Anatomia funzionale
Apparati e sistemi
Professore Iuso
Gli apparati sono costituiti da organi differenti tra di loro. I sistemi sono costituiti da organi in cui l’organizzazione morfologica e strutturale è simile.
L'apparato cardiovascolare
L’apparato cardiovascolare è costituito da:
- Il cuore
- I vasi sanguigni
- I vasi linfatici
Il sistema cardiovascolare è un circuito chiuso di tubi collegati tra loro nel quale il cuore funziona come pompa centrale che permette la circolazione. Il volume ematico rappresenta il 6-8% del peso corporeo, nel gatto il 4% ed infatti è molto più suscettibile all’anemia.
Il cuore
Il cuore è un organo cavo muscolare a quattro camere avvolto dal pericardio, collocato nel mediastino al centro della gabbia toracica e formato prevalentemente da tessuto muscolare cardiaco (miocardio). La sistole è l’atto di contrazione dei ventricoli mentre la diastole è l’atto di dilatazione dei ventricoli.
Il circolo sanguigno
Si ha un:
- Circolo polmonare o piccolo circolo: atrio destro - ventricolo destro - tronco polmonare - arterie polmonari - letto capillare dei polmoni - vene polmonari
- Circolo sistemico: atrio sinistro - ventricolo sinistro - aorta - periferia del corpo
- Circolo portale: vena porta dal tratto gastrointestinale - fegato - vena epatica - vena cava caudale - atrio destro
- Circolazione periferica
Il cuore è un organo cavo muscolare formato da 4 camere. Avvolto da pericardio. Le due metà cardiache sono distinte da una parete divisoria completa sia a livello degli atri che a quello dei ventricoli. Gli atri sono collocati in prossimità della base del cuore e avvolgono con le loro auricole cardiache l’origine dell’aorta e del tronco polmonare.
Le arterie e le vene
Nel solco coronario e nei solchi che si diramano a destra e a sinistra decorrono i vari coronari. La parte destra del cuore è venosa mentre la sinistra è arteriosa. Le arterie trasportano per lo più sangue ossigenato ma non è sempre così, pensa alla piccola circolazione.
Durante la gravidanza le vene sulla vena ovarica trasportano le prostaglandine. Pertanto le auricole di sinistra conducono poi all’aorta mentre quelle di destra al tronco polmonare. Il solco interventricolare indica il punto in cui passano le coronarie che partono dall’aorta e irrorano il cuore.
Struttura interna del cuore
L’atrio destro: vena cava caudale e vena cava craniale. Sul solco passano le vene coronarie medie. A sinistra: le vene polmonari ricche di sangue ossigenato. L’auricola dell’atrio destro: la parte muscolare consta dei muscoli pettinati. Il ventricolo destro vede la presenza delle valvole semilunari. Il sangue venoso entra e attraverso il tronco polmonare va nei polmoni.
La tricuspide è costituita da corde tendinee e muscoli papillari della parete e conduce al cono arterioso per dirigersi nel circolo polmonare.
Atri e ventricoli
Atri:
- Atrio destro: il tubercolo intervenoso è la cresta muscolare che si trova tra lo sbocco della vena caudale craniale e caudale, sporge nell’atrio e convoglia il sangue verso l’apertura atrioventricolare. La superficie interna è provvista di creste muscolari (muscoli pettinati).
- Atrio sinistro: l’auricola sinistra è simile a quella destra.
Ventricoli:
- Ventricolo destro: ha la forma semilunare; il sangue venoso dell’atrio destro passa attraverso l’ostio atrioventricolare destro nel cono arterioso per poi sfociare nel tronco polmonare e nei polmoni.
Il cono arterioso è separato dall’ostio atrioventricolare dalla cresta sopraventricolare (tubercolo muscolare nella regione craniale del ventricolo destro). La valvola tricuspide è ancorata per mezzo di corde tendinee ai muscoli papillari della parete. La valvola del tronco polmonare: tre cuspidi o valvole semilunari. La valvola atrioventricolare destra è una struttura valvolare che impedisce durante la sistole il reflusso del sangue nell’atrio. La valvola del tronco polmonare impedisce il reflusso del sangue dal tronco polmonare al ventricolo destro.
Ventricolo sinistro: la parte più robusta di quella del ventricolo destro. Il sangue arterioso dell’atrio sinistro passa attraverso l’ostio atrioventricolare sinistro all’ostio aortico e poi all’aorta. L’aorta si allarga in bulbo aortico che si divide in tre seni aortici e dal seno destro e sinistro originano le arterie coronarie. La valvola bicuspide o mitrale è presente qui. La valvola aortica è simile a quella polmonare.
Il sistema di conduzione
Le cellule muscolari specifiche appartengono al miocardio specifico. Hanno un diametro lievemente superiore a quello delle altre fibre miocardiche specializzate nella contrazione (miocardio comune). Il citoplasma è più abbondante ma più povero di miofibrille.
Il nodo senoatriale funge da pacemaker naturale del cuore. Coordina l’attività cardiaca segnando il ritmo alle altre strutture. Ha la sua posizione sottoendocardica nella parete dell’atrio destro, ventralmente allo sbocco della vena cava craniale. Il nodo atrioventricolare si continua con il fascio atrioventricolare (fascio di HIS). I fasci di HIS (destro e sinistro) raggiungono i muscoli papillari. Le porzioni terminali delle branche del fascio di HIS prendono il nome di Fibre di Purkinje e si continuano con le fibre miocardiche deputate alla contrazione.
Grazie alla presenza del sistema di conduzione dell’eccitazione nel cuore, si sviluppano spontaneamente eccitazioni ritmiche locali, che si trasmettono alle restanti porzioni del miocardio, determinando la sistole. Questa eccitazione si genera autonomamente nel miocardio, determinando la sistole.
Strati del cuore
- Endocardio: sottile strato liscio interno del cuore in continuità con i grandi vasi del cuore.
- Miocardio: strato più inspessito dell’organo, costituito dalla muscolatura del cuore.
- Epicardio: strato più esterno del cuore.
Struttura dell'endocardio
L’endocardio è un endotelio; è lo strato sottoendoteliale interno costituito da tessuto connettivo denso irregolare con fibre collagene ed elastiche. Le fibre elastiche sono particolarmente abbondanti nella parete atriale. Lo strato sottoendoteliale esterno, detto anche sottoendocardico, è costituito prevalentemente da fibre collagene, fibre elastiche disposte lassamente. Può contenere vasi sanguigni e vasi linfatici, cellule adipose e cellule specializzate dell’apparato di conduzione (cellule di Purkinje). Le valvole cardiache sono pieghe endocardiche formate da uno strato centrale di connettivo denso irregolare rivestito da endotelio.
Struttura del miocardio
Fasci e gruppi di cellule miocardiche (miocardiociti) costituiscono il miocardio. I fasci di cellule miocardiche sono immerse in tessuto connettivo lasso che contiene una fitta rete capillare, vasi linfatici e fibre del sistema nervoso autonomo.
Sistema di conduzione
- Nodo senoatriale: rete di cellule miocardiche nodali (miocardiociti modificati) - appiattite, ramificate con scarso corredo miofibrillare e prive di dischi intercalari. In continuità con i miocardiociti del miocardio atriale, separate fra loro da una grande quantità di tessuto connettivo, molto vascolarizzato e con numerose fibre nervose.
- Nodo atrioventricolare: cellule simili al nodo senoatriale
- Cellule del fascio atrioventricolare (di His): di grande diametro, scarse miofibrille alla periferia cellula, area perinucleare ricca di glicogeno, con dischi intercalari.
Scheletro cardiaco
La muscolatura delle pareti atriali e ventricolari prende inserzione sullo scheletro cardiaco:
- Anelli fibrosi: fasci intrecciati di fibre collagene ed elastiche disposti attorno gli ostiatrioventricolari e a quelli dell’aorta e dell’arteria polmonare.
- Trigonio fibroso: connettivo denso irregolare che riempie lo spazio compreso tra gli ostiatrioventricolari e la base dell’aorta. È ossificato nei ruminanti mentre è fibroso nel cane.
- La parte fibrosa del setto interventricolare: fasci di fibre collagene.
La parete degli atri è più sottile di quella dei ventricoli, e quella del ventricolo destro (circolo polmonare) è più sottile rispetto a quella della parete destra (circolo sistemico). In caso di stenosi o insufficienza di una valvola cardiaca, la muscolatura della cavità precedente subisce un processo di ipertrofia e/o dilatazione visibile con ecografia.
Pericardio
Pericardio fibroso: strato esterno che avvolge il cuore, formato da robuste fibre di collagene.
Pericardio sieroso:
- Pericardio viscerale (Epicardio): avvolge strettamente il miocardio, formato da cellule mesoteliali e da un sottile sottostante tessuto connettivo ricco di fibre (protezione, nervi e vasi).
- Pericardio parietale: la lamina seriosa alla base del cuore si riflette e si continua nel pericardio parietale, costituito da uno strato di cellule mesoteliali e da uno strato fibroso di collagene secreto da pericardiociti.
Fra i due foglietti del pericardio sieroso sono presenti normalmente da 20 a 50 ml di liquido chiaro roseo, detto liquido pericardico. Il pericardio è una sottile membrana di origine mesodermica che circonda il cuore. Questa struttura, spessa circa 20 μm, è costituita da due strati distinti: in caso di infiammazione (pericardite), tale liquido può essere prodotto in quantità maggiore, accumulandosi nella cavità pericardica che in questa occasione è riconoscibile nelle indagini ecografiche come una zona priva di eco. Il pericardio è solo limitatamente dilatabile. Un improvviso accumulo di liquido provoca il tamponamento cardiaco: il cuore viene compresso ed è ostacolato meccanicamente nella sua funzione. Il pericardio può ampliarsi quando il cuore aumenta di volume gradatamente.
I vasi del cuore
5-10% del sangue espulso dal ventricolo sinistro decorre nelle arterie coronarie e provvede all’irrorazione del cuore. Arteria coronaria sinistra: nasce dal seno sinistro del bulbo aortico. Decorre tra l’auricola sinistra del cuore ed il tronco polmonare e si dirama in un ramo discendente (ramo interventricolare sinistro) ed uno che decorre nel solco coronario (ramo circonflesso). Arteria coronaria destra: nasce dal seno posto cranialmente nel bulbo aortico. Auricola destra - tronco polmonare sino al solco coronario.
Le arterie coronarie sono arterie terminali; un’ostruzione può causare infarti del miocardio. La vena grande cardiaca decorre per gran parte insieme all’arteria coronaria sinistra, accoglie la vena cardiaca media (solco interventricolare destro) e le vene cardiache minime, infine sbocca nell’atrio destro. Nel cane possono formarsi anastomosi capaci di impedire infarto.
Circolazione fetale e arterie principali
Il tronco polmonare decorre a sinistra dell’aorta ed è unito all’aorta per mezzo del legamento arterioso, che corrisponde al rudimento del dotto arterioso, o dotto di Botallo. Nella circolazione fetale il sangue raggiunge l’aorta direttamente attraverso il dotto di Botallo in quanto non ancora funziona.
Dopo la nascita il dotto di Botallo si restringe fino a chiudersi quando inizia la respirazione. La persistenza del dotto arterioso provoca disturbi circolatori e durante l’auscultazione è possibile percepire il cosiddetto «rumore di locomotiva». Nei pastori tedeschi ci può essere una malformazione fetale in cui il legamento arterioso attraversa dorsalmente l’esofago ostruendo parzialmente l’esofago con disfunzione nella normale assunzione di cibo. Intervento chirurgico in cui il legamento viene legato e rimosso.
L’aorta sale in direzione craniodorsale (aorta ascendente) e forma l’arco aortico. In corrispondenza dell’arco arterioso si trova il legame arterioso residuo del dotto arterioso di Botallo.
Tronco brachiocefalico e arteria succlavia
Il tronco brachiocefalico nasce dall’arco aortico provvede all’irrorazione degli arti toracici, del collo, della testa e di porzioni ventrali del torace.
Arteria succlavia
All’area irrorata dall’arteria succlavia appartengono il collo, gli arti toracici e porzioni craniali e ventrali del torace. La succlavia si ramifica in:
- Tronco costocervicale si divide in:
- Arteria scapolare dorsale: base del collo e zona del garrese
- Arteria intercostale suprema: i primi spazi intercostali
- Arteria cervicale profonda: muscolo cervicale dorsale sino la nuca
- Arteria vertebrale: attraversa il canale trasversale delle vertebre cervicali. Anastomosi tra arteria cervicale profonda e vertebrale.
- Arteria cervicale superficiale: porzione ventrale della base del collo
- Arteria toracica interna: sopra sterno in direzione caudale ed emana rami segmentali agli spazi intercostali. Si divide in arteria muscolofrenica: diaframma ed epigastrica.
- Arteria ascellare: continuazione della succlavia irrora arti toracici (scapola).
Arteria ascellare
L'arteria ascellare è una continuazione della succlavia e irrora gli arti toracici:
- Arteria soprascapolare
- Circonflessa della scapola
- Circonflessa caudale dell’omero
- Toracodorsale
- Scapola omero radio ulna carpo metacarpo falange
Arteria brachiale
L'arteria brachiale è la continuazione dell’arteria ascellare, arteria principale della regione brachiale e della regione del gomito (omero-ulna):
- Arteria circonflessa craniale dell’omero
- Arteria profonda del braccio
- Arteria bicipitale
- Arteria cubitale trasversa
- Collaterale dell’ulna
- Interconnessa comune
Arteria mediana
L’arteria mediana decorre lungo il radio-carpo:
- Arteria radiale
- Ramo palmare del carpo
- Ramo dorsale del carpo
Arteria digitale palmare comune II
- Arteria digitale palmare mediale e laterale
Tronco bicarotide
Il tronco brachiocefalico stacca cranialmente il tronco bicarotico, due arterie carotidi. L’arteria carotide comune attraversa la regione ventrale del collo a destra e sinistra della trachea.
Arteria carotide comune
- L’arteria carotide comune invia l’arteria tiroide caudale (tiroide), l’arteria tiroide craniale [tiroide, laringe (tramite arteria laringea ascendente), faringe (tramite l’arteria faringea craniale)]
- L’arteria occipitale irrora la muscolatura nucale, l’arteria carotide interna irrora l’encefalo (in mammiferi domestici sostituita da rami dell’arteria mascellare).
- L’arteria carotide comune si divide in arteria occipitale, carotide interna ed esterna.
L’arteria carotide esterna, e la sua continuazione, l’arteria mascellare irrorano tutti gli organi, muscoli ed ossa della testa tranne l’encefalo. Nel cane e nel gatto l’arteria carotide sinistra nasce prima dell’arteria carotide destra, non si sviluppa un tronco comune.
Aorta toracica ed aorta addominale
Ad altezza della sesta vertebra toracica l’arto si dirige come aorta discendente in direzione caudale. Nella cavità toracica questo vaso prende il nome di aorta toracica che penetra nella cavità addominale (aorta addominale) attraverso lo iato aortico apertura del diaframma.
Diramazione arteria toracica
- Arterie intercostali dorsali (parete toracica, addominale e midollo spinale)
- Arteria broncoesofagea (albero branchiale-esofago)
- Arteria costoaddominale dorsale (parete addominale)
- Arteria frenica craniale (diaframma, soltanto cavallo)
Diramazione arteria addominale
- Arteria frenica caudale (diaframma, tranne cavallo)
- Arteria lombare (regione lombare)
- Arteria celiaca (organi addominali)
- Arteria epatica
- Arteria splenica-gastrica sinistra
- Arteria mesenterica craniale (organi addominali, pancreas)
- Arterie renali
- Arterie testicolari/ovariche
- Arteria mesenterica caudale (organi addominali)
Aorta iliaca esterna ed interna
L’aorta termina all’ultima vertebra lombare si divide nell’arteria iliaca esterna, interna (entrambe destra e sinistra) e sacrale mediana. L’arteria iliaca esterna è il principale vaso per l’irrogazione degli arti pelvici.
Ramificazioni dell'arteria iliaca esterna
- Arteria circonflessa iliaca profonda (coxale)
- Arteria uterina (solo nella cavalla)
- Arteria cremastrica (cremastere)
- Arteria profonda del femore (muscolatura della coscia)
- Arteria femorale (muscoli coscia)
- Arteria poplitea (ginocchio)
- Arteria tibiale craniale
- Arteria dorsale del piede (tarso)
- Arteria metatarsale dorsale III (metatarso principale)
Ramificazioni dell'arteria iliaca interna
L’arteria iliaca interna è il principale vaso per l’irrogazione organi cavità pelvica e parete della cavità pelvica.
- Arteria sacrale mediale (coda)
- Arteria glutea caudale (muscoli del bacino)
- Arteria pudenda interna
- Arteria ombelicale
- Arteria uterina (eccezione cavalla)
- Arteria prostatica/vaginale (prostata, vescica urinaria, uretra o vagina)
- Arteria rettale caudale
- Arteria perineale ventrale
- Arteria vestibolare
- Arteria dorsale pene o del bulbo del vestibolo
Circolo sistemico (vene)
In generale, le vene conducono il sangue di varia composizione al cuore, mentre le arterie conducono il sangue dal cuore agli organi. Fegato ed ipofisi vengono irrorati sia da arterie che da vene.
Caratteristiche delle vene
Le vene del circolo polmonare contengono sangue ricco di ossigeno e sboccano nell’atrio sinistro del cuore. La composizione del sangue venoso dipende sostanzialmente dalla regione di origine della vena in questione. Le vene somigliano alle arterie ma possiedono una tonaca media notevolmente più sottile. La tonaca intima è provvista di valvole disposte in direzione del cuore; soltanto le vene della cavità cranica e del canale vertebrale sono prive di valvole e vengono indicate con il termine di seni venosi. Le vene delle porzioni distali degli arti possiedono una tonaca media relativamente robusta.
Esempi di sangue venoso
- Il sangue venoso dall’intestino (ricco di sostanze nutritive)
- Dalla milza (ricco di globuli bianchi)
- Dalle ghiandole endocrine (ricche di ormoni)
- Vene renali povere di prodotti metabolici
- Apparato riproduttore femminile: vene trasferiscono prostaglandine prodotte nell’utero con un processo transmurale all’arteria ovarica per l’azione ormonale di luteolisi
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.