Consigli dietetici per problemi di colesterolo elevato
Se qualcuno dice di avere problemi di colesterolo elevati (non ipercolesterolemia conclamata), cosa consigli di fare riguardo alla dieta?
Per problemi di colesterolo elevati, si consiglia di intervenire sulla dieta come segue:
- Sostituire grassi saturi, come il burro, con acidi grassi insaturi, come quelli presenti nell’olio.
- Consumare meno crostacei, poiché contengono molto colesterolo.
- Consumare uova, il cui tuorlo contiene lecitina che inibisce l’assorbimento del colesterolo.
- Assumere acido oleico, che attiva l’ACAT, un enzima che esterifica il colesterolo libero rendendolo meno disponibile per le cellule epatiche.
- Aumentare l’apporto di fibre solubili, come quelle presenti nei biscotti integrali, che possono intrappolare il colesterolo e gli acidi biliari, costringendo l’organismo a risintetizzarli a partire dal colesterolo LDL, riducendone i livelli nel sangue.
- Includere alimenti ricchi di steroli vegetali, i quali competono con il colesterolo per l’assorbimento.
- Il β-glucano, una fibra solubile vischiosa presente in avena e orzo, può formare un gel che contribuisce a questo effetto ipocolesterolemizzante.
- Consumare frutto-oligosaccaridi (FOS).
- Aumentare il consumo di vegetali e cereali per la presenza di fibre, acidi grassi monoinsaturi, vitamine e soprattutto antiossidanti.
- Il consumo moderato di etanolo può aumentare il colesterolo HDL, considerato a basso rischio.
- Alcuni polifenoli, come gli ellagitannini, hanno attività anti-arterosclerotica.
- La chitina o chitosano può contribuire a mantenere normali concentrazioni di colesterolo LDL.
Quale dieta potrebbe determinare l’aumento di colesterolo?
Una dieta ricca di acidi grassi trans può aumentare il rischio cardiovascolare aumentando la concentrazione di colesterolo LDL nel sangue. Anche una dieta ricca di acidi grassi saturi è associata a un aumento del colesterolo.
Quali sono i lipidi principali della dieta? Trigliceridi
I trigliceridi sono una delle principali classi di lipidi nella dieta e svolgono una funzione di riserva energetica e protezione cellulare. Altri lipidi principali includono gli acidi grassi stessi (saturi, monoinsaturi, polinsaturi), i fosfolipidi che formano le membrane cellulari, e gli steroidi come il colesterolo.
Cosa gli consigli di assumere?
Si consiglia di assumere:
- Oli vegetali (come l’olio d’oliva) al posto del burro.
- Alimenti ricchi di ω-3 (presenti soprattutto nel pesce).
- Uova.
- Vegetali e cereali per l’apporto di fibra e antiossidanti.
- Alimenti con steroli vegetali.
- Alimenti ricchi di fibra solubile, come cereali integrali (avena, orzo) e frutta ricca di pectina.
Differenza acidi grassi saturi e insaturi e le loro origini
Differenza acidi grassi saturi e insaturi e le loro origini (animali e vegetali e in quali alimenti le troviamo), cosa portano.
Acidi grassi saturi (SFA)
Caratteristiche: Non presentano doppi legami nella loro struttura e sono generalmente solidi a temperatura ambiente.
Esempi: Acido butirrico (C4:0) e acido palmitico (C16:0).
Origine/Alimenti: Si trovano principalmente in alimenti di origine animale come burro e carni rosse.
Effetti: Possono aumentare la concentrazione di colesterolo LDL (colesterolo “cattivo”) nel sangue.
Acidi grassi monoinsaturi (MUFA)
Caratteristiche: Contengono un solo doppio legame e sono generalmente liquidi a temperatura ambiente (oli).
Esempi: Acido oleico (C18:1 o ω-9).
Origine/Alimenti: Si trovano principalmente in oli vegetali, come l’olio d’oliva.
Acidi grassi polinsaturi (PUFA)
Caratteristiche: Contengono almeno due doppi legami e sono liquidi a temperatura ambiente.
Esempi: Acido linoleico (C18:2 o ω-6) e acido linolenico (C18:3 o ω-3).
Origine/Alimenti: L’ω-3 si trova soprattutto nel pesce, mentre l’ω-6 si trova maggiormente nella carne.
Effetti: Gli ω-3 sono precursori di EPA e DHA, rendono la membrana più fluida e riducono il rischio cardiovascolare.
I doppi legami nei grassi sono tipicamente in configurazione cis, il che crea un angolo nella catena e impedisce un impacchettamento troppo stretto, influenzando la fluidità della membrana.
Gli acidi grassi trans, formati durante l’idrogenazione degli oli vegetali (es. margarina), non siamo in grado di metabolizzarli e possono aumentare il rischio cardiovascolare incrementando la concentrazione di colesterolo LDL.
Chilomicroni, cistifellea e ferro
Cosa sono i chilomicroni?
I chilomicroni sono trasportatori che hanno il compito di portare i lipidi (formati nel processo di riesterificazione dei monoacilgliceroli, acidi grassi, e esteri del colesterolo all’interno degli enterociti) dal lume intestinale alla circolazione linfatica e poi al fegato. Trasferiscono anche i trigliceridi dai tessuti adiposi tramite le LDL. Sono inoltre coinvolti nel trasporto di vitamine liposolubili come la vitamina E, A e K, e i carotenoidi.
La cistifellea cos’è? Arrivano gli alimenti lì?
(no) La cistifellea è collegata al duodeno. La cistifellea (o colecisti) è una sacca muscolare con pareti sottili che ha la funzione di immagazzinare e concentrare la bile prodotta dal fegato, assorbendo acqua e ioni. No, gli alimenti non arrivano nella cistifellea. La cistifellea è collegata al duodeno attraverso il dotto cistico, attraverso il quale rilascia la bile durante i pasti.
Cosa succede se si accumula ferro nel sangue?
Se il ferro si accumula nel sangue in forma libera (non legato o depositato), può dare origine alla reazione di Fenton, che provoca perossidazione lipidica della membrana plasmatica e genera radicali liberi, arrecando danni ai tessuti e agli organi.
Chi produce l’epcidina?
L’epcidina è prodotta dal fegato.
Lipoproteina lipasi e grelina
Cos’è la lipoproteina lipasi? Dove si trova? Dove agisce con la sua idrolisi?
(non confondere con lipasi pancreatica) (non sta nell’intestino)
La LPL è ancorata alla superficie interna dei capillari, il che la mette in stretto contatto con le lipoproteine che circolano nel sangue (cellule endoteliali).
L’azione idrolitica della lipoproteina lipasi (LPL) consiste nel degradare i trigliceridi presenti nei chilomicroni e nelle lipoproteine a bassissima densità (VLDL), rilasciando acidi grassi e glicerolo. Questi prodotti possono quindi essere utilizzati dai tessuti per produrre energia o essere immagazzinati come riserva. La sua funzione principale è quella di idrolizzare i trigliceridi (TG) trasportati dai chilomicroni (provenienti dall’intestino) e dalle VLDL (prodotte dal fegato). Questo processo di idrolisi libera acidi grassi liberi e glicerolo, che possono essere assorbiti dalle cellule circostanti.
Cos’è la grelina? In che modo entra in gioco questo ormone?
(l’ormone della fame)
La grelina è l’ormone della fame. Entra in gioco durante la fase cefalica della digestione, quando il cibo entra nello stomaco, e aumenta l’appetito.
Alimentazione e ipertensione
Cosa posso mangiare per ridurre l’ipertensione?
(diminuire il sale e ogni alimento assunto può essere mangiato con meno sale, evitare alimenti in scatola, non mangiare legumi in scatola ma freschi perché sappiamo che non c’è l’aggiunta di sali).
Per ridurre l’ipertensione, si consiglia di:
- Diminuire il sale aggiunto agli alimenti ed evitare alimenti in scatola che ne contengono in quantità elevate, come i legumi in scatola; prediligere i legumi freschi.
- Ridurre snack salati come patatine, salumi e formaggi stagionati.
- Aumentare l’apporto di potassio, poiché una dieta ricca di potassio e povera di sodio protegge dall’ipertensione. Le principali fonti di potassio sono i vegetali (come le banane) e la frutta secca.
- Per insaporire i cibi in alternativa al sale, si possono usare le spezie.
Ci sono alimenti ricchi in sali, i quali vengono aggiunti per la preparazione?
(snack salati come patatine, salumi, formaggi stagionati e anche questi sarebbero da ridurre con pressione alta)
Sì, alimenti come snack salati (patatine), salumi e formaggi stagionati sono ricchi di sali aggiunti durante la preparazione e andrebbero ridotti in caso di pressione alta.
“Il cibo non ha sapore che faccio?”
(aggiungi spezie) Se il cibo non ha sapore, si possono aggiungere spezie.
Che problemi può portare troppo sale ingerito?
Un eccessivo consumo di sale può portare a:
- Un aumento del rischio di tumori e disturbi cardiovascolari, inclusi gli ictus.
- Una maggiore perdita di calcio con le urine, che, se non compensata adeguatamente, può portare a un bilancio negativo del calcio e alla demineralizzazione delle ossa.
Regolazione del glucosio ematico
Com’è regolato il glucosio ematico? Come viene misurato?
Regolazione del glucosio ematico: La concentrazione di glucosio nel sangue è regolata da trasportatori di membrana. L’insulina (secreta dalle cellule beta del pancreas) è l’ormone chiave che facilita l’ingresso del glucosio nelle cellule e il suo immagazzinamento come glicogeno o acidi grassi. Quando i livelli di glucosio nel sangue sono bassi (ipoglicemia), le cellule alfa del pancreas rilasciano glucagone, che stimola la glicogenolisi epatica per rilasciare glucosio nel sangue.
Misurazione: Viene misurato attraverso l’indice glicemico (IG), che indica la quantità di glucosio presente in un alimento, o il carico glicemico (CG), che considera sia l’IG che la quantità effe
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