Scavo archeologico
17/12/18 - Lezione 1
Prof. Mauro Cremaschi
Tell. 335 807 2485
2 CFU
Programma:
- Cos'è l'archeologia
- Storia dello scavo archeologico
- Come e cosa si scava
- Materiali archeologico: la ceramica - la litica
- Materiali archeologici: Il legno
-Archeologia preistorica
- Archeologia classica e postclassica
- Visita al museo Chierici di Reggio Emilia
Testi:
-Civiltà sepolte - CERAM (anni '50: bello da leggere, un po' superato)
-Archeologia: teorie, metodi e pratica - Renfrew C.E. Bahn 1995 - Zanichelli Bologna (ora c'è una
nuova edizione)
-Breisgé (Riasunto)
Come facciamo a sapere cosa è successo nel passato?
Ci sono diversi metodi che si possono usare:
- L'antropologia fisica (forense)
- La paleoantropologia che studia l'evoluzione (es. Homo neanderthalensis)
- Antropologia culturale, che studia "tutto il resto", come le razze (Io non sono come Da' Da') e la dinamica
delle popolazioni.
- Scritti antichi. Problema: chi scrive non dice sempre la verità.
Esempio: Monte Cusna
Un tempo dei cacciatori abitavano il monte Cusna, e il paesaggio era completamente diverso, ad esempio
prima c'era un lago che oggi non c'è più. Sono state ritrvate delle loro pietre costituite da ricce silicee come
selci diaspri e arenarie. Sapiamo che erano loro perchè in natura non erano così, quindi questi cacciaotir
hanno attuato determinate operazioni per ottenerli. Queste pietre erano oggettini di non più di un centimetro
che venivano inserite su un supporto di legno. Considerato che la selce risulta essere molto resistente, essa
veniva usata per la caccia per costruire frecce o arpioni.
Bisongna ricostruire il profilo del suolo così da capire da che periodo vengono gli oggetti ritrovati (Microlitici?
Mesolitici?). Oltre a ciò ai fini archeologici è importante descrivere anche i comportamenti tipici della
popolazione osservata.
La New Archaeology, è una teoria archeologica nata nel 1958 ad opera di Gordon Willey e Philip Phillips. La
New Archaeology ha come presupposto fondamentale quello di determinare i canoni che presiedono allo
sviluppo delle culture. Per riuscirci, sempre più vivo ed essenziale fu l'apporto delle scienze matematiche,
fisiche e naturali (ad es. la datazione dei reperti al radiocarbonio), che permeò l'archeologia processuale della
presunzione di elaborare, attraverso lo studio dei reperti, leggi universali proprie di ogni cultura e località. (In
pratica non ci basa più avere i pezzetti di selce, ma è importante anche ricostruire il contesto in cui sono stati
trovati, come epr esempio con i carboni del fuoco che hanno acceso).
L'archeologia oggi
Conoscere il passato per governare il futuro.
Perchè ci interessa il passato?
Leroi- Gourhan André (francese) scrisse "Il gesto e la parola"
https://monoskop.org/images/e/ed/Leroi-Gourhan_Andre_Il_gesto_e_la_parola.pdf Second il professore è
un libro carino.
Cosa cambia tra una scimmia, un australopiteco, un'uomo di neanderthal, e un uomo sapiens?
- La scimmia ha la coda e cammina a 4 zampe
- L'uomoacquisise una postura eretta così da avere le mani libere, il craniio progessivamete di allarga e il
cervello diventa più grande.
Hanno ruolo importante i fenologi ovveero neurologi che studiano l'area de linguaggio nel cervello,che sale
esponenzilmente nell'uomo sapiens ciò porta alla possibilità di utilizzare un linguaggio pù elaborato.
Gli animali per ogni generazione partono dallo stesso punto, il cervello umano permette la progressione,
facendo partire i propri fili dal punto in cui sono arrivati.
Un'importante fonte storica sono gli scritti, un esempio è quello di Benedetto Croce (uno storico). Le fonti
però vanno storicizzate in un contesto ben preciso.
Alcuni esempi introduttivi:
- La tomba di Saqqara, è una necropoli egiziana ritrovata da poco. Situata a 5 metri di profondità, ha
conservato intatti per millenni, come in uno scrigno, i suoi tesori: la tomba di un sacerdote di nome Wahtye,
vissuto nell'antico Egitto ai tempi delle Piramidi di Giza, è stata scoperta a Saqqara, un sito archeologico a sud
del Cairo che in antichità serviva da necropoli per Menfi, capitale dell'Antico Regno. La tomba risale a 4.400
anni fa e contiene decine di statue e rilievi a colori perfettamente conservati, iscrizioni dettagliate sul
dignitario deceduto e sulla sua famiglia nonché scorci pittorici di vita quotidiana dell'epoca. Gli archeologi che
l'hanno riportata alla luce con una serie di scavi iniziati a novembre 2018 e non ancora terminati.
- L'esercito di terracotta. E' un insieme di statue collocato nel Mausoleo del primo imperatore Qin a Xi'an. Si
tratta di un esercito simbolico, destinato a servire il primo imperatore cinese Qin Shi Huang (260 a.C. - 210
a.C.) nell'Aldilà. Nel 1987 il mausoleo dell'imperatore Qin Shi Huang, di cui l'esercito di terracotta fa parte, è
stato inserito nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.
- Tempio Azteco. Le piramidi mesoamericane sono un elemento importante dell'antica architettura
mesoamericana. Queste strutture erano solitamente piramidi a gradoni con templi costruiti sulla sommità. La
più grande regione mesoamericana contenente piramidi, la più grande del mondo, è quella di Cholula, nello
Stato messicano di Puebla.
- Le Cariatidi di Atene. La cariatide è una scultura utilizzata come colonna, che rappresenta una figura
femminile. Le figure maschili con la stessa funzione prendono invece il nome di telamone o atlante.
-Tomba dei Leopardi. E' un quadro che rappresenza gli etruschi che banchettano La scena del banchetto, è
quella tipica di un momento quotidiano, sono presenti, infatti, le donne, che in Grecia non avrebbero potuto
partecipare.Tutto intorno vi è una tipica abbondanza di magnifiche stoffe, rappresentate secondo la
tradizionale decorazione locale. I convitati stanno sdraiati su coperte a quadri, sui giacigli conviviali, all'aria
aperta, perché ci sono degli alberi dietro a loro.
L'ultima camicia è senza le tasche. Per ultima camicia si intende quella prima di morire e significa che nella
morte non ti porti più nulla.
Storia dell'uomo
Una volta le scimmie antropomorfe vivevano sugli alberi in Africa.
Circa 2-3 milioni di anni fa avvennero dei cambiamenti climatici, le glaciazioni, che per questioni
astronomiche non chiare furono particolamrmente fredde. Questo cambaimento climatico portò a un
progressivo inaridimento della foresta, gli alberi seccarono e quindi queste scimmi ntropomorfe furon
costrette a camminare per terra queste svilupparono (secondo l'evoluzione di Lamark) postura eretta e la
capacità di utlizzare utensili. Questi primi uomini erano scravanger, i cosiddetti spazzini, ovvero i mangia
carcasse. Infatti l'uomo non era in grado di uccidere gli elefanti di palude, però potevano competerre con altri
animali saprofagi. Quindi per un lungo periodo l'umanità si cibò di carcasse (perlomeno ra l'uno e i due milioni
di anni fa).
All'incirca 200'000 anni fa l'uomo scoprì la caccia e il fuoco.
Il nenaderthal è il "cugino" dell' Homo sapiens, che visse nel periodo paleolitico medio, compreso tra i 200
000 e i 40 000 anni fa. Prende il nome dalla valle di Neander (Neandertal) presso Düsseldorf in Germania,
dove vennero ritrovati i primi resti fossili. Fu un "Homo" molto evoluto, in possesso di tecnologie litiche
elevate e dal comportamento sociale piuttosto avanzato, al pari dei sapiens di diversi periodi paleolitici.
Convissuto nell'ultimo periodo della sua esistenza con lo stesso Homo sapiens, l'Homo neanderthalensis
scomparve in un tempo relativamente breve, evento che costituisce un enigma scientifico oggi attivamente
studiato. Essendo vissuto nello stesso periodo del sapiens è stato girato un film: "La guerra del fuoco" in cui
neanderthal e sapiens si incontrano e si mettono insieme. Lo studio del DNA mitocontriale del neanderthal
mostrò che avevano pelo variegato come il gatto soriano, avevano probabilemente capelli rossi e occhi verdi
(o comunque chiari), inoltre aveva i brufoli. Questi hanno preso i caratteri che diventranno poi quelli
caratteristici dei futuri abitnti europei di sapiens. Divertente è la copertina di National Geographic aveva titolo
le donne erano così.
07/01/19 - Lezione 2
due cose mi hanno fregato nella vita: l'Iliade e l'odissea se non avessi trovato quei liruui io mi
ritroverei a fare un libero bancario. cit. Ciò mi ha convinto a fare l'archeologo.
Le prime notizie del lungo processo in cui i primati portano all'uomo che sa fare attrezzi e che lo aiuta
a sopravvivere. I resti di questo periodo si trovano più che altro in Africa. Ci fù poi la lunga fase in cui
l'umanità viveva come scravanger e quindi spazzini. L'umanità poi iniziò la migrazione e prese la
strada soprattutto verso l'oriente, e poi da lì risalgono verso l'Europa. E' Un bel problema sia a livello
del'archeologia preistorica sia anche a quella dell'antropologia (forse) è quello della via out put of
Africa perchè è un itinerario che attraversa il Sahara e va a nord e un altro attraverso l'Oman equindi
la pensola arabica raggiungendo il Pakistan e quindi il continente asiatico. (non importa molto al prof
le strade percorse nel dettaglio). L'uomo a quei tempi non era molto forte: la tecnogia sviluppata fino
a quel moneto non era il massimo e questi dovano riuscire a prendere animali fonte di grassi e
proteine; il risultato è che l'uomo a qei tempi non poteva essere cacciatore. La caccia invece è
documentata con l'uomo di Neanderthal che pur non essendo la nostra specie è colui che ci fornisce
le prove dell'attività di caccia (è l'autoctono d'Europa). I Neanderthal hanno svolto un ruolo
essenziale, nel senso che hanno attraversato l'età glaciale. Il clima sulla Terra cambia (se ciò ti
interessa fai il corso di geoarcheologia che il prof. inizia a Marzo), negli ultimi 2 milioni di anni e forse
un po' di più ha mostrato delle alternanze di periodi più freddi degli attuali con buona parte
dell'emisfero settentrionale coperto di ghiaccio e dei periodi di clima come quello in cui viviamo
adesso e degl ultimi millenni per colpa del'umanità. Il nostro neanderthal si trova in Europa e arriva a
colonizzare anche la zona euro-asiatica come la Russia e la Siberia (ecc.) prima della glaciazione e
quando i ghiacci si espandono si trova a fronteggiare il peggioramento climatico. All'interno della
glaciazione che comincia 125'000 anni fa e finisce 10'000 anni fa (in pratica 115'000 anni di freddo)
avvengono molte cose:
-I cacciatori musteriani si sono adattati bene al loro ambiente (Musteriano è un nome dato dagli
archeologi ad un periodo in cui venivano usati attrezzi prevalentemente di selce, associato
principalmente con l'Homo neanderthalensis e risalente al Paleolitico medio, la parte centrale del
Paleolitico. Prende nome dal sito di Le Moustier, un riparo in roccia nella regione francese della
Dordogna. Il termine fu introdotto da Gabriel de Mortillet nel 1872.). Il problema è sapere che livello
di umanità avesse questa popolazione. Indice rivelatore del grado di umanità che pure è documentata
dall'attività materiale (industria litica) e il grado dele attività sovrastrutturali (tutto quello che
concerne la "spiritualità" e quindi il culto dei morti (per esempio i musteriani effettivamente
seppellivano i morti) infine si valuta l'arte. Già a partre dal neanderthal c'erano forme d'arte come un
frammento di arte parietale e per esempio vicino a Verona nello strato dei musteriani oltre a cervi,
stambecchi e mammut, che erano gli animali da loro cacciati, si trovava anche un gran numero di
scheletri dei rapaci, al quale sistematicamnte mancavano le ali. Gli antropologi hanno considerato ciò
come un metodo di decorazione corporale, quindi la popolazione acquista sempre più tratti di
"umanità" più vicino alla nostra.
- Inoltre durante la glaciazione con un interstadio attorno alo tsage isotopico 3 (stage isotopico indica
i termini dell'età con il quale si misura l'età del quaternario. In particolare misura il rapporto
18O/16O), circa 30'000-35'000 (e forse un po' di più) entra ale nstre latitudini, anche in Italia, l'Homo
sapiens, proveniente da est e soppianta il neanderthal. Le cause di estinzione dei neanderthal è
ancora causa di dibattito, potrebbero essersi estinti perchè cacciati dai sapiens oppure per conto loro.
Fatto sta che da un certo punto in poi, le stesse grotte abitate dal neanderthal furono invece abitate
dal sapiens. Un esempio è in nelle grotte Francesi. Questa gente è benissimo adattata a questo
ambiente, vivono di caccia organizzata (è una caccia pastorizia). A Nord delle Alpi questi praticavano
la caccia alla renna, questo tipo di caccia assomiglia quasi alla pastorizia, perchè qesti vivono
praticamente da parassiti dietro questi branchi, li seguono come i predatori e uccidono gli esemplari
più deboli. Le comunità che ne escono sono dunque ricche, che portano avanti la tecnologia della
scheggiatura della selce e soprattutto scoprono e applicano un'arte parietale sulle pareti delle grotte
vengono decorate con animali (alcuni esempi in Francia meridionale, Spagna, ma anche in Italia) o con
ciottoli colorati. Un divertente manifesto è quello spagnolo che mostra l'arte rupestre di tipo
superiore che parla della vita domestica: c'è la signora che si fa aiutare dalla prole a illuminare e
dipingere le grotte con gli animali selvatici, oggetti della loro casa e della loro sopravvivenza. Questa
gente però viveva vicino (anche molto), ma NON sopra i ghiacciai. Il prof. ha scavato un sito di
musteriani del Paleolitico superiore a Bagaggera, zona Merate, vicino a Como che si trova a solo 4 Km
dalla fronte del ghiacciaio, quindi i musteriani il ghiacciaio l'hanno visto. I cacciatori sopra le Alpi
avevano il ghiacciaio all'altezza di Parigi, o poco più su o Berlino, quindi più su non potevano andare,
in mezzo c'erano le alpi glacializzate e poco più su pure, quindi vivevano nelle grandi pianure che
c'erano in mezzo che a quei tempi erano steppe. Il territorio diponibile quindi si era notevolmete
compresso, ma questo da una parte ha aumentato le quantità di popolazioni, favorendo per esempio
gli scambi, e l'industra litica e le abilità nella caccia si sono notevolete affinate.
In uu momento dopo, alla fine della glaciazione, a 15'000-16'000 anni fa, i cacciatori si sono trovati di
fronte ad un cambiamento ambientale veramente radicale: si lbera per loro un territorio immenso
che nel giro di pochi millenni si libera dai ghiacci tutta l'europa settentrionale fino alla Groenlandia
compresa. Verso sud i deserti che durante la glaciazione si erano espansi anche loro non divenendo
quindi zone abitabili, si ritirano e al loro posto si creano le savane. A questo punto il paleolitico è finito
e inizia il mesolitico. In questo periodo si sviluppa il microlitismo: fino a poco prima le popolazioni non
potevano essere troppo distanti dai despositi di selce, perchè essi non si trovavano ovunque; da qui in
poi la strategia è quella di sfruttare il più possiile il materiale che si possiede, aumentando quindi la
superficie di taglio e riducendo la dimensone del'oggetto, fino ad anche pochi millimetri invece di
avere ogetti di decine di centimetri. Ad esempio con un chilo di selce nel paleolitico si ottenvano 10
cm di taglio utile, il musteriano ne ricava mezzo metro, l'uomo del paleolitico superiore ne ricava 2
metri, l'uomo del mesolitico 5 metri proprio perchè i manufatti si riducono di dimensioni e prelevando
un Kg di selce puoi ricavarci molto di più, quindi il tuo areale di caccia è molto più vasto. In questo
contesto di cacciatori adattati in ogni ambiente ecologico, tra l'africa ddel Nord e l'africa quasi
centrale, l'Europa del Nord ecc. avvieve un fenomento molto importante al piede delle montagne dell'
Anatolia (oderna Turchia) e della Persia: è questo il luogo della mezzaluna fertile a cui viene attaccato
anche l'egitto. Cosa rende importante questo posto? E' il luogo in cui fioriranno poi le principali civiltà
medio-orientali ed è la zona adattata e popolata da cacciatori che cacciano più che altro le gazzelle,
adattandosi alle tecniche di nomadismo di queste, ovvero: in inverno vanno giù a brucare nelle
pianure, come nelle zone a livello dell'Eufrate e quelle che adesso fanno parte del deserto della Siria,
in estate se ne vanno su verso la montagna. Verso 11'000 anni fa c'è una cultura detta dei natufiani
anch'essa mesolitica che però in questo periodo ha un problema legato al clima che divneta
progressivamente arido, con le steppe che non sono più adate agi animali e porta le gazzelle a
migrare. Questi cacciatori allora cercano atro da mangiare: si adattano a mangia l'"erba" questa erba
è però formata da graminacee, come facciano non è noto, ma evidenemente in quache modo
riescono a scoprire come utilizare queste gramnacee, com tagiarle e come trasformarle in farina e
quindi fare del pane e successivamente si mettono persino a coltivare. Il raccolto del grano è un
fatto mesolitico, infatti gli ultimi cacciaori del mesolitico vengono chiamati cacciatori e raccoglitori
essendo che vivono sia di caccia che di ciò che raccolgono. Le popolazioni mesolitiche dell'Africa
settentrionale e quelle mesopotamiche sono caratterizzate da quest tipo di vita, tanto che il Sahara
dopo 10'000 anni è pieno di macine nelle lande desolate, per
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