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Archivistica II – 15/04/2021

Meccanismi di costruzione di sistemi di conservazione

Problema particolare (visto ieri) dei meccanismi di costruzione di sistemi di conservazione. Non che problemi di produzione spariscano, ma si riducono nel passaggio da documentazione che in età medievale è fortemente dipendente dalla manus notarile (fides explicita) alla fides implicita (produzione di cancelleria).

Impatto storico sugli enti istituzionali

Ciò che è accaduto tra fine Ottocento ed età post-unitaria ha inciso sul ruolo dell’istituzione nella società. Oggi il termine “amministrazione comunale” si rifà – idealmente – al comune medievale; sul piano del rigore e analisi istituzionale, in realtà, la distanza è enorme: non solo in virtù della dimensione statale che il comune medievale tende ad avere (Comune di Siena vero e proprio Stato, Repubblica, con caratteristiche di un comune medievale).

Il comune come noi lo conosciamo, in realtà, si ricollega più direttamente a quella forma di organizzazione di persone che vien fuori con l’età delle riforme introdotte dai francesi tra fine Settecento e inizio Ottocento (Toscana una delle tante aree inserite organicamente nell’Impero). Anche altri stati di influenza francese (nel nord Italia, ad esempio) riflettono questa nuova cultura.

Enti pubblici e loro autonomia

Ente pubblico-ufficio periferico dello Stato (es. prefettura, questura, tribunale vs comuni, province, regioni). Interessi pubblici possono essere gestiti direttamente dallo Stato (tramite proprie strutture) o svolti da soggetti senza dipendenza gerarchica da Stato.

Enti pubblici sono struttura pubblica non gerarchicamente dipendente da strutture di governo (può trovarsi in conflitto con lo stesso): prefetto, presidente del tribunale, direttore di Archivio di Stato… dipendono da ministeri centrali (proiezioni in ambito locale dello Stato)… enti pubblici non hanno dipendenza diretta in termini gerarchici da Stato (votiamo rappresentanti in ambito comunale direttamente; poi riforma di province ha fatto sì che fosse organo di secondo livello: votiamo per governatori o presidenti di regione, a loro volta istituzioni pubbliche ma che agiscono su certi temi perché è nella loro competenza).

Dimensione territoriale dell'istituzione comunale

Comune è dimensione istituzionale di una comunità, che si collocano in un ambito territoriale definito. La dimensione territorialistica è parte costitutiva dell’istituto comunale. La giurisdizione e ambito di intervento di un sindaco si ferma sulla linea di confine di un altro sindaco. Intervento dunque determinato su base territoriale.

Accanto a questa dimensione territoriale, ci sono alcune leggi che precisano compiti più “pertinenti”, magari limitati ma definiti precisamente dalla legge, sui quali vi è la potestà di intervenire da parte di amministratori del Comune.

Divisione dei poteri in Toscana

A fine Settecento in Toscana (impatto rivoluzione francese) abbiamo una divisione di poteri (amministrativo e giudiziario) – famosa tripartizione dei poteri (da illuminismo e poi applicati da Rivoluzione francese): potere esecutivo, legislativo, giudiziario.

L’età contemporanea ha portato nelle aule di tribunali i giudici che hanno studiato giurisprudenza alle università (prima si amministrava giustizia anche senza aver avuto formazione specifica).

Enti pubblici territoriali e non territoriali

Abbiamo parlato di enti pubblici territoriali. Ci sono anche enti pubblici non territoriali, che hanno fini determinati estesi a tutto il territorio nazionale. Dunque non sono dipendenti dello Stato, hanno una loro autonomia.

Ci sono state stagioni politico-ideologiche che hanno portato a proliferazione di enti pubblici (durante Fascismo molto diventò pubblico, lo stesso Partito nazionale fascista; in parte anche nell’immediato secondo Dopoguerra: mantenimento di istituzioni in ambito assistenziale, assicurativo, medico… dunque enti pubblici divenute decine e decine di migliaia. A inizio anni Settanta si iniziò un’opera di chiusura di molti di questi enti, con molte resistenze, e se ne contavano circa. 60.000-70.000). Di cosa si occupavano? Di cose pubbliche (Unione edilizia nazionale), economia (IRI), partecipazione pubblica (Alitalia), assistenziale (INPS). L’opera nazionale Balilla, l’ente giovanile del littorio… tutti soppressi questi ultimi.

Importanza degli enti pubblici in archivistica

Affrontare per età contemporanea dall’800 in poi è complesso. Dunque parliamo di istituzioni pubbliche che non dipendono dallo Stato. Questo è importante in archivistica oggi per chi vuol fare ricerca. Tutte le strutture dello Stato (gli uffici centrali dello Stato, es. ministeri, e tutte le loro articolazioni periferiche, uffici che in territori regionali, provinciali, talvolta comunali) hanno l’obbligo di versare le carte agli archivi di Stato (i ministeri ad Archivio centrale dello Stato), gli uffici periferici negli archivi periferici.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/08 Archivistica, bibliografia e biblioteconomia

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