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Psicologia dell'educazione nei contesti di apprendimento

Lezione 1

Lavori di gruppo facoltativi (2 punti max in più): da 5 a 8 pagine di elaborato + power point ed esposizione in classe -> gli argomenti non saranno tema d’esame.

Esame: scritto con domande aperte con diverso grado di specificità. L’orale è facoltativo (alza o abbassa di 2 massimo oppure lascia inalterato). Ci sarà un preappello alla fine di maggio. Non c'è il salto d’appello.

Lo psicologo scolastico

Esiste da anni ma è cambiato l’uso di questa figura all’interno della scuola. La scuola, su richiesta, fa un bando per psicologi per fare progetti in quell’istituto.

  • Chi è lo psicologo scolastico? Professionista della salute che lavora nei contesti scolastici ed educativi per favorire il benessere. La psicologia scolastica è fortemente applicativa, riveste notevole importanza per la ricaduta che può avere sui bambini, adolescenti, insegnanti.
  • Qual è il suo ruolo? Quali funzioni/attività può svolgere a scuola? È promotore del benessere (quindi non opera solo in caso di disagio conclamato o quando c’è qualcosa da risolvere). C’è quindi il versante della prevenzione, della psicologia positiva.

OMS

- Salute non più definita come assenza di malattia

- Modello di salute biopsicosociale: le dimensioni biologiche, psicologiche e sociali interagiscono -> la salute come condizione di benessere fisico, psicologico, mentale e sociale.

- Salute quando le persone possono sviluppare e mobilitare le proprie risorse

L’individuo gioca una parte attiva nel costruire il proprio benessere, questo richiede lo sviluppo di abilità trasversali che l’OMS ha definito life skills ovvero abilità che consentono all’individuo di adattarsi e far fronte alle difficoltà e alle richieste della vita.

Life skills (o competenze non cognitive) prevedono 10 competenze:

  • Consapevolezza di sé
  • Gestione delle emozioni
  • Gestione dello stress
  • Comunicazione efficace
  • Relazioni efficaci
  • Empatia
  • Pensiero creativo
  • Pensiero critico
  • Prendere decisioni
  • Risolvere problemi

L’OMS ha raccomandato alle scuole di favorirne l’acquisizione e lo sviluppo.

Associazione internazionale di psicologia scolastica

A livello internazionale: professionisti preparati in psicologia ed educazione che sono riconosciuti come specialisti nell’offerta di servizi psicologici a bambini e giovani.

Associazione Nazionale degli psicologi scolastici: membri qualificati del team della scuola che supportano la capacità di apprendimento degli studenti e la capacità di insegnare degli insegnanti.

Obiettivi

  • Promozione della salute e del benessere
  • Contrasto dei fenomeni di rischio
  • Diffusione delle buone pratiche psicologiche

Si rivolge a:

  • Studenti: lavora per favorire successo personale, risultati positivi, favorire l’inclusione, buon clima di classe
  • Insegnanti: favorisce adozione di metodologie e pratiche didattiche per incrementare coinvolgimento, partecipazione attiva, rispettando le diversità e le potenzialità in ottica inclusiva
  • Famiglie: favorisce comunicazione scuola-famiglia e la corresponsabilità educativa
  • Territorio: collaborazione con altri professionisti e strutture del territorio, lavoro di rete.

Lezione 2 - 02/03/2022

Lo psicologo scolastico e i suoi ruoli (continuo)

Opera a più livelli:

  • Singolo (adolescente, insegnante, personale scolastico…)
  • Gruppo (classe, insegnanti, famiglia)
  • Comunità (scuola) (CNOP, 2013): livello su cui attualmente lo psicologo lavora meno, rispetto al singolo o al gruppo.

Opera su più fronti:

  • Prevenzione (primaria, secondaria, terziaria):
    • Primaria: agisce per prevenire la situa di disagio (es: educazione all’affettività, sul tema del bullismo -> contrastare il disimpegno morale che scatta quando faccio qualcosa di brutto e lo giustifico).
    • Secondaria: si manifesta quando ci sono già sintomi evidenti e bisogna prevenire che possa evolvere in forme più gravi.
    • Terziaria: è il caso in cui la situa problematica è conclamata e si deve intervenire per ridurre la gravità.

Attività di:

  • Valutazione: lavorare sui prerequisiti degli apprendimenti quindi fare screening per verificare se sono acquisiti determinati prerequisiti, competenze necessarie per apprendere nuove info scolastiche; se sono deficitarie quelle, è possibile che quella difficoltà prescolare possa evolvere in un disturbo specifico dell’apprendimento (DSA), ad esempio. Se la risposta al trattamento è positiva, allora può essere che il bambino non è stato esposto a stimolazione adeguata. Un altro esempio di valutazione è quella che viene fatta per individuare com'è il clima scolastico.
  • Intervento: potenziare attività di studio
  • Programmazione: sviluppo della competenza empatica, programmare percorso con i docenti, ad esempio, per ragazzi bisognosi di una didattica personalizzata per i loro disturbi educativi speciali.
  • Ricerca

Qual è la situazione in Italia?

Nel 2020 è stato redatto un protocollo d’intesa tra il ministero dell’istruzione e il consiglio nazionale ordine psicologi (CNOP) per il supporto psicologico nelle istituzioni scolastiche.

Oggi non si può accedere al concorso per diventare docenti se prima non si sono conseguiti 24 cfu psicologici/pedagogici/antropologici.

Obiettivi e finalità del protocollo

  • Fornire un supporto psicologico su tutto il territorio nazionale rivolto al personale scolastico, agli studenti, alle famiglie, per rispondere ai traumi e ai disagi derivati dall’emergenza COVID-19
  • Avviare un sistema di assistenza e supporto psicologico a livello nazionale per prevenire l’insorgere di forme di disagio e/o malessere psico-fisico tra gli studenti delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.

Le scuole come hanno risposto?

69,22% di istituzioni scolastiche hanno attivato il servizio psicologico e di questi alcuni che già avevano un progetto psicologico, l’hanno potenziato, altri l’hanno attivato ex novo.

In Lombardia è stata approvata la legge che istituisce un Servizio Psico-Pedagogico all’interno delle scuole:

  • Confermata la presenza stabile dello psicologo a scuola
  • Equipe costituita da psicologici e pedagogisti
  • Lo scopo è fornire supporto in un’ottica di prevenzione e promozione del benessere.

Linee di indirizzo per la promozione del benessere psicologico a scuola

Situazione emergenziale

Premessa: chiaro riferimento alla dovuta al covid: chiusura scuole e impatto sul benessere psicologico degli studenti, necessità di riorganizzare percorsi di apprendimento basati su strumenti digitali (DAD), facendo emergere vulnerabilità e fragilità di adulti, bambini e ragazzi.

Ruolo della scuola è garantire il benessere inteso nella sua accezione più complessa: attenzione alla salute e la messa in campo di azioni concrete può allora significare fornire un adeguato ascolto e supporto psicologico per tutto il personale.

Ruolo dello psicologo a scuola: aree di intervento, dimensioni e azioni in relazione all’emergenza COVID

  • Supporto organizzativo all’istituzione scolastica:
    • Gestione delle comunicazioni interne ed esterne e assunzione di decisioni: questionari, brevi interviste (per analisi bisogni, monitoraggio), spazio di ascolto aperto a tutti (risposta ai bisogni), promozione di competenze legate alla gestione dei gruppi e decision making per dirigenti e personale scolastico. È necessario instaurare un clima di fiducia, conoscere le persone, chiarire il proprio ruolo…
  • Supporto alla valutazione e alla sperimentazione educativa:
    • Monitoraggio di nuove forme di didattica (DAD), revisione dei percorsi didattici con particolare attenzione a quelli rivolti agli allievi con bisogni educativi speciali (BES) oppure per ragazzi stranieri.
    • BES (bisogni educativi speciali): tutti i bambini e ragazzi che hanno un bisogno educativo particolare, a scuola, come quelli con disturbi dell’apprendimento (legge 170, PDP= piano didattico personalizzato), dell’attenzione/ dell’iperattività (ADHD), ragazzi con disabilità (legge 104, PEI= piano educativo individualizzato). Usano strumenti compensativi.
    • Monitoraggio del clima organizzativo: questionari per monitorare clima organizzativo e benessere psicologico di allievi, insegnanti, famiglie e interventi in caso di bisogno.
  • Supporto al personale scolastico:
    • Supporto psicologico al personale scolastico: questionari, interviste per benessere psicologico e stress lavoro-correlato, spazio di ascolto e supporto nel gestire lo stress.
    • Supporto per l’acquisizione di strategie psico-educative di gestione della classe: supporto nel costruire ambienti di apprendimento collaborativo anche col supporto di tecnologie digitali costruzione di ambienti di.
    • Supporto nella promozione di risorse degli studenti: interventi di formazione continua per implementare strategie e nuove prassi per incentivare resilienza e risorse.
  • Supporto alle studentesse e studenti:
    • Supporto psicologico alla dimensione emotiva: questionari, interviste per benessere psicologico, bisogni, difficoltà della nuova esperienza scolastica, spazio di ascolto, interventi sul gruppo classe per conoscere le emozioni, interventi individuali o collettivi per fornire strategie per affrontare momenti critici e sviluppare competenza emotiva.
    • Supporto al monitoraggio dei livelli di apprendimento: screening, valutazione, questionari motivazionali, aiuto ai docenti nell’interpretazione dei dati.
    • Supporto per il potenziamento dell’apprendimento degli alunni: formazione continua degli insegnanti sui processi di apprendimento.
    • Supporto individualizzato per alunni con BES: predisposizione e somministrazione questionari per individuare bisogni fondamentali, collaborazione (su richiesta dei docenti) alla stesura di un PDP.
  • Supporto alle famiglie:
    • Supporto al coordinamento delle azioni scuola/studenti/famiglia: supporto nell’organizzazione di momenti di condivisione che coinvolgano scuola e famiglia.
    • Linee guida e azioni di supporto per la ripresa (anche a casa): incontri con genitori per accogliere dubbi, difficoltà e restituire strategie e indicazioni, discutere i bisogni degli studenti e fornire info su come supportare i figli, consulenza su gestione dello stress.

Report: ricerca effettuata sugli psicologi scolastici in Lombardia

Conoscenze che ritengono fondamentali: tappe evolutive, processi di apprendimento, aspetti deontologici, BES/DSA.

Competenze che ritengono fondamentali: lavoro in equipe, capacità osservativa, fare rete, analisi della domanda, promuovere benessere.

La scuola è un ambiente complesso con molte figure di età diverse, ruoli diversi con bisogni e richieste diverse. Intervenire in questo contesto non è semplice, è necessario un profilo professionale che comprende molteplici conoscenze e competenze. È necessario un buon percorso formativo.

Apprendimento

Capitolo 1: “Apprendere nella scuola dell’infanzia”

Definizione: Apprendimento: cambiamento che si manifesta in un individuo per effetto dell’esperienza, relativo al comportamento o alla conoscenza (contenuti, procedure, competenze, strategie).

  • È un processo continuo e dinamico, dura tutta la vita
  • Contesti diversi
  • Contenuti, modalità relazionali, strategie
  • Modifica la struttura delle nostre conoscenze, le reti neurali, quindi anche come codifichiamo e interpretiamo il mondo

Lo studio psicologico della mente: comportamentismo

  • Osservare i cambiamenti nei comportamenti
  • Condizionamento classico (Pavlov)
  • Condizionamento operante (Skinner): associazione stimolo-rinforzo, punizione
  • Apprendimento passivo
  • Trasmissione conoscenza
  • Rinforzo: evento che fa aumentare la frequenza del comportamento che lo precede (es: feedback)
    • Positivo: si verifica una situazione piacevole
    • Negativo: viene meno la situazione spiacevole
  • Punizione: evento che diminuisce la probabilità che si manifesti un comportamento a cui è associata.
  • Il contesto fornisce o stimoli o rinforzi

Lezione 3 - 03/3/2022

Lo studio psicologico della mente: costruttivismo piagetiano

Non si parla degli stadi sviluppo di Piaget, ma di come lui interpretava l’apprendimento, che concetto aveva della conoscenza, del ruolo del contesto.

  • Costruttivismo: la conoscenza si costruisce
  • Apprendimento attivo (molto diverso dal comportamentismo)
  • Apprendimento per scoperta: l’apprendimento significativo c’è nel momento in cui è il bambino stesso ad essere promotore del suo apprendimento (oggi: non tutti apprendiamo nello stesso modo, ci sono differenze individuali, quindi l’apprendimento per scoperta è funzionale per bambini e adolescenti sani, ma quelli con difficoltà hanno bisogno di un percorso maggiormente guidato)
  • Ruolo del contesto: l’adulto (genitore, insegnante…) fa un buon lavoro nel momento in cui fornisce stimoli adeguati al livello di sviluppo del bambino. Sta qui la differenza con Vygotskij.
  • Individuo costruttore attivo della conoscenza
  • Assimilazione e accomodamento: per costruire la conoscenza, si modificano gli schemi per assimilazione (non elevata ristrutturazione cognitiva) o accomodamento
  • Idoneità all’apprendimento, predisporre un ambiente stimolante
  • Apprendimento subordinato allo sviluppo (adulto segue lo sviluppo del bambino)
  • Richiamo al cognitivismo

Lo studio psicologico della mente: cognitivismo

  • Cognizione
  • Elaborazione delle informazioni
  • Superato completamente il comportamentismo
  • Attenzione ai processi cognitivi (il comportamentismo guarda solo il comportamento che è oggettivo e misurabile), alle abilità cognitive, all’elaborazione delle informazioni
  • Apprendimento come processo costruttivo, strategico ed interattivo:
    • Interattivo: l’apprendimento dipende dalle cognizioni ma anche da fattori come la difficoltà del compito e il modo in cui veniamo valutati (sono fattori esterni ma condizionano)

Lo studio psicologico della mente: approccio socioculturale

  • Vygotskij: zona di sviluppo prossimale -> distanza tra il livello di sviluppo del bambino e il suo livello di sviluppo potenziale raggiungibile con l’aiuto di un adulto più esperto. È la zona delle possibilità, zona dove potrebbe arrivare se adeguatamente supportato (scaffolding).
  • Istruzione: efficace se attiva funzioni in fase di maturazione, che sono nella zona di sviluppo prossimale. Deve agire nella zona di sviluppo prossimale: non sopra (insuccesso), non sotto (esercizio)
  • L’apprendimento deve anticipare e promuovere lo sviluppo, non adeguarsi ad esso (Piaget)
  • Relazioni
  • Scaffolding: supporto che l’esperto può dare all’inesperto
  • Tutto passa attraverso il contesto, si costruisce la conoscenza in base al contesto
  • Studia i processi cognitivi nel contesto
  • Apprendimento situato, distribuito (situato nel contesto e distribuito tra i vari partecipanti del contesto)
  • Co-costruzione della conoscenza. L’approccio cognitivista e socioculturale sono complementari, c’è un focus diverso. La costruzione della conoscenza avviene nella mente nelle persone, ma non è un’impresa individualistica, è indotta e sostenuta socioculturalmente.

Lo studio psicologico della mente: neurocostruttivismo

  • Mente del bambino non nasce con un’organizzazione modulare fissa e predeterminata: da processi dominio-generale, attraverso graduale modularizzazione, a dominio-specifici
  • I processi di apprendimento, le traiettorie evolutive non sono predeterminati, ma ci sono interazioni tra stimolazioni ricevute e stato di maturazione dell’individuo
  • Vincoli biologici innati (fattori genetici) ma non deterministici (Karmiloff-Smith, paesaggio epigenetico)
  • Valutazione dinamica (monitoraggio nel tempo)
  • Response to intervention
  • Da approccio wait and see a test-teach-retest
  • Può incidere sulla traiettoria evolutiva in quanto si fornisce potenziamento (vado a potenziare un’abilità già presente)
  • Cervello del bambino è plastico e poco specializzato, alcune lacune possono essere colmate e alcune competenze rafforzate
  • Ritardo o eventuale disturbo?

Le funzioni esecutive

Capitolo 7: “Apprendere nella scuola dell’infanzia”

Definizione

Funzioni esecutive: Processi cognitivi complessi che permettono di mettere in atto comportamenti flessibili e diretti ad uno scopo. Il buon funzionamento delle FE è essenziale ai fini dell’adattamento all’ambiente.

  • Es: attenzione, WM, flessibilità cognitiva
  • Pianificazione
  • Monitoraggio
  • Cambiamento di ciò che è stato pianificato
  • Presa di decisione
  • Correzione di errori
  • Sopprimere info irrilevanti (inibizione)
  • Intense risposte emotive (saperle controllare)

Le FE sono necessarie per:

  • Autonomia
  • Svolgere compiti
  • Rispondere alle aspettative dell’ambiente

Differenze a livello genetico possono determinare differenze individuali nelle FE.

Funzioni esecutive: modelli

Modello di Miyake, Emerson, Friedman: funzioni di base interrelate tra loro, ma valutabili e operazionalizzabili in modo indipendente.

  • Inibizione: capacità di bloccare le risposte automatiche a favore di altre meno familiari ma corrette in quella situazione.
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher camilladifranca di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia del ciclo di vita e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Gelati Carmen.
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