POLITECNICO DI MILANO
Autore
Andrea Viale
Ingegneria Meccanica
Corso di Laurea: 2025/2026
Anno Accademico:
I
Semestre: Principi di Ingegneria Elettrica
Insegnamento: 083443
Codice Insegnamento:
8
Numero di CFU:
Mauri Marco
Professore: Circuiti Elettrici – R. PerfetÝ
Libro di testo (di riferimento):
Descrizione:
Il seguente file è interamente basato sulle lezioni frontali del corso ed integrato tramite il libro di
testo di riferimento, indicato dal professore. Sono inoltre presenti alcuni approfondimenti
riguardanti gli argomenti più complessi e delicati, all’interno degli stessi paragrafi, oppure a parte.
Cosa include il seguente file:
23 lezioni teoriche sui principi dell’ingegneria elettrica (elettrotecnica, macchine e sistemi elettrici)
Documento redatto a scopo di studio personale. È severamente vietata la riproduzione, la condivisione e la rivendita non
autorizzata a terzi. Questo materiale non sostituisce lo studio sui testi ufficiali o la frequenza alle lezioni.
Programma del corso:
Definizione operativa di tensione e corrente. Potenza elettrica. Bipoli ideali, Leggi di Kirchhoff delle
tensioni e correnti. Teoremi delle reti. Reti in regime continuo e sinusoidale. Reti trifase. Transitori
del primo ordine. Legge di Faraday. Trasformatori. Principi di conversione elettromeccanica.
Principi di funzionamento delle macchine rotanti. Principi di conversione statica dell'energia
elettrica.
Versione del file: 1.2
In caso di eventuali modifiche (correzione di errori o altre) la versione del file cambia
Nota dell’autore:
Grazie per il tuo acquisto!
“
Grazie di cuore per l'acquisto e per la fiducia che mi hai dimostrato! Ho dedicato molto tempo e
cura alla stesura di questo documento; spero vivamente che queste dispense ti siano utili per
alleggerire lo studio, comprendere al meglio la materia e per superare l'esame con successo.
Se ti sei trovato bene e reputi questo materiale di qualità, ti chiedo un piccolo favore: parlane con i
tuoi amici qualora dovessero aver bisogno di appunti chiari e afÏdabili su cui prepararsi. Il
passaparola è il supporto più prezioso che tu possa darmi: il ricavato di queste vendite, infatÝ, è ciò
che mi permette di continuare questa atÝvità, dedicando tempo e risorse alla stesura, alla
revisione e alla pubblicazione di nuove dispense per i prossimi corsi.
Un grande in bocca al lupo per il tuo esame e per il proseguimento dei tuoi studi! ”
Andrea
Altre mie pubblicazioni:
- Dispense di Costruzione di Macchine (lezioni, esercitazioni e riassunti)
- Dispense di Fisica Tecnica (lezioni, esercitazioni e riassunti)
- Dispense di Statistica (lezioni, esercitazioni e riassunti)
- Dispense di Meccanica Applicata alle Macchine (lezioni, esercitazioni e riassunti)
- Dispense di Meccanica dei Fluidi (lezioni, esercitazioni e riassunti)
- Dispense di Tecnologia Meccanica (lezioni, esercitazioni e mappe mentali)
Elenco aggiornato a Luglio 2026 "Se ho visto più lontano, è perché stavo sulle spalle di giganti."
Isaac Newton
— Sir
Lezione 1 - 18/09/25
Equazioni di Maxwell (riscritte da Heaviside) in forma locale:
⎧ ∂B
∇ × = −
E ∂t
⎨ ∂D
∇ × = +
H J tot ∂t
⎩ ∇⋅ =0
B
∇ ⋅ =
D ρ libera
Descrivono bene il sistema ma, da un punto di vista ingegneristico, sono
inutilizzabili. Inoltre non consentono lo studio della materia, ma solo degli effetti
che essa ha, in quanto vedono lo spazio come un continuo
Campo elettrico: E
Campo magnetico: H
Campo dielettrico: =
D ϵ E
0
Campo di induzione magnetica: =
B μ H
0
1
con = ≃ 300.000
c km/s
ϵ μ
0 0
il vuoto ha caratteristiche elettromagnetiche costanti perché la velocità della
luce è costante
Circuito elettrico: insieme di componenti elettrici; le due grandezze principali di
un circuito elettrico sono:
Tensione elettrica d.d.p.): lavoro necessario per spostare la carica
(o è il [J]
dW [V ] =
=
V [C]
dq
Corrente elettrica: variazione della quantità di carica positiva nellʼunità di
tempo (positiva per convenzione) [C]
dq
= [A] =
i [s]
dt
Lezione 1 18/09/25 1
Circuito in regime stazionario o in regime lentamente variabile: quando
lunghezza circuito << lunghezza d’onda
le leggi di Ohm e quelle di Kirchhoff valgono solo per queste tipologie di
circuiti
I Legge di Ohm: la corrente è proporzionale alla tensione
i V
=
V Ri
La costante di proporzionalità è la resistenza che si misura in Ohm
= [Ω]
R
Potenza: dW dq dW J
[W ] =
=
= =
P V i dq dt s
dq
In un circuito i componenti elettrici vengono modellati tramite i bipoli
Bipolo: approssimato
modello di un componente elettrico reale, è un
2 poli
dispositivo dotato di
Cortocircuito: è un bipolo che ha tensione nulla per ogni corrente
i fili sono dei cortocircuiti, il loro effetto è trascurabile in quasi tutti i casi
Generatore: rappresenta unʼinterazione con un mondo non
elettromagnetico (es. pila chimica), esso può essere:
Generatore di tensione: genera e mantiene costante una determinata
tensione
la pila può essere considerata come un generatore di tensione
Generatore di corrente: genera e mantiene costante una determinata
corrente
ideale o non ideale
Lezione 1 18/09/25 2
Resistore: rappresenta qualsiasi dispositivo che, attraversato da corrente, si
scalda
la lampadina può essere considerata una resistenza
Voltmetro: misuratore di tensione ( )
V
Amperometro: misuratore di corrente ( )
A
Convenzione degli utilizzatori: la corrente è discorde alla tensione, la potenza
assorbita è positiva
Convenzione dei generatori: la corrente è concorde alla tensione, la potenza
erogata è positiva
Esempio - batteria e lampadina
Il circuito elettrico è formato da 4 bipoli, una lampadina e una pila connessi da
due fili
la batteria è un generatore di tensione ideale
i fili sono dei cortocircuiti
la lampadina è un resistore
Lezione 1 18/09/25 3
Lezione 2 - 23/09/25
I bipoli hanno sempre due morsetti ai cui capi è possibile misurare tensione e
corrente
Le due convenzioni legano i flussi di corrente ed il verso delle tensioni per
regolare il segno della potenza =
P Vi
Convenzione utilizzatore
Se allora la potenza è assorbita
> 0
P passivi)
è sempre usata sugli elementi che assorbono potenza (elementi
solo con questa convenzione vale la legge di Ohm nella scrittura =
V Ri
Convenzione generatore
se allora la potenza è generata
> 0
P
Bipoli
Resistenza: rappresenta quegli elementi che trasformano la potenza assorbita
in calore
Generatore ideale di tensione: per ogni valore di corrente
=
V E i
cortocircuito
se (oppure ) per ogni corrente si ha il
= 0 = 0
E R i
Generatore ideale di corrente: per ogni valore di tensione (duale di E
=
i A V
circuito aperto
se (oppure ) per ogni tensione si ha un , è il
= 0 = ∞
i R V
duale del cortocircuito
ha sempre una tensione ai capi del generatore fissata dai bipoli connessi ad
esso
Duale: un certo legame tra grandezze, tensione e corrente sono duali
La corrente può solo circolare in circuiti chiusi
Lezione 2 23/09/25 1
Lati a sbalzo: porzioni del circuito non connesse a nulla (aperte) e dunque
non sono percorsi da corrente
Nodo: punto di collegamento tra bipoli
Nei sistemi quasi - stazionari (a bassa frequenza / grande lunghezza d'onda
1 ) valgono le due leggi di Kirchhoff:
= ⋅
λ c f
Legge di Kirchhoff delle correnti: superficie chiusa,
data una la
sommatoria delle correnti entranti (o uscenti) nella superficie è uguale a
di conservazione della carica)
zero (principio ∑ 0
(ent) =
i k
k
solitamente viene applicata ai nodi
Esempio - lato a sbalzo
Esempio - legge di Kirchhoff delle correnti
Legge di Kirchhoff delle tensioni: percorso chiuso,
dato un la sommatoria
delle tensioni misurate lungo il percorso è uguale a zero
∑ 0
=
V k
k
Lezione 2 23/09/25 2
meglio scegliere un percorso che includa i lati del circuito
bisogna sempre definire un verso di percorrenza
il percorso può anche includere lati aperti
Esempio - legge di Kirchhoff delle tensioni
Esempio - leggi di Kirchhoff resistività: Sl
La resistenza dei materiali è un parametro chiamato =
R ρ
Condensatore: schematizza un accumulo di energia sotto forma di campo
elettrico (cariche), questo fenomeno viene detto capacità e di misura in
C
Farad F dV
=
i C dt
se la tensione è costante allora quindi e diviene dunque un
0 = 0
=
dV i
dt
circuito aperto 1 2
il lavoro di un condensatore è , questo perché data la
=
W CV
cond 2
potenza :
=
P Vi 1
dV ∫
∫ ∫ ∫ 2
= = = =
= C V CV
W P V C d
dt Vi dt dV
t
cond 2
d t
Lezione 2 23/09/25 3
Induttore: schematizza un accumulo di energia sotto forma di campo
magnetico, questo fenomeno viene detto induttanza e si misura in Henry
L H
di
= L
V dt
di
se la corrente è costante allora quindi e diviene dunque un
0 = 0
= V
dt
cortocircuito 1 2
il lavoro di un induttore è =
W Li
ind 2
Connessione in parallelo: connessione tra bipoli mantenuti tutti alla stessa
tensione V
Connessione in serie: connessione tra bipoli attraversati tutti dalla stessa
corrente i
Lezione 2 23/09/25 4
Lezione 3 - 25/09/25
Dualità: se un affermazione è vera allora è vera anche la sua duale. Alcuni
oggetti duali sono:
tensione e corrente
serie e parallelo
resistenza e conduttanza
circuito aperto e cortocircuito
Conduttanza ( ): della resistenza
è lʼinverso e si misura in Siemens o in Niho
G 1 = G
R
Esistono anche gli inversi dellʼdell'induttanza e della capacità dette
“elastanzeˮ: 1
elastanza capacitativa: = E C
C
1
elastanza induttiva: = E L
L
Serie e parallelo
I bipoli possono connettersi in due (particolari) modi differenti:
Connessione in serie:
nei bipoli passa la stessa corrente i
Resistenza equivalente in serie: nel caso dei resistori, la resistenza
equivalente in serie è pari alla somma di tutte le resistenze in serie:
dati resistori connessi in serie la resistenza equivalente è
, , … ,
n R R R
1 2 n
n
∑
=
R R
eq i
serie i=1
perché due resistenze siano in serie non deve esserci nulla in mezzo
(altrimenti la corrente non sarebbe più la stessa)
Lezione 3 25/09/25 1
Questo perché:
Connessione in parallelo:
2. i bipoli si trovano tutti alla stessa tensione V
Resistenza equivalente in parallelo: nel caso dei resistori, la resistenza
equivalente in parallelo è pari allʼinverso della somma dellʼinverso di tutte le
resistenze in parallelo:
dati resistori connessi in parallelo la resistenza
, , … ,
n R R R
1 2 n
equivalente è n
1 1
∑
= R
R eq i
∥ i=1
Conduttanza
oppure, usando la :
G n
∑
=
G G
eq i
∥ i=1
Questo perché:
I bipoli possono anche essere connessi in altro modo (né serie né parallelo)
Lezione 3 25/09/25 2
Riduzione di un circuito
Metodo per la riduzione di un circuito (serie e parallelo): è un metodo iterativo
da usare se non è già chiara come è strutturata la rete. Consiste nei seguenti
passaggi:
individuare i nodi
a cui sono collegati i bipoli e nominarli
ridisegnare la topologia della rete
in una equivalente ma di più immediata e
facile comprensione
individuare bipoli in serie e in parallelo,
quali sono quali sostituendoli con i
corrispondenti bipoli equivalenti
bisogna fare attenzione a mantenere le stesse convenzioni iniziali se si
ridisegna la rete
Esempio - calcola la resistenza equivalente vista tra 2 morsetti ( e )
A B
R eq
Formule dei partitori (utili ma da cercare di usare il meno possibile):
Partitore di tensione: si applica solo ad resistori tutti in serie e permette
n
di trovare la tensione di un generico resistore conoscendo la tensione
V E
k
data dal generatore R k
= =
V R i E
k k n
∑ R i
i=1
Infatti:
Lezione 3 25/09/25 3
Partitore di corrente: si applica solo ad
è il duale del partitore di tensione,
resistori tutti in parallelo e permette di trovare la corrente di un
n i k
generico resistore conoscendo la corrente data dal generatore
i
G k
= i
i k n
∑ G i
i=1
Infatti:
(piuttosto applica direttamente le leggi di Kirchhoff)
Teorema fondamentale dell'elettrotecnica
Dato un circuito elettrico, lʼinsieme delle leggi di Kirchhoff delle tensioni,
delle leggi di Kirchhoff delle correnti e dei legami costitutivi, forma un
insieme di equazioni necessarie e sufficienti per risolverlo. La soluzione di
questo sistema esiste ed è unica.
Legami costitutivi: sono i legami tra la tensione e la corrente del bipolo
(corrispondono alle equazioni che relazionano queste grandezze nel bipolo
preso in considerazione)
BIPOLO LEGAME COSTITUTIVO
=
Resistenza V Ri
Generatore ideale di tensione =
V E
=
Generatore ideale di corrente i A
=
Condensatore dV
i C dt
Induttore di
= L
V dt
Lezione 3 25/09/25 4
tutti i valori di tensione
Trovare una soluzione ad una rete significa trovare
e di corrente (conoscerla tutta)
Anelli: percorsi chiusi non attraversati da bipoli della rete
Dimostrazione:
Data una generica rete di nodi è formata da bipoli allora devo trovare 2l
n l
variabili 1 valore di tensione e 1 valore di corrente per ogni bipolo).
A nostra disposizione abbiamo:
leggi di Kirchhoff delle correnti;
equazioni dalle tuttavia esse non sono
n
linearmente indipendenti, quindi devo toglierne almeno una restano
⟶
equazioni
− 1
n
equazioni legami costitutivi
derivanti dai (linearmente indipendenti per
l
definizione)
mancano equazioni che devo ricavare dalle
2l − − (n − 1) = − + 1
l l n
leggi di Kirchhoff delle tensioni
Dimostrazione per induzione: 2 bipoli, 2 nodi
Considero la più semplice rete possibile, composta da e
1 anello
dunque da =2 ]
l − + 1 = 2 − 2 + 1 = 1 anello
⇒ l n
=2
n
Dunque dalle leggi di Kirchhoff delle tensioni ricavo 1 equazione, che è lʼultima
mancante necessaria per risolvere la rete
Espando la rete, ho due modi per farlo:
3 bipoli, 2 nodi 2 anelli
Aggiungo un ramo (con un bipolo): ho e dunque
=3 ]
l − + 1 = 3 − 2 + 1 = 2 anelli
⇒ l n
=2
n
Dunque dalle leggi di Kirchhoff delle tensioni ricavo 2 equazioni, che sono le
ultime due mancanti necessarie per risolvere la rete
Lezione 3 25/09/25 5
4 bipoli, 3 nodi
2. Aggiungo un nodo e due rami (con un bipolo ciascuno): ho
2 anelli
e dunque =4 ]
l − + 1 = 4 − 3 + 1 = 2 anelli
⇒ l n
=3
n
Dunque anche in questo caso dalle leggi di Kirchhoff delle tensioni ricavo 2
equazioni, che sono le ultime due mancanti necessarie per risolvere la rete
Dato che non esistono altri modi per espandere la rete, posso espanderla
fino ad un generico numero di bipoli e di nodi; in ogni caso sarà
l n
possibile ricavare dalle leggi di Kirchhoff delle tensioni le − +1
l n
equazioni mancanti necessarie per risolvere la rete
Lezione 3 25/09/25 6
Lezione 4 - 02/10/25 ∗
Teorema di sostituzione: dato un bipolo b attraversato da una corrente e ad
i
∗
una tensione è possibile sostituire il bipolo b con un generatore di corrente
V
∗ ∗
con oppure con un generatore di tensione con
= =
A i E V
non serve per gli esercizi, no dimostrazione
Principio di sovrapposizione delle cause e degli effetti (PSCE): dato un
la somma degli effetti delle singole cause risulta nellʼeffetto
sistema lineare,
totale ∑
effetto totale = effetti delle singole cause
quindi per calcolare lʼeffetto totale è possibile valutare, uno ad uno, gli
effetti delle singole cause e poi sommarli tutti
i sistemi reali sono (in modo approssimato) lineari solo per piccole
variazioni delle grandezze intorno al loro punto di lavoro
Esempio PSCE
Tensione a carico di un sistema: tensione misurata in presenza del carico
Tensione a vuoto di un sistema ( ):
E 0
tensione misurata in assenza del carico
Lezione 4 02/10/25 1
Corrente di cortocircuito :
I cc
corrente misurata sostituendo al carico un cortocircuito
I 2 seguenti teoremi servono a studiare che effetto ha tutta la restante parte di
rete su un bipolo qualsiasi
Teorema di Thevenin
Ipotesi:
La rete deve essere lineare (legame di proporzionalità tra tensione e
Π
corrente) ossia deve valere il principio di sovrapposizione di causa e degli
effetti nella rete
Enunciato:
Data una rete lineare, agli effetti del calcolo di tensione e corrente su un
Π V i
bipolo (connesso a due morsetti della rete), la rete è equivalente a:
b Π
generatore di tensione con come tensione a vuoto
un (tensione
E 0
misu
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