Paleografia
La mano, nel disegnare la grafia, tende a semplificare i tratti essenziali delle lettere per alleggerire il lavoro, mentre l’occhio tende a regolarizzare le trasformazioni grafiche, poiché cerca di riconoscere i tratti essenziali delle lettere con il minimo sforzo possibile. L’occhio tende a omogeneizzare la lettura al fine di armonizzare il tutto.
Nella storia della scrittura non si hanno salti, cioè, qualunque scrittura che si presenti seppure sembri un’innovazione può spiegarsi a partire da quella anteriore. La scrittura non sparisce/regredisce in maniera particolare, ma si evolve sempre e noi – tramite la scrittura precedente – possiamo notare gli esiti della successiva.
È necessario distinguere tra scrittura artificiale (fatta a macchina: dattiloscritto, computer, tipografia, una stampa, un’epigrafia fatta con il laser) e scrittura naturale (quella fatta a mano). Ogni scrittura deve essere situata nell’ambiente sociale in cui è stata prodotta e sviluppata.
Ci dovrebbero essere tante paleografie quanti sono gli alfabeti: cinese, araba, ebraica, latina, greca… Questo è anche legato alla produzione del libro e della scrittura stessa. L’analisi paleografica utilizza criteri imparziali di quantificazione. Poi notiamo che l’imparzialità è relativa. Ci sono degli approfondimenti di alcuni ricercatori in cui l’imparzialità non c’è. Ma è come parlare della datazione di un reperto in archeologia (nonostante metodi deduttivi-induttivi dello studio, c’è sempre una ponderabilità data dal singolo individuo).
Carta d’identità
- Forma;
- Modulo;
- Ductus;
- Angolo di scrittura e tratteggio;
- Tratteggio (o peso);
- Legatura.
La forma o la morfologia sono l’aspetto esterno che lo scriba dà ad ogni lettera, e grazie ad essa vengono dedotti tutti gli altri aspetti → L’IDEA PLATONICA.
Steve Jobs e la grafica
Steve Jobs ha diffuso il computer. Jobs cerca, nella Macintosh, di arricchire la struttura grafica della scrittura tramite dei font. Anni prima aveva seguito un corso di calligrafia all’università. Aveva visto che c’erano scritture come la carolina, l’onciale, la gotica… da quelle si è ispirato e ha creato i font. Windows poi gli copia i fonts, li trasforma un pochino e vengono diffusi. Quando scriviamo in Times New Roman, Garamond… siamo di fronte a nient’altro se non l’esito della copia di un’invenzione di un corso che non dava credito, sulla base della calligrafia.
Formula
La forma (che scegliamo un font su Windows o che scegliamo un tipo di scri...
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8. Usi della scrittura latina arcaica, normalizzazione ed esempi di analisi paleografica (tavole) - Paleografia
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