ANATOMIA SECONDO PARZIALE
TESSUTI CONNETTIVI LIQUIDI: SANGUE E LINFA
i tessuti connettivi liquidi sono rappresentati da sangue e linfa e hanno come
caratteristica fondamentale la presenza di cellule immerse in una matrice fluida.
a differenza degli altri tessuti connettivi (come osso o cartilagine), qui la
matrice non è solida ma liquida, permettendo il trasporto rapido di sostanze e
cellule.
SANGUE: STRUTTURA E FUNZIONI
il sangue è un tessuto connettivo liquido con funzione trofica e regolatrice.
significa che non solo trasporta sostanze ma contribuisce anche all’equilibrio
interno dell’organismo (omeostasi).
le sue principali funzioni sono:
-trasporto di ossigeno ai tessuti
-eliminazione di anidride carbonica (CO2)
-trasporto di nutrienti dall’apparato digerente
-trasporto di ormoni e fattori di crescita
-eliminazione di prodotti di rifiuto
-termoregolazione
-regolazione del pH e degli elettroliti
-difesa immunitaria
il sangue è formato da due componenti:
-plasma (parte liquida)
-elementi figurati (parte cellulare)
ELEMENTI FIGURATI DEL SANGUE
comprendono:
-globuli rossi (eritrociti)
-globuli bianchi (leucociti)
-piastrine (trombociti)
globuli rossi (eritrociti)
sono cellule altamente specializzate per il trasporto dei gas respiratori.
presentano caratteristiche fondamentali:
-privi di nucleo (anucleati)
-forma a disco biconcavo → aumenta la superficie di scambio
-molto flessibili → riescono a passare nei capillari più stretti
la loro funzione principale è trasportare:
-ossigeno (O2)
-parte dell’anidride carbonica (CO2)
questo è possibile grazie all’emoglobina, una proteina contenuta nei globuli
rossi formata da:
-4 catene proteiche (globine)
-4 gruppi eme contenenti ferro (Fe2+), che lega l’ossigeno
in base all’ossigenazione si distinguono:
-ossiemoglobina → legata all’ossigeno (colore rosso vivo)
-deossiemoglobina → priva di ossigeno (rosso più scuro)
alterazioni e patologie:
-anemia → riduzione della quantità di emoglobina o eritrociti
-talassemia → difetto genetico nella sintesi dell’emoglobina
-alterazioni morfologiche:
• anisocitosi → variazione dimensioni
• microciti → cellule piccole
• macrociti → cellule grandi
globuli bianchi (leucociti)
sono cellule nucleate con funzione di difesa immunitaria. hanno la capacità di:
-uscire dai vasi (diapedesi)
-migrare nei tessuti
-partecipare a infiammazione e infezioni
si dividono in due grandi gruppi:
-granulociti (polimorfonucleati)
-agranulociti
granulociti:
-neutrofili:
• difesa contro batteri
• funzione fagocitaria (ingeriscono e distruggono i patogeni)
• contengono enzimi come lisozima e mieloperossidasi
-eosinofili:
• difesa contro parassiti
• inattivano istamina
• partecipano alle reazioni allergiche
-basofili:
• coinvolti nelle reazioni allergiche
• rilasciano istamina ed eparina
• legano IgE → scatenano risposta allergica
agranulociti:
-linfociti:
• responsabili della risposta immunitaria specifica
• linfociti B → producono anticorpi (immunoglobuline)
• linfociti T → distruggono cellule infette e regolano la risposta immunitaria
• cellule natural killer → attaccano cellule tumorali o infette
-monociti:
• attività fagocitaria
• si trasformano in macrofagi nei tessuti
• eliminano detriti cellulari e patogeni
• producono citochine (segnali immunitari)
piastrine (trombociti)
non sono cellule complete ma frammenti di citoplasma derivati dai
megacariociti del midollo osseo.
funzioni:
-coagulazione del sangue
-riparazione dei vasi sanguigni
processo di coagulazione:
-lesione del vaso
-formazione di tappo piastrinico (coagulo bianco)
-attivazione della cascata coagulativa (via intrinseca ed estrinseca)
-formazione di fibrina → coagulo rosso stabile
PLASMA
il plasma è la componente liquida del sangue e rappresenta circa il 55% del
volume totale.
composizione:
-90% acqua
-10% soluti
soluti:
-sostanze inorganiche (ioni, gas)
-sostanze organiche
tra le sostanze organiche troviamo:
-proteine plasmatiche (6-8%)
-lipidi (0,5%)
-glucosio (0,1% → glicemia)
-vitamine, ormoni, prodotti di scarto
principali proteine plasmatiche:
-albumine (circa 60%):
• trasporto di molecole
• mantenimento della pressione osmotica
-globuline (circa 35%):
• trasporto
• difesa immunitaria
-fibrinogeno:
• fondamentale per la coagulazione
le immunoglobuline (anticorpi) fanno parte delle globuline e sono prodotte dai
linfociti B.
classi di immunoglobuline:
-IgM → prima risposta
-IgG → risposta secondaria e memoria immunitaria
-IgA → secrezioni (saliva, latte, lacrime)
-IgE → allergie
-IgD → funzione recettoriale
CIRCOLAZIONE DEL SANGUE
il sangue circola in un sistema chiuso:
-cuore → arterie → capillari → vene → cuore
nei capillari avvengono gli scambi tra sangue e tessuti grazie a due pressioni:
-pressione idrostatica → spinge liquidi fuori dal vaso
-pressione osmotica (oncotica) → richiama liquidi dentro il vaso
questo equilibrio permette lo scambio con il liquido interstiziale.
LIQUIDI CORPOREI
-plasma → nei vasi sanguigni
-liquido interstiziale → tra le cellule
-linfa → nei vasi linfatici
la linfa deriva dal liquido interstiziale ed è particolarmente ricca di linfociti,
collegando sistema circolatorio e sistema immunitario.
ANALISI DEL SANGUE
il sangue può essere studiato con:
-striscio su vetrino → analisi morfologica delle cellule
-elettroforesi → studio delle proteine plasmatiche
in provetta con anticoagulante si separa in:
-plasma (parte superiore)
-buffy coat (globuli bianchi + piastrine)
-globuli rossi (parte inferiore)
parametri importanti:
-ematocrito → percentuale di cellule (circa 37-52%)
-emoglobina
-VES (velocità di eritrosedimentazione)
GRUPPI SANGUIGNI
dipendono dalla presenza di antigeni sulla membrana dei globuli rossi:
-gruppo A
-gruppo B
-gruppo AB
-gruppo 0
se incompatibili → agglutinazione → emolisi (rottura eritrociti)
fattore Rh:
-Rh positivo → antigene presente
-Rh negativo → antigene assente
il contatto tra Rh- e Rh+ porta a sensibilizzazione e produzione di anticorpi
(importante in gravidanza).
PRODUZIONE E DISTRUZIONE DELLE CELLULE DEL SANGUE
le cellule del sangue vengono:
-prodotte nel midollo osseo (emopoiesi)
-eliminate quando invecchiano da:
• milza
• fegato
• midollo osseo
EMOPOIESI
è il processo di formazione delle cellule del sangue a partire da cellule staminali
(emocitoblasti).
avviene in:
-midollo osseo rosso:
• tessuto spugnoso
• presente nelle ossa piatte, corte e nelle epifisi delle ossa lunghe
• produce tutte le cellule del sangue
-midollo osseo giallo:
• ricco di tessuto adiposo
• localizzato nella diafisi delle ossa lunghe
• può riattivarsi in condizioni particolari
-TIMO:
• le cellule progenitrici migrano dal midollo
• qui maturano i linfociti T acquisendo immunocompetenza
in sintesi: il sangue è un tessuto fondamentale per la vita perché integra
trasporto, difesa, regolazione e comunicazione tra i vari sistemi dell’organismo,
mentre la sua componente cellulare e plasmatica riflette in modo diretto lo stato
fisiologico e patologico del corpo, rendendolo uno degli strumenti diagnostici
più importanti in medicina.
CUORE E CIRCOLAZIONE SANGUIGNA
Il cuore è un organo diviso in due parti completamente separate, una destra e
una sinistra, che non comunicano tra loro. Questa separazione è fondamentale
perché la parte destra contiene sangue desossigenato, mentre la parte sinistra
contiene sangue ossigenato. In questo modo il sangue delle due metà non si
mescola mai.
La circolazione del sangue nel corpo umano si divide in due grandi circuiti: la
grande circolazione, chiamata anche sistemica, e la piccola circolazione,
chiamata anche polmonare.
La grande circolazione ha il compito di distribuire il sangue ossigenato a tutto
l’organismo. Essa inizia nel ventricolo sinistro, da cui il sangue viene spinto
nell’aorta, l’arteria principale del corpo. Attraverso l’aorta e le sue
ramificazioni, il sangue raggiunge tutti i tessuti, ai quali cede ossigeno e
sostanze nutritive. Dopo aver ceduto ossigeno, il sangue diventa desossigenato e
ritorna al cuore, precisamente all’atrio destro. Il ritorno avviene attraverso tre
principali vie: la vena cava superiore, che raccoglie il sangue proveniente dalla
parte del corpo situata sopra il diaframma; la vena cava inferiore, che raccoglie
il sangue proveniente dalla parte sotto il diaframma; e il seno coronario, che
drena il sangue proveniente dal cuore stesso.
Una volta arrivato all’atrio destro, il sangue passa nel ventricolo destro. Da qui
inizia la piccola circolazione, che ha la funzione di ossigenare il sangue. Il
sangue viene spinto dal ventricolo destro nel tronco polmonare, che poi si
divide nelle due arterie polmonari dirette verso i polmoni.
All’interno dei polmoni, negli alveoli polmonari, avviene lo scambio gassoso: il
sangue cede anidride carbonica e si arricchisce di ossigeno. Dopo questo
processo, il sangue ossigenato ritorna al cuore attraverso le vene polmonari,
arrivando all’atrio sinistro. Da qui passa nel ventricolo sinistro, da cui riprende
nuovamente la grande circolazione
VASI SANGUIGNI E STRUTTURA
I vasi sanguigni si dividono in tre tipi principali: arterie, vene e capillari. Le
arterie sono vasi detti efferenti, cioè portano il sangue lontano dal cuore.
Partono dai ventricoli e trasportano il sangue verso i tessuti. Nella grande
circolazione le arterie trasportano sangue ossigenato, mentre nella piccola
circolazione trasportano sangue ricco di anidride carbonica.
Le vene sono invece vasi afferenti, cioè riportano il sangue verso il cuore. Nella
grande circolazione contengono sangue ricco di CO₂, mentre nella piccola
circolazione riportano sangue ossigenato dai polmoni al cuore.
I capillari sono i vasi più sottili e rappresentano il punto di collegamento tra
arterie e vene. Qui avvengono gli scambi di gas, nutrienti e sostanze di rifiuto
tra sangue e tessuti.
La parete dei vasi sanguigni è formata da tre strati principali, chiamati tonache.
La tonaca intima è lo strato più interno ed è formata da endotelio e lamina
basale. La tonaca media è costituita da muscolo liscio e permette la contrazione
e dilatazione del vaso. La tonaca avventizia è lo strato più esterno ed è formata
da tessuto connettivo che dà sostegno e protezione.
Nelle arterie più grandi, come l’aorta, sono presenti anche fibre elastiche che
permettono di immagazzinare energia durante la sistole, cioè quando il cuore si
contrae, e di rilasciarla durante la diastole, contribuendo a mantenere il flusso
del sangue continuo.
Le vene, soprattutto quelle degli arti inferiori, possiedono valvole situate nella
tonaca intima. Queste valvole impediscono il reflusso del sangue e aiutano a
contrastare la forza di gravità, favorendo il ritorno venoso al cuore.
All’interno dei vasi più grandi si trovano anche i vasa vasorum, piccoli vasi
sanguigni che hanno la funzione di nutrire le pareti dei vasi stessi, perché quelle
più spesse non possono essere nutrite direttamente dal sangue che scorre al loro
interno.
CAPILLARI E SCAMBI
I capillari si distinguono in tre tipi principali.
- I capillari continui hanno endotelio e membrana basale senza interruzioni e
sono poco permeabili; si trovano ad esempio nel sistema nervoso e nei polmoni.
- I capillari fenestrati presentano piccoli pori nell’endotelio che aumentano la
permeabilità e si trovano soprattutto nelle ghiandole endocrine.
- I capillari discontinui, detti anche sinusoidi, presentano ampie aperture sia
nell’endotelio sia nella membrana basale e sono molto permeabili; si trovano
nel midollo osseo.
I capillari formano una rete chiamata letto capillare, situata tra arteriole e
venule, ed è proprio qui che avvengono gli scambi tra sangue e tessuti.
Il passaggio dei liquidi è regolato da due forze principali: la pressione
idrostatica e la pressione osmotica. La pressione idrostatica è maggiore nelle
arteriole e spinge i liquidi fuori dai capillari verso i tessuti. La pressione
osmotica è maggiore nelle venule e richiama i liquidi all’interno dei capillari,
favorendo il ritorno del sangue verso il cuore.
VALVOLE E CICLO CARDIACO
Le valvole cardiache hanno la funzione fondamentale di garantire che il sangue
fluisca sempre in una sola direzione, evitando qualsiasi ritorno all’indietro.
Tra atri e ventricoli si trovano le valvole atrioventricolari: a destra la valvola
tricuspide e a sinistra la valvola bicuspide o mitrale. Tra ventricoli e grandi
arterie si trovano invece le valvole semilunari: la valvola polmonare e la valvola
aortica.
Il ciclo cardiaco è formato da tre fasi principali. Durante la sistole atriale gli atri
si contraggono e spingono il sangue nei ventricoli; in questa fase le valvole
atrioventricolari sono aperte. Durante la sistole ventricolare i ventricoli si
contraggono: le valvole atrioventricolari si chiudono grazie all’azione delle
corde tendinee e dei muscoli papillari, mentre si aprono le valvole semilunari
permettendo l’uscita del sangue verso arteria polmonare e aorta. Infine, durante
la diastole, il cuore si rilassa e tutte le cavità cardiache si riempiono nuovamente
di sangue.
Le corde tendinee hanno un ruolo importante perché impediscono il
ribaltamento dei lembi delle valvole atrioventricolari durante la contrazione
ventricolare, garantendo la corretta chiusura.
MIOCARDIO E SISTEMA DI CONDUZIONE
La parete del cuore è formata da tre strati principali, dall’esterno verso l’interno.
-l’epicardio, cioè lo strato viscerale del pericardio sieroso, formato da mesotelio
e tessuto areolare sottostante.
-il miocardio, che rappresenta la parte muscolare del cuore ed è costituito da
tessuto muscolare cardiaco con cardiomiociti, tessuto connettivo, vasi e nervi.
-l’endocardio, che riveste internamente le cavità cardiache e continua con
l’endotelio dei vasi sanguigni, ricoprendo anche le valvole.
Il miocardio è formato da cellule muscolari chiamate cardiomiociti, unite tra
loro da giunzioni cellulari specializzate. Queste cellule formano un tessuto
muscolare striato cardiaco, caratterizzato da contrazione vigorosa, ritmica,
involontaria e autonoma. I cardiomiociti sono collegati tramite dischi
intercalari, che comprendono fasce aderenti e giunzioni comunicanti,
permettendo sia la coesione meccanica sia la comunicazione elettrica tra le
cellule.
Il sistema di conduzione cardiaco regola e coordina il battito del cuore.
L’impulso elettrico nasce nel nodo senoatriale, situato nell’atrio destro, che
funziona come pacemaker naturale. Da qui l’impulso si diffonde agli atri e
raggiunge il nodo atrioventricolare, poi passa nel fasci
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Sistema linfatico + apparato respiratorio
-
Apparato cardiovascolare
-
Apparato circolatorio (apparato cardiocircolatorio, sistema linfatico, organi emocateretici)
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Apparato cardiovascolare