Comunicazione verbale: verso un modello di comunicazione verbale
Scopi di questa macro-area
- Riflettere sul concetto di comunicazione, per averne una visione ricca, non banale e non meccanica.
- Apprendere strumenti di base fondamentali per analizzare interazioni comunicative (scritte e orali) e per intervenire nella progettazione di interventi comunicativi.
Concetti fondamentali di questa macro-area
- Interagenti: → mittente → destinatario
- Common ground: conoscenza condivisa dagli interagenti del mondo reale e di mondi possibili
- Scopi degli interagenti
- Integrazione delle "catene di realizzazione"
- Ascolto
- La comunicazione crea relazione
Nella comunicazione tutto è multimodale → verbale e non verbale vanno insieme, può esserci contraddizioni tra i due.
Scontato, implicito, silenzio: ascolto / "muro".
Contesto cambia la comunicazione.
Common ground, implicito → contesto → interpretazione (è un triangolo).
Ironia collegata all'implicito, emozione / ragione, personalità.
La metafora "insufficiente"
La comunicazione non è una semplice trasmissione di contenuto da A a B. Questo modello non è sbagliato, ma la realtà è più complessa. Questo è un modello unidirezionale perché c'è un punto di partenza e un bersaglio. Il protagonista di questo modello è il mittente e il messaggio è unidirezionale al destinatario.
Struttura dell'azione (Rigotti, 2003)
Modello di comunicazione come interazione comunicativa.
Catena di realizzazione: Agente A non è una fonte, ma è un agente/persona che ha un desiderio. Le azioni che facciamo da soli sono pochissime, la maggior parte delle volte abbiamo bisogno degli altri per realizzare un desiderio.
Struttura dell'interazione (Rigotti, 2003)
Il mio desiderio passa da una catena di realizzazione per essere realizzato.
ESEMPIO: voglio un caffè, vado in mensa e chiedo un caffè, gli addetti fanno il caffè e io do i soldi. Loro hanno bisogno di me per lavorare e per avere uno stipendio, io ho bisogno di loro per soddisfare il mio desiderio di avere un caffè.
Lo schema è simmetrico. Ci sono due agenti A e B, ma entrambi hanno desideri e interagiscono con gli altri. I due agenti collaborano. Non c'è comunicazione senza interazione e collaborazione. L'interazione parte da un desiderio e l'interazione soddisfa il desiderio di un altro. Se non c'è movimento e interazione non c'è comunicazione. Non c'è nulla.
L'interazione comunicativa → Mittente (agente A) e destinatario (agente B)
Il mittente è chi invia il messaggio comunicativo, cioè ha lo scopo di comunicare qualcosa al destinatario. In un’interazione dialogica, i ruoli di mittente e destinatario si scambiano. In alcuni casi, possiamo avere più livelli di mittente; per esempio, una testata giornalistica cita un'affermazione di un politico o di un imprenditore.
ESEMPIO (Slide 15/16): Corriere del Ticino riporta un tweet della delegazione amministrativa. Quindi il mittente è il Corriere del Ticino, ma all'interno c'è un altro scambio comunicativo, nel quale il mittente è la delegazione amministrativa.
ESEMPIO 2: il Time è il mittente di un messaggio comunicativo complesso, poiché all'interno del messaggio c'è il mittente A con un suo messaggio comunicativo e un altro mittente B con un suo messaggio contrapposto.
Il mittente "falsificato"
Può capitare che viene falsificato il mittente. → persone che prendono le "sembianze di altri", per esempio chi ruba gli account di altri oppure chi copia gli stili (es. manifesti) di ruoli ufficiali.
Il mittente è chi firma l'articolo o il libro o altro. Il mittente è chi si prende la responsabilità di ciò che si dice/scrive.
Il destinatario
Il destinatario non è un ruolo passivo, ma attivo: deve saper ascoltare e deve capire, ovvero interpretare il messaggio, ossia fare un’inferenza. In molti messaggi comunicativi, il destinatario non è uno ma ci sono multipli livelli di destinatari; si parla di "audience composita". Per analizzare i diversi livelli di destinatari, usiamo il modello di Palmieri e Mazzali-Lurati (2016). Il destinatario c’è sempre, non c’è una comunicazione unidirezionale.
→ Il messaggio deve tenere conto di tutti i livelli di destinatario; la situazione diventa ancora più delicata nel caso della comunicazione pubblica (per esempio, sui social), potenzialmente accessibile a più persone → Un esempio letterario di destinatari multipli: gli epistolari privati scritti però immaginando che le lettere saranno poi pubblicate.
→ Interazione significa dialogo e ascolto.
Schema per analizzare i destinatari
Chi legge (o ascolta un discorso)? Soprattutto nel caso di un discorso pubblico, complesso (es. comunicato stampa della Confederazione Svizzera o di una multinazionale).
Tipo di partecipanti: spiegazione ed esempi
- Destinatari principali: ai quali è rivolto. → Coloro
- Partecipanti ratificati: Non sono i destinatari principali, ma sono "ratificati" dal mittente, ovvero il mittente li "mette in copia". Il mittente vuole che altri leggano il messaggio, vuole che altra gente, oltre il destinatario principale, legga il messaggio (es. auguri su Facebook).
- Meta-partecipanti: Non sono destinatari, ma hanno il diritto di leggere il messaggio e decidere se diffonderlo. Filtrano il messaggio.
- Partecipanti accidentali: Chiunque venga accidentalmente in contatto con il testo. Il mittente non voleva che il messaggio venisse letto da altri al di fuori del destinatario principale.
Evento comunicativo complesso
Ho un mittente (Corriere del Ticino) / giornalista.
Dichiarazione di chi ha vinto → parla alle persone.
Dichiarazione di chi ha perso → parla alle persone.
Destinatario: pubblico → quindi mittente scrive e riporta citazioni di altri, quindi c'è un evento comunicativo complesso perché c'è un messaggio nel messaggio → il destinatario ultimo è (in questo caso) il pubblico dei lettori.
→ Costruiamo l'evento comunicativo su citazioni di altri.
L'interazione comunicativa parte II
Gli interagenti conoscono il mondo reale e anche i mondi possibili. Cercare un giornalista reale per una candidatura per il posto di lavoro la persona intraprende azioni per poter realizzare questo suo desiderio. Questa azione scaturisce da un "gap" tra il mondo reale e il mondo possibile desiderato. Interazione semplice del messaggio, i partecipanti conoscono il contesto e sanno cosa aspettarsi (caffè lo chiedo nel bar e non in un negozio di scarpe). Le persone conoscono il contesto e sanno come muoversi all'interno di questo contesto. Questa conoscenza deve essere condivisa tra gli interagenti.
Common ground
Fa riferimento all'insieme delle conoscenze e dei valori condivisi tra gli interagenti. Senza questo non ci sarebbe la comunicazione. Termine coniato da uno psicologo Clark nel 1996 nella sua opera "using Language". Lui descrive il common ground con una cit. "if a Lion could talk we could not understand him". Se un leone potesse parlare noi comunque non riusciremmo a capirlo. Vuol dire che non avremmo degli interessi in comune con un leone perché la nostra esperienza di vita con la sua sono diverse e anche se parlassimo la stessa lingua non avremmo questo common ground.
Non dare per scontato che le persone hanno il nostro stesso common ground perché siamo diversi di diversa cultura, lingua. L'altra persona non condivide quello che noi possiamo dare per scontato. Tutto quello che facciamo dipende dalle informazioni che abbiamo dal nostro ambiente, dalle nostre attività, percezioni, interessi eccetera. Tutto quello che facciamo insieme agli altri deriva da queste informazioni ma soltanto in quella parte condivisa tra noi e gli altri (common ground).
Distinzione del Common Ground
- Comunal: conoscenze e valori che ci vengono dall'appartenenza a diverse culture e comunità e dall'appartenenza alla specie umana. Esistenza e valore. Si declina in diversi modi. Tutti si ritrovano all'usi, noi tutti studiamo, lavoriamo, viviamo a Lugano (cosa in comune tra di noi), stessa lingua.
- Personal: insieme di esperienze condivise che possono esserci tra persone che si conoscono. È molto più ricco, molte più conoscenze, esperienze in comune (rapporto di famiglia rispetto a una persona che non ho mai incontrato).
"Linguaggio e scrittura"
Lettura obbligatoria su icorsi di Bachtin: Con parole diverse fa un esempio molto chiaro di concetto di common ground. Slides “l’interazione comunicativa Parte II”: dice che la parola nella vita non è un’entità autosufficiente. Essa ha origine → "Bachtin da una situazione extraverbale della vita quotidiana con la quale conserva un legame molto stretto".
Esempio il caffè
Situazione del mondo reale utilizza delle parole per muoversi in questa azione. Bachtin fa un esempio: Due persone in una stanza in silenzio. Non capiamo cosa sta succedendo in questa iterazione. Poi una dice Bene! Noi sappiamo il significato di "BENE" ma non siamo in grado di capire cosa sta succedendo in questa situazione, in questa interazione comunicativa tra queste due persone. Bene detto in una maniera, tono sarcastico.
Contesto extraverbale dell'enunciazione
Poi ci vengono date delle informazioni extra (cade la neve dalla finestra). Con queste siamo in grado di comprendere questo Bene pronunciato da uno dei due interagenti. Bachtin descrive questo come il "Contesto extraverbale dell’enunciazione" composto da diversi elementi:
- Orizzonte spaziale comune ai parlanti (la stanza, la finestra).
- I parlanti hanno una comune conoscenza e comprensione della situazione (è maggio, sta nevicando).
- Entrambi valutano allo stesso modo questa situazione (noia e fastidio, desiderio che arrivi la primavera).
Bachtin dice: Ciò che io solo so, vedo, voglio o amo non può essere sottinteso. Quello che è individuale non può essere sottointeso. Soltanto ciò che tutti noi parlanti sappiamo, vediamo, amiamo e ammettiamo, ciò su cui tutti concordiamo può divenire parte sottintesa dell’enunciazione.
Qui possono capitare dei malintesi perché noi possiamo dare per scontato il common ground che invece è una nostra interpretazione individuale. Il common ground può essere più o meno ampio e l'orizzonte unitario sul quale si basa vi sono ‘sottintesi’ che l’enunciazione può allargarsi sia nello spazio sia nel tempo: valgono per una famiglia, una tribù, una nazione, una classe, per giorni, per anni e per intere epoche.
Esempio: gioco di carte TABOO
Bisogna indovinare delle parole senza utilizzare parole proibite riportate sulla carta che hanno pescato. Personal common ground è più facile vincere. Invece le parole proibite sono quelle che fanno parte del Comunal common ground. Se invece personal posso fare citazione e dire ah è quel posto che ci siamo stati da piccoli! Quindi più facile vincere se abbiamo cose personali in comune.
Cartello: può bloccarsi nel tempo, elementi che fanno parte del common ground. Dice per favore non gettate mascherine nel gabinetto. Prima del Covid, questo messaggio non era qualcosa che faceva parte delle nostre conoscenze condivise. Era strano, non faceva parte delle nostre conoscenze condivise. Mentre ora è un messaggio chiaro che tutti possono comprendere.
Il common ground si lega molto ai diversi destinatari: esempio lingue italiano inglese almeno una se non entrambe facciano parte del common ground delle persone che sono all’usi. Se ci sono destinatari multipli il Common ground è diverso, o si sovrappone parzialmente, più o meno ampia. Da queste disquietanze, nascono conflitti o controversie. Importante fare attenzione ai diversi livelli di destinatario soprattutto nella comunicazione pubblica.
CG implicito e comunicazione
"Ho smesso di fumare" questo implica che prima fumavo; Qui c’è un implicito e molte delle cose che si sanno già non si ripetono, sono implicite nella comunicazione per rispetto del destinatario (sottointeso).
Ci sono dei sottointesi che riguardano il contesto.
Esempio: pubblicità. Quando noi vediamo una pubblicità abbiamo nel nostro CG una serie di aspettative che riguardano quello che vedremo. Pubblicità: tipo di Interazione comunicativa nella quale si vuole promuovere un prodotto, nella quale ci sono dei motivi che spiegano perché questo prodotto è interessante per noi, e saremo invogliati a comprare questo prodotto. Aspettative che fanno parte del CG. Esempio di rottura dell’implicito nella pubblicità.
Esempio pubblicità di una merendina
Che ha fatto parecchio discutere. Qui c’è rottura dell’implicito perché le nostre aspettative su come ci aspettiamo che sia una pubblicità della merendina quindi elementi di allegria, famiglia, bambina, mamma eccetera c’è un elemento (asteroide) che cade (inappropriato). Elemento che non fa parte del CG. Non ce l’aspettiamo, è strano. Siamo stupiti. Tramite questa pubblicità sono poi stati creati dei meme (per ironia) → elementi CG: dobbiamo conoscere la merendina Buondì, sapere che il meme si basa sull’ironia o che cos’è un meme, le persone che esaminano la merendina sono dittatore nord coreano quindi sapere chi è lui, sapere il contesto storico quello che lui ha detto (minacce, bombe, razzi). Se un elemento non ci fosse noto, noi conosciamo il meme e quindi anche se non capiamo, sappiamo che è qualcosa di ironico.
Catene di realizzazione e piattaforme
La comunicazione utilizza mezzi diversi. Comunicazione a faccia a faccia, scritta, parlata, tramite mezzi mail Whatsapp stampa piattaforme social. Molti aspetti da considerare (azienda cambio vertici). Quando rendere nota questa notizia e con quale strumento? Tutte queste decisioni sembrano banali ma hanno conseguenze nella comunicazione pubblica perché possono creare conflitti (notizia inquietante pubblicata tramite un canale molto seguito e quindi problemi).
Utilizzo di piattaforme
(Uber, Airbnb) che propongono modelli di interazione sociale diversi da quelli sui quali gli Stati (per esempio in Europa) sono fondati. Si attivano delle catene di realizzazione parzialmente diverse. Libro è la tesi di van Dijk, Poell e De Waal (2018), che parla di questi aspetti cioè del fatto che queste piattaforme sono fondate su tipi di interazione e relazioni sociali che sono diverse da quelle su cui si fondano le democrazie europee e si creano conflitti e problematiche (es. diritti dei lavoratori Uber, o imposte da pagare per albergatori Airbnb, controversie legata a Facebook tema Fake news).
La catena di realizzazione nelle interazioni comunicative includono queste piattaforme e questo impone scelte complesse e una riflessione profonda sul ruolo che queste piattaforme svolgono nell’interazione comunicativa e sui valori che incarnano. Queste piattaforme attivano delle catene di realizzazione (parzialmente) diverse. Se devo prenotare un alloggio tramite Airbnb o sito web di un albergo, l’azione è sempre la stessa (prenotare un alloggio) però ci sono differenze nella catena di realizzazione esempio il tipo di linguaggio che utilizzo (formale o informale dipende se scrivo al direttore di un albergo o a un Host di un appartamento). Anche la piattaforma del sito web è diversa. Queste differenze hanno poi degli impatti sulla società.
Queste riflessioni non vogliono "demonizzare" le piattaforme ma riflettere sul fatto che la catena di realizzazione dell’interazione comunicativa oggi spesso include queste piattaforme e questo impone scelte complesse e una riflessione profonda sul ruolo che queste piattaforme svolgono nell’interazione comunicativa e sui valori che incarnano.
Rapporto tra azioni comunicative e azioni
Nella catena di realizzazione, non deve esserci contraddizione tra azioni comunicative (ciò che si dice o si scrive) e azioni perché questo darebbe luogo a conflitti, problemi. La scelta e la combinazione degli strumenti (nella catena di realizzazione) è rilevante. La scelta della lingua è importante! (ogni lingua apre un potenziale gruppo di destinatari). La scelta delle tecnologie e della tempistica è importante per comunicare (dove, a quale pubblico?).
Esercizio - La Lettera
Pubblicata sul quotidiano La Stampa. Elementi CG: Lingua italiana, sapere cos’è il beach party, sapere com’è fatta l’Italia, sapere cos’è il WWF.
Esercizio - La posta
Mittente generale: la posta svizzera. Mittente generale: La posta. (cartolina inviata dalla posta svizzera ai cittadini residenti nel luglio 2020). Firmata da: Il team di recapito, cioè i postini. Destinatario: gli abitanti della Svizzera residente (non gli svizzeri attenzione!).
Elementi common ground
- Sapere qual è il valore del 1 agosto in Svizzera. Avere conoscenza della Svizzera.
- Avviciniamo la Svizzera: La posta è attiva, vuol dire che esiste già da molti anni (1849).
- La posta c’è. Per tutti. → vuol dire che anche le persone che vivono in posti sperduti, possono usufruire dei servizi della posta che appunto viene recapitata in queste zone.
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