Metodologia della ricerca archeologica
Tra 5 e 8m c'è il fango delle esondazioni del fiume. Da 8,70m inizia qualcosa di diverso. Sempre fango, ma fa riferimento a qualcosa di diverso (es. vecchio alveo del fiume modificato in seguito). Strato a 9/9,50m, fatto di carbone. È qualcosa di strano. Sotto al carbone, coccio-pesto o pezzi grossi di mattone. Vuol dire che la carota ha preso sotto 10m/10,50m ha preso una struttura antica, probabilmente romana (vista la natura della malta).
Dunque sappiamo che il ponte romano di Buonconvento aveva una base in muratura e che era stato usato legno. Poi il ponte è stato distrutto; quando? Con dendro-cronologia o c-14 potremmo scoprire se è stato distrutto in epoca romana o medievale.
Concetti archeologici
Uno spazio, una cosa tangibile. Sintesi di grandi concetti (spazialità, idea di storia, deposito, stratificazione, nostro lavoro) in poche parole. Luogo dove gli archeologi rimuovono materiale fisico per leggere storie. Il sito archeologico è palesemente un contesto (se togliamo alla definizione di Roth la parola "sito").
Dove finisce un sito archeologico? Le arature si sono fermate ad un limite catastale che coincide con un limite di una struttura antica (muro romano). Se con sito archeologico intendiamo resti archeologici, il sito finisce là. Se intendiamo il sito archeologico come lo definisce Roth, è tutta l’area che ha interazione con questo posto e con chi ci viveva.
Il sito archeologico
La zona vicino al muro è, archeologicamente parlando, piena di roba. Ci sono depositi di spazzatura, probabilmente (gli antichi ci buttavano roba, noi la possiamo tirare fuori e capire cose). Solo perché non c'è costruito nulla, non significa che non ci sia nulla. Io riesco a leggere le strutture (che vengono prima della vita), riesco a leggere i crolli (che vengono dopo la vita). La vita vera non riesco a leggerla.
Il sito di Vignale è piccolo, ma è collegato con una serie di relazioni spaziali circostanti. Sito come luogo in cui le tracce si sono particolarmente differenziate. Sito come paesaggio a densità variabile.
Il sito archeologico è un pezzo di presente perché noi identifichiamo quello spazio come spazio in cui vale la pena di approfondire la nostra indagine; pensiamo che possa dare risposte alle nostre domande. Valutazione del potenziale archeologico serve a dire: "guarda, questo pezzo di spazio può darmi informazioni preziose".
Il sito archeologico contemporaneo non coincide quasi mai con quello antico. Molto probabilmente quello contemporaneo sarà una frazione di quello antico. Noi non saremo mai in grado di scavare un intero sito antico. Ne scaveremo una frazione.
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