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Analisi delle politiche pubbliche

8/3/2022

  • Libro: Bobbio L. Pomatto 2017, Le politiche pubbliche. Problemi, soluzioni, incertezze, conflitti à da studiare tutto.
  • Del libro di Ieraci solo i capitoli che ci dirà nelle slide Ieraci 2016, Le politiche pubbliche. Teorie concetti.
  • Slide, anche degli ospiti.

13 aprile prova intermedia: 18 domande a crocette à tempo 1 h à 18 punti. Almeno 10 risposte giuste su 18.

Seconda prova intermedia: 5 domande aperte. Ciascuna porta da 0 a 3 punti.

Se la prima prova promossi, ma non la seconda si rifà tutto.

Politics

  • Politica, lotta per conquistare il potere, interazione degli attori.
  • È lo studio del potere che viene inteso come la capacità di influire sulle decisioni prese dagli individui.
  • Riguarda l’analisi dei regimi politici, degli attori e dei processi che si svolgono al loro interno.

Policy

  • È il prodotto delle interazioni degli attori all’interno della politics. È influenzato dai soldi, dall’obiettivo, ecc.
  • È un programma d’azione caratterizzato da provvedimenti e interventi che vengono proposti da attori politico-sociali.

Politics determina policy à prospettiva standard.

Ma anche la policy influenza la politics.

Schema di Easton

  • Le persone si aggregano in gruppi che articolano degli interessi.
  • Solo alcuni interessi entrano nell’agenda politica e vengono discussi.

Le crisi sono create dagli attori politici, le crisi vanno performate, sono create.

  • Entrano nella scatola nera di Easton gli input.
  • Gli attori politici che sono nella scatola nera e che interagiscono tra di loro sono: governo, Parlamento, i partiti à aggregano le domande, decidono quali sono più importanti, per fini elettorali, perché fanno parte della sua ideologia, reclutano à.
  • Nella scatola nera vengono prese le decisioni.
  • Le politiche pubbliche non sono solo le decisioni che si trovano all’interno della scatola nera.

Le politiche pubbliche sono un ciclo dove non c’è un inizio e una fine.

Perché certe tematiche ritornano sempre.

La politica non è lineare, è un circuito in quanto davanti un tema c’è un feedback di gruppi sociali che sono a favore o contro.

  • Dalla scatola nera esce un output.
  • Interviene l’amministrazione che mette in atto quella decisione, cioè implementarla.

L’amministrazione non è neutra ma ha un grande potere all’interno del ciclo della politica.

L’amministrazione può opporsi all’output non mettendolo in pratica.

Per ostacolare una riforma può usare la tecnica del rallentamento del lavoro.

Una politica deve essere realizzabile, non deve essere astratta.

9/3/2023

Lo studio delle politiche pubbliche si è sviluppato recentemente in Italia. C’è un approccio giuridico: c’è un problema, facciamo una legge.

La scienza politica si era concentrata essenzialmente sulla lotta per il potere, come conseguirlo e distribuirlo.

Lo Stato italiano si era concentrato sulle politiche regolative, cioè sono le leggi.

Prima Repubblica

Nella Prima Repubblica:

  • C’è un crollo del sistema partitico, finisce con Tangentopoli che porta alla Seconda Repubblica.
  • C’era enfasi su micro e metapolitiche.

Ci sono micro-politiche.

Meso politiche, ad esempio l’istruzione, politiche sull’UE.

  • Nessun partito ha fatto delle meso politiche sull’UE perché ci sono dei vincoli esterni. Ci sono delle coalizioni che portano a dei compromessi.
  • Paradosso: produzione di leggine particolaristiche, micro-politiche; incapacità di produrre meso-politiche di qualità, ad esempio riforma istruzione, amministrazione, ecc.

Più è polarizzato più c’è il rischio che non si trova un accordo à quindi meno politiche.

Un problema del sistema italiano è la volatilità elettorale.

  • Elettorato insoddisfatto e volatilità elettorale.

Quattro fratture

  • Città-campagna à rurale, più verso le periferie più si votava verso destra.
  • Centro-periferia à partiti più o meno regionalisti.
  • Stato-chiesa à si riflette nell’istruzione.
  • Capitale-lavoro à si riflette nella dimensione politica, destra, sinistra.

Es.: gli operai votavano a sinistra.

La volatilità è data dal declino di queste fratture.

Dalla Lega a Fratelli d’Italia à poco spazio politico.

Dal PD al M5S à poco distanti tra loro ideologicamente.

La volatilità elettorale indica la percentuale aggregata di elettori che da un’elezione all’altra ha cambiato voto perché l’elettorato è insoddisfatto.

“Intrablocco” = elettori che si spostano all’interno dello stesso settore dello spazio politico.

“Extrablocco” = parte di elettori che è uscita dal blocco politico di provenienza per spostarsi in un altro, come ad esempio gli elettori del PD che hanno scelto Monti o Movimento 5 Stelle.

  • Molte politiche sono sottoposte a vincoli esterni, UE, ecc., ma le promesse elettorali restano.
  • Sistema dei partiti che, nonostante i cambiamenti, resta polarizzato.
  • Ascesa del populismo in Italia.

Lo Stato italiano nella Prima Repubblica

Lo Stato italiano nella Prima Repubblica = si concentrava sui partiti:

  • Partitocratico.
  • DC.
  • PCI.
  • PSI.
  • PLI.
  • PSDI.
  • Radicali.
  • Monarchici, ecc.

PCI DC più grande.

Chi governava? ------------------------------------------------------------------- più gente li votava.

S D.

La DC governa sempre, quindi le politiche non erano eccezionali.

Accountability = la responsabilità.

La distanza ideologica tra destra e sinistra molto alta.

L’Italia è un sistema molto polarizzato.

Vi erano misure clientelari, accordi, scambio di favori.

La prima repubblica si incentrava sulle micro-politiche per sviluppare il consenso.

C’era una corsa alle riforme per la competizione però l’instabilità politica ha comportato l’impossibilità di attuarle.

  • Riforme incompiute, malcompiute.

L’alternanza al governo ha spesso portato a stravolgimenti delle politiche in corso d’opera.

Fattori esterni e interni

Fattori esterni che hanno portato delle riforme:

  • Crollo del muro di Berlino.
  • Globalizzazione.
  • Processo di integrazione europea.

Fattori interni:

  • Problemi economici cronici.
  • Tangentopoli.

Incrementalismo sconnesso

Cosa vuol dire incrementalismo sconnesso?

Incremento = aumento.

Sconnesso = discontinuo.

Quindi una crescita discontinua.

Quindi un modello decisionale basato su tentativi ed errori in un crescendo.

Studiare dal libro di Ieraci pag. 25-29.

Cos’è un problema di policy?

Un problema di policy è una domanda sociale relativa a un bisogno o a un’opportunità non soddisfatta di intervento pubblico, che è stata ignorata o non trattata sufficientemente dall’autorità pubblica.

Ci sono 3 elementi in ogni ciclo di politica pubblica:

  • La domanda sociale.
  • La presenza di un’aspettativa o di un’esigenza insoddisfatta.
  • Un intervento pubblico.

La soddisfazione è un criterio soggettivo, è un criterio psicologico.

Tutti i temi politici hanno un criterio positivo o negativo. L’aspettativa influenza tutto, è psicologico.

Quale tra questi elementi può essere più problematico nell’aspetto di policy per il consenso?

L’aspettativa è il criterio più problematico.

Fattori esterni = es. crisi, terremoti, uragani, ecc.

Si applica a livello comunale, regionale, dello Stato, dell’UE, ecc.

  • Formiamo un gruppo sociale, tema: transizione energetica.
  • I gruppi cercano metodi spettacolari per attirare l’attenzione, bloccare la strada, per portare un input nella scatola.
  • O ci si appoggia ai partiti che ci sono oppure se ne crea uno nuovo.
  • Ne creiamo uno nuovo, si raccolgono le firme. Alle elezioni bisogna prendere tot voti.
  • Prendiamo il 5% alle elezioni. Vogliamo fare una politica. Andare al governo significa far compromessi. Dei membri allora si staccano e creano un nuovo partito ritornando nei gruppi.
  • Si riesce ad approvare una politica.
  • Si passa alla PA che deve metterla in atto.
  • La PA o rallenta la riforma o è impegnata, ecc.
  • Gli elettori sono insoddisfatti perché non vedono nessun cambiamento.
  • Dopo 5 anni, gli elettori non li rivotano più.
  • E poi ricomincia, c’è una retroazione. Ad es. si crea il movimento contro la transizione energetica.

Il lato dell’input

  • Individui e gruppi sociali presentano domande di policy, fanno un’articolazione della domanda.
  • Il compito principale dei gruppi sociali in questa fase è quella di enunciare i problemi di policy.

I gruppi hanno 2 funzioni essenziali per la democrazia:

  • Cross-cutting membership, membership trasversale = nel gruppo ci sono persone di più fasce sociali, ricchi, poveri.
  • Overlapping membership = partecipo a più gruppi contemporaneamente.
  • I partiti politici raccolgono le domande, agendo come un filtro, scegliendo quelli più importanti, più redditizi à fanno aggregazione delle domande.

I partiti possono collegarsi in modo attivo ai gruppi e agli individui che hanno posto la domanda à per ottenere il sostegno in cambio della canalizzazione della domanda e della promessa del suo soddisfacimento.

Diversi tipi di gruppi

Associativi hanno:

  • Una membership, quindi una composizione formale.
  • Un’organizzazione.
  • Attività permanenti: sindacati, associazioni sportive, ecc.
  • Sono visibili, strutturati e organizzati.

Istituzionali:

  • Composti da individui che svolgono attività o fanno parte di una istituzione sociale o politica riconosciuta come la Magistratura, l’Università, l’Esercito.
  • Condividono un senso di appartenenza all’istituzione di affiliazione.
  • Si mobilitano quando vi sono situazioni di crisi o problemi che sono sorti nella sfera di attività e di competenza dell’istituzione.

Non associativi:

  • Non hanno una composizione definita.
  • Non hanno una struttura organizzativa.
  • Si mobilitano in vista di interessi o valori condivisi inscritti nella situazione sociale e culturale che definisce l’ambiente in cui operano.
  • Normalmente sono latenti o non mobilitati, si attivano se gli interessi o i valori che definiscono il loro campo sono minacciati à quando viene minacciata la loro identità.
  • Es. gruppi etnico-linguistici.

Anomici:

  • Capacità di mobilitazione rapida e spontanea su una questione.
  • Hanno una derivazione durkheimiana à non seguono linee di azione e di mobilitazione prevedibili o riconducibili a modelli, possono avere comportamenti violenti e ribelli à.
  • Mobilitazione spontanea e inattesa, quando ci sono rivoluzioni, sommosse.
  • Smobilitazione rapida quando viene meno la ragione primaria.

I gruppi agiscono:

  • Nella fase dell’input.
  • Nella fase di conversione dell’output.
  • Di implementazione, diffonderlo.

Regime à è l’insieme delle norme formali o informali che regolano il funzionamento di un dato sistema. Ci sono regimi democratici e non democratici.

Sistema politico à tutto ciò che viene deciso dalla politica, slide ciclo della politica di Easton.

Sistema partitico à si riferisce dalle interazioni dei partiti politici, competizione o cooperative.

Il versante dell’input

Funzioni:

  • Reclutamento politico.
  • Socializzazione politica.
  • Comunicazione politica.
  • Articolazione degli interessi.
  • Aggregazione degli interessi.

Reclutamento politico: riguarda la capacità del sistema di generare e rigenerare la sua classe di governo e amministrativa, cioè di reclutare coloro che occupano i vari ruoli, diplomatici, militari, burocrati.

Socializzazione politica: riguarda il modo in cui «gli atteggiamenti della cultura politica di una società sono plasmati, sostenuti o modificati».

Se uno è iscritto a un partito ha i valori di quel partito.

Comunicazione politica: riguarda la capacità del sistema di veicolare, cioè comunicare, il senso delle sue azioni e diffonderne la conoscenza, quindi concerne il flusso d’informazioni tra gli individui.

Usiamo una comunicazione verbale e non verbale.

L’articolazione degli interessi viene svolta dai gruppi di interesse e dagli individui «che avanzano domande dirette a favorire la continuazione o il cambiamento di certe politiche», promettendo sostegno politico.

L’aggregazione degli interessi:

  • Viene svolta dai partiti politici, che accorpano e filtrano le domande sociali inserendole nei loro programmi d’azione, e dai meccanismi di conversione, istituzioni, che le selezionano per la risposta, cosicché «le numerose domande espresse nell’articolazione degli interessi sono aggregate in un numero più limitato di principali alternative politiche».

Fase di conversione dell’output

  • Istituzioni politiche e agenzie, governi e parlamenti, istituzioni politiche esecutive e di rappresentanza, apparati amministrativi, che danno una veste prescrittiva, cioè ti indirizza, alla domanda sociale e s’incaricano di formulare un output decisionale.
  • Anche in questa fase i gruppi sociali si possono mostrare attivi, esercitando pressioni sulle istituzioni e sulle agenzie.

Il lato dell’output

  • Agenzie d’implementazione e di valutazione che mettono in atto i contenuti della decisione e ne analizzano l’impatto e i risultati conseguiti. Anche in questo passaggio le interazioni sono molteplici e l’attività dei gruppi si segnala con gradi di effettività considerevoli.

Implementazione = attuazione, non vuol dire miglioramento.

Solitamente le politiche pubbliche sono incentrate sulla stabilità più che sul cambiamento.

Path dependency = percorso dipendenza = dipendenza dal percorso.

Es.: sul treno mettersi sempre sul lato sinistro, mettersi sempre nello stesso posto in aula, la tastiera è stata ispirata dalla macchina da scrivere e si è continuato ad usarla così perché ci si era abituati à si è influenzato da quello che si faceva precedentemente.

Ci sono dei principi. Più si va avanti, più le opzioni diminuiscono.

Lo stesso vale per la politica.

Es. se si decide un bicameralismo perfetto ritornare indietro è molto difficile. Costa molto ritornare indietro.

I cambiamenti avvengono o in modo incrementale o in modo discontinuo.

15/03/2023

Le 2 famiglie principali sulla definizione di politica pubblica

  • La prima famiglia di definizione definisce la politica pubblica mettendo l’accento su chi formula le politiche, es.: istituzioni pubbliche.
  • La seconda enfatizza l’oggetto, cioè in cosa consistono, rispetto al soggetto, cioè chi le fa.

Un concetto è un’idea.

Es. di concetti:

  • Policy.
  • Populismo.

Qual è la relazione tra intensione ed estensione dei concetti?

Intensione si dice anche connotazione à sono le caratteristiche di un concetto + caratteristiche ha più è un à concetto ampio à più caratteristiche si aggiungono più sarà difficile trovarla, es. del caffè della morosa del prof à è l’intensità.

Estensione, si dice anche denotazione à è il numero di unità a cui si riferisce à sono i riferimenti empirici.

Es. se dico politiche pubbliche si riferisce a tanti n, politiche pubbliche europee si riduce.

Più il concetto è specifico, minori saranno i casi a cui ci si riferisce.

Aumenta l’intensione à diminuisce l’estensione.

Diminuisce l’intensione à aumenta l’estensione.

Es. di intensione: gli studenti del mio corso à tutti.

Es. di estensione: studenti di Belluno si restringe.

Voglio un moroso alto e simpatico à intensione à più caratteristiche più difficile sarà.

È la relazione tra caratteristiche e unità di un concetto.

Un concetto ha 3 elementi:

  • Ha un’etichetta, veicolo linguistico, è la parola come il nazismo. Può essere scelta in base semantica o ancoraggio storico, tipo nazismo ha un peso storico.
  • Definizione = corrisponde all’intensione. Si cercano delle proprietà.
  • Unità, casi à quanti sono i casi di nazismo, caratteristiche di quella parola.

Ciò che fanno i governi

Esistono molte definizioni di «politica pubblica».

Secondo Thomas Dye: “Le politiche pubbliche sono ciò che i governi scelgono di fare o non fare”.

Si riferisce al governo nell’accezione americana, non solo riferita all’esecutivo ma anche a tutte quelle istituzioni che definiscono l’azione pubblica, es. organi esecutivi, assemblee legislative, magistratura, PA.

La definizione di governi sarebbe la government, in italiano sarebbe il governo, Meloni.

Gli anglosassoni, americani e inglesi, con government intendono una specie di reticolo, cioè intreccio, includono tutti gli organi esecutivi, magistrati, il funzionario pubblico, tutte le istituzioni politiche à concezione ampia.

Quale tra i seguenti non rientra nella concezione anglosassone del termine government?

  • Parlamento.
  • Unione europea.
  • Comune.
  • Gruppo di pressione à questo perché non è istituzionalizzato.

Dye non si riferisce ai «governi» intesi come «Stati».

I cittadini americani, come quelli europei, sono destinatari di più politiche pubbliche contemporaneamente à si è sottoposti a diversi livelli di governo: feder

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Scienze politiche e sociali SPS/04 Scienza politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Costy2001uni di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Analisi delle Politiche Pubbliche e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Trieste o del prof La Mantia Cesare.
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