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Paleografia

13/10/2020 - Studio delle scritture antiche. Valore non solo legato a una funzione di decifrazione della scrittura (non usiamo paleografia solo per sapere cosa c’è scritto in un codice, epigrafe…) è anche lo specchio di pratiche di comunicazione e lettura/scrittura che vengono effettuate in un certo ambiente e in una certa epoca.

Metodo delle 5W di Petrucci

Petrucci – Metodo delle 5W → (chi, come, dove, quando, perché). Dovremmo porci queste domande di fronte a un manufatto.

  • Chi/dove → Rispondono al concetto occidentale di identificazione/localizzazione. Domande da porci (quasi scontate) di fronte a una scrittura.
  • È importante anche il “che cosa”! Si sta parlando di un documento? Di un’epigrafe? Un rotolo?
  • “Perché”? Si scrive il testo/documento? Non solo per motivi psicologici, ma anche politici…
  • Non solo volere dell’autore, ma anche del copista, del possessore del libro…

CHI – COME – DOVE – QUANDO – PERCHÉ → primo capitolo manuale di Petrucci.

Paleografia: una disciplina complessa

Paleografia non solo storia della scrittura per fini datanti, localizzanti o capire cos’è… è una vera e propria disciplina, all’interno della quale identifichiamo vari percorsi… (Petrucci → dovrebbe esserci una paleografia per ogni tipo di scrittura: greca, latina, cinese, ebraica…).

L’alfabeto che studieremo è quello LATINO, il più importante a livello mondiale. Perché? Alla base dei segni/grafemi con cui vengono traslitterate tutte le lingue del mondo.

Vedremo scritture di tipo prevalentemente librario (per le scritture di tipo documentario, siamo più vicini alla diplomatica. All’interno di questo corso metteremo elementi di diplomatica, senza parlare di tutte le scritture documentarie dell’antichità, ma solo privilegiandone alcune – soprattutto nel Medioevo).

Petrucci riassume tutto in un capitolo di 2 pagine e mezzo. Oggi iniziamo il dizionario paleografico.

Principi logici dell'analisi paleografica

Il tracciato di ogni scrittura è soggetto a due influenze opposte:

  • Quella della mano che scrive;
  • Quella dell’occhio che legge.

Questo anche per scrittura a macchina. La mano, nel disegnare la grafia, tende a semplificare i tratti essenziali delle lettere per alleggerire il lavoro, mentre l’occhio tende a regolarizzare le trasformazioni grafiche, poiché cerca di riconoscere i tratti essenziali delle lettere con il minimo sforzo possibile.

Anche se abbiamo scritto in maniera veloce, giorni dopo rispetto alla scrittura dovremmo essere in grado di rileggere la nostra grafia.

Considerazione neurologica → il cervello di una…

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/09 Paleografia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lucabeagle di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Paleografia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Siena o del prof Magionami Leonardo.
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