Concetti Chiave
- Il romanticismo, originariamente associato a testi in lingua romanza, ha evoluto il suo significato per includere opere sentimentali e una maggiore attenzione all'animo umano.
- L'eroe romantico emerge come figura distaccata dalla realtà, caratterizzato da un senso di superiorità che si traduce in eroismo, culminando nel concetto di "superuomo".
- Le caratteristiche dell'eroe romantico includono il titanismo, evidenziando una grandezza spirituale e culturale, ma senza reale impatto sulla realtà circostante.
- L'eroe romantico è anche vittimistico, vivendo come un combattente perseguitato dalla sfortuna e incapace di raggiungere i propri obiettivi.
- La figura dell'eroe si realizza come "fuori legge", spesso intraprendendo vie illegali per affermare la propria identità e resistere all'emarginazione sociale.
Origini e significato del Romanticismo
Con il termine romanticismo ci si riferisce ad una serie di tendenze aventi caratteristiche in comune. Oggi, il termine riguarda chi indugia al sentimentale, tuttavia, originariamente intorno al 12-13 secolo era utilizzato con il grado di aggettivo latino “romanica” con cui erano designati i testi scritti in lingua romanza(loqui romanicae) quindi, con una connotazione solamente linguistica. In seguito, in Inghilterra il termine fu ripreso per indicare i romanzi cavallereschi, cambiano di conseguenza un nuovo significato semantico. Nel settecento, invece, fu adoperato per rappresentare in senso dispregiativo tutte le opere con una spiccata inclinazione al sentimentale e quindi, contrarie allo spirito illuministico. Nell’800 invece, riguardava un insieme di tendenze il cui tratto comune era espresso da una vivace attenzione per tutto ciò che riguardasse l’animo umano e la psiche (affermare che il romanticismo nasce come reazione all’illuminismo, è corretto in parte)
Evoluzione del concetto di eroe
Mentre l’intellettuale della precedente tradizione letteraria europea faceva parte di un gruppo più ampio (nel 400-500 era un cortigiano, nel 900 un funzionario) nel romanticismo essendo distante dalla realtà che gli è estranea, si sente un eroe. Per cui tale distacco si traduce in eroismo, che sarà estremizzato ad esempio con Nitche nel “superuomo” . Tal eroe si contraddistingue per il suo carattere:
Caratteristiche dell'eroe romantico
1.Titanico: si tratta di eroi mitologici dalle grandi dimensioni, da qui appunto il fenomeno del titanismo (Vittorio Alfieri e Ugo Foscolo avevano introdotto questa tematica). L’intellettuale di quest’epoca è consapevolmente superiore ai suoi simili per la sua grandezza spirituale e culturale. Si tratta tuttavia, di una supremazia fallimentare poiché non apporta minime se non nulle modificazioni della realtà.
2.Vittimistico: l’uomo romantico è un combattente perseguitato dalla sfortuna perché non si sente accettato dalla società. Per questo motivo, non consegue i suoi propositi e obiettivi. Di conseguenza l’eroe è caratterizzato da una dimensione dualistica che lo rende invincibile da una parte, ma allo stesso tempo, vittima delle circostanze dall’altra.
3.Fuori legge: caratteristica nata dalla naturale conseguenza degli altri due aspetti. Il romantico si realizza come bandito perseguendo la strada dell’illegalità al servizio del male, dal momento che gli altri non gli consentono di esprimersi compiutamente →atto di scelta estrema.
4.Geniale: genialità puramente intellettiva e non spirituale o culturale. L’intellettuale è una personalità divina la cui acutezza e ingegnosità deve essere un modello per tutta la società che, in questo modo è quasi educata ed istruita.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine etimologica del termine "romanticismo"?
- Come si evolve il concetto di eroe nel Romanticismo rispetto alle tradizioni precedenti?
- Quali sono le principali caratteristiche dell'eroe romantico?
- In che modo l'eroe romantico riflette la dualità della condizione umana?
Il termine "romanticismo" deriva dal latino "romanica", utilizzato nel 12-13 secolo per designare testi scritti in lingua romanza, con una connotazione inizialmente linguistica, prima di evolversi per indicare romanzi cavallereschi in Inghilterra e opere sentimentali nel settecento.
Nel Romanticismo, l'intellettuale si percepisce come un eroe distaccato dalla realtà, contrariamente alle tradizioni precedenti dove l'intellettuale era parte di un gruppo. Questo distacco si traduce in un eroismo che si esprime in forme estreme, come il "superuomo" di Nietzsche.
L'eroe romantico è titanico, vittimistico, fuori legge e geniale. Queste caratteristiche lo rendono un combattente perseguitato dalla sfortuna, un bandito che cerca di esprimersi al di fuori delle norme sociali e una figura di grande intelligenza, ma con una supremazia che spesso risulta fallimentare.
L'eroe romantico incarna una dimensione dualistica: è invincibile nella sua grandezza e aspirazione, ma al contempo vittima delle circostanze e della società che non lo accetta, evidenziando così la complessità della condizione umana nel contesto romantico.