10/11/2020 – Paleografia tavola 71b (S. Agostino – incipit libellus sancti Agostini…)
Tavola proveniente dalla Biblioteca Nazionale di Francia.
Ms. lat. 12219.
Manoscritto importante in quanto dimostra la persistenza della “gerarchia grafica della carolina”:
- Parte iniziale in capitale maiuscola;
- Sotto onciale;
- Sotto carolina.
Manoscritto di S. Agostino (1029-1030)
Lettere caratteristiche
- La A di tipo cosiddetto carolingio
- Le E rotonda e con un piccolo occhiello chiuso
- La N minuscola con tratti leggermente divaricati in basso
- La G con un doppio occhiello aperto
- I legamenti CT e ST, il nesso ET
- Scarso numero di legamenti e abbreviazioni
- Progressiva scomparsa di varianti
- Precisa identificazione di ogni lettera
10/11/2020 – Paleografia tavola 71b (S. Agostino – incipit libellus sancti Agostini…)
Tavola proveniente dalla Biblioteca Nazionale di Francia.
Ms. lat. 12219.
Manoscritto importante in quanto dimostra la persistenza della “gerarchia grafica della carolina”:
- Parte iniziale in capitale maiuscola;
- Sotto onciale;
- Sotto carolina.
Manoscritto di S. Agostino (1029-1030)
Lettere caratteristiche
- La A di tipo cosiddetto carolingio
- Le E rotonda e con un piccolo occhiello chiuso
- La N minuscola con tratti leggermente divaricati in basso
- La G con un doppio occhiello aperto
- I legamenti CT e ST, il nesso ET
- Scarso numero di legamenti e abbreviazioni
- Progressiva scomparsa di varianti
- Precisa identificazione di ogni lettera
Evoluzione della scrittura carolina
Non più allineamento sul rigo di base, ma frazionamento e senso disordinato della pagina. Scrittura meno morbida sul rigo. Orientamento si inclina a destra. Modulo più pesante e aste perdono aspetto clavato.
Con la fine del secolo decimo e con il secolo successivo la produzione di libri torna a buoni livelli di qualità e quantità.
Le differenze già in atto fra le categorie di libri si precisano e si accentuano.
Le datazioni dei manoscritti vergati in carolina tra il secolo decimo e dodicesimo presentano difficoltà.
X secolo: renovatio librorum = produzione libraria legata e generi letterari.
Nei secoli decimo e undicesimo si espanse in tutta Europa per i documenti pubblici e privati (ad eccezione della cancelleria pontificia).
Nelle documentazioni cancelleresche la carolina venne però modificata da artifici cancellereschi. Questa tipizzazione sarà detta minuscola diplomatica.
Carolina che nasce e si sviluppa nelle cancellerie = minuscola diplomatica
Questo stile grafico sarà adoperato da tutte le cancellerie europee e questo fatto, nell’undicesimo e dodicesimo secolo, renderà simili gli atti emanati dalle curie di Europa, mettendo le basi per la koinè grafica del secolo tredicesimo.
Con la seconda metà del secolo undicesimo, una volta ricomposta una unità grafica persa da secoli la scrittura venne modificata attraverso un complesso processo nella minuscola libraria Gotica
Caratteristiche della romanesca
I primi manoscritti romani in carolina risalgono al secolo nono, hanno in loro alcune caratteristiche dell’Onciale dei secoli precedenti.
Nel corso del decimo secolo si particolarizza venendo comunemente definita romanesca.
- Modulo relativamente grande.
- Inclinazione verso destra conservata fino al secolo undicesimo.
- Schiacciamento del corpo delle lettere e degli occhielli.
- Presenza di legamenti reali o falsi eseguiti per alto.
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3. La minuscola carolina, la rinascenza grafica carolingia - Paleografia
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Formazione, canonizzazione e periodizzazione della Minuscola Carolina
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Passaggio dalla maiuscola alla minuscola
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Lezioni, Paleografia latina