ANATOMIA UMANA
Primo anno - secondo semestre
Modalità d’esame ecc. intro
Io ti scriverò dei pezzi di appunti tu correggi eventualmente i concetti scientifici se sbagliati e dal
punto di vista sintattico senza riassumere nessun concetto rendili chiari e fluidi
INTRODUZIONE
ORGANIZZAZIONE STRUTTURALE DEL CORPO UMANO
Il corpo umano è organizzato secondo livelli strutturali gerarchici:
Cellule → Tessuti → Organi → Sistemi e Apparati → Organismo
Le cellule sono l’unità strutturale e funzionale di base.
● Le cellule simili tra loro si organizzano in tessuti.
● Più tessuti diversi si associano per formare un organo.
● Gli organi possono essere detti anche visceri quando si trovano all’interno delle cavità
● corporee (come torace e addome).
Più organi che collaborano tra loro si organizzano in sistemi o apparati.
●
L’insieme di tutti i sistemi e apparati costituisce l’organismo, cioè il corpo umano, che rappresenta
il livello massimo di organizzazione biologica.
Ogni livello di organizzazione dipende sia da quello precedente sia da quello successivo: tutti i
livelli sono strettamente connessi e interdipendenti.
ANATOMIA UMANA
L’anatomia umana è la disciplina che studia l’organizzazione del corpo umano, descrivendone la
struttura, la composizione in organi, sistemi e apparati, e i rapporti tra le diverse parti del corpo.
Tipi di anatomia
Anatomia macroscopica: studia le strutture visibili a occhio nudo.
● Anatomia microscopica: studia le strutture osservabili solo con l’uso del microscopio
● (come cellule e tessuti).
Anatomia sistemica (o descrittiva): studia il corpo umano analizzando un sistema o
● apparato alla volta (ad esempio sistema nervoso, apparato digerente, ecc.).
POSIZIONE ANATOMICA
La descrizione delle strutture del corpo umano fa sempre riferimento alla posizione anatomica
convenzionale, che è la seguente:
Corpo eretto
● Piedi appoggiati a terra
● Arti superiori lungo i fianchi
● Palmi delle mani rivolti in avanti
● Sguardo rivolto in avanti
●
La posizione anatomica è il punto di riferimento standard per descrivere i rapporti tra le parti del
corpo, anche quando il soggetto è sdraiato o in un’altra posizione.
La destra e la sinistra si riferiscono sempre al corpo del soggetto in posizione anatomica, non
all’osservatore.
SUDDIVISIONE DEL CORPO IN REGIONI
Il corpo umano viene suddiviso in regioni anatomiche per facilitare lo studio e la descrizione.
Si distinguono:
Regione cefalica (testa)
● Regione cervicale (collo)
● Regione toracica
● Regione addominale
● Regione pelvica
● Regione addomino pelvica (considerata nel suo insieme)
● Arti superiori
● Arti inferiori
●
Sotto il diaframma si trova la regione addomino pelvica, che comprende addome e pelvi.
Suddivisione della regione addomino pelvica
Dal punto di vista clinico, la regione addominale pelvica viene suddivisa superficialmente per
individuare con precisione i punti di repere degli organi interni.
Esistono due modalità di suddivisione:
Suddivisione in 4 quadranti
Si ottiene tracciando:
una linea verticale mediana
● una linea orizzontale trasversale
●
che si incrociano a livello dell’ombelico.
Si distinguono così:
Quadrante superiore destro
● Quadrante superiore sinistro
● Quadrante inferiore destro
●
Quadrante inferiore sinistro
●
I quadranti sono due superiori e due inferiori.
Suddivisione in 9 regioni addominopelviche
Si ottiene tracciando 4 linee:
2 linee verticali emiclaveari, che scendono verticalmente dal punto medio di ciascuna
● clavicola
2 linee orizzontali:
● una superiore, che passa a livello del margine inferiore della gabbia toracica (linea
○ sottocostale)
una inferiore, che passa a livello della cresta iliaca (non “cresta elica”)
○
Si individuano così 9 regioni, suddivise in:
Regioni impari (centrali)
Epigastrio (o regione epigastrica)
● Mesogastrio (o regione ombelicale)
●
Ipogastrio (o regione ipogastrica)
●
Regioni pari (laterali, a coppie)
Ipocondrio destro e sinistro
● Regione lombare destra e sinistra (o fianco destro e sinistro)
● Fossa iliaca destra e sinistra (o regione inguinale)
●
PIANI CORPOREI DI RIFERIMENTO
Il corpo umano può essere descritto facendo riferimento a piani anatomici, che servono a definire
la posizione delle strutture e a descrivere movimenti e rapporti spaziali.
Piano sagittale
Divide il corpo in una parte destra e una sinistra.
● Il piano sagittale mediano (o piano mediano) passa esattamente lungo la linea mediana e
● divide il corpo in due metà simmetriche.
I piani parasagittali sono paralleli al piano mediano ma non dividono il corpo in due parti
● uguali.
(“Sagittale” richiama l’idea di un taglio antero-posteriore lungo l’asse del corpo.)
Piano frontale (o coronale)
Divide il corpo in una parte anteriore (ventrale) e una posteriore (dorsale).
● È perpendicolare al piano sagittale.
●
In ambito radiologico viene spesso chiamato piano coronale.
●
Piano trasversale (o orizzontale)
Divide il corpo in una parte superiore e una inferiore.
● È perpendicolare sia al piano sagittale sia al piano frontale.
●
TERMINOLOGIA DI POSIZIONE
I termini anatomici fanno sempre riferimento al corpo in posizione anatomica.
Destra e sinistra
Si riferiscono sempre al soggetto, non all’osservatore.
Superiore e inferiore
Superiore (craniale): verso la testa.
● Inferiore (caudale): verso i piedi.
●
Si può usare anche il termine asse cranio-caudale.
Anteriore e posteriore
Anteriore (ventrale): verso la parte frontale del corpo.
● Posteriore (dorsale): verso la parte posteriore.
● Nel sistema nervoso questi termini hanno talvolta un significato leggermente diverso a
causa dello sviluppo dell’encefalo, ma in generale ventrale = anteriore e dorsale =
posteriore nel tronco
Superficiale e profondo
Superficiale: più vicino alla superficie del corpo.
●
Profondo: più lontano dalla superficie.
●
Mediale e laterale
Mediale: più vicino alla linea mediana del corpo.
●
Laterale: più lontano dalla linea mediana.
●
Prossimale e distale
Prossimale: più vicino al punto di origine di una struttura o all’attacco al tronco.
●
Distale: più lontano dal punto di origine o dal tronco.
●
Omolaterale e controlaterale (soprattutto in neuroanatomia)
Omolaterale (ipsilaterale): relativo allo stesso lato del corpo.io8i
● Controlaterale: relativo al lato opposto del corpo.
●
CAVITA’ CORPOREE
Le cavità corporee accolgono gli organi interni, garantendone
la protezione e contribuendo alla loro corretta disposizione
anatomica.
La cavità dorsale è situata posteriormente ed è costituita da due
cavità disposte in senso cranio-caudale:
la cavità cranica, che accoglie l’encefalo;
● la cavità spinale (o vertebrale), che accoglie il midollo
● spinale.
Le due cavità sono in continuità tra loro e insieme contengono il
sistema nervoso centrale, offrendo protezione grazie alle
strutture ossee che le delimitano (cranio e colonna vertebrale).
La cavità ventrale è situata anteriormente ed è suddivisa,
sempre in senso cranio-caudale, in:
cavità toracica
● cavità addominopelvica
●
Queste due cavità sono separate dal muscolo diaframma, un
muscolo a forma di cupola che costituisce il principale confine
anatomico tra torace e addome.
La cavità toracica comprende tre spazi principali:
due cavità pleuriche (che accolgono i polmoni)
● la cavità pericardica (che accoglie il cuore)
●
Al di sotto del diaframma si trova la cavità addominopelvica, suddivisa in:
cavità addominale
● cavità pelvica
●
Queste due porzioni sono separate da un limite convenzionale (una linea immaginaria) che
posteriormente passa al di sotto della dodicesima vertebra toracica e anteriormente raggiunge il
margine superiore del cingolo pelvico.
Gli organi contenuti nelle cavità ventrali sono rivestiti da membrane sierose (pleura, pericardio e
peritoneo), che riducono l’attrito e permettono i movimenti degli organi stessi.
Cavità toracica
La cavità toracica contiene organi appartenenti a diversi sistemi:
sistema respiratorio (polmoni)
● sistema cardiovascolare (cuore e grossi vasi)
● parte del sistema digerente (tratto toracico dell’esofago)
● sistema linfatico (dotto toracico, linfonodi)
● sistema endocrino
●
All’interno della cavità toracica si distinguono:
due cavità pleuriche, destra e sinistra, che accolgono rispettivamente il polmone destro e
● il polmone sinistro;
il mediastino, lo spazio centrale compreso tra le due cavità pleuriche.
●
Nel mediastino è contenuta la cavità pericardica, all’interno della quale si trova il cuore.
Le strutture sono mantenute in sede e in rapporto tra loro grazie a tessuto connettivo e ai foglietti
delle membrane sierose.
Cuore e polmoni sono avvolti da membrane sierose:
la pleura per i polmoni
● il pericardio sieroso per il cuore.
●
Cavità addominopelvica
La cavità addominopelvica si divide in cavità addominale e cavità pelvica.
Cavità addominale
Contiene organi appartenenti principalmente a:
Sistema digerente: fegato, stomaco, intestino tenue, gran parte dell’intestino crasso, una
● piccola porzione di esofago e pancreas.
Sistema urinario: reni e parte degli ureteri.
● Sono presenti anche importanti componenti del sistema cardiovascolare e linfatico (aorta
● addominale, vena cava inferiore, linfonodi, vasi linfatici).
Cavità pelvica
È contenuta all’interno del cingolo pelvico e ospita:
l’ultimo tratto dell’intestino crasso (retto);
● organi del sistema urinario (vescica urinaria e uretra);
● organi del sistema genitale (diversi tra maschio e femmina);
● componenti vascolari e linfatiche.
●
Membrane sierose
Le membrane sierose sono costituite da mesotelio, un epitelio pavimentoso semplice che poggia
su uno strato di tessuto connettivo.
Le principali membrane sierose sono:
Peritoneo, che riveste (in modo completo o parziale) gli organi della cavità
● addominopelvica.
Pericardio sieroso, che avvolge il cuore.
● Pleura, che avvolge i polmoni.
●
Queste membrane rivestono cavità corporee non in comunicazione con l’esterno.
Ogni membrana sierosa presenta due foglietti:
un foglietto viscerale, aderente direttamente all’organo;
● un foglietto parietale, aderente alla parete della cavità.
●
Tra i due foglietti è presente una cavità virtuale contenente una piccola quantità di liquido sieroso
(liquido pleurico, pericardico o peritoneale), che consente lo scorrimento dei foglietti uno
sull’altro, riducendo l’attrito durante i movimenti (ad esempio durante la contrazione cardiaca o
gli atti respiratori).
Se il liquido aumenta eccessivamente (versamento), può comprimere gli organi.
Se invece è insufficiente, aumenta l’attrito tra i foglietti, causando sfregamento e dolore
È uno strato di tessuto connettivo denso che riveste esternamente l’organo.
Ha funzione protettiva e di contenimento.
Dalla capsula si dipartono setti di tessuto connettivo (detti setti stromali) che penetrano
nell’organo formando una maglia tridimensionale di sostegno.
Questa impalcatura può:
dare consistenza all’organo
● contenere vasi sanguigni e nervi
● suddividere l’organo in lobi o lobuli (come avviene, ad esempio, nel fegato o nel polmone).
●
● Stroma
È l’insieme del tessuto connettivo di sostegno dell’organo.
Comprende capsula, setti e impalcatura interna.
Ha funzione strutturale e di supporto vascolare e nervoso.
● Parenchima
È la parte funzionale dell’organo.
È costituito dal tessuto specifico che determina la funzione dell’organo (ad esempio: epatociti nel
fegato, nefroni nel rene).
Ilo
Negli organi pieni è spesso presente l’ilo, una zona in cui:
entrano arterie
● escono vene
● entrano o escono vasi linfatici
● possono entrare o uscire altre strutture
●
Ad esempio, nel polmone l’ilo polmonare è il punto di ingresso dei bronchi principali e dei vasi
polmonari.
2️
Organi cavi
⃣
Gli organi cavi sono caratterizzati dalla presenza di un lume centrale e da pareti organizzate in
tonache sovrapposte concentriche.
Dall’interno verso l’esterno si distinguono:
● Tonaca mucosa
È lo strato più interno e riveste direttamente il lume.
È composta da:
un epitelio di rivestimento
● una lamina propria di tessuto connettivo lasso
●
Negli organi dell’apparato digerente è presente anche la muscolaris mucosae, un sottile strato di
muscolatura liscia (2–3 strati) che permette movimenti locali della mucosa e favorisce secrezione
e assorbimento.
La muscolaris mucosae è tipica dell’apparato digerente e non è presente in tutti gli organi cavi
⚠
● Tonaca sottomucosa
Costituita da tessuto connettivo lasso, contiene:
vasi sanguigni
● vasi linfatici
● ghiandole (in alcuni organi)
● plessi nervosi
●
In alcuni organi può essere poco sviluppata o assente come strato ben distinto.
● Tonaca muscolare
È formata prevalentemente da muscolatura liscia.
Generalmente presenta:
uno strato interno a decorso circolare
● uno strato esterno a decorso longitudinale
●
In alcuni organi può esserci un terzo strato (es. vescica urinaria).
Eccezione importante:
nell’esofago il primo tratto presenta muscolatura striata, che viene progressivamente sostituita
da muscolatura liscia.
La tonaca muscolare è responsabile della peristalsi, cioè delle contrazioni che permettono la
progressione del contenuto nel lume.
Tonaca esterna: avventizia o sierosa
Se l’organo è rivestito da una membrana sierosa → si parla di tonaca sierosa.
● Se non è rivestito da sierosa → si parla di tonaca avventizia, costituita da tessuto
● connettivo che ancora l’organo alle strutture vicine.
ORGANI CAVI DEL SISTEMA CARDIOVASCOLARE
Gli organi cavi del sistema cardiovascolare (arterie e vene) sono organizzati in tonache
sovrapposte concentriche e presentano un lume centrale all’interno del quale scorre il sangue.
Struttura generale di arterie e vene
Dall’interno verso l’esterno si distinguono tre tonache:
● Tonaca intima
È lo strato più interno ed è costituita da:
endotelio (epitelio pavimentoso semplice)
● lamina basale
● sottile strato connettivale subendoteliale
●
L’endotelio permette gli scambi di sostanze e svolge un ruolo fondamentale nella regolazione della
coagulazione, dell’infiammazione e del tono vascolare.
● Tonaca media
È costituita da:
cellule muscolari lisce
● fibre elastiche (in quantità variabile)
●
La sua composizione varia in base al tipo di vaso (arteria o vena) e al calibro.
● Tonaca avventizia
È lo strato più esterno, formato da tessuto connettivo.
Ha funzione protettiva e di ancoraggio ai tessuti circostanti.
Nei vasi di grosso calibro contiene i vasa vasorum, piccoli vasi che vascolarizzano la parete del
vaso stesso.
Differenza tra arterie e vene
Arterie
Nelle arterie la tonaca predominante è la tonaca media.
Possono essere presenti:
lamina elastica interna (tra tonaca intima e tonaca media)
● lamina elastica esterna (tra tonaca media e avventizia)
●
Le arterie trasportano sangue dal cuore verso i tessuti.
Devono sopportare un’elevata pressione e garantire la propagazione dell’onda pulsatile generata
dalla gittata cardiaca.
Vene
Nelle vene la tonaca predominante è la tonaca avventizia.
La tonaca media è più sottile e contiene meno fibre elastiche e meno muscolatura rispetto alle
arterie.
Le vene trasportano sangue verso il cuore, a pressione più bassa.
Classificazione delle arterie
Le arterie si classificano principalmente in base al calibro (diametro del lume), che corrisponde a
differenze morfologiche e strutturali.
1️
Arterie di grosso calibro (arterie elastiche o di conduzione)
⃣
Diametro: circa da 3 cm a 7 mm.
Caratteristiche:
tonaca intima sviluppata
● tonaca media molto spessa con prevalenza di fibre elastiche rispetto alle cellule
● muscolari lisce
tonaca avventizia con presenza di vasa vasorum
●
Funzione:
Le fibre elastiche permettono alla parete di:
dilatarsi durante la sistole (gittata cardiaca)
● ritornare alla forma iniziale durante la diastole
●
Questo consente di mantenere continuo il flusso sanguigno anche tra un battito e l’altro.
Sono dette “di conduzione” perché trasportano il sangue senza necessità di contrazioni attive
marcate.
2️
Arterie di medio e piccolo calibro (arterie muscolari o di distribuzione)
⃣
Diametro: circa da 7 mm
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