POLITECNICO DI MILANO
Autore
Andrea Viale
Ingegneria Meccanica
Corso di Laurea: 2025/2026
Anno Accademico:
I
Semestre: Fisica Tecnica
Insegnamento: 062375
Codice Insegnamento:
10
Numero di CFU:
Rinaldi Fabio
Professore: Termodinamica e trasmissione del calore – Y. A. Çengel
Libro di testo (di riferimento):
Descrizione:
Il seguente file è interamente basato sulle lezioni frontali del corso ed integrato tramite il libro di
testo di riferimento, indicato dal professore. Sono inoltre presenti alcuni approfondimenti
riguardanti gli argomenti più complessi e delicati, all’interno degli stessi paragrafi, oppure a parte.
Cosa include il seguente file:
Lezioni teoriche sulla fisica tecnica industriale (termodinamica, macchine, trasmissione del calore)
DALLA 14 ALLA 21
Documento redatto a scopo di studio personale. È severamente vietata la riproduzione, la condivisione e la rivendita non
autorizzata a terzi. Questo materiale non sostituisce lo studio sui testi ufficiali o la frequenza alle lezioni.
Programma del corso:
1. Termodinamica: equilibrio e trasformazioni termodinamiche; gas ideale e politropiche;
primo principio della termodinamica per sistemi chiusi e aperti; secondo principio della
termodinamica, entropia e irreversibilita'; potenziali termodinamici e formalismo
termodinamico; sistemi eterogenei, transizioni di fase e diagrammi di stato; miscele ideali
di gas e vapori. Macchine motrici e operatrici , bilanci energetici e rendimento isoentropico,
cicli motore a gas e a vapore, ciclo frigorifero a vapore; trattamenti dell'aria umida.
2. Trasmissione del calore: generalita' sui meccanismi di trasporto di energia; conduzione in
regime stazionario e variabile con flusso unidirezionale in geometria piana e cilindrica senza
generazione di potenza, regime stazionario con generazione di potenza, superfici estese;
Convezione forzata e naturale, gruppi adimensionali caratteristici e correlazioni
sperimentali; Irraggiamento, corpo nero e grigio, fattore di vista e potenza termica
scambiata per irraggiamento. Scambiatori di calore, differenza media logaritmica,
efÏcienza.
Versione del file: 1.2
In caso di eventuali modifiche (correzione di errori o altre) la versione del file cambia
Nota dell’autore:
Grazie per il tuo acquisto!
“
Grazie di cuore per l'acquisto e per la fiducia che mi hai dimostrato! Ho dedicato molto tempo e
cura alla stesura di questo documento; spero vivamente che queste dispense ti siano utili per
alleggerire lo studio, comprendere al meglio la materia e per superare l'esame con successo.
Se ti sei trovato bene e reputi questo materiale di qualità, ti chiedo un piccolo favore: parlane con i
tuoi amici qualora dovessero aver bisogno di appunti chiari e afÏdabili su cui prepararsi. Il
passaparola è il supporto più prezioso che tu possa darmi: il ricavato di queste vendite, infatÝ, è ciò
che mi permette di continuare questa atÝvità, dedicando tempo e risorse alla stesura, alla
revisione e alla pubblicazione di nuove dispense per i prossimi corsi.
Un grande in bocca al lupo per il tuo esame e per il proseguimento dei tuoi studi! ”
Andrea
Altre mie pubblicazioni:
- Dispense di Costruzione di Macchine (lezioni, esercitazioni e riassunti)
- Dispense di Principi di Ingegneria Elettrica (lezioni, esercitazioni e riassunti)
- Dispense di Statistica (lezioni, esercitazioni e riassunti)
- Dispense di Meccanica Applicata alle Macchine (lezioni, esercitazioni e riassunti)
- Dispense di Meccanica dei Fluidi (lezioni, esercitazioni e riassunti)
- Dispense di Tecnologia Meccanica (lezioni, esercitazioni e mappe mentali)
Elenco aggiornato a Luglio 2026 "Se ho visto più lontano, è perché stavo sulle spalle di giganti."
Isaac Newton
— Sir
Lezione 14 - 14/11/25
Ciclo Joule-Brayton
Il ciclo Joule-Brayton è il ciclo svolto da un fluido che passa attraverso varie
componenti
Joule-Brayton aperto Joule-Brayton chiuso
1 turbina, 1 compressore e 1 scambiatore 1 turbina, 1 compressore e 2 scambiatori
di calore di calore
Il ciclo aperto è composto da 3 trasformazioni, a cui se ne aggiunge una nel ciclo
chiuso (per un totale di 4
(compressore): compressione isoentropica, in quanto è possibile considerare il
1 − 2
compressore adiabatico ed ideale (quindi reversibile)
di calore):
(scambiatore somministrazione di calore isobara
2 − 3 (turbina): espansione isoentropica, in quanto è possibile considerare la turbina
3 − 4
come adiabatica ed ideale (quindi reversibile)
Se il ciclo è chiuso: di calore):
(scambiatore sottrazione di calore isobara
4 − 1
Diagramma Diagramma
T - s P - V
Lezione 14 14/11/25 1
Rendimento del ciclo di Joule-Brayton
Ipotesi per tutti i sottosistemi
Sono trascurabili le variazioni di energia cinetica e potenziale
Stato stazionario
Bilancio di energia (ciclo chiuso)
dE ← → S.S.
− + = 0
= −
ṁ h ṁ h Q̇ L̇
in out
dt
Bilancio energetico compressore 1 − 2
← G.P.
( − ) = ( − )
=
L̇ ṁ h h ṁ c T T
2 1 2 1
P
C
Bilancio energetico scambiatore di calore 2 − 3
← G.P.
( − ) = ( − )
=
Q̇ ṁ h h ṁ c T T
3 2 3 2
in P
Bilancio energetico turbina 3 − 4
→ G.P.
= ( − ) = ( − )
L̇ ṁ h h ṁ c T T
3 4 3 4
P
T
Bilancio energetico scambiatore di calore 4 − 1
→ G.P.
= ( − ) = ( − )
Q̇ ṁ h h ṁ c T T
4 1 4 1
out P
In tutto → → →
= − = ( − ) − ( − ) =
L̇ L̇ L̇ ṁ c h h ṁ c h h
3 4 2 1
utile P P
T C →
← −
= ( − ) − ( − ) = Q̇
ṁ c h h ṁ c h h Q̇
3 2 4 1 out
in
P P
Quindi una prima espressione del rendimento per un ciclo Joule-Brayton è
→ → →
effetto utile ∫ dt
L̇ L̇ Q̇ out
S.S.
= utile = =
= 1 −
= utile
η JB spesa ←
← ←
∫ dt Q̇
Q̇ Q̇
in
in in
( − ) −
ṁ c T T T T
4 1 4 1
P = 1−
=1− (1)
( ) −
−
c T T
ṁ T T
3 2 3 2
P
Lezione 14 14/11/25 2
Bilancio di entropia (ciclo chiuso)
Compressore ∗
R
c
[ ] ( )
T P T P
2 2 2 2 P
∗
− = ln − ln 0 ⇒
= =
s s ṁ c R
2 1 P T T P
P
1 1 1
1
rapporto (manometrico) di compressione
e definendo il , e come
β ϕ ∗ −1
P P R k
2
MAX
= =
= =
β ϕ
P P k
c
1
MIN P
allora è possibile riscrivere il rapporto tra le temperature del compressore come
T 2 ϕ
= β
T 1
Turbina ∗ ∗
R R
c c
] ( ) )
(
[ T P T P P
3 3 3 3 2
P P
∗ ϕ
− = ln − ln 0 ⇒
= = =
=
s s ṁ c R β
3 4 P T P
P P
T 4 4
4 1
4
Inoltre { =
P P T T
3 2 2 3
= =
⇒ T T
T T 2 4
1 3
= T T
P P 1 4
4 1 proprietà simmetriche del ciclo Joule-
come era possibile ricavare direttamente dalle
Brayton rendimento per un ciclo Joule-
1
Dunque è possibile riscrivere lʼequazione del
Brayton come )
( T − 1
4
T
− 1
T T T
T
4 1 1
1
1−
= 1 − 1−
= =
η ( )
JB −
T T T
T − 1
3 2 2
3
T 2 T 2
Lezione 14 14/11/25 3
Inoltre, calcolando il rendimento di un ciclo di Carnot operante tra le stesse
temperature T T 1
C 1−
= 1 − =
η C T
T 3
H T
È possibile confrontarlo con il rendimento del ciclo di Joule-Brayton = 1− 1
η J.B. T 2
ricavando che T T
1 1 <
> ⇒ ⇒
> η η
T T
3 2 JB C
T
T 3
2
dimostrazioni da sapere
Rendimento del ciclo di Joule-Brayton in funzione del rapporto di compressione β
Dalle equazioni precedentemente ottenute è possibile ricavare che
{ T
= 1 − 1
1
η JB ⇒ = 1 −
T η
2 JB
=
T ϕ ϕ
β
2 β
T 1
Ed è possibile tracciare lʼandamento del rendimento in funzione del rapporto di
compressione in un grafico −
η β
dipende dal compressore
β dipende dal gas
ϕ > > ⇒ > >
k k k ϕ ϕ ϕ
mono bi poli mono bi poli
Si osservi come il rendimento cresca in maniera asintotica allʼaumentare del rapporto di
compressione; inoltre anche il numero atomico del gas usato (e la disposizione
spaziale degli atomi del gas) influenzano il rendimento, infatti a parità di rapporto di
compressione:
i gas monoatomici hanno il rendimento maggiore
i gas biatomici o poliatomici allineati hanno il rendimento intermedio
i gas poliatomici non lineari hanno il rendimento più basso
Lezione 14 14/11/25 4
Nel diagramma invece la forma del ciclo
−
T s
si schiaccia verso sinistra (più stretta ed alta) al diminuire
del rapporto di compressione
si allunga verso destra (più bassa e lunga) al crescere del
rapporto di compressione
Disegnando i 2 estremi e
= 1
β β max del ciclo risulta nulla,
È possibile osservare che in entrambi i casi lʼarea ossia è nullo il
lavoro utile ricavato dal ciclo
Dunque è utile confrontare la relazione tra rapporto di compressione e lavoro ricavato
dal ciclo sovrapponendo sul diagramma lʼandamento del rendimento in funzione
−
η β
di ed ipotizzando per il lavoro ricavato dal ciclo un andamento del tipo:
β L utile
In cui a corrisponde una pressione ed una temperatura ,
= =
T T T
P
β max max 3
max H
inoltre ∗ ∗
R R
c c
( ) )
(
T P P T
P P
2 2 max 3
ϕ
= ≤ = =
β max
P
T P T
1
1 1 1
quindi dato che in corrispondenza dei due valori estremi di
≡ ∧ ≡ β
T T T T 1
2 3 4 1 { = 0
( ) L̇
T ϕ
3 ⇒
=
β max T
=1−
T C
η
1 T H
Mentre per , dato che
= 1 =
β T T
1 2
{ = 0
L̇ =1− =1−1=0
T 1
η T 2
Lezione 14 14/11/25 5
→
Allora definendo il valore di per cui si ricava il lavoro massimo si ha che tale
β L̇
β u
punto per la funzione del lavoro rappresenta un punto stazionario (quindi a derivata
nulla) →
∂ L̇ u = 0
∂β β
Ed è possibile scrivere il lavoro utile ricavato dal ciclo come ( )
T T T
3 4 2
→ → ← G.P.
= − = ( − − + ) = − − + 1
L̇ L̇ L̇ ṁ c T T T T ṁ c T
3 4 2 1 1
P P
u T C T T T
1 1 1
T
Ed esplicitando e (ossia il rapporto tra massima e minima temperatura)
3
β T 1 R R
c c
( ) ( )
T P T P T
P P
2 2 3 3 2
ϕ ϕ
= =
= =
= β β
T T
T P P
4 1
1 1 4
T T T T
4 4 3 3
−
⋅ =
= ⋅
ϕ
β
T T T
T 3 1 1
1
E sostituendo tutte le relazioni trovate nellʼespressione del lavoro utile ricavato dal ciclo
( ) ( )
T T T T T
3 4 2 3 3
→ − ϕ ϕ
= − − + 1 − − + 1
=
L̇ ṁ c T ṁ c T β β
1 1
P P
u T T T T
T
1 1 1 1
1
e dato che , derivando lʼequazione rispetto a
≡ ∧ ≡
T T T T β
1 3
C H
→
∂ [ ]
L̇ T 3 − − 1 − 1
u =
ϕ ϕ
= − − −
( )
ṁ c T ϕ β ϕ β
1
P
∂β T 1 ]
[ T 3 − ( + 1 ) − 1
ϕ ϕ
= −
ṁ c T β β
ϕ
1
P T 1 → →
e dato che tale derivata si annulla per ( in cui ) allora
=
= L̇ L̇
β β u u
max
→
∂ [ ]
L̇ T − ( + 1 ) − 1
ϕ ϕ
3
u = − 0
=
( ) ( )
β
ṁ c T ϕ β
1
P
∂β T 1
β
T T
− ( + 1 ) − 1 ( − 1 ) + ( + 1 ) − 2
ϕ ϕ ϕ ϕ ϕ
3 3 =
= 0 ⇒
− =
( (
) ( ) ) ( )
β β
β β
T T
1 1
Lezione 14 14/11/25 6
da cui si ricava che 1
2
( )
T ϕ
3
=
β T 1
e da tale espressione è anche possibile ricavare il valore massimo di β
1
)
( T ϕ
3 ⇒
= =
β β β
max max
T 1
Condizione di lavoro utile massimo
Quando , valore per cui si ricava il massimo lavoro utile dal ciclo, ci si trova nelle
=
β β
seguente situazione: = =
= T T
T T
P P 2 2 2 4 4
2
allora
⎧ R
( ) c ϕ
P
T P
= = ⇒ =
( )
2 2 β P
β P 2 1
T P
1 1
⎨ 1
⎩ ϕ
1 1
]
[(
) ) )
( (
2 2 2
ϕ ϕ
T T T
T
= ⇒ = = ⇒ =
3 3 3
2
β T T T
1 3
2
T T
T
T
1 1
1
1
E dato che il ciclo è simmetrico
T T T T
3 1 3
2 ⇒ =
=
= =
⇒ = T
T T T T
T T T
2 4 1 3 4 2
1 3
T T
T
1 4 2
la temperatura in uscita dalla turbina
Dunque abbiamo appena ricavato che per =
β β
è la stessa in uscita dal compressore . Risulta quindi possibile distinguere tre
= T
T 4 2
zone nel diagramma :
−
η β
Per si ha che
< <
β β T T
2 4
per si ha che =
= T T
β β 2 4
per si ha che >
> T T
β β 2 4
Lezione 14 14/11/25 7
Il rendimento per è invece
=
β β T T T
1 1 1
= 1 − 1− 1−
=
=
η JB T T
T T
2 3
1 3
Rigenerazione
Solo se è possibile eseguire il processo
>
T T
4 2
chiamato “rigenerazioneˮ che consiste nellʼutilizzare i gas
caldi in uscita dalla turbina per scaldare i gas più freddi in
uscita dal compressore, così da ridurre il calore che è
Q IN
necessario fornire per scaldare il gas da a . Non
2 3
eseguendo la rigenerazione invece, tutta quellʼentalpia
verrebbe sprecata
Rigenerazione reale: non tutto il calore viene efficacemente scambiato tra i due gas,
quindi =
T T
4 5 ← G.P.
= ( − ) = ( − )
Q̇ ṁ h h ṁ c T T
5 2 5 2
rig P
Rigenerazione ideale: tutto il calore viene efficacemente scambiato tra i due gas,
quindi =
T T
4 5 ’
← G.P.
= ( − ) = ( − ) = ( − )
ṁ h h ṁ c T T ṁ c T T
Q̇ 2 2 4 2
’ ’
5 5
rig P P
max
Efficienza rigenerazione: indica quanto calore si riesce a scambiare realmente rispetto
alla situazione ideale (di rigenerazione massima)
← −
Q̇ T T
5 2
rig G.P.
=
=
ϵ −
← T T
Q̇ 4 2
rig max
Rendimento del ciclo Joule-Brayton con rigenerazione:
( − ) − ( − )
h h h h T T
3 4 2 1 1 1 k−1
ϕ
= … =1− 1−
=
=
η β β k
JB −
rig h h T T
3 5 3 3
(è possibile confrontarlo col rendimento del ciclo senza rigenerazione, ricordando la
1
T
sua espressione: )
1−
= 1− =
1
η JB ϕ
β
T 2
Lezione 14 14/11/25 8
rigenerazione massima
E nel caso della ( − ) − ( − ) − − + −
h h h h T T T T T T
3 4 2 1 3 4 2 1 2 1
G.P. =
=
= 1−
=
η JB −
−
−
rig. max T T
T T
h h 3 4
3 5
3 5 )
( T − 1
2
T 1 T
T 1
1
=1− 1−
=
( ) T
T − 1 4
3
T 4 T 4
con tale semplificazione dovuta alla simmetria del ciclo; ovviamente è possibile
constatare che > >
η η η
JB JB JB
rig. max rig
Processo reale
Nella realtà:
I processi perfettamente isoentropici non esistono ma
cʼè sempre dellʼentropia generata a causa delle
irreversibilità
I processi perfettamente isobari non esistono ma ci
sono sempre delle perdite di carico
Lezione 14 14/11/25 9
Come poter migliorare il rendimento
Studio fluidodinamico sugli elementi rotanti
Aumento di T 3
Modifiche del ciclo:
a Rigenerazione
b Inter-refrigerazione
c Ricombustione
Lezione 14 14/11/25 10
Lezione 15 - 18/11/25
Cicli a vapore (acqua)
Ciclo di Carnot a vapore
Si tratta di un ciclo motore infatti ruota in senso orario ed è il ciclo a vapore che
realizza il massimo rendimento possibile
Caso a
12 Somministrazione di calore isotermobarica
Parte da liquido saturo e termina a vapore saturo
Essendo nella zona delle miscele liquido-vapore
se la trasformazione è isobara allora è anche
isoterma
Il fluido di lavoro riceve calore da una fonte
calda a temperatura , tuttavia la
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2° Parte Appunti Fisica Tecnica Industriale
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1° Parte Appunti Fisica Tecnica Industriale
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3° Parte Appunti Fisica Tecnica Industriale
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Appunti Fisica Tecnica