Anni ’60: rinnovamento storiografico
Anni ’60: rinnovamento storiografico: allargamento filoni di ricerca + nuovi approcci metodologici basati su idea che uno stesso fenomeno può essere osservato da differenti angolazioni, tutte relativamente valide se alla base c’è metodo di ricerca affidabile + nuove opzioni di ricerca centrate su argomenti considerati fino ad allora “marginali” (questo sulla spinta di nuovi approcci disciplinari: scienze sociali e collateral studies, che spingono ad aprirsi a nuove tipologie di studio).
Storia delle donne e storia di genere
Storia delle donne e storia di genere. Non stessa cosa. Nasce prima storia delle donne.
Nasce come input culturale proveniente dai movimenti femministi che caratterizzano 1968 e post 1968 (anni Settanta: tentativo culturale di trasformare l’ordine esistente, anche nelle università).
Il 1968 è punto di svolta, in quanto spinge l’attivismo delle storiche per un rinnovamento storiografico non solo politico, ma anche metodologico e nell’ambito della ricerca.
Nel 1969 l’American historical association crea un comitato di donne con lo scopo di introdurre correttivi alle discriminazioni di natura professionale nelle università statunitensi.
Storiografia, università e movimenti femministi
La storiografia, negli Stati Uniti e in Europa è stata dominata fino a quel momento da maschi bianchi (WASP dominavano la vita accademica; università controllate da maschi bianchi). Molti studenti e personale docente assunto su base etnica. Ci sono anche programmi di studio che permettono alle persone di colore di emanciparsi. Nascono nuove università.
Spinta che porta alla volontà di procedere a una ricerca della storia intesa dal punto di vista femminile come necessità per lo sviluppo degli studi storici. La storia deve diventare qualcosa di diverso. Tant’è che viene coniugata anche in termini di “Her story” (superamento della visione della donna come oggetto marginale nell’ambito della ricerca storica).
Sguardo diverso della società (punto di vista femminile).
Rapporto soggetto-oggetto: si cerca di capire come viene costruito il ruolo sociale assegnato da una determinata società alle donne, identificando quali sono le caratteristiche principali di questa costruzione sociale (ruolo maternale / riproduttore, ad es.).
Tema connesso al comprendere come si costruisce posizione di soggettività delle donne in una società dominata da elemento maschile.
Mondo di anni ’60-’70 è un mondo con grande trasformazione evolutiva anche in ambito sessuale, liberazione etica… ma persiste (e continua a persistere) una predominanza economica (e delle relazioni di potere) da parte del genere maschile su quello femminile.
Interesse nel capire come si costruisce l’immagine della donna (e come mai assume una posizione di inferiorità).
Politicizzazione e metodologia della ricerca
Storiografia caratterizzata da forte politicizzazione. Le storiche donne in questa fase sono anche attiviste nel movimento femminista. Esistono problemi di affidabilità metodologica nella loro ricerca. Si inseriscono in filoni storiografici (es. marxismo) che tendono a una lettura ideologica delle relazioni tra i due generi.
La loro azione, dal punto di vista storiografico, è fondamentale nella rottura della prevalenza della ricostruzione della storia, letta tramite il maschile. Categoria alternativa, e altrettanto valida, nella lettura del passato.
Dalla storia delle donne alla prospettiva di genere
Prospettiva delle donne superata negli anni Settanta; introduzione progressiva della categoria del genere. Lo studio tramite una prospettiva di genere non riguarda solo le donne (ma anche gli uomini). Emancipa la storia delle donne da una prospettiva eccessivamente schiacciata su sé stessa.
Es. storiche di origine marxista si concentrano su uso delle categorie del genere nell’analisi delle origini del patriarcato. Altri elementi nello studio delle relazioni di genere (tra anni ’70 e ’80) sono studio della formazione dell’identità del genere (come bambino/bambina sono condizionati nel costruire la loro identità di genere, ad es. con i giocattoli). Nel mondo moderno (‘500-‘600-700) non esistevano differenze nei giocattoli dei bambini. Questa differenza inizia a svilupparsi nel corso dell’800: i bambini iniziano ad avere giocattoli specifici (soldatini, trattore… per… bamboline… per…). Si osserva come questo possa essere fattore di condizionamento nella costruzione dell’identità personale tramite categorie di genere.
Post-strutturalisti: si dedicano alla questione del linguaggio. Questione attuale (oggi si parla di necessaria trasformazione linguistica per eviscerare la lingua dalla sua coloritura di genere). Altro modo di costruire il genere… questo problema non esiste in Stati Uniti/Gran Bretagna (loro hanno il neutro).
Dimensione non solo connessa alla storia della donna in senso stretto: Women, Work and Family / Parité: Sexual Difference and the Crisis of French Universalism… (si analizzano anche strutture sociali in cui le donne si muovono).
American Historical Review e maturazione della storia di genere
1984: articolo pubblicato su American Historical Review.
Rappresenta la maturazione e il superamento della storia delle donne rispetto alla storia di genere.
Articolo rappresentativo di un passaggio di interesse e filoni di ricerca (a cavallo tra anni ’70 e inizio anni ’70) a favore della storia di genere.
Quando si definisce qual è il set di valori normali in una società… esiste una gerarchia di potere connessa a questa normalità.
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