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Modulo 1: Salute e prevenzione

Concetto di salute

Concetto di salute (1948) - Organizzazione Mondiale della Sanità – è valido ancora oggi. La salute è una condizione di benessere fisico, mentale e sociale e non consiste soltanto in un’assenza di malattia o infermità.

La salute è uno stato di completo armonico equilibrio, fisico e psichico, dell’individuo, dinamicamente integrato nel suo ambiente naturale e sociale.

1966 – Seppilli: La salute è uno stato di completo armonico equilibrio, fisico e psichico, dell’individuo, dinamicamente integrato nel suo ambiente naturale e sociale.

L’igiene – parte della medicina preventiva – ha come fine il mantenimento inalterato dello stato di salute, fisico e mentale, di un individuo fino al termine del suo ciclo vitale. L’igiene tende a conseguire il miglior stato di salute dei singoli e della collettività.

L’igiene

L’igiene:

  • Promuove la salute introducendo fattori protettivi e potenziando il sistema di difesa dell’organismo.
  • Evita o corregge i fattori di rischio.

L’igiene poggia su: epidemiologia, prevenzione delle malattie, programmazione sanitaria.

Prevenzione

Prevenzione: insieme di attività, interventi ed opere attuati con il fine prioritario di promuovere e conservare lo stato di benessere ed evitare l’insorgenza di malattie. È l’obiettivo del Servizio Sanitario Nazionale. Almeno interrompere o limitare la progressione delle malattie stesse evitando la comparsa di complicanze tardive.

  1. Prevenzione primaria: mira ad impedire che un soggetto sano si ammali attraverso la profilassi immunitaria, interventi sull’ambiente e sull’uomo.
  2. Prevenzione secondaria: tratta un soggetto malato non clinicamente manifesto, l’obiettivo è l’individuazione precoce dei soggetti ammalati o ad alto rischio per ottenere la guarigione o impedire l’evoluzione. Lo strumento essenziale è la diagnosi precoce. Una forma di questa tipologia di prevenzione è lo screening ovvero una tecnica di ricerca e selezione degli ammalati in fase preclinica. Lo screening mira a distinguere i soggetti apparentemente sani da quelli probabilmente malati, evidenzia eventuali segnali precoci di una malattia già presente ma non ancora sintomatica (si effettua una terapia precoce verso una patologia che non ha ancora manifestato i segni clinici) ed eventuali fattori di rischio relativi a una specifica patologia (evidenziando questi fattori di rischio e agendo su di essi si riduce la probabilità di insorgenza della malattia).

Screening-test di massa su un’intera popolazione (es. il pap-test a tutte le donne in età fertile per prevenire il tumore all’utero).

Screening-test selettivo su un ridotto numero di persone che in un determinato periodo della loro vita presentano condizioni di rischio elevato per una determinata patologia (es. per l’epatite C si cercano anticorpi solo nei famigliari di un soggetto HCV+).

  1. Prevenzione terziaria: per controllare le malattie croniche per evitare o limitare la comparsa di complicazioni. Viene applicata quando la patologia è già in atto. La terapia, il recupero e la riabilitazione sono gli strumenti principali.

Ritardo diagnostico: quando i sintomi sono presenti ma vengono ignorati si rischia la diagnosi in ritardo, cure in ritardo.

Malattie non infettive

Malattie non infettive: non trasmissibili in modo orizzontale cioè da soggetto malato a soggetto sano. Sono determinate da una causa unica.

Malattia: un’alterazione dello stato fisico e/o psicologico dell’organismo, capace di ridurre o eliminare le funzionalità normali del corpo.

  1. Agenti eziologici (ruolo di cause): tutti gli agenti che svolgono un ruolo determinante nell’inizio e nello sviluppo di una malattia. Sono unici, indispensabili, specifici e sufficienti a provocare una malattia.
  2. Fattori favorenti (fattori di rischio): condizioni che aumentano la probabilità che una malattia insorga. Non svolgono un ruolo di causa, eziologico.

N.B.: Quando un fattore di rischio assume un ruolo eziologico nello sviluppo di una malattia è definito fattore causale^.

  1. Fattori protettivi: condizioni che diminuiscono la probabilità che una malattia insorga.

Eziologia

Eziologia: l’avvenimento, il motivo o la variabile che causa una singola malattia.

  1. Cause biologiche: cause genetiche e cause biologico-ambientali. Le malattie genetiche sono causate da cause cromosomiche (cioè alterazioni numeriche e alterazioni strutturali, diverse sindromi, es. sindrome di Down) e alterazione dei geni (malattie ereditarie trasmissibili verticalmente da genitore a figlio, es. distrofia muscolare). Le cause biologico-ambientali sono costituite da allergeni naturali, es. pollini, peli.
  2. Cause chimiche: sostanze e composti chimici che causano alterazioni patologiche nell’organismo umano, oggigiorno esistono sufficienti conoscenze sugli effetti nocivi di alcune sostanze naturali e di sintesi. Sostanze genotossiche sono quelle sostanze che causano danni irreversibili al DNA cellulare.
  3. Cause fisiche: si dividono in microscopiche (es. sordità da rumore) e macroscopiche (es. incidente sul lavoro).

^Fattori causali: si tratta di fattori comportamentali e ambientali che svolgono un ruolo eziologico in diverse malattie pur non possedendo tutti i requisiti fondamentali per essere considerati una causa (unicità, indispensabilità, specificità e sufficienza). Alcuni di questi hanno a che vedere con lo stile di vita come il fumo di tabacco, l’alcol e il troppo cibo.

  • Fumo: 80%-90% di cancro ai polmoni, composto da sostanze cancerogene.
  • Alcol: 70% dei casi di cirrosi epatica.
  • Troppo cibo: fattore causale nel diabete.
  • Inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo, rumore e radiazioni.

Quando non è possibile eliminare la causa di una malattia si può agire sui fattori.

Promozione della salute

  1. Protezione della salute (formata da obblighi di legge).
  2. Educazione sanitaria (attività di comunicazione), 3 fasi (acquisizione di conoscenze – modifica di atteggiamenti – adozione di comportamenti), si svolge in collaborazione con operatori sanitari, insegnanti, servizi sociali. L’obiettivo finale è la sostituzione di comportamenti nocivi e irrazionali con comportamenti favorevoli alla salute adottando opportuni metodi educativi.

Modulo 2: Malattie da stili di vita

Negli ultimi anni principali cause di morte + invecchiamento. (Prima causa di morte sono le malattie cardiovascolari).

Gaining health (OMS): strategia europea per la prevenzione e il controllo delle malattie croniche (86% di morti in Europa).

Malattie legate a stili di vita: malattie mentali e fisiche causate da scorretti stili di vita. Sono ictus, diabete, malattie respiratorie, cancro, malattie cardiovascolari.

Malattie croniche (o non trasmissibili): si riconducono a stili di vita scorretti come fumo, alcol e alimentazione non sana; queste cause possono condurre ai fattori di rischio intermedi come ipertensione, eccesso di colesterolo e obesità; possono essere causate anche da fattori meno espliciti, più generali, che si riferiscono al contesto sociale e alla condizione economica.

Stili di vita scorretti + fattori di rischio intermedi + fattori non modificabili come predisposizione genetica ed età.

Fumo di tabacco

Fumo di tabacco: provoca dipendenza sia di tipo fisico che psicologico. Il craving è il desiderio irrefrenabile di fumare dovuto alla dipendenza psichica da nicotina. La nicotina è una droga, dal 1996 il tabagismo è considerato una malattia da dipendenza. La sigaretta è composta da elementi che durante la combustione rilasciano sostanze tossiche, irritanti e cancerogene. I danni fisici del fumo dipendono dalla quantità e dalla qualità dell’esposizione. È il primo fattore di rischio evitabile di morte precoce, causa cancro e malattie cardiovascolari.

Alcol

Alcol: il consumo di alcol è molto antico, la scoperta dell’alcol etilico da parte dell’uomo può essere datata al periodo che vede l’uomo divenire da cacciatore a raccoglitore (nomade), un uomo che si dedica all’allevamento e alla coltivazione. La scoperta delle graminacee e della loro capacità di fermentare è stata fondamentale, da qui all’alcol il passo è stato corto (fermentazione uva). L’alcol è una sostanza cancerogena che può indurre dipendenza e provocare seri danni. Ogni anno nell’Unione Europea sono 195.000 i morti causati dall’alcol (malattie alcolcorrelate e incidenti stradali, omicidi, suicidi). L’alcol viene assorbito per diffusione semplice a livello dello stomaco e dell’intestino tenue. Il cibo riduce la velocità di assorbimento dell’alcol. Dell’alcol ingerito il 5%-15% viene eliminato con respiro e urine, il 90% viene metabolizzato a livello epatico. L’alcol viene metabolizzato dal corpo in funzione delle reali esigenze organiche ma con il solo scopo di essere eliminato. Sul sistema nervoso centrale se assunto a basse dosi provoca euforia e perdita dei freni inibitori, al contrario, se assunto a grandi dosi, ha un’azione depressiva.

Peso ragionevole

Peso ragionevole: peso che può essere ragionevolmente raggiunto e mantenuto e che permette buone condizioni di salute fisiche, psicologiche e sociali.

Cardiopatia ischemica o coronaria

Cardiopatia ischemica o coronaria: è un’insufficienza cardiaca, una malattia causata da un’ostruzione del flusso di sangue nelle arterie coronarie, vi è un carente afflusso di sangue ad una parte del cuore. Si chiama aterosclerosi il processo che causa l’ostruzione delle coronarie a causa della formazione e deposizione di placche di lipidi che appunto si depositano sulle pareti delle arterie coronarie ostacolando il passaggio del sangue. Le malattie cardiovascolari in Italia sono causa del 45%-50% della mortalità.

L’ischemia può avvenire in presenza di un aumento della richiesta di ossigeno (angina pectoris) o di una riduzione del flusso coronarico (infarto del miocardio). Quando la diminuzione del sangue nelle coronarie è dovuta ad un’ostruzione, il muscolo cardiaco lavora con difficoltà (sintomatologia dolorosa). L’angina pectoris è quindi determinata da una riduzione del flusso di sangue arterioso al cuore, si manifesta come un’oppressione, bruciore. In condizioni di riposo queste placche possono non ostacolare il funzionamento del cuore, al contrario, sotto sforzo fisico impediscono di soddisfare le richieste di ossigeno del muscolo cardiaco (dolore al torace).

Se invece la placca si rompe e i frammenti occludono completamente il vaso si verifica la morte del tessuto cardiaco che viene definito infarto del miocardio. I vasi possono essere dilatati per ripristinare il corretto flusso di sangue attraverso una tecnica chiamata angioplastica (inserimento di un palloncino gonfiabile nell’arteria, al momento dell’inserimento il palloncino è sgonfio). Per evitare che il vaso si restringa di nuovo nell’arteria si può posizionare una struttura a forma di tubicino detto stent.

La sintomatologia ischemica si presenta in forma differente a seconda dell’angina o dell’infarto: entrambi dolore al torace, i dolori dell’angina durano pochi minuti (se più di 5/10 min si sospetta un infarto) mentre quelli dell’infarto di più. I fattori di rischio di questa malattia sono il colesterolo sopra i valori normali, il fumo, il diabete, lo stress e non fare attività fisica. Anche la familiarità, l’età e il sesso maschile aumentano la probabilità che questa malattia insorga.

Prevenzione primaria: non fumare, fare sport, colesterolo basso; prevenzione secondaria: screening adatti e ridurre fattori di rischio.

Modulo 3: Conseguenze di errati stili di vita

Ipertensione

Ipertensione: è l’aumento della pressione arteriosa del sangue oltre 140/190 mmHg. (140 = cifra massima della pressione sistolica ovvero la potenza di pompaggio del cuore – 90 = cifra massima della pressione diastolica ovvero la tensione delle arterie in cui il sangue circola). La pressione sanguigna è dovuta alle pulsazioni del cuore che normalmente generano una spinta sufficiente a far scorrere il sangue in tutto il corpo, nell’ipertensione questa spinta è superiore dalle normali esigenze.

Non è possibile individuare una causa unica, sono presenti varie condizioni specifiche quali disturbi ormonali, malattie renali. I fattori di rischio sono l’età, il fumo, essere sovrappeso, non fare sport, il colesterolo, lo stress e la familiarità.

L’ipertensione è generalmente asintomatica tuttavia può manifestarsi con cefalea, sudorazione, vertigini e sangue di naso. Nei casi più gravi causa danni alla parete delle arterie provocando ictus cerebrale, infarto cardiaco, insufficienza renale e problemi alla vista.

La diagnosi si basa sulla misurazione della pressione arteriosa. In alcuni casi è sufficiente modificare lo stile di vita (normopeso, no alcol e caffeina, no sale) + terapie farmacologiche. Come prevenzione secondaria si può eseguire uno screening periodico dopo i 45 anni.

Diabete

Diabete: è una malattia cronica dovuta ad un’incapacità di metabolizzare il glucosio, il diabete provoca seri danni diffusi perché un alto livello di zuccheri nel sangue danneggia le piccole arterie che nutrono tutti i tessuti e quindi i tessuti perdono irrorazione. I primi a cedere sono i tessuti che hanno bisogno di ossigeno come il cervello, il cuore e i reni.

  1. Diabete di tipo 1: insulino-dipendente, caratteristico dei giovani, carenza totale di insulina + distruzione di alcune cellule del pancreas (0,1%-0,2% della popolazione).
  2. Diabete di tipo 2: detto anche dell’età matura, non insulino-dipendente, insulina presente nel sangue ma non funzionante.

La sintomatologia dipende dal tipo di diabete: nel tipo 1 più acuta con febbre, perdita di peso, pelle secca, e infezioni, nel tipo 2 più sfumata. Attuazione di uno stile di vita adeguato. La dieta del soggetto con diabete ha l’obiettivo di mantenere i valori di glucosio e dei livelli di pressione arteriosa più vicini possibile alla normalità. Evitare saccarosio + attività aerobica.

Broncopatie croniche

Broncopatie croniche (BPCO broncopatie croniche ostruttive): malattie croniche dovute ad un’ostruzione delle vie respiratorie e ipersecrezione di muco dovute soprattutto al fumo. Affezione cronica polmonare caratterizzata da ostruzione bronchiale con limitazione del flusso aereo solo parzialmente o per nulla reversibile, progressiva, causata da un’infiammazione cronica delle vie aeree. È la quarta causa di morte in Europa e negli USA.

I sintomi principali sono tosse, asma, bronchite cronica, fiato corto (dispnea). Il fumo è la causa più comune + inquinamento atmosferico + genetica. La prevenzione di tipo primario è smettere di fumare, azioni sui luoghi di lavoro e sull’inquinamento atmosferico; di tipo secondario è lo screening con spirometria per i fumatori e soggetti con tosse dopo i 50 anni.

Tumore

Tumore: il termine tumor (rigonfiamento) è stato coniato sulla base dell’aspetto delle neoplasie che si presentano con massa rilevante sul sito anatomico di origine. Il termine neoplasie che significa nuova formazione oltre all’aspetto esteriore prende in considerazione il contenuto ovvero cellule di nuova formazione. In forma maligna si dice cancro o carcinoma. Le neoplasie sono causate da mutazioni del DNA, le sostanze che causano queste mutazioni sono dette mutagene, le sostanze che causano tumore sono definite agenti cancerogeni. Molti mutageni sono anche cancerogeni ma alcuni cancerogeni non sono mutageni (es. alcol è un cancerogeno che non è mutageno).

Agenti cancerogeni:

  1. Fisici: radiazioni ionizzanti e ultraviolette.
  2. Chimici: steroidi anabolizzanti, alcol, tabacco, amianto.
  3. Biologici: virus animale, HPV.

Il tumore è un gruppo di malattie con diverse localizzazione e tipologia le cui cellule sono dotate di neoplasia (capacità di crescere infiltrando e distruggendo i tessuti vicini), anaplasia (cellule atipiche cioè con caratteristiche differenti dal normale), eterotopia (metastasi cioè capacità di migrare a distanza per via linfatica o ematica).

Il cancro è legato al proprio lavoro, ogni anni 200.000 persone muoiono di cancro in tutto il mondo a causa probabilmente del proprio lavoro. È la seconda causa di morte nei paesi sviluppati. La mortalità cambia in base alla nazione, cresce con l’età e aumenta per i maschi. I più comuni sono il cancro ai polmoni, allo stomaco, al fegato, al colon-retto, alla mammella. Nei bambini la leucemia, i tumori cerebrali e i linfomi.

Aumento delle neoplasie per invecchiamento popolazione + modifiche stile di vita. La vecchiaia è il fattore di rischio più significativo. Fattori ambientali (inquinamento) + genetica. Le abitudini di vita possono inibire o favorire l’azione dei cancerogeni. Fattori comportamentali, ambientali e di lavoro.

Prevenzione primaria ridurre o allontanare i cancerogeni, secondaria fare screening efficaci (es. mammografia).

Modulo 4: I microrganismi

Microbiologia

Microbiologia. Micro significa piccolo, la studia quegli organismi invisibili ad occhio nudo, della cui esistenza possiamo avere certezza solo attraverso l’uso di particolari strumenti ottici. Questi esseri viventi si chiamano microrganismi.

Microrganismi: formati da una sola cellula (unicellulari), vivono e si riproducono grazie a fattori quali acqua, sostanze nutrienti, temperatura e atmosfera adeguate. Vivono nel suolo, nell’aria, nell’acqua, sulla cute, nell’intestino di uomini e animali, su oggetti, cibi e superfici.

Microrganismi patogeni (agenti patogeni): agenti biologici responsabili di decessi e malattie dell’organismo ospite. Sono:

  1. Virus.
  2. Procarioti: batteri (Procarioti = organismi unicellulari privi di membrana nucleare e forniti di una parete rigida).
  3. Eucarioti: miceti e protozoi (Eucarioti = organismi formati da cellule con nucleo ben definito racc
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Scienze mediche MED/42 Igiene generale e applicata

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ceciliae2000 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Igiene generale e applicata e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Universita telematica "Pegaso" di Napoli o del prof Valtorta Roberta.
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