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Geografia politico-economica

Lezione 7/10

Lezione 14/10

Introducing cultural geography - luogo

Quali sono le parole chiave/termini ripetuti nell’introduzione?

  • Contesto + cultura = luogo
  • Tracce: materiali e non materiali
  • Geografia
  • Attività
  • Pratiche
  • Regole, comportamenti, norme; regole scritte e non scritte
  • Valori, ideologia
  • I luoghi non sono formazioni geografiche fisse, ma sono processi; sono formazioni fluide e dinamiche, e quindi cambiano.

La geografia non si occupa solo di posizione, ma anche di contesto, che è formato da molte cose: regole, credenze, valori; in qualche modo influenzano ciò che facciamo in un certo luogo. Gli attori umani, e non, e le loro pratiche influenzano un luogo. Un messaggio molto importante è che il contesto, cioè le nostre geografie quotidiane, sono una cosa che diamo per scontato. Geografie culturali di stampo critico guardano ciò che noi nella nostra quotidianità diamo per scontato perché per noi diventa ovvio. Un certo luogo diventa così perché influenzato. Proprio perché i luoghi sono fluidi, non subiamo passivamente; se noi facciamo i luoghi abbiamo anche la possibilità di cambiarli. Si parla quindi di cambiamento progressista, ad esempio l'estensione dei diritti.

Quando noi arriviamo in un luogo in qualche modo ci conformiamo alle regole non scritte del luogo stesso. Le regole non scritte arrivano dalla cultura; arriva dagli altri, per imitazione c'è sempre qualcuno che ci insegna a parlare, vestirci, parlarci, comportarci ad esempio le pratiche per salutare le persone cambiano (In Italia ci si bacia sulle guance per salutarsi).

La scala è un concetto astratto che ci permette di identificare la grandezza di un luogo. Queste regole, scritte o non scritte, influenzano come noi ci comportiamo in un certo luogo. Che cosa succede quando non ci conformiamo alle regole di un luogo? Ci conformiamo perché è più facile vivere; se non ci comportiamo secondo le regole, la gente reagisce portando conseguenze. Non conformarsi porta anche a un giudizio morale.

Contesto + cultura = luogo

Questo è uno dei concetti chiave della geografia.

Le attività svolte in un certo luogo danno funzione e identità al luogo stesso.

Un luogo ha sempre più funzioni e identità.

La cultura è quello che fanno gli esseri umani e come lo fanno. Possiamo pensare alla cultura come stile e di vita, sempre in modo ampio.

Si vuole pensare al luogo come qualcosa fatto di tracce di tipo diverso; le tracce sono quello che rimane dopo la crescita o la costruzione di qualcosa o dopo l'attività umana, o ad esempio anche alle conseguenze delle produzioni industriali oppure dell'uso eccessivo dell'automobile. L'inquinamento non lo percepiamo, ma lo respiriamo. Le tracce sono di tipo materiale, come una costruzione, una strada all immondizia, e immateriali, come un ricordo: c'è un attaccamento emotivo anche ai luoghi. Da un lato le tracce dei luoghi e vediamo ma dall'altro possono anche essere percepite, ad esempio attraverso le emozioni, o anche gli odori, rumori e ritmi. Anche le sensazioni fanno un luogo.

Un luogo pubblico è un luogo a cui idealmente tutti dovrebbero avere accesso.

Trafalgar Square – L'analisi delle tracce materiali inizia dalle statue: il messaggio è che le statue incorporano dei valori e delle ideologie; ci si chiede perché ad un certo punto è stata fatta questa statua.

La seconda parte dell'analisi si sposta sugli usi e le pratiche delle persone. I luoghi sono costruiti apposta per portare ad il corretto uso e funzione. I luoghi sono fatti anche di pratiche e altre tracce; di pratiche per momenti e motivi diversi. Tipicamente gli spazi pubblici, diversamente dagli spazi privati (soprattutto quelli commerciali), sono posti dove si può andare a fare proteste:

  • In teoria gli spazi pubblici dovrebbero essere aperti a tutti
  • Il posto è ampio e ha esposizione mediatica

Lezione 21/10

Knowing your place

Parole chiave:

  • Posizione
  • “Local”, ambiente/ambientazione
  • Senso di luogo
  • “Space”, spazio
  • Identità
  • Emozioni
  • Legami
  • Senso di appartenenza
  • Scala
  • Tracce
  • “Boundaries”, confini
  • I luoghi ci ancorano (=root, radicate)

Il capitolo inizia dicendo che siamo sempre in un luogo; spesso si mettono in relazione noi stessi/ gli altri con uno o più luoghi. Il luogo, vale a dire dove ci troviamo, in qualche modo va a influenzare la nostra identità (non abbiamo una sola identità fissa; l'idea di identità è fluida).

Non solo racconta come il luogo ci influenza, ma anche come gli altri ci vedono in quel luogo, oppure no.

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Ad esempio lei in aula è docente, se va da sua madre è figlia, se va in un negozio è cliente. Il luogo quindi modifica un aspetto della nostra identità in modo specifico.

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Il capitolo cerca inoltre di marcare la differenza tra spazio e luogo (pg. 51/52). Lo spazio è qualcosa di astratto, dove la materialità non c'è. Mentre lo spazio è un concetto che utilizziamo per capire le relazioni che esistono tra persone, cose, paesi diversi, il luogo è qualcosa di più materiale. Il luogo è associato alle tracce, materiali e immateriali; i luoghi non solo si vedono, ma sono anche entità/ aree geografiche che si percepiscono con tutto il corpo, quindi anche con i sensi.

I luoghi sono prodotto delle nostre pratiche e tracce che lasciamo, sono influenzati dalla nostra cultura e dal nostro modo di pensare. Spesso si intende un luogo come una cosa fatta dagli umani, ma più recentemente la letteratura ha messo in evidenza come i luoghi siano fatti dai non umani (animali, eventi climatici).

Il capitolo poi introduce un concetto: i luoghi, a differenza dello spazio, hanno confini. Per confini, in questo senso, non si intendono solo i confini che vediamo sulle carte o sulle mappe; qui per confini s'intendono confini in senso molto pratico: soprattutto confini materiali (mura, porte di una casa, recinzioni di un giardino). Di solito gli esseri umani mettono dei confini per proteggersi, per distinguere un luogo dall'altro (ciò che è mio e ciò che è tuo) e per dire cosa si può fare o non si può fare in quel luogo.

Il concetto di scala

Questo ci serve per creare una gerarchia.

Quando noi parliamo di un luogo parliamo sempre di un luogo con una scala precisa (locale, provinciale, regionale, nazionale, globale).

A pg. 52, Se da un lato i geografi usano l'idea di scala per parlare di un luogo, i luoghi non esistono mai ad una scala, ma sono il prodotto di relazioni di molti luoghi a molte scale.

(Nonostante i confini che noi sono abituati a vedere e mettere attorno ai luoghi, questi sono fluidi dinamici. I confini, sebbene pensiamo servono a chiudere a proteggere un luogo, in realtà non sono mai dei confini solidi e impermeabili, ma c'è sempre una o più cose che attraversano i confini. Vuol dire che ci sono una serie di relazioni di vario carattere. Ad esempio pensiamo all'immigrazione o ai soldi: le multinazionali vanno in un paese ad investire; i soldi rendono i confini estremamente porosi).

Fine pg. 52/53 C'è un riassunto di fine sezione.

Queste regole scritte e non, di cosa si può o non si può fare in un luogo cambiano anche a seconda delle persone e del tempo.

I tre livelli analitici

  • Posizione (location)

La posizione è una delle caratteristiche che tutti i luoghi hanno; è un punto matematico o un indirizzo. La posizione è un modo di dimensionare e vedere il mondo, cioè un punto sulla carta. Anche questo livello analitico, scala, è importante: place matters, il luogo conta.

Ad esempio quando affittiamo/ compriamo un appartamento/ casa, quando andiamo in vacanza l'albergo costerà più o meno a seconda della sua posizione. La posizione è matematica, indica distanza e prossimità, che nella geografia economico-politica conta nel concetto di soldi.

Un altro modo in cui la posizione è importante sono le mappe militari.

  • Ambiente/ambientazione (local)

Questa dimensione del luogo è l'insieme delle tracce, materiali e immateriali, che possiamo osservare e percepire in un luogo (edifici, strade, traffico, suoni, odori, lingue).

È importante perché c'è il “look and feel of a place”, È importante perché indica l'unicità di un luogo. Ogni luogo è quindi diverso dall'altro. I luoghi sono sempre aperti ad una marea di influenze, e l'incrocio specifico crea l'unicità di ogni luogo (a scale diverse).

(Ad esempio ci sono spazi simili, come aeroporti, fastfood, che però non sono omologati perché anche se il luogo è simile o uguale, le persone che lo frequentano e il modo in cui è servito il cibo è diverso).

  • Senso del luogo

Riguarda soprattutto le emozioni; è l’attaccamento emotivo che può intercorrere fra una persona e un luogo, personale e individuale (es. la casa dove si è cresciuti), ma anche collettivo (es. la propria regione o il patriottismo).

L'attaccamento al luogo deriva dalla memoria o dalla pratica quotidiana che viene ripetuta nel tempo.

Pg. 56/57 Senso di appartenenza

Siamo sempre da qualche parte, e in qualche modo i luoghi creano una parte della nostra identità (che ha più sfaccettature).

Pg. 57 esempio: quando ci presentiamo ci riferiamo molto spesso a categorie geografiche, luoghi specifici (di dove sono, dove vivo, dove sono nato...).

Pg. 61

Il senso del luogo è soprattutto positivo; un attaccamento positivo verso un luogo specifico.

Topofilia = attaccamento positivo

Topofobia = attaccamento negativo

Lezione 28/10

Alla fine del capitolo il messaggio è chiaro: i confini sono porosi, quindi lasciano anche passare. Dipende sempre da cosa o da chi vuole attraversarlo.

Esempio della camera d’albergo > modo ironico di chiedere agli altri di conformarsi e fare silenzio. Se non ci si conforma vi sono delle sanzioni (penali, lamentele...).

Taken for granted (il dato per scontato)

Ciò che noi pensiamo sia normale e si rifà alle regole non scritte di un luogo. E come facciamo a capire queste regole? Gli usi di un luogo emergono quando qualcosa va storto, quando un luogo viene usato in modo sbagliato.

Un luogo pubblico dovrebbe essere più democratico e permettere alle persone di fare più cose (le regole sono più sommarie); lo possiamo chiamare un luogo grigio/ambiguo, il quale non possiede una funzione particolare, un'identità precisa, definita e stabile, e dove sono ammesse più attività. In uno spazio privato questo è più difficile (es. spazi commerciali).

Tipi di confini:

  • Confini che vediamo sulla mappa
  • Confini culturali (barriere linguistiche)
  • Confini casalinghi (recinto, porta etc.…)

Il confine protegge e chi comanda stabilisce le regole (esempio della stanza).

I confini vanno a rafforzare le regole di un luogo.

I confini fisici implicano un impedimento del movimento delle cose o delle persone (dipende sempre dal caso).

I confini sono costruzioni sociali e storiche.

Pg. 66 > con i confini si ha la figura dell’io e dell’altro. Il confine separa e unisce (punto di unione di due geografie diverse), e crea una specie di identità in opposizione (io sono quello che tu non sei). È un modo per dare senso alle comunità e ai gruppi sociali. All'interno di un certo confine si sviluppa un senso di appartenenza molto forte. Ma soprattutto il confine va a separare i gruppi sociali. I confini tengono dentro chi si conforma a certe regole e tengono fuori invece chi è diverso, l’altro. In questo senso i confini, lavorando con le regole scritte e non scritte di un luogo, hanno la funzione di purificare lo spazio, di tenere fuori quello che un gruppo sociale non sente suo. Il luogo non è fisso, è un processo, ma soprattutto i confini di diverso genere possono essere attraversati e questo permette un luogo di influenzarne altri ma anche di essere influenzato.

La globalizzazione porta alla luce come i luoghi oggi siano molto influenzati da quello che succede fuori; più in generale i luoghi sono sempre stati formazioni geografiche aperte alle influenze esterne. Quali sono i processi che da sempre hanno influenzato i luoghi? Vestiti, prodotti informatici, petrolio ma in generale i marchi... tutte queste cose ci vengono importate da altri paesi, luoghi.

Es. Chernobyl > l’inquinamento causato dall’incidente si è verificato in Ucraina ha avuto effetto anche altrove.

Esistono fattori sociali che ci impediscono di attraversare un confine/ di entrare in un luogo:

  • Età > ordinare alcolici in un bar solo se maggiorenni
  • Abilismo (e disabilità) > salire le scale solo se dotati di gambe
  • Denaro (reddito) > pagare le tasse studentesche e mantenersi

Open/global sense of place

Idea per cui i luoghi sono fatti sia di relazioni interne alle cose o alle persone che stanno in un luogo, ma soprattutto sono fatti di relazioni esterne, che possono essere di tipo economico, diplomatico, connessioni che riguardano la mobilità delle persone o di flusso di capitali.

Pg. 68-69 > esempio di Cardiff; il modo è nelle nostre città poiché è possibile vedere dei frammenti di esso semplicemente passeggiando per le strade (fast-food, kebab, ristoranti asiatici, alimentari etnici).

Qual è il messaggio finale? Un luogo non è mai puramente locale, ma è plasmato, modificato e messo in moto da tutta una serie di relazioni e connessioni.

I luoghi sono fatti anche di conflitti e dibattiti:

  • Green Pass
  • Costruzione di un muro per impedire l’ingresso dei rifugiati nel paese (Austria, USA)

L'immigrazione spaventa i paesi, perché c’è la paura che vadano a rubare ciò che spetterebbe agli abitanti autoctoni del luogo in questione. Altri flussi che influenzano un luogo sono quelli turistici, i quali sono benvenuti oppure no.

Non è possibile identificare tutte le connessioni che intraprende un luogo, perché sono sia geografiche ma sono anche storiche (passato e futuro).

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-GGR/02 Geografia economico-politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher nicoletiengo02 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geografia politico economica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Ca' Foscari di Venezia o del prof Baldacci Annalisa.
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