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Definizione di servizio sociale

Questa è una delle possibili definizioni che la legge 328 del 2000 è stata la prima a definire. Partendo da un presupposto che è quello in cui il servizio sociale è un'organizzazione, quindi segue il cambiamento della società. Quindi "si tratta di servizi di welfare o stato sociale" e questa è una moderna visione di stato che nasce negli anni '40 del '900 in Inghilterra. Ha l'obiettivo di prendersi in carico tutto il periodo della vita delle persone, i bisogni e i rischi come salute, vecchiaia, disabilità ecc., al fine di ridurre le condizioni di disabilità, bisogno di disagio individuale e familiare, derivanti da inadeguatezza di reddito, difficoltà sociali e condizioni di non autonomia. I servizi sociali infatti possono fare del loro meglio per ridurre le problematiche legate al bisogno e alle difficoltà ma ovviamente non possono fare miracoli; infatti non si è potuto scrivere "risolvere o eliminare" al posto di "ridurre".

Per "condizioni di non autonomia" si intendono le persone con disabilità o difficoltà. Questa legge 328 del 2000 nasce, tra l'altro, in un momento in cui lo stato sociale stava passando una crisi e questo concetto infatti riguarda anche le difficoltà economiche come disabilità, bisogno, disagio individuale e familiare. Qui si può interpretare nel senso che l'assistente sociale, nel prendersi in carico una persona, si prende carico anche di tutto il contesto che sta attorno alla persona in difficoltà; infatti, il nuovo codice deontologico aggiunge alla famiglia anche delle persone che sono importanti perché stanno attorno alla persona e hanno un ruolo importante all'interno della sua vita come l'insegnante, il compagno di banco e quando si parla di:

  • Inadeguatezza di reddito: ad esempio assegni e accompagnamento
  • Difficoltà sociali: ad esempio una difficoltà di inserimento nella società per gli immigrati
  • Condizioni di non autonomia: ad esempio disabilità fisica, vecchiaia o problemi psichiatrici

Differenza tra persone con handicap e persone con disabilità

Persona con handicap: Si considera handicappata la persona che si trova in una condizione di svantaggio sociale a causa di una menomazione o disabilità. In questo caso i portatori di handicap sono limitati nello svolgere un ruolo normale in funzione di età, sesso, fattori culturali o sociali. In presenza di handicap significa, quindi, parlare di qualcosa che si allontana dalla norma e crea una discordanza tra la condizione e le prestazioni della persona rispetto alle aspettative della società, dell'individuo e del gruppo di cui fa parte.

Persona con disabilità: Si tratta della limitazione che consegue a una menomazione della capacità di svolgere un compito o un'attività nei modi considerati normali per l'essere umano. Si considera disabile chi ha problemi temporanei o permanenti, progressivi o regressivi. Si considerano quindi diversamente abili coloro che non riescono più a svolgere attività e comportamenti che fanno parte della vita quotidiana.

Le organizzazioni

Per quanto riguarda le organizzazioni e la società contemporanea, Drucker disse che i giovani d'oggi dovranno imparare a muoversi tra le organizzazioni come i loro antenati impararono a coltivare i campi e ad allevare il bestiame. Dovranno quindi imparare a fare cose diverse, perché le organizzazioni che un tempo erano poche adesso sono molto più diffuse. Infatti, noi ci rapportiamo con le organizzazioni ogni momento della nostra quotidianità, ma non è sempre stato così. Infatti, la crescita di queste è stata talmente graduale che non ce ne siamo accorti del tutto. E visto che oggi fatichiamo a vedere quello che si dà per scontato e quindi è difficile nominarle, perché ci viviamo dentro e diventano invisibili; e possono essere sindacato, Save the Children, ONU, polizia, stato, UNICEF, chiesa.

Definizione di organizzazione

Le organizzazioni sono come strutture sociali create da individui per facilitare il raggiungimento di obiettivi attraverso la collaborazione. Sono quindi gruppi di persone che si uniscono per perseguire un obiettivo comune, che non potrebbe essere raggiunto in modo individuale. Per esempio, l'obiettivo del servizio sociale è quello di migliorare la società e aiutare le persone che non riescono a raggiungere i loro obiettivi da soli con risorse proprie e quindi si appoggiano al servizio sociale come organizzazione.

Sviluppo delle organizzazioni

La loro nascita è stata graduale, tanto che non si è notato. Le organizzazioni del passato erano già presenti in alcune civiltà che avevano alcuni temi e compiti come guerra, amministrazione pubblica, riscossione delle tasse. Mentre oggi, nelle società industrializzate, sono diventate complesse e sono aumentate. Quindi, con la società industriale del fine '700 e le società moderne, aumentano anche i compiti e gli obiettivi, quindi nascono i centri di ricerca, socializzazione infantile (scuole), ospedali, carceri, industrie (luogo fisico in cui si trovano gli operai), negozi, polizia, banche, università, musei, radio, TV, poste, campi sportivi e parchi.

Caratteristiche strutturali

Esistono organizzazioni in cui la strutturazione delle funzioni di autorità sono di diverso tipo:

  1. Tipo piano: Sono organizzazioni nella quale non esiste una gerarchia formalizzata, come le associazioni di volontariato, un gruppo di amici in cui si possono creare delle piccole gerarchie informali legate al carisma e ad altre caratteristiche personali. Qui, se il leader cambia ed era carismatico, può cambiare anche il tipo di organizzazione, funzioni e ruoli. E quindi il ruolo può dipendere dalla persona che la occupa.
  2. Gerarchia strutturata o formalizzata: In cui ciascuno ricopre dei ruoli diversi da altri come nell’esercito o nelle chiese che hanno una struttura piramidale in cui i centri del potere sono codificati. Quindi qui ci sono dei ruoli precisi.
  3. Forma organizzativa a rete: Qui rientra il servizio sociale, il quale ha dei ruoli, ma non sono gerarchici. "A rete" perché lavora e sopravvive grazie alla cooperazione tra diverse realtà come enti locali (comuni), associazioni non profit (fondazioni, cooperative) e le realtà all’interno delle comunità (comitati). Qui il soggetto centrale non è lo stato ma il comune perché è il più vicino ai cittadini e riesce a capire meglio i bisogni, ma nel caso in cui il comune fosse troppo ampio si può usare il Municipio che di solito coincide con i distretti sanitari. Nasce l’esigenza di una forma organizzativa a rete perché nasce la volontà di fare nascere un’associazione che sia flessibile, cioè che sia capace di adattarsi di volta in volta ai cambiamenti della società, del territorio e anche del singolo comune. Infatti, si deve essere in grado di rispondere in tempo reale a seconda delle necessità.

Elementi delle organizzazioni

Tutte le organizzazioni sono composte da:

  • Struttura sociale
  • Partecipanti
  • Fini
  • Tecnologia

Partecipanti

Sono soggetti che in cambio di qualche ricompensa danno un contributo all’organizzazione e le ricompense cambiano a seconda dell’etica, dell’organizzazione, dei valori e delle motivazioni. Qui gli AS danno un contributo in cambio di un pagamento mensile, e un’altra ricompensa è quella morale e cioè il fatto di sentirsi bene nello svolgere quel lavoro.

  • Ricompensa economica/stipendio mensile
  • Gratificazione personale/morale: cioè sentirsi bene a svolgere quel lavoro e sentirsi utile.

Non tutti avranno lo stesso tipo di ricompensa e non avranno lo stesso peso per tutti, infatti dipende da quanto mi pagano, se lo svolgo volentieri, che tipo di contratto ho, com'è l'ambiente in cui si lavora. In alcune professioni conta solo quella economica e in altre solo quella morale. Inoltre, ogni persona entra nelle organizzazioni con un proprio bagaglio culturale e sociale e infatti in questi casi si parla di socializzazione parziale in cui la socializzazione è quel processo attraverso il quale una persona impara a diventare membro della società grazie all'interiorizzazione delle norme e dei valori di quella società. Si imparano anche quali sono le aspettative di comportamento. Inoltre, ogni partecipante può partecipare a più organizzazioni a parte le istituzioni totali come carceri, manicomi e albergo dei poveri, questo perché nelle altre organizzazioni si entra e si esce liberamente con un coinvolgimento che va a seconda del corso della vita, del contesto, degli eventi che nascono ecc. mentre invece nelle istituzioni totali non si può entrare e uscire liberamente, ma la propria identità viene annullata per il fatto di appartenere a quella organizzazione (ospedali psichiatrici, manicomi, conventi di clausura, carceri, campi di concentramento).

"Partecipare a più organizzazioni" significa che una persona può andare all’università, in palestra e al lavoro e quindi questo sarà invece un coinvolgimento parziale che può essere più o meno elevato, perché ci può essere un momento della vita di una persona in cui in quella organizzazione è più o meno aderente perché per me in quel momento è una dimensione che mi coinvolge più di altre; per esempio, prima non ero felice di andare al lavoro e quindi ero meno aderente però ora che mi hanno fatto un contratto indeterminato le cose sono cambiate.

Struttura sociale

Formale: Sono per esempio l’esercito, la chiesa, sistema scolastico, azienda ospedaliera, organizzazione governativa. Qui ci sono ruoli chiari e quindi ogni persona ricopre un ruolo che ha una funzione specifica, il rapporto tra le diverse posizioni è mostrato in modo forte e della quale le posizioni dipendono dalle caratteristiche di chi le occupa, e quindi in modo indipendente da chi è la persona.

Informale: È ad esempio il servizio sociale in cui i ruoli sono sfumati e quindi non esiste una procedura standard, ma è comunque chiaro che esistono anche nel servizio sociale dei ruoli, ma qui le caratteristiche individuali di chi ricopre quel ruolo può fare la differenza. Qui ci sono ruoli generici, rapporti meno chiari, dipende dalla presenza di leader carismatici e dipende da chi occupa quei ruoli e posizioni.

Fini

Il nuovo codice deontologico ribadisce quali sono i valori del servizio sociale che sono la difesa del bene comune e quindi del benessere, la giustizia e l’equità sociale e uguaglianza, quindi è importante che la società conosca e includa le differenze ed è importante anche avere le stesse opportunità.

Struttura normativa

Ha a che fare con i valori, norme e aspettative di ruolo. Un'organizzazione nasce quando un insieme di individui si riunisce per arrivare a degli obiettivi che sono inarrivabili individualmente. Come si definiscono gli obiettivi? Si definiscono in base ai valori. Ad esempio, i valori dell’esercito sono la difesa, protezione civile, amore per la patria che risponde alla nostra costituzione e alla nostra cultura e i nostri tempi. Dai valori discendono dei fini e delle norme di comportamento. E le organizzazioni cambiano a seconda dell’ambiente nel quale nascono. Ad esempio, la chiesa si adatta nei modi o linguaggi in base al cambiamento della società, infatti non si recita più in latino. Quindi dai valori discendono i fini da cui si definiscono anche le norme e le aspettative di ruolo cioè cosa ci si aspetta da chi si trova in quella determinata posizione. I valori del servizio sociale sono solidarietà, fiducia, comprensione, rispetto, sostegno, empatia; mentre i fini sono il fatto di ridurre il disagio e l’empowerment.

Alla luce di questi valori nel servizio sociale le regole di comportamento sono legate ai valori anche vincolanti contenute nel codice deontologico, il quale ce l’hanno solo quelle professioni che hanno importanti responsabilità.

Struttura comportamentale

In tutte le organizzazioni esistono delle regole di comportamento non scritte. Sarà più sfumata in quelle informali mentre in quelle formali sarà più rigida e ci saranno più regole. Per esempio, il linguaggio e l’abbigliamento che deve usare l’assistente sociale. Formali=scritte / informali=non scritte. Es: struttura architettonica degli spazi: per esempio le chiese che hanno l’altare alto e lontano dalle postazioni.

Tecnologia

Si potrebbe pensare alle attrezzature informatiche o le macchine. Mentre qui si intendono le varie conoscenze, tecniche, saperi e capacità e quindi le competenze acquisite. Ma anche le attrezzature e macchine, cui però non tutti ne hanno bisogno. Nel servizio sociale sono importanti le attrezzature informatiche ma soprattutto le conoscenze e le capacità. Nel nuovo codice deontologico infatti c’è un'attenzione particolare all’ambiente e al come usare le tecnologie informatiche.

Il codice deontologico

È un codice che contiene i principi, regole e responsabilità che i professionisti di una determinata organizzazione devono osservare e fare osservare nello svolgimento della loro professione. Non solo come si devono comportare i professionisti, ma anche come devono comportarsi i nostri colleghi, e in caso di violazioni di una norma del codice siamo tenuti a intervenire e informare l’ordine sennò verremo sanzionati; ovviamente non subito denunciando, ma capendo meglio cosa è successo; quindi, la denuncia all’ordine è l’ultima possibilità che si utilizza. Poi il codice è un insieme di doveri e regole eticamente fondanti. L’etica sono i valori che dovrebbero guidare il nostro comportamento da professionisti, quindi eticamente fondato cioè significa che si basa su dei valori. Es: si è tenuti a non discriminare, infatti ci sono degli articoli del codice che lo vietano, ma questo discende da dei valori su cui si basa l’organizzazione del servizio sociale. Fondato su dei valori che devono guidare il comportamento dell’assistente sociale. Ed è lo strumento attraverso il quale l’AS si presenta ai cittadini, alla società e alle istituzioni.

Breve storia del codice

Il primo codice nasce nel 1998 quando nasce l’ordine professionale. Il codice è stato rivisto nel 2002 perché in mezzo all’anno del '98 e del 2002 c’è stata la legge 328 del 2000 che è la prima e unica legge di riordino del servizio sociale. È stato approvato il nuovo codice deontologico che è entrato in vigore il 20 febbraio 2020. Ed è diventata una professione intellettuale.

Professione intellettuale

  • Carattere intellettuale della prestazione: Noi potremmo pensare alla figura dell’intellettuale, all’accademico, studioso, chi con il suo sapere diffonde conoscenza. La prima distinzione si fa tra i lavori manuali e non. Il codice ci dice che l’AS deve agire con scienza, cioè deve avere un sapere teorico, cioè avere conoscenze di base che si acquisiscono studiando. E deve agire con coscienza e poi continuare ad arricchire la propria cultura continuando ad aggiornarsi, ma anche con conoscenze pratiche.
  • Discrezionalità del professionista: È la possibilità di scegliere una strategia operativa piuttosto che un’altra, e quindi come svolgere il proprio lavoro. Nei confronti dell’assistente sociale quale tipo di intervento o progetto attivare, sempre nei limiti fissati dal codice e dal buonsenso. E inoltre bisogna confrontarsi con altri professionisti.
  • Compimento di un’attività indipendentemente dal risultato che si ottiene: La professione è riconosciuta a prescindere dal risultato. Io come professionista non posso garantire un buon risultato. Bisogna però cercare di fare tutto il possibile e cercare di usare tutte le proprie conoscenze e capacità. Infatti, qui la propria professione viene comunque riconosciuta.
  • Il carattere personale dell’incarico: E cioè non esclude ausiliari o sostituti se sono previsti. Cioè se il caso è stato affidato ad un determinato AS normalmente sarà lo stesso che lo dovrà portare a termine. Poi il codice prevede anche casi eccezionali nel caso in cui per tutelare il benessere della persona si possa realizzare anche una sostituzione.

Etica e deontologia

  • Etica professionale: È l’insieme dei valori che guidano e orientano l’azione del professionista. E sono per l’AS empatia, uguaglianza, giustizia, solidarietà, rispetto, altruismo. E ogni professione ha i propri valori. Questi non sono scritti ma trovano una traduzione più vincolante nella deontologia.
  • La deontologia: È l’insieme dei doveri e regole di comportamento in norme che devono essere rispettate altrimenti si hanno delle sanzioni da parte dell’ordine. Questa è più vincolante dell’etica ed è scritta e inoltre diventa legge e ha come conseguenza delle sanzioni.

Valore giuridico del codice

Il codice deontologico ha valore giuridico, infatti il diritto ha riconosciuto il potere agli ordini professionali di emanare regole vincolanti per gli iscritti e se non vengono seguite queste regole si avranno delle sanzioni. Quindi è una legge domestica perché vale solo per gli iscritti a quell’ordine.

Ambiente

Ogni organizzazione nasce in un ambiente al quale si deve adattare. E il nuovo codice ci dice che l’organizzazione dell’AS si è adattata ai cambiamenti dell’ambiente. (l’informatica è diventata importante e quindi la si è introdotta nel codice). E l’AS deve stare attento all’ambiente che prima veniva trascurato. L’ambiente non è...

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Scienze politiche e sociali SPS/07 Sociologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Samanthaa_ di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Principi e fondamenti del servizio sociale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Genova o del prof Abbatecola Emanuela.
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