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Citologia

Più piccola struttura completa, autonoma e indipendente del corpo. Negli organismi unicellulari la cellula costituisce tutto l’organismo. Costituita da una membrana citoplasmatica che racchiude il corpo cellulare, nel citoplasma si trova il nucleo che anch’esso è delimitato da una membrana nucleare.

Membrana citoplasmatica

Membrana citoplasmatica permeabilità selettiva, struttura che tiene separati l’ambiente esterno e l’ambiente interno. È dotata di una può far passare attraverso essa le sostanze che necessita. Il passaggio di sostanze attraverso la membrana avviene attraverso trasporti attivi o passivi. All’esterno spuntano delle strutture che fungono da recettori che servono per agganciare determinate sostanze. Come per esempio i recettori degli ormoni. La membrana è fatta da un doppio strato fosfolipidico che attribuisce alla membrana sia una funzione idrofila che idrofoba, le teste dei fosfolipidi sono idrofile e quindi rivolte verso l’interno della cellula e l’ambiente esterno, mentre le code sono idrofobe e quindi rivolte verso l’interno della membrana. La membrana è detta anche “mosaico liquido” che sta ad indicare proprio la fluidità della cellula che non è strettamente impacchettata.

Tra i vari tipi di trasporto intermembrana ci sono trasporto attivo e passivo, secondo o contro gradiente di concentrazione e la gemmazione ovvero la creazione di vescicole, la sostanza per endocitosi o esocitosi entra nella cellula attraverso un’invaginazione della membrana che la lascia passare. Un esempio di endocitosi è la fagocitosi, meccanismo che possiedono tutte le cellule deputate alla difesa.

Citoscheletro

Impalcatura del citoplasma sulla quale poggiano gli organelli. Fatto da microtubuli, microfilamenti, filamenti intermedi e centrioli formati da 9 gruppi di 3 microtubuli ognuno.

Nucleo

Struttura più importante della cellula, racchiude il DNA. Formato da una sostanza chiamata cromatina racchiusa in una membrana nucleare formata da due strati separati da uno spazio perinucleare. Sono presenti inoltre dei pori nucleari che permettono il passaggio di sostanze anche abbastanza grandi che portano messaggi, la più importante è l’RNA messaggero che porta il messaggio di iniziare a sintetizzare le proteine. La cromatina è un aggregato di filamenti di DNA e istoni, quando i filamenti sono ben distinti tra loro, moltiplicazione cellulare, mitosi, si parla di cromosoma. Il DNA è formato da uno zucchero, desossiribosio, da un gruppo fosfato e da una base azotata che si lega alla base azotata dell’altra catena elicoidale.

Le basi azotate sono: adenina, guanina, timina e citosina; l’RNA è l’unica catena in cui la timina si sostituisce con l’uracile. Tutte le cellule somatiche sono costituite da 46 cromosomi organizzati in 23 coppie, 22 sono autosomiche mentre la 23° è la coppia di cromosomi sessuali. Le cellule sessuali invece sono dotate solo di 23 cromosomi, la divisione è chiamata meiosi. All’interno del nucleo c’è anche il nucleolo fatto da RNA ribosomiale, che si unisce a delle proteine per tornare nel citoplasma e formare i ribosomi.

Citoplasma

Matrice della cellula fatta di acqua e ioni, appare omogeneo ma in realtà forma delle sacche che formano il sistema vacuolare in cui sono immersi gli organelli. Gli unici due organelli non immersi in queste sacche sono i ribosomi e i centrioli, e vengono chiamati “organelli non membranosi”. Gli altri organelli membranosi invece sono avvolti da una membrana simile a quella citoplasmatica. Nel citoplasma ci possono anche essere delle inclusioni generalmente costituite da materiali di riserva, sono presenti in grandi quantità di solito quando i batteri si trovano in un ambiente ricco di nutrienti.

Reticolo endoplasmatico rugoso (RER)

Sistema di membrane che possiede ribosomi sulle pareti, sintetizza, elabora e trasporta polipeptidi e proteine.

Reticolo endoplasmatico liscio (REL)

Anche questo formato da cisterne intercomunicanti, si chiama liscio perché qui i ribosomi non aderiscono. È responsabile della sintesi dei lipidi, soprattutto quelli di membrana, è presente in abbondanza nelle cellule endocrine che sintetizzano steroidi.

Apparato di Golgi

Gruppo di cisterne appiattite intorno al nucleo, elabora proteine complesse.

Mitocondrio

Organello membranoso allungato costituito da una doppia membrana separata da uno spazio intermembrana. La membrana interna è spiralizzata, ed impermeabile e contiene la matrice mitocondriale, è ricca di enzimi e di DNA mitocondriale. La membrana esterna è più permeabile in quanto ricca di pori. Il mitocondrio è la centrale energetica della cellula, in esso avviene la glicolisi con produzione di ATP.

Lisosoma

Struttura membranosa che racchiude degli enzimi litici che distruggono materiale di scarto.

Perossisoma

Gruppi di lisosomi che contengono anche loro enzimi litici indirizzati soprattutto contro i radicali liberi.

Inclusioni

Accumuli citoplasmatici di sostanze prodotte dalla cellula o di rifiuto o inglobato dall’esterno per fagocitosi che non sono utilizzabili ma neanche degradabili.

Ribosomi

Organelli senza membrana formati da due subunità costituite entrambe da rRNA che rende basofilo il citoplasma. Di base sono separati e liberi nel citosol, solo durante la sintesi delle proteine sono unite.

Mitosi

Divisione cellulare che dà origine a due cellule uguali a quella madre. La cromatina si concentra e i filamenti si organizzano, i centrioli ai lati della cellula iniziano a formare il fuso mitotico i cromosomi si allineano al centro della cellula che poi si separa.

Meiosi

Divisione che riguarda soltanto le cellule sessuali perché il patrimonio genetico viene dimezzato per permettere la fecondazione. Un’altra cosa importante che succede nella meiosi è il crossing over, rimescolamento dei caratteri.

Istologia

Studio dei tessuti dell’organismo, i tessuti sono l’insieme di cellule che hanno stessa morfologia e funzione.

Tessuto epiteliale

Tessuto epiteliale caratterizzato da una salda adesione tra le cellule senza sostanza fondamentale, stretta aderenza anche alla membrana basale, la nutrizione avviene per diffusione perché al suo interno non ci sono dei vasi, si rigenera grazie alle cellule basali, ha una funzione di protezione, rivestimento, controllo della permeabilità, produzione di secreto e collaborazione alla sensibilità in quanto sono in contatto con terminazioni nervose.

Epitelio di rivestimento è suddivisibile in tre sottotipi: riveste sia la superficie esterna dell’organismo, sia quella di strutture interne che sono comunque in contatto indiretto con l’esterno come l’intestino, epitelio ghiandolare, organizzato in strutture ghiandolari di vario tipo che producono materiale riversato all’esterno o nel circolo sanguigno, epitelio sensoriale, cellule specializzate che funzionano come recettori per la sensibilità direttamente collegati ai neuroni.

L’adesione tra le cellule è data da alcuni tipi di giunzione:

  • Giunzioni occludenti: costituite da linee di stretta aderenza che non lasciano passare nulla;
  • Giunzioni ancoranti: anche queste tengono strettamente adese le cellule ma permettono il passaggio a volte di alcune sostanze, unione tra proteine di cellule vicine e sono unite anche ad altre proteine all’interno del citoplasma, un esempio è il desmosoma che è anche la giunzione che fa aderire l’epitelio alla lamina basale sottostante, in quel caso però si chiama emidesmosoma;
  • Giunzioni comunicanti, gap junction: definite come aree di aderenza in cui si possono creare dei piccoli canali di comunicazione attraverso cui passano solitamente ioni;

La superficie apicale della cellula epiteliale può presentare delle escrescenze della membrana plasmatica che si chiamano microvilli che servono ad aumentare il più possibile la superficie di assorbimento, la parte centrale è costituita da filamenti di actina. Alcune cellule epiteliali presentano invece delle ciglia che sono simili ai microvilli ma sono più corposi, si trovano nelle cellule dell’apparato respiratorio ad esempio, hanno la funzione di mobilità della cellula per eliminare materiale estraneo, es. polvere o batteri, sono una struttura ben definita di tubuli agganciati al citoplasma.

Epitelio di rivestimento

Classificato in:

  • Pavimentoso, cellule sottili, piatte e di forma irregolare:
    • Semplice: tessuto epiteliale più delicato si trova in regioni protette dove si svolgono diffusione e altre forme di trasporto oppure in punti in cui riduce l’attrito, es. alveoli, glomeruli renali o membrane sierose delle cavità ventrali, lo strato di epitelio pavimentoso semplice che riveste le cavità ventrali è chiamato mesotelio, lo strato che riveste internamente il cuore e i vasi sanguigni è chiamato endotelio.
    • Stratificato: si trova in zone sottoposte a stress meccanico ad esempio la superficie cutanea, il cavo orale, faringe, retto, ano, vagina.
    • Cheratinizzato: strato robusto e resistente all’acqua che contiene filamenti di cheratina che limitano i danni di stress meccanici e disidratazione, lo troviamo nel fusto dei peli e nella cute.
    • Non cheratinizzato: resistente ma non impermeabile.
  • Cubico, più delicato del primo:
    • Semplice: svolge la funzione di protezione e si trova in regioni deputate all’assorbimento e alla secrezione come ad esempio l’epitelio che riveste i tubuli renali.
    • Stratificato: epitelio raro, riveste i dotti delle ghiandole sudoripare e mammarie.
  • Di transizione riveste la pelvi renale, gli ureteri e la vescica. È un epitelio stratificato che ha la capacità di distendersi senza danneggiare le cellule, ad esempio nella vescica vuota appare pluristratificato ma quando la vescica si riempie si distende.
  • Cilindrico, cellule più alte rispetto all’epitelio cubico, i nuclei si dispongono verso la lamina basale:
    • Semplice: si trova in regioni di assorbimento e secrezione come lo stomaco e l’intestino, spesso presentano dei microvilli sulla superficie apicale che aumentano l’assorbimento.
    • Stratificato: piuttosto raro e svolge funzioni di protezione nella faringe, nell’uretra, nell’ano e in alcuni dotti escretori. Solo le cellule più superficiali sono cilindriche.
    • Pseudostratificato: si trova in alcuni tratti delle vie aeree. Può sembrare stratificato in quanto i nuclei non si trovano tutti alla stessa altezza ma in realtà è un unico strato perché tutte le cellule sono attaccate alla lamina basale.

Epitelio ghiandolare

Si possono classificare per luogo di secrezione: le ghiandole esocrine scaricano il loro secreto su una superficie epiteliale attraverso dotti escretori. Ci sono tre tipi di ghiandole esocrine:

  • Gh. sierose: producono una secrezione acquosa ricca di enzimi come l’amilasi salivare.
  • Gh. mucose: secernono glicoproteine dette mucine che assorbono acqua per formare un muco viscoso.
  • Gh. miste: contengono più di un tipo di cellule ghiandolari e producono due tipi diversi di secreto.

Le ghiandole endocrine riversano il loro secreto nel sangue, queste secrezioni sono chiamate ormoni.

Si possono classificare per struttura:

  • Unicellulari: singole cellule disperse secernenti mucine e sono cellule mucipare caliciformi;
  • Pluricellulari: includono gli epiteli ghiandolari, più cellule vicine che hanno le stesse funzioni;
  • Tubulari semplici;
  • Tubulari ramificate;
  • Tubulari composte;
  • Alveolare: le cellule si dispongono a grappolo, il secreto si avvia nei dotti per poter arrivare al punto di secrezione;
  • Alveolare composta;
  • Tubulo-alveolare;

Si possono classificare anche per la modalità di secrezione:

  • Secrezione merocrina: appartiene alla maggior parte delle ghiandole, per esocitosi viene espulso del materiale attraverso delle vescicole;
  • Secrezione apocrina: distacco di una parte del citoplasma compresa la parte lipidica, ghiandole mammarie;
  • Secrezione olocrina: tipica solo delle ghiandole sebacee, tutta la cellula costituisce il secreto;
  • Secrezione endocrina: il materiale viene secreto nel sangue;

Ad esempio il pancreas è un organo ghiandolare perché composto prevalentemente da epitelio ghiandolare.

Tessuto connettivo

Serie di tessuti che sono diversi tra loro ma che hanno delle caratteristiche e delle funzioni simili, tutti originano dallo stesso foglietto embrionale, mesenchima, le cellule non sono strettamente adese come nell’epitelio ma hanno una sostanza fondamentale dentro la quale sono immerse e si dividono in:

  • T.C. propriamente detto: lasso, denso.
  • T.C. liquido: sangue, linfa.
  • T.C. di sostegno: cartilagine, osso.

La funzione principale è quella di mettere in connessione tessuti vicini oltre quelle di sostegno per altri tessuti, riparazione dalle lesioni, protezione da agenti patogeni e nutrizione. La sostanza fondamentale amorfa è un gel costituito da acqua, glicoproteine e acido ialuronico, al suo interno sono immerse fibre collagene, fibre elastiche, fibre reticolari e delle cellule disperse che si dividono in cellule fisse e cellule migranti, che fanno parte del sistema immunitario:

  • Migranti: linfociti, monociti, plasmacellule, granulociti;
  • Fisse: fibroblasti, fibrociti, adipociti, istiociti;

Le fibre collagene hanno la funzione di resistere alla trazione senza spezzarsi, sono organizzate in fasci e ne esistono 5 tipi ma il più importante sono le fibre reticolari che sono fibre collagene organizzate non in fasci ma in un reticolo. Le fibre elastiche sono molto presenti nei tessuti connettivi come la parete degli alveoli dei polmoni o in alcuni vasi ematici, dove una maggiore elasticità è necessaria, ha la particolarità di deformarsi e di tornare alla conformazione originale.

Tessuto connettivo propriamente detto lasso

Il tessuto connettivo lasso forma le tonache proprie situate al di sotto degli epiteli di rivestimento e le tonache sottomucose degli organi cavi comunicanti con l’esterno. Il tessuto connettivo lasso forma la tonaca intima, insieme all’endotelio, e la tonaca avventizia dei vasi ematici.

Tessuto connettivo adiposo

Tessuto connettivo adiposo costituito maggiormente da adipociti cioè cellule capaci di immagazzinare lipidi raccolti in una goccia lipidica che prende tutto lo spazio nella cellula e spinge il nucleo e contro la membrana. Esistono due forme di grasso, grasso bianco e grasso bruno, nei bambini e in alcuni animali.

Tessuto connettivo propriamente detto denso

Prevale la componente fibrosa rispetto alla sostanza fondamentale e alla componente cellulare. Se ne distinguono due tipi:

  • Denso irregolare: i fasci di fibre si dispongono in modo caotico mescolate a fibre elastiche, sono presenti soprattutto fibroblasti e macrofagi, tipico del derma;
  • Denso regolare: disposto in fasci organizzati di fibre in maniera parallela, questo conferisce resistenza ed elasticità, tipico di tendini e legamenti;

Cartilagine

La sostanza fondamentale è più dura e solida ma anche elastica. La componente cellulare sono i condrociti che sono le cellule mature e i condroblasti che sono le cellule ancora non mature, le cellule sono raggruppate in delle lacune cartilaginee a formare gruppi isogeni. Non essendo un tessuto vascolarizzato il nutrimento arriva alle cellule per diffusione. La cartilagine è circondata da pericondrio.

  • Cartilagine ialina: costituita da un gel compatto e omogeneo con fibre collagene, la sostanza fondamentale è formata da aggregati di acido ialuronico e proteoglicani, è resistente sia alla compressione che alla trazione. È presente ad esempio nella superficie articolare delle ossa, nelle cartilagini costali, costituisce anche l’impalcatura delle vie respiratorie, trachea, è il tessuto connettivo che permette la formazione delle ossa;
  • Cartilagine elastica: ha un colorito più giallastro, è un tessuto particolarmente elastico grazie alla sostanza fondamentale che contiene molte fibre elastiche orientate in tutte le direzioni e che diventano più ordinate in periferia dove si uniscono al pericondrio. I condrociti sono uguali a quelli presenti nella cartilagine ialina. Si trova nel padiglione auricolare e nell’epiglottide. Ha la particolarità di modificarsi e tornare alla sua conformazione originale;
  • Cartilagine fibrosa: caratterizzato da abbondante quantità di fibre collagene, da scarsa sostanza fondamentale amorfa, le cellule sono in parte condrociti e in parte fibrociti. Si trova sulla superficie dei dischi intervertebrali, nella sinfisi pubica e nell’inserzione di alcuni tendini;

Istogenesi della cartilagine

Parte da un foglietto embrionale, mesenchima. La cellula mesenchimale da fusolata diventa tondeggiante con elevato RER, deposita matrice extracellulare allontanandosi dalle altre cellule, la matrice inizia a solidificare intrappolando i condroblasti all’interno di lacune che maturando diventano poi condrociti che però per un po’ continuando a dividersi quindi si creano dei gruppi isogeni di 2, 4 o 6 cellule all’interno di una stessa lacuna. Dal nucleo di accrescimento si differenzia poi il pericondrio.

Tessuto osseo

Tessuto connettivo di sostegno, ha una sostanza fondamentale in cui ci sono fibre e cellule. La sostanza fondamentale si chiama sostanza osteoide che ha la capacità di mineralizzare attraverso la deposizione di cristalli di idrossiapatite. Si distingue un osso non lamellare in cui le fibre sono disposte in modo irregolare e intrecciato, nell’adulto si ha invece l’osso lamellare in cui le fibre sono disposte in modo regolare.

Osso lamellare. Le fibre collagene sono disposte parallelamente tra di loro a formare delle lamelle, la mineralizzazione avviene tra una lamella e l’altra, le lamelle formano le lacune ossee in cui sono intrap

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Scienze mediche MED/08 Anatomia patologica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher arydimiem di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Scienze biomediche 1 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Ambrosi Salvatore.
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