Appunti del corso di "Storia antica e medievale"
Professore Marco Rocco
A.A. 2022-2023
Due grandi civiltà: romana e greca
Problema che non abbiamo tutte le informazioni del passato. Storico dell'età antica non ha molte fonti, si basa sulla fortuna. Civiltà precedenti alla greca e romana: si conosce pochissimo, neanche sappiamo come si chiamassero loro stessi. Esempio la civiltà di Creta.
Grecia meridionale: mondo miceneo (successivo al minoico). Periodo di passaggio tra mondo antico e la polis = centro urbano unico luogo possibile per la civiltà. Polis: Atene e Sparta a capo di due sistemi diversi.
Mondo persiano Roma: dalla monarchia (7 re) alla repubblica (res publica = ciò che è di tutti; qualcuno che prenda decisioni per i cittadini e gli oggetti). Roma poi diventa centro di un impero (ma continuano a chiamarla repubblica). Primo imperatore cristiano è Costantino I, ma il cristianesimo diventerà religione di stato solo alla fine del 4o secolo con Teodosio I che bandirà ogni altra religione dallo stato.
Le fonti
Storico antico si confronta con un problema: scarsità della documentazione. Mondo che non esiste più e in modo limitato ci sono anche le documentazioni. Quindi lo storico si dovrà muovere tra tipologie di fonti diversificate. Non avrà mai a disposizione fonti seriali (archivio) = fonte contraddistinta da un ampio numero di elementi omologhi tra di loro (elementi affini). Archivi non esistono: la carta non esisteva nell'antichità.
Venivano usati: (oltre pietra, metallo, muri) papiro (= cresce solo sulle rive del Nilo, soprattutto i fogli di papiro si conservano solo in condizioni climatiche precise, temperatura e umidità ridotte, cose che avvengono solo in Egitto) e pergamena (= possibilità di conservarsi maggiore. Ricavata da pelli di animali, meno costosa del papiro). Poter scrivere e acquistare/leggere un libro era una cosa da ricchi.
Lo storico antico deve possedere competenze diverse (vista la varietà delle fonti): linguistiche ampie relative alle lingue antiche. Nei manoscritti sono stati conservati temi politici, religiosi, romanzi, ecc. E più in generale testi di letteratura degli autori più importanti dell'antichità. La scienza necessaria per costruire un testo il più possibile simile all'originale è la filologia (= capacità di ricostruire testi antichi e letterali nella loro forma originaria, senza in realtà conoscere qual è). Lo storico deve possedere anche qualche nozione di filologia.
Altre fonti possibili (letteratura a parte): registri amministrativi (soprattutto l'esercito romano ne ha lasciati, greci è molto difficile trovarne), iscrizioni (stele di rosetta), illustrazioni/fonti riconducibili all'arte, monete (emanate per volontà di un re, magistrato quindi ci danno informazioni sulla propaganda perché circolano molto di più di una statua ecc., passano per le mani di molte persone), archeologia (resti di edifici, strade, strutture).
Lo storico deve sapersi fare le domande giuste e fare attenzione ai falsi (nati in antichità): "gusto del falso" che riesce a ingannare anche i migliori esperti. Colonne: Traiane, Marco Aurelio → sono racconti di guerra per immagini che si avvolgono nella colonna fino in cima. Servono competenze anche di storia dell'arte.
Supporti scrittori: tavolette iscritte nella schiena delle tavolette cerate.
Creta
Creta: penisola del Mediterraneo Occidentale. A Sud della Grecia continentale e del mar Egeo che è a Nord. Segni neri sono i tratti commerciali dell'epoca, principalmente dall'Egitto. Creta fungeva da tappa di questi commerci. Per tutto il Medio Evo il motore della civiltà è sempre stato l'Oriente (culturale, tecnologico). Siamo tra il terzo e secondo millennio a.C.
Le innovazioni sono più quelle legate alla metallurgia (= scienza legata alla lavorazione dei metalli (leghe metalliche sempre migliori per la creazione di utensili sempre migliori e maneggevoli). In particolare ha segnato una successione di epoche la lavorazione delle armi. Età del bronzo → età del ferro. Porta con sé anche un nuovo modo di concepire lo stare insieme delle persone: livello di comunità.
Dall'Oriente arriva l'idea di città (= insieme di persone diversificate socialmente e ognuna delle quali si occupa di ambiti diversi della comunità, che si uniscono e sono funzionali le una alle altre). La città si può creare in determinate condizioni:
- Tradizioni e costumi comuni, modi di pensare comuni
- Leggi comuni
- Suddivisione delle funzioni
- Disponibilità di risorse alimentari: derrate alimentari, ovvero una sovrapproduzione agricola che consenta di accumulate derrate (ricchezza).
- Figure di potere: qualcuno che comanda e organizza = re, che è anche il sacerdote nella società antica
Questa struttura nasce in Oriente e si sviluppa poi in Occidente. Quali civiltà si sono sviluppate a Creta? La prima cosiddetta "civiltà" (termine inventato dopo) è quella minoica. Non si trattava di una civiltà indoeuropea = India + Europa, probabilmente sono esistiti solo dei popoli indoeuropei, non civiltà. Questi popoli erano accumunati forse da una lingua simile (= indoeuropea, appunto), a livello di radice queste lingue sono simili. La lingua dei Minoici non è indoeuropea perché archeologicamente nei palazzi sono stati trovati dei documenti scritti (il popolo aveva una scrittura): tavolette di argilla inscritte con uno spillo. Si sono conservate sotto le macerie e sono state trovate dagli archeologi.
La scrittura è lineare A, il problema è che è stato possibile leggere questa scrittura (fonemi ricostruiti) ma non è una lingua indoeuropea, e quindi non è greca. Questa lingua però non è stata decifrata. Lineare A è la scrittura sillabica dei Minoici: si può leggere, ma non può essere decifrata (proprio la lingua). Scrittura sillabica: ogni grafema (= simbolo) non corrisponde un singolo fonema, ma corrisponde a un'intera sillaba. Fase intermedia tra un geroglifico e la lingua che conosciamo noi.
C'è una fase del minoico antico: terzo millennio a.C. A cavallo tra terzo e secondo millennio a.C. è già stata trovata della scrittura, ma non è stato possibile tradurla/decifrarla in nessun modo. Minoico medio (= protopalaziale): primo periodo in cui vengono costruiti i palazzi. Verso la fine di questo periodo compaiono le tavolette in Lineare A. Nel 1700 è avvenuta una prima distruzione dei palazzi (vulcaniche provocano terremoti, maremoti, ecc.).
Minoico recente (= neo palaziale): che si conclude prima con la conquista da parte di un altro popolo (quelli che poi verranno chiamati Micenei che arrivano anche a Creta), e poi dalla definitiva distruzione dei palazzi che però non risorgono più. Non c'è nessuna cronaca che ci dice questo, ma le tavolette dei palazzi sono ora scritti con una scrittura diversa, sempre sillabica ma diversa: la lineare B. Diversa sì, ma molto simile nei simboli usati. I linguisti (Michael Ventris) riescono a fare uno studio fonetico e si accorgono che è molto simile al greco antico. Prima si è compreso il valore fonetico dei simboli della Lineare B e si è paragonata al greco, quindi si è potuta leggere. Alla fine dalla somiglianza tra la A e la B si è giunti a una ricostruzione fonetica della A, ma non si capisce. Tavolette in lineare B: sono liste di merci e derrate alimentari immagazzinati nei palazzi.
Preistoria: la civiltà minoica appartiene alla storia o alla preistoria?
Storia = quando il popolo lascia tracce di scrittura. I Minoici sono una via di mezzo come civiltà finché non sarà possibile decifrare questa lingua, e quindi non sarà possibile ricostruire la storia di questa civiltà. Qualcosa però possiamo ricostruirla dai miti greci.
Mito del minotauro
La parola Minoici deriva dal re Minosse (= che si era scelto male la moglie, Pasifae, la quale ha un desiderio sessuale per un toro. Scarica questa voglia in un progettista amico di suo marito, Dedalo, a cui chiede un favore: che costruisca un travestimento da toro. Lei concepisce un figlio metà uomo e metà toro, il minotauro. In un'altra storia di Dedalo, viene creato un labirinto in cui viene messo il minotauro e vengono scelti fanciulli e fanciulle delle più nobili famiglie (Teseo, da Atene) che devono essere uccisi per versare un tributo di sangue per sfamare il minotauro. Teseo libera Atene da questo mostro grazie ad Arianna che si innamora di lui e lo aiuta a uccidere il minotauro e uscire dal labirinto. Ma poi Arianna viene lasciata in asso nell'isola di Asso.)
Storicamente si dice che c'era un'egemonia politica di Creta sui Greci del Nord. Uno storico, Tucidide che scrive nel quinto secolo a.C. "La guerra del Peloponneso", ma cerca anche gli antefatti della guerra (contemporanea a lui), scrive la "arcaeleologia", tutti i fatti prima della guerra. Qui parla anche di Minosse, non come una figura mitica ma storica, egemonia del mare = talassocrazia (crazia = dominio, la parola prima dice di chi).
Arthur Evans: è lo storico che inizia gli scavi a Knoss esattamente nel 1900 d.C. Sentì che erano stati trovati degli oggetti, quindi compra le terre e scava. Nel corso di 5-6 stagioni di scavo comincia a emergere il mondo minoico. È un pioniere dell'archeologia. Disco di Festos: sono simboli geroglifici.
A sinistra tavoletta in lineare A. In basso a destra tavoletta in lineare B (più recente). Michael Ventris: è colui che riesce a decifrare la lineare B. Palazzo ricostruito assomiglia a un labirinto: il simbolo del labirinto è l'unico simbolo che è stato trovato a Creta. C'è una corte/cortile gigantesco centrale, con gli spazi disposti tutti attorno (il labirinto sarebbe creato diversamente).
Non è tutto un magazzino, ma solo una parte dove vengono accatastate le derrate del territorio. Nel palazzo c'è un re, circondato da una nobiltà, superiore a chi lavora i campi e alleva (= pastori). I nobili e il re vivono di lussi e ovviamente sono superiori rispetto a chi lavora. Nel palazzo è un centro di raccolta, consumo e ridistribuzione. Sappiamo che c'è un re dalle tavolette, da simboli di regalità e perché ci sono delle sale del trono, di rappresentanza (dove vengono ricevuti ospiti e rappresentanti dall'esterno: vengono interpretati così). Ci sono anche i templi e i luoghi dove esercitano le loro professioni i sacerdoti, sono tempietti posti in alto in una parte. Le strutture difensive e militari non ci sono.
Nel palazzo c'è parte della civiltà poi ci sono anche piccoli villaggi. Gli affreschi sono quelli che meglio documentano la civiltà Minoica: rappresentano un porto con delle figure umane. Forse sta avvenendo il commercio → scambio, economia, ricchezza economica, vivacità culturale. Gli affreschi ci danno l'idea di una classe nobiliare che si gode la vita e non è dedita alla guerra, non c'è traccia di guerra, con belle donne e belli uomini, ricerca del gusto di vestire, mangiare, fare sport, vivacità. Prosperità e benessere, isola che dà.
Immagine dell'orante, di colui che prega (guarda mani): processione religiosa, uomini portano degli oggetti in dono agli Dei. Si ringraziano gli Dei per tutta questa prosperità. C'è una ostentazione della bellezza fisica, mostrano la loro bellezza, l'atleticità dei fisici. Tauromachia: toro + guerra. In realtà è più una danza.
Sigillo: in alto c'è il sole e la luna (= alternarsi delle stagioni, ciclo della vita). Figure umane che sono sacerdotesse che offrono doni a una divinità. Ancora, NO divinità, ma neanche potere regale c'è solo l'ascia di penne ma senza essere esaltati.
Mondo miceneo e omerico
Anche questa civiltà non sappiamo come si definiva lei stessa, ma le diamo il nome che le hanno dato i poeti che ne hanno scritto dopo. Si può pensare che si siano sostituiti. La talassocrazia micenea si estendeva anche alle coste. Questa civiltà è tra il 1600 e il 1200-1100 a.C. (12 secolo a.C.): i palazzi di Creta e Grecia vengono rasi al suolo di nuovo dopo assedi (no fenomeni naturali) e non risorgeranno mai più.
La Grecia è divisa in regioni (anche oggi ma da un punto di vista amministrativo), confini molto marcati perché a Nord è ampia e aperta ma poi si assottiglia. Da Sud è la Laconia dove sorgerà la polis di Sparta (ne diventerà il capoluogo) e dominerà gran parte della Laconia. Atene è in una penisola che è la regione chiamata Attica (ne diventerà il capoluogo). Atene in età micenea era già abitata. Non possiamo dire che era una polis: c'era solo un palazzo miceneo e attorno campagna abitata. Questa conformazione è uguale a quella minoica.
Palazzi micenei tra i più importanti sono nel Peloponneso (in Micene, Tirinto, agio, pilo dove c'era il palazzo più importante della costa occidentale). Isola di Lesbo è famosa per gli sbarchi dei profughi, nell'antichità non era famosa, solo per Arceo e Sappio dopo. I greci avranno molto a che fare con l'area dell'Asia Minore: in quest'epoca non ci sono ancora i greci, città di Troia si sta formando. Itaca: isola dello Ionio, è la patria di Ulisse. C'è il palazzo di Ulisse con molte ricchezze e i Troci volevano impadronirsi del palazzo (centro del potere) e delle campagne che domina. Penelope dopo 20 anni che non tornava Ulisse, lo dava per morto.
La Beozia ha come capoluogo Tebe: anche qua ci sono resti di palazzi micenei.
I palazzi micenei
Dove ci sono i palazzi poi ci saranno polis. Palazzo che domina sulle terre intorno, stessa struttura della civiltà minoica, ma ci sono massicce mura che circondano tutto il palazzo e un'area vuota perché è un'area dove accogliere la popolazione dei dintorni. Difesa non solo per re e nobili, ma anche produttori (contadini, abitanti dei villaggi circostanti: importante conservare la forza lavoro). Si trova su un'altura (palazzi minoici no). Somiglianze: corte interna attorno alla quale ci sono sale del trono (= chiamata anax), ci sono i templi, i magazzini dove sono state trovate tavolette incise in lineare B (trovate in Grecia e a Creta Cnosso, il palazzo con più tavolette è quello di Pilo).
Non sappiamo chi ha distrutto i palazzi micenei, sappiamo solo che erano popoli del mare.
Nel 1990 il francobollo celebrava il centenario dalla morte di Heinrich Schilemann, che era un tedesco, imprenditore, abile negli affari capace di costruire capitali, appassionato di poemi omerici fin da bambino. Ha scoperto i resti di Troia. Ha mollato moglie e figli e ne ha trovata una greca. Fino a prima di lui la guerra di Troia era considerata mitologia, non storia. Non c'erano prove storiche. Lui trovò le prove archeologiche della città (ha fatto un errore di tempo).
Porta dei Leoni (dietro nel francobollo): con i massi ciclopei. I greci non usavano l'arco. La porta dei leoni è a Micene. Dopo aver scoperto Troia (luogo dove stavano i Troiani) voleva scoprire i luoghi da dove provenivano i conquistatori di Troia → gli Achei o Danai. Probabilmente i micenei erano questi Achei/Danai. Decide di iniziare a scavare in Grecia. Si sapeva dov'era Micene, ma doveva essere ancora trovato il palazzo e l'area al di fuori delle mura. Conduce degli scavi con una tecnica straordinaria (proprio da lui che non era un archeologo) = tecnica stratigrafica. Questa tecnica individua una serie di strati omogenei per tipo di materiali usati, tecniche costruttive, fattura/forme degli oggetti. Più in basso si va più si va indietro nel tempo. A lui interessava più la fama/pubblicare nei giornali. A Micene scopre delle tombe fuori dalle mura.
Gli Achei nell'Iliade non sono un'unica nazione (.. Con il re Achille, Sparta con re Menelao, con suo fratello Agamennone con i suoi uomini, vecchio anziano Mestore re di Pilo). Ognuno di loro avevano un palazzo sicuramente. Questi nobili sono una nobiltà guerriera, e i re sono re guerrieri. Nulla a vedere con la nobiltà minoica.
Nelle tombe non c'erano i nomi, ma lui dichiara ai giornali che la maschera è di Agamennone (la maschera potrebbe essere un falso!). Lui voleva fare scoop nell'opinione pubblica. Importante perché conia il termine di civiltà micenea (a Micene).
Gli antichi facevano risalire la guerra di Troia al 1180 a.C. la fine della civiltà micenea corrisponde con la fine della guerra di Troia. Alla fine infatti tornano sulla madrepatria (non tutti riescono a tornare: Ulisse, gli altri fanno una brutta fine) → è un ritorno tormentato.
Il peggio lo trovano in patria quando tornano nel loro palazzo: Ulisse deve pulire il palazzo da chi lo aveva assediato, e da Agamennone che torna con Cassandra. Troci vogliono impadronirsi del palazzo di Ulisse, Egisto che vuole impadronirsi del re. Storicamente potrebbe dire lotte clandestine, ribellione della nobiltà contro i re indeboliti, invasioni esterne.
Nel momento del maggior trionfo in realtà ha dovuto soccombere ad altri fenomeni di tipo politico, militare, economico. Nel giro di pochi anni la civiltà soccomberà.
I poemi omerici
Poemi omerici: diventano una fonte da usare con le pinze (è poesia). Composti nell'8o secolo a.C. soprattutto. C'è un buco dalla distruzione dei palazzi micenei. Non si sa se Omero è realmente esistito. Si dice che fosse cieco (profeti vedono al di là delle cose). Aedi (= cantori che si muovevano di corte in corte e cantavano con la cedra di eroi) e rapsodi (= erano i cucitori che hanno preso i canti e li hanno c ...
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