fino al XII secolo, sviluppo dei regni che diventeranno stati nazionali → riforma della Chiesa non è così centrale).
  • Usare “medievale” come aggettivo è quasi sempre sbagliato, poiché comprende un periodo di circa 1000 anni e raramente una cosa può mantenere la stessa definizione per tutto il medioevo (parlare di “donne medievali” è sbagliato, una donna del VI secolo è diversa da una del XII).
  • Ricerca contemporanea:
    • Tardo antico = IV-VI.
    • Alto medioevo = V-X.
    • Pieno medioevo o medioevo centrale = XI-XIII.
    • Tardo medioevo o primo rinascimento = XIV-XV.

Le fonti scritte

  • Le fonti possono essere lette e interpretate in modi completamente diversi.
  • Problema del vero e falso → si mira alla verità storica, impossibile raggiungere la verità assoluta.
  • Distinzione di documenti veri da documenti falsi.
  • Dal Cinquecento al positivismo dell’Ottocento l’obiettivo della storiografia è avere un risultato oggettivo dalle fonti:
    • Paleografia = studio di scritture antiche, riconoscerne i tratti e riuscire a identificarlo.
    • Diplomatica = studio degli schemi formali dei documenti dell’epoca.
    • Filologia = analisi del testo, mette insieme le diverse tradizioni (traditio) del testo per avvicinarsi il più possibile al testo originario.
  • Dopo divisione di Verdun impero carolingio diviso in tre:
    • Regno dei Franchi dell’ovest (Francia).
    • Lotaringia = Alsazia-Lorena, Belgio, nord Italia.
    • Regno dei Franchi dell’est (Germania).
  • Ottone III prova il primo tentativo di dinastizzazione dell’impero.
  • Ottone ha stretto rapporto con Umberto di Silvacandida, che viene poi eletto papa Silvestro II (come il papa della donazione di Costantino → io sono il nuovo Costantino e lui è il nuovo Silvestro).
  • Usano la narrazione della donazione di Costantino pur sapendo che è un falso, l’obiettivo è far sì che il potere spirituale e il potere temporale vadano in sintonia (anche se è falsa il principio è giusto).
  • Solo con Federico I si può dire Sacro Romano Impero.
  • Impero Carolingio → Impero Romano-Germanico → Sacro Romano Impero.
  • Marc Bloch, Apologia della storia = scritta mentre faceva il partigiano, non avendo una biblioteca a disposizione scrive un libro di metodo:
    • Accertamento di cosa abbiamo davanti, vero o falso.
    • Scoprirne i motivi, le origini (anche un documento falso è una testimonianza, ci fa capire delle intenzioni).

→ Tutti i falsi che prima non erano considerati fonti ora vengono presi in considerazione dalla storiografia.

  • Tutti i documenti sono validi, analisi di documenti privati come contratti, inventari, atti notarili.
  • Postmodernismo e linguistic turn = scrivere la realtà significa costruirla (Es: riunione di condominio, verbale scritto dalla prospettiva di una persona, quando non rimane più il ricordo l’unica testimonianza è il verbale) → rivalutazione delle fonti narrative (in positivo), bisogna tenere in considerazione il soggettivismo della testimonianza.
  • Esempio specifico: chi erano i barbari?
  • Non ci hanno lasciato loro testimonianze scritte tra il IV e il VI secolo.
  • Le fonti su di loro sono tutte scritte in latino, non conosciamo “la loro voce”.
  • Narrazioni scritte sempre a grande distanza di tempo dagli eventi → “testi di identità”, obiettivo di costruire una base identitaria comune:
    • I Franchi, Gregorio di Tours, seconda metà VI secolo.
    • I Goti, Iordanes, fine VI secolo.
    • I Longobardi, Paolo Diacono, fine VIII secolo.
    • Gli Angli, Beda, seconda metà VIII secolo.
  • Racconti delle origini nei quali tutti appartenenti a quel popolo possono identificarsi.
  • Sempre descritti come migrazioni di massa, che comprende uomini, donne e bambini tutti insieme → modello dell’Esodo biblico = popolo eletto, sotto la guida di un capo, arriva nella terra promessa.
  • (Prospettiva di chi scrive = “il mare a destra dell’Italia” per chi arriva dalle Alpi è il Tirreno).
  • Intellettuali altomedievali “x di y” vuol dire “x vescovo di y”.

Una mappa “sbagliata”

  • Classica mappa da manuale sulle “invasioni barbariche” → il termine “invasioni” non è corretto in questo caso.
  • Frecce colorate che attribuiscono i movimenti a popoli già etnicamente definiti.

Kossinna: Urheimat

  • Germani costituiscono realtà biologica immutabile (seguendo la teoria delle razze, ognuna con le sue caratteristiche).
  • Urheimat = patria primigenia, Scandinavia meridionale, Danimarca, nord Germania.
  • Kossinna si basa principalmente su fonti archeologiche e corredi funerari.

Archeologia e metodo

  • Archeologia “positivista” = Prima metà ‘900, interpretazione etnica e “oggettiva” dei corredi funebri. Tecniche: scavo alla ricerca di oggetti (soprattutto tombe con corredo perché ricche di oggetti), nessuna attenzione al contesto e alla stratigrafia → distrugge la fonte stessa.
  • New archeology o processualismo = Anni ‘70, si fanno delle nuove “domande” alle fonti archeo.
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/01 Storia medievale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher andreagazzoni di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia medioevale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Lazzari Tiziana.
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